Michael McElhatton

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Michael McElhatton

Michael McElhatton (Terenure, 12 settembre 1963) è un attore e sceneggiatore irlandese.

Attore irlandese molto attivo nella televisione e nel teatro, è noto principalmente per il suo ruolo di Roose Bolton nella serie televisiva Il Trono di Spade.[1][2][3] Come sceneggiatore si ricorda il suo lavoro per le serie televisive irlandesi Your Bad Self, Fergus's Wedding e Paths to Freedom. Ha inoltre firmato la sceneggiatura del film Spin the Bottle insieme al regista Ian Fitzgibbon, con il quale ha più volte collaborato.[4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

McElhatton è nato nel 1963 a Terenure,[4] sobborgo alle porte di Dublino, da modesta famiglia.[4] Inizia a studiare recitazione al Terenure College, scuola nota per avere una tradizione nel teatro,[4] e successivamente trascorre otto anni a Londra dove si diploma alla Royal Academy of Dramatic Art nel 1987.[4][5] Rientrato in Irlanda agli inizi degli anni novanta, inizia la sua carriera di attore principalmente in teatro e in televisione.[4] La sua prima prova attoriale si ha nel cortometraggio The Loser (1990). Nel 1996 è diretto da John Carney nel film November Afternoon, dove interpreta il personaggio principale.[6][7] Tra la fine degli anni novanta e l'inizio degli anni duemila, McElhatton partecipa a numerose serie e film per la televisione irlandese, ma continua a collaborare con vari registi cinematografici irlandesi allora agli esordi come Paddy Breathnach e Conor McPherson ricoprendo ruoli secondari in I dilettanti (1997), Saltwater (2000), Blow Dry (2001) e Actors (2003).

Tra il 2000 e il 2002 diviene un volto noto del piccolo schermo irlandese grazie alla partecipazione a sit-com come Paths to Freedom e Fergus's Wedding dirette dell'amico Ian Fitzgibbon, nelle quali interpreta il personaggio principale.[4] McElhatton ricopre per queste serie televisive oltre a quello di attore anche il ruolo di sceneggiatore, scrivendo le sceneggiature di tutti gli episodi.[4] Il personaggio di Rats, da lui scritto e interpretato in Paths to Freedom, diventa popolare tra il pubblico tanto da permettere di dedicargli un intero lungometraggio: esce così nel 2003 Spin the Bottle, diretto da Ian Fitzgibbon, con il quale McElhatton firma la sceneggiatura.[4] Successivamente diminuiscono i ruoli principali, ma continua interpretando personaggi minori in film di registi di calibro come Lenny Abrahamson, John Boorman e Kari Skogland. McElhatton comparirà anche in successivi lungometraggi dell'amico di vecchia data Ian Fitzgibbon, come in Perrier's Bounty (2009) e Death of a Superhero (2011). Ritorna nelle vesti di sceneggiatore nel 2010 scrivendo sei episodi della sit-com Your Bad Self.

Nel decennio successivo arriva la svolta nella carriera dell'attore con ruoli in produzioni di maggiore rilievo. Nel 2011 partecipa al film Albert Nobbs diretto da Rodrigo García, mentre l'anno successivo è tra gli interpreti del corto Pentecost di Peter McDonald, che ha ricevuto una nomination per il miglior cortometraggio ai Premi Oscar 2012. Quello stesso anno prende parte al film Doppio gioco di James Marsh, mentre in televisione è nel cast della miniserie Titanic - Nascita di una leggenda. La svolta vera e propria arriva però quando l'attore entra a fare parte del cast della popolare serie televisiva HBO Il Trono di Spade, a cominciare dalla seconda stagione,[8] interpretando il personaggio di Roose Bolton.[2][8] McElhatton darà il volto a lord Bolton anche nella terza,[2] nella quarta,[1][9] nella quinta[10][11] e nella sesta stagione.[3][12][13] Nelle ultime due stagioni alle quali prende parte è accreditato come membro del cast principale.

Nel 2015 è tra i protagonisti del film horror The Hallow di Corin Hardy, presentato al Sundance Film Festival 2015,[14] mentre all'edizione successiva del festival è presentato il film Mammal, dove McElhatton interpreta uno dei tre personaggi principali.[15] Sempre nel 2016 dà la voce a Laurence nel film d'animazione statunitense Il viaggio di Norm e prende parte alla seconda stagione della serie televisiva norvegese Mammon nel ruolo di un agente della CIA.[16]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Ballyseedy – film TV (1997)
  • The Ambassador – serie TV, 1 episodio (1999)
  • Aristocrats – serie TV, 1 episodio (1999)
  • Vicious Circle – film TV (1999)
  • Paths to Freedom – serie TV, 6 episodi (2000)
  • Rebel Heart – serie TV, 3 episodi (2001)
  • Fergus's Wedding – serie TV, 4 episodi (2002)
  • Killinaskully – serie TV, 1 episodio (2005)
  • Hide & Seek – serie TV, 4 episodi (2006)
  • My Boy Jack – film TV (2007)
  • Whistleblower – serie TV (2008)
  • Single-Handed – serie TV, 2 episodi (2009)
  • Father & Son – serie TV, 3 episodi (2009)
  • Your Bad Self – serie TV, 6 episodi (2010)
  • The Santa Incident – film TV (2010)
  • Le inchieste dell'ispettore Zen (Zen) – serie TV, 1 episodio (2011)
  • Titanic - Nascita di una leggenda (Titanic: Blood and Steel) – serie TV, 7 episodi (2012)
  • Il Trono di Spade (Game of Thrones) – serie TV, 19 episodi (2012-2016)
  • Ripper Street – serie TV, 2 episodi (2013)
  • The Ice Cream Girls – serie TV, 3 episodi (2013)
  • The Fall - Caccia al serial killer (The Fall) – serie TV, 4 episodi (2013)
  • New Worlds – serie TV, 3 episodi (2014)
  • Strike Back: Legacy – serie TV, 2 episodi (2015)
  • Mammon – serie TV, 2 episodi (2016)
  • Genius – serie TV (2017)

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • The Loser (1990)
  • To the Mountain (1998)
  • Between Dreams (1999)
  • Underworld (1999)
  • Zulu 9 (2001)
  • Ape (2002)
  • Waterloo Dentures (2004)
  • God's Early Work (2004) – voce
  • George (2005)
  • English (2005)
  • Spacemen Three (2008)
  • The Man Inside (2008)
  • Pentecost (2011)

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Teatrografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A Decision Pure and Simple, regia di Pat Miller (Riverside Studios, Londra)[17]
  • An Enemy of the People, testo di Henrik Ibsen, regia di David Thacker (Young Vic, Londra, 1988)[17][18][19]
  • The Midnight Court, regia di Mary McGuckian (Project Theatre, Dublino, 1989)[17][20]
  • As You Like It, regia di Paul Jepson (Rose Theatre, Londra, 1989)[17][21]
  • Little Malcolm and his Struggle against the Eunuchs, testo di David Halliwell, regia di Graham Sinclair (Battersea Arts Centre, 1991)[17][18][22]
  • Handsome, Handicapped and Hebrew, regia di Sara Sugarman (Grove Theatre, Dunstable, 1992)[17]
  • Elizabeth Barton, testo di Christina Katic, regia di Sara Clifford (Tabard Theatre, Londra, 1992)[17]
  • Water Music, testo di Lyndon Morgan, regia di Keith Boak (Cockpit Theatre, Marylebone, 1992)[17]
  • The Way of the World, testo di William Congrave, regia di Lynne Parker (Project Arts Centre, Dublino, 1993)[17][18][23]
  • Greatest Hits, testo di Thomas McLaughlin, regia di Eamonn Hunt (Project Arts Centre, Dublino, 1994)[17][24]
  • The Wind in the Willows, regia di Paul Whitworth (Crucible Theatre, Sheffield, 1997)[17]
  • Twenty Grand, testo di Declan Hughes, regia di Conall Morrison (Abbey Theatre, Dublino, 1998)[17][25]
  • Car Show, regia di Lynne Parker (Corn Exchange, Manchester, 1998)[17][26]
  • The White Devil, testo di John Webster, regia di Jason Byrne (Loose Canon, Dublino, 1999)[17][27]
  • An Ideal Husband, regia di Alan Stanford (Gate Theatre, Dublino, 1999)[17][18][28]
  • The Wexford Trilogy, testo di Billy Roche, regia di Wilson Milam (Tricycle Theatre, Londra, 2000)[17][18][29]
  • Shining City, testo e regia di Conor McPherson (Royal Court Theatre, Londra, 2004)[17][18][30]
  • The Seafarer, testo e regia di Conor McPherson (Royal National Theatre, Londra, 2006)[17][18]
  • Romeo and Juliet, regia e adattamento di Jason Byrne (Abbey Theatre, Dublino, 2008)[18][31]
  • Only an Apple, testo di Tom Mac Intyre, regia di Selina Cartmell (Abbey Theatre, Dublino, 2009)[17][32]
  • Christ Deliver Us!, testo di Thomas Kilroy, regia di Wayne Jordan (Abbey Theatre, Dublino, 2010)[18][33]
  • Macbeth, regia e adattamento di Jimmy Fay (Abbey Theatre, Dublino, 2010)[18][34]
  • The Night Alive, testo e regia di Conor McPherson (Donmar Warehouse, Londra, 2013)[18][35]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

IFTA - Irish Film and Television Award[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Irish Film and Television Award.

Altri premi[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, McElhatton è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Kirsty Blake Knox, Game of Thrones stars grilled by fans at Irish preview, The Independent, 26 marzo 2014. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  2. ^ a b c (EN) Jolie Lash, 'Game Of Thrones' Q&A: Michael McElhatton Talks Roose Bolton, Access Hollywood, 18 marzo 2014. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  3. ^ a b (EN) Kimberly Roots, 'Game of Thrones' Star Michael McElhatton Reflects on Roose Bolton's Surprise Death: 'A Lot of People Are Going to Be Very Happy', tvline.com, 1º maggio 2016. URL consultato il 3 maggio 2016.
  4. ^ a b c d e f g h i (EN) Ciara Dwyer, Rat's tale is a glass act, low on spin and high on bottle, The Independent, 30 novembre 2003. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  5. ^ Michael McElhatton Profile, RADA - The Royal Academy of Dramatic Art.
  6. ^ (EN) November Afternoon, Irish Film Board. URL consultato il 20 febbraio 2015.
  7. ^ Yoram Allon, Del Cullen, Hannah Patterson, Contemporary British and Irish Film Directors: A Wallflower Critical Guide, Londra, Wallflower Press, 2001, pp. 50–51.
  8. ^ a b Game of Thrones 2: Bolton e Craster hanno un volto, BadTV.it, 11 agosto 2011. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  9. ^ (EN) Terry Schwartz, 'Game of Thrones' Season 4: Roose is 'wary' of 'psychotic' son Ramsay, says Michael McElhatton, Zap2it, 1º aprile 2014. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  10. ^ (EN) Carice van Houten heads back to Westeros, and new photos from Lokrum and Moneyglass, Watchers On The Wall, 19 agosto 2014. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  11. ^ (EN) Game of Thrones Season 5 Michael McElhatton as Roose Bolton, Iwan Rheon as Ramsay Bolton and Elizabeth Webster as Walda Frey, Geeks of Doom, 30 gennaio 2015. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  12. ^ (EN) Chris Bennion, Game of Thrones's Roose Bolton: 'the real fans don't want spoilers', The Telegraph, 24 aprile 2016. URL consultato il 1º maggio 2016.
  13. ^ (EN) Terri Schwartz, Inside the minds of Game of Thrones' most hated family, the Boltons, ign.com, 20 aprile 2016. URL consultato il 1º maggio 2016.
  14. ^ (EN) Samuel Zimmerman, Sundance 2015: Something's at the Door in "THE HALLOW", Fangoria, 9 dicembre 2014. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  15. ^ (EN) Niall Murphy, Irish Film: Rebecca Daly’s Mammal in Irish cinemas from April 1st, su Scannain.com. URL consultato il 17 febbraio 2016.
  16. ^ (NO) Jarl Nymo, «Game of Thrones»-skurk dukket opp i «Mammon». «Roose Bolton» spiller CIA-agent i «Mammon», Dagbladet Kultur, 8 febbraio 2016. URL consultato il 21 aprile 2016.
  17. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s (EN) Michael McElhatton, su Abbey Theatre - Amharclann na Mainistreach. URL consultato il 25 giugno 2015.
  18. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Michael McElhatton, su Atlantic Theater Company. URL consultato il 25 giugno 2015.
  19. ^ (EN) An Enemy of the People, su National Library of Norway. All about Henrik Ibsen. URL consultato l'11 luglio 2015.
  20. ^ (EN) Brian Merriman, The Midnight Court/Cuirt an Mhean Oiche. A Critical Edition, Syracuse University Press, 2011, p. 118.
  21. ^ Rose: As You Like It, in The Stage and Television Today, 15 giugno 1989, p. 15.
  22. ^ (EN) Little Malcolm and His Struggle with the Eunuchs (1991), su Battersea Arts Centre Digital Archive. URL consultato l'11 luglio 2015.
  23. ^ Rough Magic (1993).
  24. ^ (EN) Greatest Hits, su Irish Theatre Institute. Playography Ireland. URL consultato il 10 luglio 2015.
  25. ^ (EN) Twenty Grand, su Irish Theatre Institute. Playography Ireland. URL consultato il 10 luglio 2015.
  26. ^ (EN) Helen Meaney, Automobile antics and others, The Irish Times, 1º ottobre 1998. URL consultato l'11 luglio 2015.
  27. ^ (EN) David Nowlan, The White Devil, The Irish Times, 28 gennaio 1999. URL consultato il 10 luglio 2015.
  28. ^ (EN) David Nowlan, An Ideal Husband, The Irish Times, 30 giugno 1999. URL consultato l'11 luglio 2015.
  29. ^ (EN) Philip Fisher, Theatre review: The Wexford Trilogy, British Theatre Guide. URL consultato il 10 luglio 2015.
  30. ^ (EN) Shining City, su Royal Court Theatre. URL consultato il 7 luglio 2015.
  31. ^ (EN) Peter Crawley, Romeo and Juliet. Review, The Irish Times, 14 febbraio 2008. URL consultato il 10 luglio 2015.
  32. ^ (EN) Emer O'Kelly, Intensely sexual allegory of political destruction, The Independent, 3 maggio 2009. URL consultato il 10 luglio 2015.
  33. ^ (EN) Christ Deliver Us! Theatre Review, su Highbrowse.ie. URL consultato il 10 luglio 2015.
  34. ^ (EN) Macbeth, su Abbey Theatre - Amharclann na Mainistreach. URL consultato il 10 luglio 2015.
  35. ^ (EN) The Night Alive: Theater Review, The Hollywood Reporter, 12 dicembre 2013. URL consultato il 25 giugno 2015.
  36. ^ a b IFTA Winners 2003, The Irish Film and Television Academy.
  37. ^ IFTA Winners 2007, The Irish Film and Television Academy.
  38. ^ IFTA Winners 2013, The Irish Film and Television Academy.
  39. ^ Outstanding Performance by an Ensemble in a Drama Series, The 20th Annual Screen Actors Guild Awards.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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