The Outer Limits (serie televisiva)

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The Outer Limits
The Outer Limits (1963).png
Titolo originale The Outer Limits
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1963-1965
Formato serie TV
Genere fantascienza
Stagioni 2
Episodi 49
Durata 60 min circa
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Rapporto
Colore colore
Audio
Crediti
Ideatore Leslie Stevens
Interpreti e personaggi

Vic Perrin

Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 16 settembre 1963
Al 16 gennaio 1965
Rete televisiva ABC

The Outer Limits è una serie televisiva statunitense a carattere fantascientifico trasmessa dal 1963 al 1965 sul canale ABC. È spesso paragonata alla serie Ai confini della realtà (The Twilight Zone) del 1959, rispetto al quale si caratterizza per una maggiore enfasi verso le storie di fantascienza e minore per quelle con contenuti prettamente soprannaturali e fantasy. Gli episodi sono autoconclusivi, e spesso contraddistinti da un colpo di scena finale.

La serie del 1995 è una rivisitazione della serie classica, ed è stata trasmessa dal 1995 al 1999 sul canale Showtime e da Sci-Fi Channel fino alla sua cancellazione nel 2002.

La serie[modifica | modifica wikitesto]

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio di ogni episodio è caratterizzato dall'introduzione della voce narrante, mentre sullo schermo scorrono gli effetti visivi di un oscilloscopio. Utilizzando un espediente "Orwelliano", la voce narrante prende il controllo della televisione dello spettatore mentre una serie di clip si alternano a "disturbi" di ricezione.

Il monologo della voce narrante nella prima versione recitava in questo modo:

"There is nothing wrong with your television set. Do not attempt to adjust the picture. We are controlling transmission. If we wish to make it louder, we will bring up the volume. If we wish to make it softer, we will tune it to a whisper. We will control the horizontal. We will control the vertical. We can roll the image, make it flutter. We can change the focus to a soft blur or sharpen it to crystal clarity. For the next hour, sit quietly and we will control all that you see and hear. We repeat: there is nothing wrong with your television set. You are about to participate in a great adventure. You are about to experience the awe and mystery which reaches from the inner mind to – The Outer Limits."

"Non c'è nulla di rotto nella vostra televisione. Non provate a regolare l'immagine. Stiamo controllando la trasmissione. Se vorremo che sia più rumorosa, alzeremo il volume. Se vorremo che sia più silenziosa, la regoleremo come un sospiro. La controlleremo orizzontalmente. La controlleremo verticalmente. Possiamo far ruotare l'immagine, farla vibrare. Possiamo renderla leggermente appannata o chiara come un cristallo. Per la prossima ora, restate seduti tranquillamente e noi controlleremo tutto quello che vedrete o sentirete. Ripetiamo: non c'è nulla di rotto nella vostra televisione. State per partecipare a una grande avventura. State per sperimentare il timore e il mistero che raggiungono la parte più profonda della mente - Oltre i Limiti".

Un monologo simile è presente alla fine di ogni episodio: "Ora vi restituiamo il controllo del vostro apparecchio televisivo. Fino alla prossima settimana allo stesso orario, quando la voce di controllo vi porterà - Oltre i Limiti" (We now return control of your television set to you. Until next week at the same time, when the control voice will take you to – The Outer Limits). Gli episodi successivamente hanno utilizzato due versioni piu' brevi di quest'introduzione. I primi episodi della serie tuttavia erano privi di monologo, e iniziavano semplicimente col titolo seguito dalla narrazione senza clip di alcun tipo. La voce di controllo era interpretata dall'attore Vic Perrin.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

The Outer Limits originariamente fu trasmessa sulla rete televisiva americana ABC (1963–65). In totale furono prodotti 49 episodi. Fu una delle tante serie influenzate da Ai confini della realtà (The Twilight Zone) e da Scienza e Fantasia (Science Fiction Theatre). Per l'episodio pilota la serie si sarebbe dovuta intitolare Please Stand By, ma la ABC rifiutò questo titolo. Il creatore della serie Leslie Stevens la chiamò The Outer Limits. Con pochi cambiamenti quindi venne mandato in onda l'episodio pilota "The Galaxy Being".

Tra gli scrittori della serie si possono annoverare, oltre al creatore Stevens, Joseph Stefano (sceneggiatore di Psycho di Hitchcock) che fu anche il produttore della prima stagione. Stefano scrisse più episodi di qualunque altro sceneggiatore della serie. Il futuro vincitore del premio Oscar, lo sceneggiatore Robert Towne (Chinatown) scrisse "The Chameleon", che fu l'ultimo episodio prodotto per la prima stagione. Due episodi notevoli della seconda stagione (entrambi scritti da Harlan Ellison) furono "Demon with a Glass Hand", per anni l'unico episodio The Outer Limits disponibile su laserdisc, e "Soldier", episodio che che vinse il Writers' Guild Award.

La prima stagione fu caratterizzata sia da episodi di fantascienza che horror, mentre la seconda si focalizzò decisamente sulle storie di fantascienza, mettendo da parte le creature "spaventose" che avevano rappresentato il leitmotiv della prima. Ogni episodio della prima stagione aveva mostri o creature come elemento fondamentale della narrazione; lo sceneggiatore e produttore Joseph Stefano ritenne necessario inserire questi elementi per innescare paura e suspense negli spettatori. Questi elementi furono del tutto abbandonati nella seconda stagione quando Stefano abbandonò la produzione. Tuttavia anche nella prima stagione compaiono due episodi senza creature: "The Forms of Things Unknown" e "Controlled Experiment"; il primo fu girato per utilizzarlo in un "doppio format", sia come episodio di fantascienza per The Outer Limits che come episodio pilota per una serie thriller che non venne mai prodotta, The Unknown. L'attore Barry Morse, protagonista di "Controlled Experiment", sostiene che anche questo fu girato per diventare l'episodio pilota di una serie di fantascienza con elementi "comedy" mai realizzata (si tratta infatti dell'unico episodio comico di The Outer Limits).

Episodi precedenti nella prima stagione senza creature furono "The Hundred Days of the Dragon" e "The Borderland". Gli episodi della seconda stagione con la presenza di creature sono "Keeper of the Purple Twilight", "The Duplicate Man", e "The Probe"; altri mostri compaiono verso la conclusione della stagione negli episodi "Counterweight", "The Invisible Enemy", e "Cold Hands, Warm Heart". La creatura in "The Architects of Fear", il mostruoso Allen Leighton modificato, fu giudicato da alcune stazioni locali affiliate alla ABC così raccapricciante da indurle a trasmettere una schermata nera durante le sue apparizioni nell'episodio (di fatto censurando la maggior parte del finale della storia). In altre parti degli Stati Uniti le scene furono trasmesse solo dopo un certo orario, in altre ancora non furono trasmesse affatto.

Le musiche della prima stagione furono prodotte da Dominic Frontiere, diviso tra questo lavoro e quello di produttore esecutivo; la seconda stagione include musiche di Harry Lubin.

Paragone con Ai Confini della Realtà (The Twilight Zone)[modifica | modifica wikitesto]

Come The Twilight Zone, quasi ogni episodio di The Outer Limits iniziava e finiva con la voce narrante. Entrambe le serie erano insolitamente "filosofiche" rispetto alle comuni storie fantascienza, ma avevano alcune differenze sostanziali di stile. Le storie di The Twilight Zone presentavano spesso elementi "fiabeschi" e bizzarri (come il viaggio nel tempo di Buster Keaton nell'episodio "Once Upon a Time") o ironici, con soluzioni finali impensabili o straordinarie (come nell'episodio "The Arrival"). The Outer Limits invece era caratterizzato da storie più lineari, piene di azione e suspense, che spesso affrontavano il tema dello scontro dell'animo umano contro forze oscure interne o esterne alla nostra esistenza, come nell'episodio del rapimento alieno "A Feasibility Study", o la storia di possessione aliena "The Invisibles". Inoltre The Outer Limits era ricordato per i tratti malinconici e ruvidi di alcuni episodi (specialmente quelli diretti da Byron Haskin e Gerd Oswald, o quelli con la fotografia di Conrad Hall) mentre The Twilight Zone tendeva ad essere girato in modo più convenzionale, sebbene in entrambe le serie ci siano molte eccezioni a quanto detto.

Tuttavia, ci sono molti elementi comuni in certi episodi delle due serie. Come hanno evidenziato Schow & Frentzen, autori di The Outer Limits: The Official Companion, diversi episodi The Outer Limits sono spesso confusi dagli stessi fan come come episodi di The Twilight Zone, specialmente quelli che presentano soluzioni impensabili come "Fun and Games" e "The Premonition".

Elementi cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

La serie spesso fece uso di tecniche (luci, camera e montaggio) associabili a quelle in uso nei film noir o nel cinema espressionista (per esempio in "Corpus Earthling"). Questi tratti sono spessi attribuiti all'influenza di Conrad Hall, che vinse tre premi Oscar (e molte nomination) per il suo lavoro nei film. Tuttavia, Hall non lavorò in tutti gli episodi della prima stagione. Altri importanti cinematografi che lavorarono nella serie furono John M. Nickolaus e Kenneth Peach.

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Le varie creature che comparirono nella prima stagione e la maggior parte degli arredi scenici furono sviluppati da un gruppo non coordinato di persone, organizzato sotto il nome di Project Unlimited. Membri del progetto furono Wah Chang, Gene Warren e Jim Danforth. Il trucco era eseguito da Fred B. Phillips assieme a John Chambers.

Personaggi e modelli[modifica | modifica wikitesto]

Molte delle creature degli episodi della serie furono venduti successivamente come modelli o pupazzi tra gli anni '90 e gli anni 2000. Un assortimento di kit da assemblare e colorare furono prodotti, in edizione limitata, da Dimensional Designs, e set più piccoli di pupazzetti preconfezionati furono venduti in gran quantità da Sideshow Toys. In particolare, Dimensional Designs produsse il primo modello della creatura che compariva nell'episodio "The Duplicate Man" [1], ed entrambi i produttori crearono una modello di quella apparsa nell'episodio "The Sixth Finger".[2]

Influenza su Star Trek[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni dei mostri di The Outer Limits ricomparvero nella serie originale di Gene Roddenberry Star Trek (Star Trek, USA, 1966-1969). Il microbo bestia dell'episodio "The Probe" venne utilizzato come Horta nell'episodio "The Devil in the Dark", e mosso dallo stesso attore, Janos Prohaska. La tempesta ionica vista nell'episodio "The Mutant" di The Outer Limits (un raggio proiettore che luccicava attraverso il liquido in contenitore con brillantina sospesa) venne utilizzato come effetto di teletrasporto in Star Trek.

La maschera scura utlizzata in "The Duplicate Man", fu utilizzata dal Dr. Leighton nell'episodio "The Conscience of the King". La creatura di "The Duplicate Man" e quella di "Second Chance" riapparvero brevemente nell'episodio pilota di Star Trek, imprigionati in delle gabbie vicine a quella del capitano Christopher Pike.

Anche la tecnica per rendere le orecchie a punta per David McCallum in "The Sixth Finger" fu riutilizzata in Star Trek, in particolare per il trucco Leonard Nimoy (che tra l'altro comparve anche in due episodi di The Outer Limits: "Production and Decay of Strange Particles" e "I, Robot"). Tra gli attori che comparvero sia in Star Trek che The Outer Limits si può annoverare anche William Shatner, che apparve nell'episodio di "Cold Hands, Warm Heart" come un astronauta a lavoro sul pianeta Vulcano. Altri ancora che successivamente sarebbero entrati a far parte del cast regolare di Star Trek furono Grace Lee Whitney (episodio "Controlled Experiment") e James Doohan (episodio "Expanding Human"). Roddenberry fu spesso presente negli studi di produzione di The Outer Limits, e collaborò con buona parte dello staff della serie, tra cui Robert Justman e Wah Chang per la produzione di Star Trek.[3]

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV USA
Prima stagione 32 1963-1964
Seconda stagione 17 1964-1965

Altri progetti

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Megazoid. Dimensional Designs.
  2. ^ "Outer Limits Gwylm 12-inch Figure. Entertainment Earth.
  3. ^ The Outer Limits Official Companion, Schow & Frentzen, p. 361.