Assimilazione culturale

L'assimilazione culturale è un tipo particolare di acculturazione. Con questa espressione si intende quel processo per cui un individuo o un gruppo abbandona la propria cultura e cerca di assumere quella dominante.
Tipologie
[modifica | modifica wikitesto]Solitamente, i soggetti dell'assimilazione culturale sono gruppi etnico-linguistici di origine esterna rispetto ai paesi in cui sono residenti; pur tuttavia, il termine è impiegato anche in riferimento all'assorbimento di specifici gruppi autoctoni (portatori ugualmente di distinte culture e subculture minoritarie) in una comunità statale largamente istituzionalizzata, la cui cultura è ritenuta dal suddetto gruppo etnico minoritario come più sofisticata o prestigiosa rispetto alla propria.
L'assimilazione culturale presenta aspetti positivi e negativi[1][2][3][4], a seconda che si facciano prevalere concezioni civiche e concezioni etnico-culturali della nazione[5].
Tra i vantaggi dell’assimilazione culturale vi è innanzitutto una maggiore coesione sociale. Condividere una lingua e alcune norme comuni può facilitare la comunicazione, ridurre i conflitti e favorire l’integrazione nel mondo del lavoro e nelle istituzioni. Inoltre, l’assimilazione può offrire maggiori opportunità economiche e sociali agli individui, permettendo loro di partecipare più attivamente alla vita del paese ospitante. In alcuni casi, può anche contribuire a superare discriminazioni e barriere sociali, favorendo un senso di appartenenza e di uguaglianza.
In ogni caso, questo processo porta alla perdita di tutte o molte delle caratteristiche culturali che rendevano il gruppo differente e distinguibile. Uno dei principali rischi è la perdita dell’identità culturale originaria: tradizioni, lingua e valori possono essere progressivamente abbandonati, portando a un impoverimento della diversità culturale. Questo processo può generare sentimenti di alienazione.
Una regione o una società dove è avvenuto un qualsiasi tipo di assimilazione culturale è generalmente chiamata melting pot.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo storico | Area | Attori principali | Modalità di assimilazione | Esempi |
|---|---|---|---|---|
| Antichità[6][7][8] | Mediterraneo | Impero Romano | Lingua, diritto, cittadinanza | Latinizzazione di Gallia e Hispania |
| Medio Oriente | Impero Persiano | Integrazione amministrativa | Popoli deportati ma tollerati | |
| Età ellenistica[9] | Mediterraneo–Asia | Regni ellenistici | Diffusione della lingua greca | Alessandria, Asia Minore |
| Medioevo[10][11] | Europa | Chiesa cristiana | Conversione religiosa | Popoli germanici e slavi |
| Medio Oriente e Nord Africa | Califfati islamici | Arabizzazione e Islamizzazione | Egitto, Maghreb | |
| Età moderna[12] | Americhe | Spagna, Portogallo | Assimilazione forzata | Indigeni americani |
| Africa e Asia | Francia, UK | “Missione civilizzatrice” | Africa occidentale francese | |
| XIX secolo[13] | Europa | Stati-nazione | Lingua e istruzione | Francia (baschi, bretoni) |
| Oceania | Francia, UK, Spagna | Assimilazione forzata | Australia, Nuova Zelanda | |
| XIX–XX sec[14]. | USA, Canada | Stati nazionali | Scuole residenziali | Nativi americani |
| XX secolo[15] | Coloniale/Postcoloniale | Imperi europei | L’assimilazione imposta dal potere dominante incontra risposte attive: rifiuto, adattamento selettivo, sincretismo, resistenza culturale o politica | Algeria, India |
| XXI secolo[16] | Globale | Stati moderni | Integrazione selettiva | Migrazioni contemporanee |
| Periodo storico | Tipo di assimilazione | Caratteristiche principali |
|---|---|---|
| Impero russo | Forte e spesso forzata | Russificazione, imposizione della lingua russa, Ortodossia, limitazione delle culture locali |
| URSS (anni ’20) | Debole/inversa | Promozione iniziale delle lingue e identità locali (korenizacija) |
| URSS (da Stalin al 1991) | Forte | Russificazione, repressione, deportazioni, russo lingua dominante |
| Federazione Russa | Moderata ma continua | Centralizzazione, riduzione lingue minoritarie, identità russa dominante |
Nel mondo
[modifica | modifica wikitesto]L’assimilazione culturale è più evidente in quei paesi che hanno storicamente incoraggiato l’integrazione dei migranti o delle minoranze in un’unica cultura dominante, spesso attraverso la lingua, la scuola e le istituzioni. Tuttavia, il grado di assimilazione dipende dal modello di integrazione adottato: alcuni paesi privilegiano l’assimilazione, altri il multiculturalismo[20].
Nei paesi islamici, l’assimilazione culturale è forte rispetto a chi è “esterno” alla cultura dominante (minoranze etniche o religiose, immigrati), ma non è necessariamente universale. Tra la popolazione autoctona musulmana, la cultura è già condivisa, quindi parlare di assimilazione ha meno senso[21][22][23][24].
| Paese | Caratteristiche dell’assimilazione |
|---|---|
| Francia[25] | Modello “repubblicano”: forte enfasi sulla lingua francese e sui valori repubblicani comuni; minor attenzione al mantenimento delle culture locali o immigrate. |
| Giappone[1] | Popolazione relativamente omogenea; politiche educative e sociali favoriscono l’adozione della cultura e lingua giapponese, con bassa tolleranza alla diversità culturale. |
| Stati Uniti (storicamente)[26] | Il cosiddetto “melting pot”: immigrati provenienti da culture diverse venivano incoraggiati a integrarsi e adottare lingua, costumi e valori americani. Negli anni 2000, 2010 e 2020 il modello si è parzialmente evoluto verso il multiculturalismo. |
| Germania (XX secolo, post-1945)[27] | Periodi di forte assimilazione culturale per migranti e minoranze, soprattutto con la seconda generazione di immigrati; oggi il paese tende a un approccio più inclusivo. |
| Italia (storicamente)[28][29] | Forte pressione verso un’identità nazionale unitaria; minoranze linguistiche o regionali spesso assimilate tramite scuola e istituzioni. |
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Daniele Fiorentino, Le tribù devono sparire: la politica di assimilazione degli indiani negli Stati Uniti d'America, Roma, Carocci, 2001
- Asher Colombo e Giuseppe Sciortino (a cura di), Stranieri in Italia, Assimilati ed esclusi, Il Mulino, Bologna, 2002
- J.W.Berry, Y.H. Poortinga, M.H.Segall, P.R. Dasen, Psicologia transculturale, trad.it. Guerini, Milano 1994
- (FR) Michèle Tribalat, De l'immigration à l'assimilation: enquête sur les populations d'origine étrangère en France (avec la participation de Patrick Simon et Benoît Riandey) Paris, La Découverte, 1996. ISBN 2-7071-2543-1
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Acculturazione
- Assimilazione forzata
- Identità (scienze sociali)
- Integrazione (scienze sociali)
- Melting pot
- Seconde generazioni
- Romanizzazione (storia)
- Italianizzazione (fascismo)
- Cristianizzazione
- Islamizzazione
- Africanizzazione
- Albanizzazione
- Arabizzazione
- Castiglianizzazione
- Croatizzazione
- Ellenizzazione
- Francizzazione
- Germanizzazione
- Indianizzazione
- Polonizzazione
- Russificazione
- Thaificazione
- Turchizzazione
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Milton M. Gordon, Assimilation in American Life (1964)
- ↑ Will Kymlicka, Multicultural Citizenship (1995)
- ↑ UNESCO, Universal Declaration on Cultural Diversity (2001)
- ↑ Zygmunt Bauman, La società dell’incertezza
- ↑ Hans Kohn, The Idea of Nationalism: A Study in Its Origins and Background, Macmillan, 1944.
- ↑ Greg Woolf, Becoming Roman (1998)
- ↑ Mary Beard, SPQR (2015)
- ↑ Pierre Briant, From Cyrus to Alexander (2002)
- ↑ Green (1990)
- ↑ Peter Brown, The Rise of Western Christendom (2013)
- ↑ Marshall Hodgson, The Venture of Islam (1974)
- ↑ Conklin (1997)
- ↑ Eugen Weber, Peasants into Frenchmen (1976)
- ↑ David Wallace Adams, Education for Extinction (1995)
- ↑ Frantz Fanon, I dannati della terra (1961)
- ↑ Will Kymlicka, Multiculturalism (2012)
- ↑ Russificazione - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 18 gennaio 2026.
- ↑ Hamida <1992> Osmanova, L'influenza linguistica e politico-culturale russa sulla lingua e cultura dell'Azerbaigian nel quadro storico dal XIX secolo ad oggi, 10 marzo 2025. URL consultato il 18 gennaio 2026.
- ↑ (EN) National Minorities in Putin's Russia: Diversity and Assimilation, su Routledge & CRC Press. URL consultato il 18 gennaio 2026.
- ↑ Maïlys Samba, Rasyid Bo Sanitioso e Yara Mahfud, Beyond boundaries: Interculturalism, tolerance, and the promotion of positive intergroup attitudes toward muslims in France, in International Journal of Intercultural Relations, vol. 109, 1º novembre 2025, pp. 102255, DOI:10.1016/j.ijintrel.2025.102255. URL consultato il 18 gennaio 2026.
- ↑ Al-Rasheed, A History of Saudi Arabia, 2010
- ↑ Fischer, Iran: From Religious Dispute to Revolution, 2010
- ↑ Pendleton, Cultural Integration in the Arab World, 2012
- ↑ Zürcher, Turkey: A Modern History, 2004
- ↑ Facchetti, Modelli di integrazione in Europa, 2020
- ↑ (EN) America's Problem of Assimilation, su Hoover Institution. URL consultato il 18 gennaio 2026.
- ↑ Springer, Journal of International Migration and Integration, 2016
- ↑ La politica linguistica in Italia. Dall’unificazione nazionale al dibattito sull’internazionalizzazione - SISSCO, su sissco.it. URL consultato il 18 gennaio 2026.
- ↑ Minoranze linguistiche storiche | Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione, su libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it. URL consultato il 18 gennaio 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su assimilazione culturale
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Storia del termine "assimilazione", su comune.torino.it. URL consultato il 14 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2005).
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