Discussione:Fiction televisiva

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Moroboshi la voce l'ho scritta tutta io anche se non mi sono firmato. Non te lo dico per accampare diritti sulla voce che ovviamente non ho, ma solo per dirti che so molto bene quello che ho scritto e vederla "massacrata" così mi dispiace un po'. Molte cose minori che hai aggiunto vanno bene, ma è quella che chiami "riformattazione del testo" che fa i danni maggiori. Ad esempio non comprendere che la definizione di fiction televisiva è quella che apre la voce ("Una fiction televisiva, o fiction TV, o anche semplicemente fiction se è chiaro il contesto televisivo, è un'opera audiovisiva per la televisione di narrazione e finzione scenica con finalità prevalente di intrattenimento ma anche evocativa (fiction televisiva di genere biografico o storico) ed educativa.") e ciò che invece hai spostato nel paragrafo "Definizione" è solo un approfondimento generale sul termine fiction volto a precisare tale definzione è abbastanza grave. Poi hai rimominato il paragrafo "Macroaree della fiction televisiva" eliminando una delle distinzioni fondamentali sulla fiction televisiva. Hai trasformato i macrogeneri in generi. Questa parte è tutta sbagliata: "La fiction televisiva viene divisa in generi secondo tre caratteristiche fondamentali:

  • serialità: essere o meno suddivisa in parti destinate ad essere trasmesse in televisione in giorni diversi (è fiction seriale se è suddivisa in parti, altrimenti è fiction non seriale)
  • numero di parti: il numero di parti in cui è suddivisa
  • struttura narrativa: se le singole parti sono segmenti narrativi autonomi (o sviluppati in un massimo di due/tre puntate) o se ogni parte è la continuazione narrativa della precedente".

E non mi metto a spiegarti il motivo perché dovrei scrivere altre cinquanta righe e questa è un'enciclopedia non un corso di scienze delle comunicazioni. Riformattare un testo non è una modifica marginale bensì sostanziale e di solito comporta l'avere delle conoscenze superiori a quelle della persona che ha scritto il testo. Visto che sono più le modifiche che vanno annullate (e tutte sostanziali) rispetto a quelle che possono essere mantenute (tutte marginali), riporto la voce a come era prima visto che non ho il tempo di isolare tali modifiche marginali. 21:49, 13 lug 2006 (CEST)

Puoi benissimo scrivere anche 50 righe per spiegare dove Moroboshi ha sbagliato :-) Se non altro ha corretto alcuni errori assena -> assenza; Stato -> stato; Nota.
-> Nota; ha inserito dei wikilink mancanti; ha eliminato delle formattazioni non usuali (::*[[xx); ed ha reso il testo generalmente più scorrevole. Se però ha commesso degli errori di contenuto, è giusto che gli siano specificatamente contestati. Grazie, ciao Gac 22:03, 13 lug 2006 (CEST)
Scusa, chi ha cancellato la mia risposta? --151.30.134.152 22:17, 13 lug 2006 (CEST)
Riscrivo la risposta (forse ho solo fatto "Vusualizza anteprima" invece di "Salva la pagina"): "Li ho scritti sopra gli errori di contenuto. Li hai letti?".--151.30.134.152 22:23, 13 lug 2006 (CEST)
A parte che gli errori di contenuto più grossolani li ho scritti sopra (e non riuscire neanche ad individuare la definizione di fiction televisiva direi che sia alquanto illuminante sulle capacità di "riformattare il testo" (lo metto tra virgolette perché in realtà non è stata una riformattazione del testo ma un cambio di contenuti)), potresti spiegare perché dovrei essere io a dover argomentare tutti gli errori di contenuto introdotti e non lui a motivare prima di poter fare qualsiasi cambiamento a quello che ho scritto io? Così... è solo una domanda per capire in base a quale principio imponi le tue regole. --151.30.134.152 23:05, 13 lug 2006 (CEST)
Facciamo così. Visto che Gac, secondo me, pensa di essere il più sveglio di tutti, accetto come valida la sua regola secondo cui se qualcuno "ha commesso degli errori di contenuto, è giusto che gli siano specificatamente contestati". E visto che sono stato io a scrivere per primo la voce, è giusto che sia io quello a cui per primo vengano specificatamente contestati gli errori di contenuto. Quindi riporto la pagina alla mia versione e chiunque ha intenzione di variare i contenuti deve prima argomentare ogni variazione nella pagina di discussione. --151.30.134.152 23:33, 13 lug 2006 (CEST)
Caro anonimo, il fatto di essere il maggior contributore di questa voce non ti dà maggiori diritti. Correggi pure gli errori, ma rispetta il lavoro degli altri, questa è un'enciclopedia collaborativa. Cruccone (msg) 00:02, 14 lug 2006 (CEST)
Caro Cruccone, se leggessi quello che scrivo, ad esempio quello che ho scritto nella prima riga del mio primo intervento ("Non te lo dico per accampare diritti sulla voce che ovviamente non ho"), forse non mi accuseresti di rivendicare diritti che non ho. O forse pensi che nonostante sia stato io il primo a precisarlo in realtà non sono coerente con quanto ho scritto? Inoltre potresti dirmi dove ho mancato di rispetto verso il lavoro degli altri e dove ho dimenticato che questa è un'enciclopedia collaborativa?--151.30.134.152 00:29, 14 lug 2006 (CEST)

Beh, hai fatto saltare la wikificazione... Cruccone (msg) 01:00, 14 lug 2006 (CEST)

Motivi della riformattazione[modifica wikitesto]

Al di là della wikificazione non standard direi che da profano leggendo la voce ci sono almeno due punti che paiono errori:

  1. elenchi i telefilm allo stesso livello di serial televisivo e di serie televisiva, poi più sotto dici che un telefilm è un «è una serie televisiva o un serial televisivivo» (con l'esclusione dei cartoni animati). Quindi IMHO non andrebbe elencato insieme agli altri punti.
  2. Non capisco sinceramente l'elencare come macroaree i cartoni animati e gli anime come se fossero cose distinti, un anime è semplicemente un cartone animato prodotto in Giappone ed è un sottoinsieme di questi--Moroboshi 06:34, 14 lug 2006 (CEST)

Ti rispondo con piacere Moroboshi, ti ho incontrato un'altra volta su Wikipedia e so che sei una persona gentile e corretta. Sapevo che le tue modifiche erano fatte con le migliori intenzioni, con l'intenzione di migliorare la voce. Ma era altrettanto palese per me che quella che hai chiamato "riformattazione del testo" non era frutto di conoscenze specifiche ma piuttosto della volontà di sistemare quello che non ti sembrava funzionare nella voce. Sulla fiction televisiva ruotano molti termini che si incastrano secondo concetti diversi e non è sempre facile rendere tutto perfettamente chiaro. Se da questa discussione nasceranno spunti per rendere la voce più chiara ne sarò felice.
Per quanto riguarda il primo punto, l'elenco a cui fai riferimento è quello dei macrogeneri. Quell'elenco non è un elenco di termini che stanno allo stesso livello ma semplicemente di termini che rientrano nella categoria dei macrogeneri. La definizione di macrogenere è facilmente ottenibile da un dizionario cercando la definizione del prefisso "macro", ed io ne ho fornita una, più specifica al contesto, all'inizio della voce quando ho scritto riguardo alla fiction televisiva: "in particolare un macrogenere del programma televisivo in quanto è a sua volta distinta in generi e macrogeneri". Un macrogenere è semplicemente un genere distinto a sua volta in generi o, di nuovo, in macrogeneri.
Per quanto riguarda il secondo punto, vale le stesse considerazioni del primo. Quello delle macroaree è sempre un semplice elenco di termini che rientrano nella categoria delle macroaree, non di termini allo stesso livello. Quello che dici è corretto: "un anime è semplicemente un cartone animato prodotto in Giappone ed è un sottoinsieme di questi". Infatti l'ho scritto molto chiaramente nella voce: "L'anime è un cartone animato prodotto in Giappone, è quindi un macrogenere del cartone animato". Ho usato il termine macrogenere perché come certamente saprai gli anime si distinguono a sua volta in vari generi. Gli anime però, anche se sono un sottoinsieme (più specificatamente un macrogenere) del cartone animato, rispetto alla fiction televisiva rappresentano sempre una macroarea.--151.30.132.155 21:58, 14 lug 2006 (CEST)

Dal punto di vista dell'organizzazione:

  • Riguardo alla definizione dell'incipit io mi sono limitato a spezzarlo in due con un titolo aggiunto in mezzo, dato che IMHO come incipit era troppo lungo,
  • La suddivisione in generi (o in macrogeneri come li chiami - anche qui ci vorrebbe una definizione per il profano) l'ho ricostruita semplicemente da quanto hai scritto nei parametri successivi, enunci la suddivisine della fiction in:
    • serie televisiva
    • serial televisivo
    • telefilm
    • miniserie televisiva
    • film per la TV
Dopodiché passi ad elencare nel testo quali sono i criteri, per esempio: dici "la fiction televisiva si distingue in film per la TV se non è suddivisa in parti" ... "Serie televisiva e serial televisivo si distinguono per la struttura narrativa delle parti in cui sono suddivise:", eccc... io mi sono limitato a raggruppare i criteri di suddivisione che hai elencato e a metterli raggruppati prima dell'enunciato della suddivisione, IMHO è molto più chiaro spiegare brevemente i criteri di divisione quindi elencare le parti indicando in base a quali criteri sono state divise. Se questa parte è "tutta sbagliata" allora è tutta sbagliata la divisione che fai più sotto, perché si limita a elencare i criteri che tu stesso hai usato.
  • Ho rinominato "Macroaree della fiction televisiva" in "cartoni animati" perché parla di cartoni animati, forse sarebbe meglio spendere due parole in breve per spiegare cosa si intende per "macroarea" e perché (apparentemente dal testo che hai scritto) solo i cartoni ne facciano parte. --Moroboshi 07:58, 14 lug 2006 (CEST)

La scelta del termine "macroarea" è spiegata nella nota inserita nella voce. Il cartone animato e l'anime non sono prodotti solo per la televisione (non sono cioè sempre fiction televisiva) ma anche per il cinema o direttamente per l'home video. Per questo motivo li ho elencati in un paragrafo a parte, separati dai macrogeneri che invece sono sempre fiction televisiva. Ho usato il termine "macroarea" invece di "macrogenere" perché quest'ultimo richiama maggiormente il concetto di stretta appartenenza, mentre il termine macroarea è una distinzione più generica che non implica necessariamente la stretta appartenenza. Questo è un esempio di quello che dicevo all'inizio, di come i termini che ruotano attorno alla fiction televisiva si incastrino secondo concetti diversi. In questo caso specifico sarebbe più opportuno il verbo "intersecare" in quanto il cartone animato e l'anime sono un prodotto trasversale che attraversano il cinema, la televisione e l'home video.
Per adesso mi fermo qui, non ho più tempo. Ho saltato una parte a cui rispondo domani. Se ci sono altre cose che ti appaiono delle incongruenze esponile pure, per me è molto utile capire quanto sia compresensibile quello che ho scritto alle persone che non hanno dimestichezza con questi termini e, come detto sopra, possono diventare lo spunto per rendere la voce più chiara. --151.30.132.155 21:58, 14 lug 2006 (CEST)

Macroarea e anime[modifica wikitesto]

Spezzo la discussione in sottoargomenti così diventa più semplice da seguire (in questo paragrafo limitiamoci a parlare di macroaree/cartoni animati).

La nota inserita nel paragrafo "Macroarea" dice:

«Nota. Alcuni indicano il cartone animato e l'anime come macrogeneri della fiction televisiva. In realtà il cartone animato e l'anime non sono prodotti solo per la televisione ma anche per il cinema e l'home video quindi sono un macrogenere dell'opera audiovisiva in generale e non della sola fiction televisiva. In riferimento alla fiction televisiva è più opportuno il termine macroarea.»

Che IMHO non è chiarissimo, che si intenda un "macroarea=macrogenere dell'opera audiovisiva in generale". Comunque in generale dato che il termine è in questo caso usato in senso specialistico sarebbe IMHO molto meglio prima dire in apertura di voce cosa si intende per macroarea, poi andare a discutere quali siano le macroaree.

Inoltre in "Macroaree della fiction televisiva" elenchi i cartoni animati e gli anime in un elenco puntato di parti livello, come se questi fossero due cose distinte, mentre in realtà gli anime sono un sottoinsieme dei cartoni animati.

IMHO potrebbe essere più chiaro iniziare il paragrafo con qualcosa del genere:
Una 'macroarea è una macrogenere dell'opera audiovisiva in generale piuttosto che solamente per la televisione. Nonostante che il cartone animato sia generalmente considerato un macrogenere della fiction televisiva in realtà i cartoni animati vengono anche prodotti indirizzati al mercato cinematografico o a quello dell'home video, pertanto costituiscono in realtà una macroarea. Gli anime (cartoni animati di produzione giapponese) per la vastità della loro produzione e dei target a cui si rivolgono si differenziano in maniera significativa dai cartoni animati di produzione occidentale.

Alternativamente l'elenco puntato potrebbe essere spezzato in

--Moroboshi 13:10, 15 lug 2006 (CEST)

La tua critica è giusta, quella delle macroaree infatti era solo un abbozzo spiegato all'ultimo momento con l'aggiunta di una nota alla fine del paragrafo. In pratica, detto in due parole, quelli che sono elencati come macrogeneri sono distinzioni proprie della fiction televisiva, quelli che sono elencati come macroaree sono invece prodotti trasversali che attraversano la televisione, il cinema e anche l'home video (ad esempio per quanto riguarda l'home video, come certamente saprai, esistono gli OAV che sono anime prodotte direttamente per il mercato home video). Per quanto riguarda il termine "macroarea" non è esattamente che "macroarea= macrogenere dell'opera audiovisiva in generale". La scelta del termine macroarea è dettata semplicemente dal fatto di distinguere con un nome diverso i prodotti trasversali dalle distinzioni invece proprie della fiction televisiva. Per quest'ultime viene usato il termine "macrogeneri" perché il termine "genere", come ho già detto, richiama maggiormente il concetto di appartenenza. "Area" invece è meno rigido e indica in modo più generico un sottoinsieme.
Per quanto riguarda i livelli, come ti ho detto, sia quello dei macrogeneri che quello delle macroaree sono semplici elenchi che in nessun caso pretendono di mostrare la relazione esistente tra i termini elencati. Tale relazione viene chiarita nell'esposizione che segue gli elenchi. L'elenco delle macroaree, detto in altre parole, dice semplicemente "i cartoni animati sono un'area della fiction televisiva", e poi "anche gli anime sono un'area della fiction televisiva". Cosa sono e la relazione esistente tra i due viene spiegato all'interno del paragrafo. Non concordo con la tua proposta di distinguere in "cartoni animati occidentali" e "anime" perché il paragrafo è intitolato "Macroaree della fiction televisiva" e non "Come si distinguono i cartoni animati". Questa è la voce sulla fiction televisiva e tutto deve essere visto in relazione alla fiction televisiva non al cartone animato, e in relazione alla fiction televisiva l'anime rappresenta una macroarea esattamente come il cartone animato anche se rispetto a quest'ultimo ne costituisce un sottoinsieme. Che l'anime è un sottinsieme del cartone animato viene spiegato nell'esposizione che segue: "L'anime è un cartone animato prodotto in Giappone, è quindi un macrogenere del cartone animato".
Sposto all'inizio del paragrafo quello che avevo spiegato nella nota finale, come hai giustamente suggerito. Se non è sufficientemente chiaro fallo presente, oppure se preferisci esegui direttamente le modifiche. L'importante è che fai pochi cambiamenti alla volta, dandomi la possibilità di intervenire in caso di errori di contenuto.--151.30.133.93 01:18, 16 lug 2006 (CEST)

Formato del testo[modifica wikitesto]

Avrei voglia di riprendere il discorso sul formato del testo (se l'anonimo contributore è presente - dato che è dopotutto è Ferragosto comincio a inserire qua le domande e aspetto a fino a inizio settembre per eventuali risposte prima di fare modifiche).

Cosa esattamente c'è di sbagliato in quanto avevo inserito (riportatato sotto), che IMHO è scritto molto più chiaramente del paragrafo attuale. Al momento considero il testo è abbastanza confusionario dato che presenta prima una divisione in macrogeneri senza specificarne i criteri di divisione, e poi elenca i criteri sparsi per il resto del paragrafo e con alcune ripetizioni):

Macrogeneri della fiction televisiva[modifica wikitesto]

La fiction televisiva viene divisa in macrogeneri secondo tre caratteristiche fondamentali:

  • serialità: essere o meno suddivisa in parti destinate ad essere trasmesse in televisione in giorni diversi (è fiction seriale se è suddivisa in parti, altrimenti è fiction non seriale)
  • numero di parti: il numero di parti in cui è suddivisa
  • struttura narrativa: se le singole parti sono segmenti narrativi autonomi (o sviluppati in un massimo di due/tre puntate) o se ogni parte è la continuazione narrativa della precedente.

In base alle tre caratteristiche indicate sopra la fiction televisiva può essere suddivisa in:

  • film per la TV: non suddiviso in parti (quindi non seriale).
  • miniserie televisiva: seriale, suddivisa in un numero limitato di parti, in cui ogni parte è continuazione narrativa della precedente.
  • serial televisivo: seriale, suddivisa in un numero limitato di parti, ogni parte è la continuazione narrativa della precedente (esclusa ovviamente la prima puntata).
  • serie televisiva: seriale, suddivisa in un numero di parti più esteso. Ogni parte è un segmento narrativo autonomo (possono esservi però delle eccezioni in cui la storia è sviluppata in due o anche tre parti).

La serie televisiva, il serial televisivo e il telefilm sono definite "fiction televisiva a media" o "lunga serialità", mentre la miniserie televisiva "fiction televisiva a breve serialità".

La distinzione tra serie televisiva e serial televisivo però non è sempre immediata perché negli ultimi anni la serie televisiva sempre più spesso ha acquistato connotazioni del serial televisivo: le parti in cui è suddivisa la serie televisiva mantengono sempre un certo grado di autonomia ma sono presenti anche temi narrativi sviluppati per un numero variabile di parti, a volte per un'intera stagione o anche per tutta la durata della serie. Questa tipologia di serie televisiva viene definita "serie serializzata". Le altre tipologie di serie televisive sono la "serie episodica", la "serie antologica" e la "serie all'italiana" (per approfondire queste tipologie di serie televisive vedi serie televisiva). Sono però tutte distinzioni non usate nel linguaggio comune. Gli stessi termini serie e serial nel linguaggio comune vengono spesso usati in modo indifferente.

In passato (oggi più raramente) la miniserie televisiva, o anche il serial televisivo suddiviso in un un numero non troppo ampio di parti, al fine di evidenziare la continuità narrativa esistente tra le singole parti, venivano indicati anche come "film per la televisione in n parti" (dove n è il numero di parti in cui sono suddivisi).

Un telefilm è serie televisiva o un serial televisivivo in cui la rappresentazione scenica è una ripresa dal vivo della realtà (eventualmente alterata in modo più o meno rilevante dagli effetti speciali). Il telefilm cioè comprende serie televisiva e serial televisivo escludendo però il cartone animato nel quale la rappresentazione scenica non è una ripresa dal vivo della realtà ma una sua ricostruzione artificiale.

Formato della fiction televisiva[modifica wikitesto]

Serie televisiva, serial televisivo, miniserie televisiva e film per la TV sono i termini che definiscono quello che è chiamato il "formato" della fiction televisiva in quanto ne descrivono le caratteristiche principali: la presenza o l'assenza di serialità, il tipo di serialità e la struttura narrativa.

Una fiction televisiva appartiene sempre a uno di questi quattro macrogeneri.

--Moroboshi 08:23, 14 ago 2006 (CEST)

Ciao Moroboshi, sono a casa quindi posso continuare la discussione.

La fiction televisiva viene divisa in macrogeneri secondo tre caratteristiche fondamentali:

  • serialità: essere o meno suddivisa in parti destinate ad essere trasmesse in televisione in giorni diversi (è fiction seriale se è suddivisa in parti, altrimenti è fiction non seriale)
  • numero di parti: il numero di parti in cui è suddivisa
  • struttura narrativa: se le singole parti sono segmenti narrativi autonomi (o sviluppati in un massimo di due/tre puntate) o se ogni parte è la continuazione narrativa della precedente.

La parte che ho riportato qui sopra non è corretta, inoltre ho alcuni dubbi sul fatto che tale impostazione possa funzionare. Ma prima ancora di affrontare tutto questo, il punto fondamentale è che lasci fuori il telefilm. Come macrogeneri elenchi solo il film per la TV, la miniserie televisiva, il serial televisivo e la serie televisiva, mentre tra i macrogeneri della fiction televisiva rientra anche il telefilm. Il telefilm lo citi improvvisamente nella frase "La serie televisiva, il serial televisivo e il telefilm sono definite...", e chi legge si domanda: "Cosa c'entra il telefilm con la fiction televisiva?".
--151.30.134.109 08:11, 15 ago 2006 (CEST)

Ma in cosa non è corretta? fondamentalmente ho semplicemente fatto un copia& incolla (riassumendo) delle caratteristiche in cui venivano suddivise i vari macrogeneri e che risultavano sparse nel resto della voce.
Per quanto riguarda i telefilm non li ho inclusi nel primo elenco perché nella voce scrivi «Il telefilm è una serie televisiva o un serial televisivivo in cui la rappresentazione scenica è una ripresa dal vivo della realtà». Quindi in realtà stando alla definizione che ne dai un telefilm è un sottocaso di due particolari macrogeneri («serie televisiva» o «serial televisivo») non un macrogenere a sè stante, quindi elencarlo allo stesso livello degli altri macrogeneri IMHO confonde le idee.--Moroboshi 08:27, 15 ago 2006 (CEST)
La serialità non è l'essere o il non essere suddivisi in parti, ma l'essere suddivisi in parti. Nella tua descrizione della serialità andrebbe quindi tolto "o meno". Facendo questa correzione però la tua impostazione inizia a traballare (non approfondisco perché prioritario, come ti ho detto, è il punto seguente).
Non puoi definire il telefilm un sottocaso della serie televisiva o del serial televisivo visto che è vero che da un lato esclude il cartone animato, ma dall'altro abbraccia sia la serie televisiva che il serial televisivo. Precisamente il telefilm è un sottoinsieme dell'unione dei macrogeneri serie televisiva e serial televisivo. Definirlo sottocaso della serie televisiva o sottocaso del serial televisivo è inappropriato. Non puoi neanche dire che non può stare allo stesso livello degli altri macrogeneri: è vero, se consideri il fatto che non comprende il cartone animato dovrebbe stare ad un livello inferiore, ma se consideri il fatto che abbraccia sia la serie televisiva che il serial televisivo dovrebbe stare ad un livello superiore. In base a quale principio quindi definisci il telefilm un macrogenere non a sé stante?
--151.30.134.109 11:25, 15 ago 2006 (CEST)
Sarebbe interessante citare una fonte di questa classificazione. Noto poi una contraddizione di termini nella frase: La serialità non è l'essere o il non essere suddivisi in parti, ma l'essere suddivisi in parti. Che vuol dire? 9_9 Kal - El 15:06, 20 ago 2006 (CEST)
Esattamente a che cosa ti riferisci con "questa classificazione"?
Riguardo alla frase non mi sembra né criptica né tanto meno contraddittoria, ma alquanto banale. Moroboshi definisce la serialità come "l'essere o meno suddivisi in parti" mentre la serialità è l'essere SEMPRE suddivisi in parti.
--151.30.135.33 13:52, 21 ago 2006 (CEST)
Grazie per il chiarimento (ricordandoti che la comprensione viaggia su diversi canali che non dipendono sempre ed esclusivamente dal destinatario ;-)). A parte questa facezia, con "questa classificazione" mi riferisco ai macrogeneri, al formato, ai generi ecc. ecc. Chi dice dove che sono così? Tu? O hai una fonte (lo stesso vale per Moroboshi): la classificazione di cui sopra e/o quello schema riassuntivo da dove arrivano? Ricordo che non c'è spazio su wikipedia per le ricerche originali. Kal - El 14:02, 21 ago 2006 (CEST)
Per quanto riguarda le fonti per il momento la mia unica è quanto già scritto dall'utente anonimo, per il momento ho assunto la buona fede, ho semplicemente riformulato le frasi che ha inserito (come le ho comprese) e riorganizzato il testo come ritenevo più comprensibile.
Venenendo alle obiezioni: con "Serialità: essere o meno suddivisa in parti ... ", intendo che serialità è una proprietà di un macrogenere che se posseduta (cioè se è vera) significa che i membri di quel macrogenere sono suddivisi in parti. Se ti può sembrare più chiaro si può formulare come:
  • "seriale: un macrogenere è seriale, se è suddiviso in parti destinate ad essere trasmesse in televisione in giorni diversi (è fiction seriale se è suddivisa in parti, altrimenti è fiction non seriale)"
Per quanto riguarda telefilm, non vedo perché due macrogeneri per come li definisci non possano condividere una proprietà (ovvero l'essere anche telefilm). Comunque se scrivi in inizio elenco: "La fiction televisiva si distingue nei seguenti macrogeneri:" io (e presumo il lettore tipico) che quanto segue sia un elenco di casi distinti di macrogeneri, sarebbe più chiaro aprire l'elenco con "Una fiction televisiva può appartenere a uno o più dei seguenti macrogeneri".
Riguardo al mettere i criteri in apertura, penso che chiarifichi meglio gli intenti perché come sono messi adesso sono sparsi lungo il testo, mentre IMHO è più chiaro dichiarare prima i criteri, e poi definire brevemente nell'elenco chi possiede (o non possiede) tali criteri, approfondendo poi la cosa nei paragrafi che seguono.--Moroboshi 06:37, 22 ago 2006 (CEST)
Se con "serialità: essere o meno suddivisa in parti..." intendi che la "serialità è una proprietà di un macrogenere che se posseduta (cioè se è vera) significa che i membri di quel macrogenere sono suddivisi in parti" allora significa che non sai formulare quello che intendi perché quello che hai formulato ("serialità: essere o meno suddivisa in parti...") non significa quello che intendi. Se scrivi "serialità: essere o meno suddivisa in parti..." significa che può anche non essere suddivisa in parti, cosa non vera. Come ti ho detto è sufficiente che togli "o meno". "Serialità: l'essere suddivisi in parti" è corretto.
Per quanto riguarda la tua nuova formulazione, ti sembra corretto "La fiction televisiva viene divisa in macrogeneri secondo tre caratteristiche fondamentali: seriale..."? Dopo i due punti ci si attende un sostantivo, non un aggettivo, quindi devi parlare di "serialità" non di "seriale". Prima che tu riformuli parlando di "serialità" invece che di "seriale" ti dico però che in reltà neanche "La fiction televisiva viene divisa in macrogeneri secondo tre caratteristiche fondamentali: 1) serialità 2) numero di parti 3) struttura narrativa" è corretta in quanto non è vero che è necessaria la numero uno, sono sufficienti solo la due e la tre per distinguere il film per TV, la miniserie televisiva, il serial televisivo e la serie televisiva. Forse ora comprenderai perché ho messo giù il testo in quel modo. Poi rimane sempre la questione che lasci fuori il telefilm. Il telefilm lo inserisci improvvisamente nella frase "La serie televisiva, il serial televisivo e il telefilm sono definite..." e chi legge si chiede subito: "Cosa c'entra il telefilm con tutto questo?".
Per quanto riguarda il resto non ho idea di quale sia il significato della frase "non vedo perché due macrogeneri per come li definisci non possano condividere una proprietà (ovvero l'essere anche telefilm)".
--151.30.135.116 18:35, 6 set 2006 (CEST)
Non me la sono inventata io e neanche qualche accademico. Non è una vera e propria classificazione studiata a tavolino, sono tutti termini usati nel loro significato generico che trovi sul vocabolario. Ad esempio tu conosci qualche alternativa per il termine "genere" usato per i termini "biografico", "drammatico", "poliziesco"...? Sono termini che vengono usati anche in vari altri campi. Stessa cosa per tutti gli altri termini che trovi nella voce (serie tv, miniserie tv, soap opera, sceneggiato...), sono termini che si sono affermati nel linguaggio comune, non sono stati stabiliti a tavolino da qualcuno.--151.30.135.116 18:55, 6 set 2006 (CEST)
Ecco: appunto. Mi lascia in dubbio che non sia un ufficiale, per quanto sia condivisibile e per quanto possa apprezzare come tu argomenti. Su wikipedia, in qualità di enciclopedisti dilettanti (spero il termine non suoni offensivo) dovremmo solo riportare informazioni già "sancite" altrove, il frutto di ricerche non l'elaborazione di personali teorie che non hanno l'avallo di una comunità scientifica e/o di tecnici. I generi sono generi d'accordo, ma il resto? Sono perplesso. Kal - El 19:03, 6 set 2006 (CEST)
Scusa ma direi che non hai capito nulla di quello che ho scritto. Ho cercato di spiegare che quella suddivisione non ha nulla di speciale e il fatto che tu chieda se è stata inventata da me fa sorridere. Il termine "macrogenere" significa solo "genere più ampio", hai qualche alternativa da usare per i termini "serie tv", "miniserie tv"...? Non ho detto che in ambiente accademico non vengono usati tali termini. Ho cercato di farti capire che è ovvio che non me lo sono inventato io. In ambiente accademico si fa regolarmente uso di tali termini, un qualsiasi testo che tratti di fiction tv ne fa uso. E come ho cercato di spiegarti nessuno si è inventato i termini "macrogenere", "macroarea", "genere" e "formato" per la fiction tv. Sono termini usati nel loro significato generico che trovi nel dizionario ed usati anche in altri ambiti.
--151.30.134.190 19:54, 6 set 2006 (CEST)
Il problema non è il significato generico dei termini, quanto la classificazione estremamente specifica che viene fatta in questa voce. Se viene fatta in ambito accademico da qualche parte verrà pure riportata.--Moroboshi 20:03, 6 set 2006 (CEST)
Classificazione estremamente specifica?! Scusa, prendiamo ad esempio i termini "serie tv", "serial tv", "miniserie tv", "telefilm" e "film per tv". Tu quale termine useresti per riferirti a loro? Oppure vorresti che non ci si riferisse affatto?--151.30.133.180 20:22, 6 set 2006 (CEST)
Per quanto ne sò nel linguaggio comune sono usati più o meno come sinonimi all'incirca simili. Se lo chiedi a una persona comune sono la stessa cosa. Ora se in un qualche ambito sono usati con i significati che gli dai nella voce (e intendo la distinzione che fai tra i vari termini), non c'è alcun problema, ma in questo caso dovresti poter citare almeno una fonte (web, cartacea o altro) che li usi in questo senso.--Moroboshi 20:57, 6 set 2006 (CEST)
I termini "serie tv", "serial tv", "miniserie tv", "telefilm" e "film per tv" sono usati come sinonimi? Scusa ma su che pianeta vivi? Gli unici due termini che sono usati come sinonimi nel linguaggio comune sono, come ho scritto anche nella voce, i termini "serie televisiva" e "serial televisivo". Credo che anche un bambino sappia che un film tv non è una miniserie tv e neanche una serie tv. Stai parlando sul serio? Sono sempre più sconcertato.--151.30.134.209 22:24, 6 set 2006 (CEST)
Il problema è che non è un "dovremmo riportare" ma proprio un "dobbiamo riportare solo" (Wikipedia:Niente_ricerche_originali). Non esiste proprio nessun riferimento bibliografico applicabile ? Nei corsi universitari di televisione come viene classificata la fiction tv ?--Moroboshi 19:20, 6 set 2006 (CEST)
Scusa mi spieghi cos'hanno di particolare i termini "genere", "macrogenere", "formato"... per farvi pensare che non siano termini affermati? Hai qualche alternativa ai termini "formato", "genere", "macrogenere", "macroarea"? Sono sconcertato.--151.30.134.190 20:03, 6 set 2006 (CEST)
Non ho alcun problema con quei termini, ho problemi con l'uso che ne fai. Se mi trovo a parlare con qualcuno che studi i programmi televisivi e usassi il termine "Serie televisiva" e "serial televisivo" sono sottintese le caratteristiche che distinguono i due termini ? --Moroboshi 20:21, 6 set 2006 (CEST)
Hai problemi con l'uso che ne faccio io? Ti ripeto la domanda che ti ho fatto sopra e a cui non hai risposto: tu che termine useresti per riferirti ai termini "serie tv", "serial tv", "miniserie tv", "telefilm" e "film per tv"?
Per quanto riguarda la differenza tra serie tv e serial tv la risposta è sì, è una distinzione che si fa a livello accademico (ed è diffusa anche a livello non accademico) anche se i termini non sono nati in tale ambito. Anche il termine "serie all'italiana" come si può immaginare non è un termine nato a livello accademico. I termini "serie serializzata", "serie antologica", "serie episodica", "serial aperto" e "serial chiuso" sono invece tutte distinzioni nate a livello accademico.--151.30.134.209 22:24, 6 set 2006 (CEST)

Per cortesia non offenderti. Non è questione di sfiducia nei tuoi confronti. Puoi cortesemente citare uno o più testi da cui hai attinto le informazioni che hai riversato nella voce? Grazie anticipatamente. Kal - El 22:44, 6 set 2006 (CEST)

Ti ho già risposto. Un qualsiasi testo che tratta la fiction televisiva fa regolarmente uso di tali termini. Tra gli autori italiani più prolifici ci sono Aldo Grasso e Milly Buonanno, ma qualsiasi altro testo va bene. Non c'è una fonte privilegiata. Chiedere una fonte per l'uso del termine "genere" per i termini "poliziesco", "azione", "western"... o del termine "macrogenere" per i termini "serie tv", "miniserie tv", "film per la tv"... è come chiedere una fonte per l'uso del termine "albero" per i termini "abete" e "pino". Per questo sono sconcertato. Dici che non è per sfiducia, ma per dubitare serve un motivo e come ti ho detto non mi sembra che ci sia nulla di speciale nell'uso dei termini "genere" e "macrogenere" o "formato" e "macroarea". Ad esempio se dico che i cartoni animati sono un'area della fiction televisiva, ci trovi qualcosa di strano? "Macroarea" significa solo "area estesa" e il cartone animato rappresenta un'area molto estesa della fiction tv. Non mi sembra che ci sia nulla di strano nel chiamare macroarea il cartone animato, mi sembra tutto molto ovvio. E' quello che ho cercato di spiegarti prima. Tu invece continui a chiedere una fonte per cose molto ovvie.--151.30.135.88 00:46, 7 set 2006 (CEST)
Non è sull'uso dei termini che ti chiedevo una fonte è sulla suddivisione che fai in macroaree, macrogeneri, ecc. Citi dei testi: benissimo. Potresti aggiungerli (almeno i principali) in bibliografia? Così chiudiamo la questione per quel che mi riguarda. SalutiKal - El 01:16, 7 set 2006 (CEST)

Discussione in Progetto[modifica wikitesto]

Salve a tutti. Voglio solo segnalare la presenza della discussione relativa a questa pagina all'interno del Progetto:Fiction TV. In particolare, cerchiamo di trovare una linea comune da adottare per riscrivere in modo più chiaro e corretto la terminologia televisiva (specie per serie e serial tv). Ogni aiuto, informazione o segnalazione di fonti e riferimenti è gradita. Grazie, Chia.gio (msg) 16:50, 20 ott 2009 (CEST)

Termine corretto[modifica wikitesto]

Sono stato reindirizzato a questa pag. da Film.tv. Ma sono due cose differenti. La fiction non è un film TV ma uno sceneggiato tv e da questo si dovrebbe essere reindirizzati. O meglio sarebbe che la pag. ufficiale sia lo sceneggiatto tv, essendo un termine italiano, e siamo sulla wiki ita. Il film.tv è un film, quindi "singolo episodio", girato per la televisione. La stragrande maggioranza dei sceneggiati è a più puntate. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 84.253.138.5 (discussioni · contributi) 13:06, 18 ott 2012‎.

"Sceneggiato" è un termine che non viene più usato (se non in modo colloquiale) per le attuali opere di finzione per la televisione. Vedi anche qui. Per chiarirti le linee sui vari tipi di fiction TV ti consiglio di consultare le fonti indicate nella voce, quella dell'OFI in primis. --Яαиzαg 17:26, 18 ott 2012 (CEST)

A questa pagnia punta anche il termine "sceneggiato" ma lo sceneggiato non è una fiction: la voce inizia con "caratterizzati dalla narrazione di eventi di fantasia, non reali" quindi Marco Polo che cos'è?

Serialità forte e serialità debole[modifica wikitesto]

Questa voce utilizza questi due concetti "serialità forte" e "Serialità debole", anche per classificare i vari tipi di fiction televisiva, ma questi due concetti (che sono redirect a questa voce) di fatto non hanno una definizione. --109.53.253.19 (msg) 16:36, 29 giu 2014 (CEST)

Ci sono le due sezioni Fiction televisiva#Serialità debole e Fiction televisiva#Serialità forte.--Moroboshi scrivimi 06:09, 30 giu 2014 (CEST)
Sì, quello l'ho ben visto, ma non capisco come possa la tua spiegazione "leggi i titoli delle sezioni" comportare che vi sia la spiegazione e quindi che non sia da chiarire nella voce.
In quelle sezioni, come già scritto (parimenti: leggete i miei messaggi qui e in oggetto di modifica: "non hanno una definizione.") non ci sono definizioni di quei termini (serialità debole e serialità forte): nella sezione Serialità debole è definito solo miniserie televisiva e in quella serialità forte solo serial televisivi, soap opera, telenovela.
Se c'è un avviso di chiarire, ciò andrebbe valutato dal punto di vista di chi legge la voce e non può capire (e uno di essi ha messo l'avviso), non da quello di chi evidentemente conosce l'argomento e capisce perché sa gli eventuali sottintesi. Non si può neppure capire leggendo in approfondimento le voci più specifiche (nonostante rientrerebbero in pieno in entrambi i motivi per mettere un wikilink secondo Aiuto:Wikilink) perché come detto sono redirect a qui. --109.53.222.210 (msg) 12:56, 30 giu 2014 (CEST)
p.s. e dire che mi ero chiesto se ripetere l'avviso {{Chiarire}} anche nelle due sezioni, ma ho pensato che era un eccessivo appesantimento di avvisi nella voce e dato per scontato che si dovesse chiarire anche sotto. Anche, perché almeno grazie a un accenno da approfondire poi la voce si dovrebbe apire comunque in ordine di lettura, senza costringere per forza a salti (quindi un chiarimento e miglioramento della voce sarebbe stato utile anche se la definizione vi fosse stata più sotto). --109.53.222.210 (msg) 12:59, 30 giu 2014 (CEST)

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