Strike Back

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Strike Back
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Logo della serie televisiva
Titolo originaleStrike Back
PaeseRegno Unito, Stati Uniti d'America
Anno2010-2015
Formatoserie TV
Genereazione, spionaggio
Stagioni5 Modifica su Wikidata
Episodi46 Modifica su Wikidata
Durata45 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto16:9
Crediti
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
MusicheScott Shields
ProduttoreSue De Beauvoir, Andrew Benson, Michael Casey, Chris Clough, Trevor Hopkins, Bill Shepard, Chris Thompson
Produttore esecutivoAndy Harries, Huw Kennair-Jones, Daniel Percival, Elaine Pyke, Tony Saint, Frank Spotnitz
Casa di produzioneLeft Bank Pictures
Prima visione
Prima TV originale
Dal5 maggio 2010
Al29 luglio 2015
Rete televisivaSky1 (UK)
Cinemax (USA)
Prima TV in italiano
Dal3 febbraio 2011
Al6 novembre 2015
Rete televisivaFX (st. 1)
Sky Uno (st. 2-4)
Sky Atlantic (st. 5)

Strike Back, nota in Italia anche come Strike Back - Senza regole, è una serie televisiva britannica prodotta dal 2010 da British Sky Broadcasting, in co-produzione con la rete via cavo americana Cinemax, tratta dall'omonimo libro di Chris Ryan, ex agente del SAS britannico.

La prima stagione è stata trasmessa in Italia da FX nel febbraio 2011[1], le successive da Sky. La seconda stagione è andata in onda a partire da gennaio 2012 sul canale Sky Uno, la terza dal 30 settembre 2012. Nel Regno Unito la terza stagione trasmessa da Sky è diventata il terzo programma non sportivo più visto su una pay-tv, dopo I Simpson e Sinbad[2]. In chiaro in Italia la seconda stagione è stata trasmessa da Rai 2 dal 28 maggio 2013.

Al fine di prepararsi meglio per i loro ruoli, diversi membri del cast principale hanno trascorso un mese di addestramento con ex ufficiali di Special Air Service e Special Boat Service.

Cinemax ha rinnovato la serie: nel 2013 Strike Back prosegue con una quarta stagione composta da altri 10 episodi, girati in diverse città del Sudafrica e dell'Ungheria[3], che dal 6 ottobre 2013 viene trasmessa in Italia da Sky Uno[4].

Nell'ottobre 2013, Cinemax annuncia che rinnoverà la serie per una quinta ed ultima stagione, composta da 10 episodi, trasmessi nel 2015[5], in Italia da Sky Atlantic.

La sigla è "No Place For A Hero" del gruppo musicale britannico The Heavy.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima stagione: Chris Ryan's Strike Back[modifica | modifica wikitesto]

Siamo in ambito militare, nel cuore delle aree più calde del paese, al seguito di due uomini forti e allo stesso tempo turbati da un passato traumatico. La serie infatti segue le vicende di John Porter, un sergente della SAS (Special Air Service) e Hugh Collinson, un ufficiale della "Sezione 20" dei servizi segreti militari inglesi, impegnata in tutti gli scenari di crisi mondiale[6]. Entrambi hanno partecipato ad un'operazione durante l'invasione dell'Iraq del 2003 in cui due loro compagni restarono uccisi. Da questo avvenimento si dipanano tre storie diverse che si sviluppano durante i tre episodi della serie: nel primo viene raccontato il rapimento di Katie Dartmouth, giornalista inglese inviata in Iraq che Porter deve salvare da una situazione pericolosa. Nel secondo, ambientato in Zimbabwe, Porter entra come infiltrato nella prigione di massima sicurezza in cui è tenuto prigioniero un cittadino inglese accusato dell'assassinio del Presidente Mugabe, per aiutarlo ad evadere. Nell'ultimo episodio, infine, ambientato in parte in Afghanistan in parte in Pakistan, seguiremo un hacker responsabile della morte di alcune truppe americane a Helmand.

Seconda stagione: Project Dawn[modifica | modifica wikitesto]

La stagione racconta le azioni della "Sezione 20", squadra tattica operativa del Military Intelligence britannico, guidata dal colonnello Grant (dopo la morte del magg. Collinson), e in particolare del sergente Michael Stonebridge e di un ex Delta Force americano, il sergente Damian Scott. La Sezione 20 cerca di liberare John Porter e conduce una caccia all'uomo partendo dall'Iraq in tutto il mondo (Pakistan, Kosovo, Cecenia, Ungheria) per trovare e catturare il terrorista pakistano Latif, che dopo aver ucciso Porter, sta tramando un intervento conosciuto come "Progetto Aurora".

Le riprese sono iniziate nel febbraio 2011 e si sono svolte a Città del Capo, Sud Africa e Ungheria.

Terza stagione: Vengeance[modifica | modifica wikitesto]

Al comando della sezione 20, dopo la morte del colonnello Eleanor Grant, ora c'è il maggiore Rachel Dalton. L'azione si svolge in Africa, tra la Somalia, il Niger e il Sud Africa, e Damien Scott con il sergente Michael Stonebridge lotteranno contro terroristi internazionali che vogliono impadronirsi di armi nucleari.

Quarta stagione: Shadow Warfare[modifica | modifica wikitesto]

Questa volta la sezione 20 sarà alle prese con l'inseguimento del pericoloso terrorista al-Zuhari e dei suoi partner del cartello. L'inseguimento si dislocherà tra diversi scenari e diverse paesi tra cui Colombia, Libano ed Europa. Nel corso degli eventi il maggiore Dalton viene uccisa e il comando della sezione 20 è preso direttamente dal suo superiore, il colonnello Philip Locke, che con i suoi uomini sventa un attacco biologico alla base aerea di Ramstein.

Quinta stagione: Legacy[modifica | modifica wikitesto]

La Sezione 20 si reca a Bangkok per l'operazione di salvataggio della figlia dell'ambasciatore britannico, rapita nella città tahilandese. Presto l'unità si troverà ad avere a che fare, però, con un gigantesco complotto terroristico con implicazioni globali, che porterà la Sezione 20 ad operare in Europa ed Asia ed a confrontarsi con mercenari, criminali giapponesi, cyber-terroristi, nord coreani, mafia russa, ed altri pericolosi avversari.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 6 2010 2011
Seconda stagione 10 2011 2012
Terza stagione 10 2012 2012
Quarta stagione 10 2013 2013
Quinta stagione 10 2015 2015

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

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Richard Armitage (sinistra) protagonista della prima stagione, Philip Winchester (centro) e Sullivan Stapleton (destra) protagonisti delle successive stagioni.
  • Serg. John Porter - interpretato da Richard Armitage (stagioni 1-2) agente della sezione 20, doppiato da Giorgio Borghetti. Fino al 2003 era un pluridecorato sergente del SAS, poi si verificò una tragica missione in Iraq, durante la quale due soldati rimasero uccisi ed un terzo gravemente ferito. Porter fu accusato di aver esitato a sparare contro un bambino - soldato e aver così favorito tali morti. Congedato dall'esercito non ha più trovato un impiego fisso, è stato lasciato dalla moglie (morta poi di cancro) e non ha più rapporti con sua figlia. Reclutato sette anni dopo dal maggiore Collinson entra a far parte della Sezione 20 e ne diventa l'agente di punta. Durante la prima stagione scoprirà che il vero responsabile di quell'incidente era proprio il maggiore, che per senso di colpa aveva aiutato la figlia di Porter (trattandola come fosse sua figlia) e alla fine decide perfino di sacrificarsi per salvare Porter in Afghanistan. Il sergente intrattiene anche una relazione con una collega. Nel primo episodio della seconda stagione Porter, che aveva cercato di infiltrarsi in un gruppo terroristico, è preso in ostaggio e, malgrado gli sforzi della Sezione 20 di salvarlo, è giustiziato con un colpo di pistola alla testa. Nel finale di stagione il colonnello Grant, prima di morire, confessa di aver commesso vari errori, compreso di aver esposto Porter a rischi sproporzionati pur di eliminare il terrorista Latif. (Curiosità: il personaggio, nell'intenzione originale degli autori, doveva rimanere nel cast. Fu l'attore Richard Armitage a chiedere di essere "eliminato dalla serie", in quanto appena scritturato per ricoprire il ruolo di Torin Scudodiquercia nella trilogia "The Hobbit").
  • Serg. Michael Stonebridge interpretato da Philip Winchester (stagioni 2-5) agente operativo della sezione 20, doppiato da Fabrizio Pucci. Ex Royal Marine (per la precisione era incursore dello Special Boat Service), diventa agente di punta della Sezione 20 dopo il rapimento del sergente Porter. Instaura col collega Damien Scott un forte cameratismo. Pur essendo sposato intrattiene per un breve periodo una relazione con la collega Kate Marshall, che prima lo lascia e poi perde la vita durante una missione. Nel finale della seconda stagione si dimette perché la moglie è incinta e vuole diventare un buon padre e un marito migliore. Nella terza stagione si scopre che lui e la moglie sono di nuovo in crisi, dopo aver perso il bambino, e Stonebridge è diventato sergente della Sezione Addestrativa del SAS (non a caso da quel momento in poi quando si identifica asserisce di far parte dell'Esercito Britannico e noi dei Royal Marines); durante un'esercitazione si verifica un grave incidente. Una recluta, affetta da stress da combattimento, spara ad alcuni commilitoni e il sergente Stonebridge è costretto ad ucciderla. Poco dopo, mentre i due coniugi sono sul punto di riconciliarsi, la moglie di Stonebridge è uccisa da Craig Handson, ex SAS e fratello dell'ucciso. Stonebridge rientra nella Sezione 20, col preciso intento di vendicarsi di Handson, il quale è altresì diventato mercenario al servizio di Conrad Knox. Pur ottenendo la tanto agognata vendetta, alla fine decide di perdonare Handson, rendendosi conto che tutto quell'odio lo stava trasformando in qualcosa che rappresentava l'opposto di un buon soldato. Nella quarta stagione rischia più volte la vita sia per l'esposizione ad un'arma chimica sia perché lui e Scott hanno provocato la morte, durante una confusa sparatoria, di Victor Ulianov, figlio di Arkady, capo della più potente famiglia della mafia russa. Si mostra molto protettivo ed affettuoso con Ester, figlia di Leo Kamali; evidentemente desidera ancora sposarsi e avere dei figli, nonostante la tragica morte della moglie. Tra la quarta e la quinta stagione vi è una forte attrazione tra lui e l'agente Kim Martinez, ma i due non cominciano una relazione perché Stonebridge teme che potrebbe finire con la morte di uno di loro durante una missione. Sopravvissuto alle mille vicissitudini della Sezione 20 alla fine decide di dimettersi dai servizi segreti, di congedarsi dall'esercito e di riferire ai superiori che l'amico Scott è morto in azione, cosa non vera ma per permettere al commilitone di tornare in America e riabbracciare suo figlio. Alla fine della serie quindi lui, Damien Scott, Kim Martinez e il maggiore Nina Pirogova sono i soli ex agenti della Sezione 20 sopravvissuti.
  • Serg. Damien Scott - interpretato da Sullivan Stapleton (stagioni 2-5) ex sergente della Delta Force USA, aggregato alla sezione 20, doppiato da Fabio Boccanera. La sua storia è simile a quella di Porter. Pluridecorato sergente della Delta Force, ma durante la guerra d'Iraq fu accusato di un crimine che non aveva commesso e congedato con disonore dall'US Army. Negli anni seguenti ha svolto molti lavori come mercenario ed è stato anche per un paio d'anni un agente paramilitare della CIA, finché non viene reclutato dalla Sezione 20 prima per tentare di salvare il sergente Porter, poi per sventare una minaccia terroristica. Ama l'azione, bere e le donne, anche se le sue relazioni si limitano a rapporti sessuali occasionali. Stonebridge è il suo partner ed il suo migliore amico, mentre odia quasi tutti gli ufficiali che si susseguono al comando della Sezione 20, ad eccezione di Sinclair e forse del colonnello Locke (in particolare non fa mistero del suo odio per il maggiore Dalton). Nella quarta stagione lui e Stonebridge provocano la morte del figlio di un capo della mafia russa, quindi saranno vittime di svariati attentati; inoltre si scopre che Scott ha un figlio di quindici anni di nome Fil, che finalmente ha deciso di contattare; infine, nel finale di stagione, inizia una relazione col sergente Julia Richmond. Nella quinta stagione rischia di perdere il figlio Fil e vede la sua compagna morire per mano della terrorista Mei Foster / Li-Na, a cui la Sezione 20 da la caccia. Sopravvissuto alle vicissitudini della stagione finale viene però dato per morto grazie all'intervento dell'amico Stonebridge, in questo modo può tornare in America e ricominciare una vita col figlio, senza che i servizi segreti britannici o statunitensi lo costringano più a fare lavori sporchi per loro. Alla fine della serie quindi lui, Micheal Stonebridge, Kim Martinez e il maggiore Nina Pirogova sono i soli ex agenti della Sezione 20 sopravvissuti.
  • Col. Eleanor Grant - interpretata da Amanda Mealing (stagione 2) comandante della sezione 20, doppiata da Alessandra Korompay. Donna decisa, veterana dell'Irlanda del Nord, è disposta a tutto pur di compiere una missione. Nel corso della serie uccide a sangue freddo il terrorista Connoly, suo vecchio nemico e responsabile della morte del capitano Kate Marshall. Nel finale di stagione, presa in ostaggio dal terrorista Latif, confessa di aver commesso molti errori, per i quali mostra un sincero pentimento. Decide infine di far saltare una bomba, provocando insieme la morte del terrorista pachistano e di se stessa. I compagni della Sezione 20, compreso che aveva agito per dovere, decidono di perdonarla per gli errori commessi.
  • Serg. Julia Richmond - interpretata da Michelle Lukes (stagioni 2-5), doppiata da Selvaggia Quattrini. Analista della Sezione 20, ma dalla terza stagione in poi, da quando aiuta Stonebridge in una missione di salvataggio in Somalia, partecipa a molte missioni come agente operativo e si rivela anche un bravo combattente, abile sia con le armi da fuoco sia nel corpo a corpo. Non parla se non è necessario, competente coi i sistemi informatici, mostra coraggio, dedizione al lavoro e grande lucidità anche nelle situazioni più difficili. In molte occasioni viene ferita o rischia di rimanere uccisa, ma riesce sempre a sopravvivere. Sarà la sola agente a partecipare al funerale della Dalton, ed una dei pochi membri della squadra che non giudicano il maggiore una "pazza", ma solo una donna che ha fatto del lavoro la sola ragione di vita. Il collega Damien Scott inizia a corteggiarla nella quarta stagione e nel finale di stagione i due iniziano una relazione. Nella quinta stagione il sergente Richmond è ferita e catturata dai mercenari al servizio di Mei Foster / Li-Na, spia nordcoreana divenuta poi una cyber terrorista internazionale. La donna vuole sapere cosa la Sezione 20 sappia sul suo conto e promette alla Richmond che la lascerà vivere se collabora; ma lei non cede, anzi le risponde che aveva sempre saputo che sarebbe morta in azione e che il compagno Damien fermerà le sue folli cospirazioni e la ucciderà. Poco dopo il corpo della Richmond è rinvenuto da Scott; era stata appena giustiziata con un colpo alla testa. Julia Richmond fa un'ultima breve apparizione nel finale di serie, quando Scott la sogna camminare sullo stesso viale in cui aveva perso la vita.
  • Magg. Hugh Collinson - interpretato da Andrew Lincoln (stagione 1) fondatore della sezione 20, doppiato da Francesco Pezzulli. Già ufficiale dell'intelligence britannica ai tempi dell'invasione dell'Iraq del 2003, nel 2010 è il fondatore e primo comandante della Sezione 20. Sposato, ha accolto la figlia di Porter in casa e la tratta come fosse sua figlia. Nel corso della prima stagione si scopre il vero responsabile dell'incidente che aveva rovinato la vita di Porter; aiuta infine il sergente durante la missione in Afghanistan e viene ferito a morte dai talebani, ma prima di morire riuscirà ad eliminare molti nemici e a coprire la fuga di Porter.
  • Cap. Kate Marshall - interpretata da Eva Birthistle (stagione 2), doppiata da Laura Lenghi. Nata nella Repubblica d'Irlanda, è entrata nell'intelligence militare britannica e poi nella Sezione 20. Per un breve periodo intrattiene una relazione extraconiugale col collega Michael Stonebridge, ma in seguito decide di lasciarlo perché tale storia interferisce col lavoro. Rapita dall'ex terrorista dell'IRA e mercenario Connely (che la ritiene un'irlandese traditrice al servizio dell'impero britannico) viene eliminata da questi per mezzo di una bomba. La morte del capitano è poi vendicata dal colonnello Grant, che giustizia il terrorista con un colpo di pistola.
  • Magg. Oliver Sinclair - interpretato da Rhashan Stone (stagioni 2-3) analista della sezione 20, doppiato da Alberto Angrisano. Vice comandante della Sezione 20, è un ufficiale affabile, competente e in un paio di occasione si dimostra anche un buon combattente (quando a Vienna contribuisce a respingere un attacco ai danni del QG della Sezione 20 e in Sud Africa quando affronta agenti segreti dello Zimbabwe per salvare una politica africana). Dopo la morte del colonnello Grant viene provvisoriamente nominato comandante della Sezione 20, fino alla promozione della Dalton, a quel punto torna a rivestire il ruolo di vice comandante dell'unità. Critica in più occasioni la Dalton per la sua spregiudicatezza nel condurre le missioni. Nel corso della terza stagione i maggiori Sinclair e Dalton e i sergenti Richmond e Baxter sono catturati da alcuni mercenari sudafricani al servizio del terrorista Conrad Knox; Sinclair fa appena in tempo ad avvertire i compagni che stanno per essere giustiziati, poi viene ucciso da un mercenario. In punto di morte dichiara di avere dei figli. La morte del maggiore è poi vendicata dai commilitoni della Sezione 20, i quali, anche se a volte lo prendevano in giro, mostrano un sincero affetto e un grande dolore per la perdita del loro compagno.
  • Latif - interpretato da Jimi Mistry (stagione 2) terrorista internazionale, doppiato da Francesco Bulckaen. Principale antagonista della seconda stagione, responsabile di diversi attentati, della morte di Porter e di un complotto che la Sezione 20 dovrà sventare. Nel finale di stagione viene eliminato dal colonnello Grant.
  • Magg. Rachel Dalton - interpretato da Rhona Mitra (stagioni 3-4) comandante della sezione nella terza stagione, doppiata da Laura Romano. In principio capitano dell'intelligence militare, è rapita tra Kenya e Somalia insieme a Scott e ad altre persone, poi è promossa maggiore e comandante della Sezione 20. Come la Grant è disposta a tutto pur di ottenere risultati, anche sacrificare la vita dei suoi uomini e per questo viene spesso criticata dal maggiore Sinclair e da Scott (che prova per lei un profondo odio). A differenza della Grant però partecipa a molte missioni sul campo, rivelandosi un buon combattente. Nel finale della terza stagione è gravemente ferita da Conrad Knox, ma sopravvive e trova uno stratagemma per evitare lo scioglimento della Sezione 20, richiesto dai vertici militari britannici. Nella quarta stagione denota un carattere ancora più aggressivo e spregiudicato. La ferita che le aveva inferto Knox, il senso di colpa per la morte di Baxter e mesi di missioni sotto copertura la inducono a sviluppare una dipendenza da barbiturici. Per la sua condotta sempre più fuori controllo viene rimossa dal comando dal suo superiore, il colonnello Locke (che assume direttamente il comando dell'unità). La Dalton a quel punto rapisce una sospettata, rivelatasi in seguito la moglie del terrorista al-Zuhari, e individua un covo dei terroristi a Beirut. Sul posto c'é una donna, Mariread McKenna (terrorista dell'IRA e mercenaria) che uccide le due donne a sangue freddo. Dopo la morte del maggiore gli altri agenti della Sezione 20 scopriranno che era madre di una bambina. L'assassina della Dalton è poi uccisa da Kamali in circostanze sospette. Alla fine della stagione si scopre che Leo Kamali ha orchestrato l'assassinio della Dalton, l'unica che aveva capito la doppiezza dell'uomo.
  • Col. Philip Locke - interpretato da Robson Green (stagioni 4-5) comandante della sezione nelle ultime due stagioni della serie, doppiato da Massimo Rossi. Negli anni Ottanta era ufficiale del SAS, impegnato in molte missioni ai danni dell'IRA; per questo divenne bersaglio dei terroristi e fu vittima di un'autobomba che provocò la morte di suo figlio Antony, di appena sette anni, ed il ferimento della moglie. All'inizio della quarta stagione rimuove la Dalton dal comando della Sezione 20 e la sostituisce. Durante la serie è rapito dalla terrorista dell'IRA Mariread McKenna, l'assassina della Dalton e sorella di un terrorista che Locke aveva indotto a tradire durante la guerra in Irlanda del Nord; la donna sembra conoscere l'identità dell'assassino del bambino del colonnello, ma poco prima che confessi quel nome viene uccisa da Kamali. Locke sembra rassegnarsi al non conoscere mai il nome del colpevole, ma continua il suo lavoro, contribuendo a sventare la minaccia terroristica di Leo Kamali e dei suoi alleati e di Mei Foster / Li-Na nella stagione successiva. Nel corso della quinta stagione scopre l'identità dell'assassino di suo figlio, Oppenhaimer, un mercenario esperto in esplosivi, il quale, prima di morire per mano dello stesso Locke, asserisce di essere stato assoldato non dall'IRA ma da elementi del governo britannico che volevano fare del colonnello un martire dell'esercito di Sua Maestà nella lotta al terrorismo irlandese. Il colonnello perde la vita durante una sparatoria nel penultimo episodio della quinta stagione. Bravo ufficiale e soldato valoroso, viene ricordato con affetto sia da Scott sia da Stonebridge.
  • Kim Martinez - interpretata da Milauna Jackson (stagioni 4-5) agente DEA, doppiata da Monica Bertolotti. Nella quarta stagione comanda una squadra della DEA che sorveglia il cartello dei Gomez. I trafficanti massacrano i suoi colleghi e lei si unisce alla Sezione 20, essendo anche una vecchia amica del colonnello Locke. Tra lei e Stonebridge vi è un'evidente attrazione, ma non nasce una storia perché Micheal non vuole correre il rischio di perderla durante una missione. Nel finale della quarta stagione è infettata da un virus ma i colleghi ne recuperano in tempo l'antidoto. A metà della quinta stagione, dopo la morte del sergente Richmond (di cui si sentirà responsabile per non averla coperta adeguatamente durante una sparatoria), decide di rientrare nella DEA. Lei, Damien Scott, Micheal Stonebridge e il maggiore Nina Pirogova sono così i soli ex agenti della Sezione 20 rimasti in vita al termine della serie.
  • Magg. Nina Pirogova - interpretata da Tereza Sbrova (stagioni 4-5), agente FSB e della Sezione 20, doppiata da Barbara de Bortoli. Russa, ufficiale dell'FSB e figlia di un colonnello che, oltre ad essere un vecchio amico del colonnello Locke, è stato assassinato per ordine della famiglia mafiosa degli Ulianov, diventa alleata della Sezione 20 per vendicare la morte del padre. Sarà lei, con un fucile di precisione, a provocare la morte di Arkady Ulianov e in seguito decide di dimettersi dall'FSB. Nella quinta stagione diventa agente a pieno titolo della Sezione 20, dopo la morte del sergente Julia Richmond. Ancora una volta si allea con Locke e i suoi anche per ottenere una vendetta personale contro un criminale russo, resosi responsabile della morte di un'amica ed ex collega dell'FSB, anche se in questa occasione si limita ad arrestare il criminale e a consegnarlo alle autorità russe. Intrattiene una breve relazione con Damien Scott. Decide poi di lasciare la Sezione 20, e così lei, Kim Martinez e i sergenti Stonebridge e Damien Scott saranno i soli ex agenti della Sezione 20 sopravvissuti alla fine della serie.
  • Serg. Liam Baxter - interpretato da Liam Garrigan (stagioni 3-4), doppiato da Francesco Pezzulli. Analista ed agente della Sezione 20. Tipo taciturno, ma è un buon soldato e nel corso della terza stagione uccide numerosi mercenari al soldo di Conrad Knox. Nel primo episodio della quarta stagione lui e la Dalton sono in missione sotto copertura a Beirut, quando Baxter viene scoperto, torturato dai terroristi ed infine giustiziato a sangue freddo da Leo Kamali. Il maggiore Dalton nutrirà un forte senso di colpa per non aver potuto salvare Baxter.
  • Conrad Knox - interpretato da Charles Dance (stagione 3) terrorista internazionale, doppiato da Ennio Coltorti. Si spaccia per filantropo, ma in realtà cova un profondo odio verso l'occidente e vari governi africani per un torto patito dal padre in passato. Cerca di provocare colpi di stato, guerre civili e l'esplosione di bombe atomiche per incitare gli africani a sollevarsi contro l'imperialismo occidentale. I suoi mercenari o alleati saranno responsabili della morte del maggiore Sinclair, lui stesso ferirà gravemente il maggiore Dalton ed ucciderà o farà assassine svariate persone, inclusi alcuni vecchi amici, quali il politico africano Walter Lutulu o il suo braccio destro Carl Matlock. Fermato dalla Sezione 20 si suicida per non essere arrestato. Ha una figlia, che al contrario di lui cerca sinceramente di aiutare l'Africa e di porre fine ai conflitti che la dissanguano.
  • Leo Kamali - interpretato da Zubin Varla (stagione 4) terrorista internazionale, doppiato da Marco Mete. Il personaggio più ambiguo della serie. Cittadino britannico di origine libanese, è il braccio destro del terrorista al-Zuhari ed è lui che giustizia con un colpo di pistola alla testa il sergente Baxter. La Sezione 20 lo cattura in Colombia ma si scopre poi che Kamali è un agente della CIA infiltrato tra i terroristi islamici. A parte il maggiore Dalton, che non si fiderà mai di lui, tutti gli agenti si fideranno di lui e lo aiuteranno perfino a salvare la figlia Ester da alcuni mercenari che volevano rapirla. Dopo varie vicissitudini viene recuperato un video in cui Kamali è giustiziato. Si scopre poi che il video era falso, Kamali ha agito da doppiogiochista e non ha esitato a sacrificare chiunque (criminali, terroristi e agenti segreti occidentali) per ottenere i suoi scopi. Inoltre al-Zuhari, il presunto capo dell'organizzazione terroristica, era in realtà morto l'anno prima durante un'incursione aerea israeliana in Siria; quindi era Kamali a manipolare tutti, usando il nome del terrorista per darsi più credibilità. Kamali ha orchestrato gli assassini della Dalton e dell'agente della CIA August Van Berg. Il terrorista è mosso dalla sete di vendetta da quando ha perso sua moglie in un attentato (forse opera di cristiani maroniti alleati di Israele e degli occidentali) e vuole provocare un massacro con un'arma chimica, ma viene fermato dalla Sezione 20. Colpito a morte da Scott e Stonebridge , prima di morire, su richiesta della figlia Ester, compie una buona azione, consegnando alla Sezione 20 un antidoto che salverà molte persone infettate dal virus che aveva creato, inclusa l'agente Kim Martinez.
  • Mei Foster / Li-Na - interpretata da Michelle Yeoh (stagione 5) terrorista internazionale, doppiata da Sabrina Duranti. Insieme a Leo Kamali è uno dei personaggi più ambigui della serie. In principio è la moglie dell'ambasciatore britannico in Thailandia, ma ben presto si scopre che è una spia nordcoreana infiltratasi in Occidente per favorire lo scoppio di una guerra. Pronta ad usare qualsiasi mezzo per perseguire i suoi fini, inclusa la seduzione, l'inganno, il rapimento e l'omicidio. Dopo aver ucciso il marito e aver stretto pericolose alleanze con vari gruppi criminali, diviene il bersaglio principale della Sezione 20, anche perché uccide il sergente Julia Richmond e fa rapire il figlio di Damien Scott. Dopo che la Sezione 20 sventa i suoi piani iniziali, decide di disertare, lasciare per sempre la Corea e di diventare una terrorista internazionale. Come Conrad Knox sostiente che per rimediare ad un'ingiustizia bisogna reagire con un massacro e sperare che ciò provochi un cambiamento. Catturata dalla Sezione 20 viene poi assassinata da alcuni mercenari, che si renderanno responsabili anche della morte del colonnello Locke, nel penultimo episodio della quinta stagione.
  • Kerry Stonebridge - interpretata da Alexandra Moen (stagioni 2-3) moglie del sergente Stonebridge, doppiata da Valentina Mari. Insiste perché il marito lasci la Sezione 20 e nel finale della seconda stagione ottiene ciò, perché incinta. Nella terza stagione si scopre che i due hanno perso il bambino e il loro rapporto è tornato in crisi. Dopo che il marito conduce una missione di salvataggio i due sembrano sul punto di riconciliarsi, ma la donna viene uccisa da Craig Handson, ex SAS e mercenario al servizio di Conrad Knox. Il desiderio di Stonbridge di vendicare la morte della moglie sarà una tematica ricorrente nella terza stagione. Dopo la morte della moglie Stonbridge non intratterrà altre relazioni, nonostante l'attrazione che prova per Kim Martinez e nonostante il suo grande desiderio di sposarsi e avere dei bambini.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012: Nomination agli Emmy Awards nella categoria "Outstanding Main Title Design"[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Strike Back, la miniserie BBC da domani su FX - Televisionando, su televisionando.it. URL consultato il 23 marzo 2016.
  2. ^ Strike Back, su guidatv.sky.it. URL consultato il 23 marzo 2016.
  3. ^ "Strike Back" Episode #4.1 (TV Episode 2013) - Full Cast & Crew - IMDb, su imdb.com. URL consultato il 23 marzo 2016.
  4. ^ Strike Back, su guidatv.sky.it. URL consultato il 23 marzo 2016.
  5. ^ This website is for sale! - nextserie Resources and Information, su nextserie.net. URL consultato il 23 marzo 2016.
  6. ^ Chris Ryans - Strike Back, su tv.com. URL consultato il 23 marzo 2016.
  7. ^ Search is Being Updated - Television Academy, su emmys.com. URL consultato il 23 marzo 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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