Max Headroom

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Max Headroom
Max Headroom.png
Max Headroom in una scena di un suo programma musicale
Titolo originale Max Headroom
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 1987-1988
Formato serie TV
Genere fantascienza
Stagioni 2
Episodi 14
Durata 45-48 min. (Film TV: 57 min.)
Lingua originale inglese
Rapporto 4:3
Crediti
Ideatore Annabel Jankel, Rocky Morton
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Prima visione
Prima TV originale
Dal 31 marzo 1987
Al 5 maggio 1988
Rete televisiva ABC
Prima TV in italiano
Data 2 gennaio 1989
Rete televisiva Rai 3

Max Headroom è una serie televisiva fantascientifica trasmessa dal 1987 al 1988, basata sull'omonimo personaggio ideato da Annabel Jankel e Rocky Morton e apparso per la prima volta nel 1985 come annunciatore del programma di video musicali The Max Talking Headroom Show sul canale televisivo britannico Channel 4.

Fu la prima serie tv a tema cyberpunk ad andare in onda in prima serata su uno dei principali canali statunitensi. La serie fu sviluppata a partire dal film TV britannico 'Max Headroom: 20 Minutes into the Future che venne adattato per l'episodio pilota. La serie è composta di due stagioni di sei e otto episodi rispettivamente.

Ogni episodio riporta all'inizio, dopo i titoli di testa, il titolo del film TV originale, 20 Minutes into the Future ("venti minuti nel futuro"), per indicare che la storia si svolge in un futuro prossimo; il titolo in questo modo rappresenta la tagline dell'intera serie.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Max Headroom apparve per la prima volta nel 1985 come annunciatore in un programma di video musicali sul canale televisivo britannico Channel 4, dal nome The Max Talking Headroom Show. L'idea era di rappresentare un personaggio futuribile generato al computer. Max Headroom aveva l'aspetto di una testa stilizzata all'interno di un televisore, con uno sfondo di linee colorate in rotazione.

Il nome "Max Headroom" deriva dall'espressione inglese per "altezza massima" utilizzata nei segnali stradali, ma in elettronica e nel campo dell'audio (sia digitale e che analogico) headroom è anche il termine usato per descrivere il livello massimo di un circuito amplificatore di gestire segnali in modo che non vadano in distorsione.

Nonostante la pubblicità al programma, l'immagine di Max non era in realtà generata al computer. La tecnologia degli anni ottanta non era infatti tanto avanzata da permettere di ottenere l'immagine di una testa parlante, con sincronismo sul parlato in modo pratico per l'uso in una serie televisiva. L'immagine di Max era ottenuta truccando l'attore Matt Frewer con addosso un abito da sera di fibra di vetro, sovrimpressa a uno sfondo geometrico astratto in movimento.

L'episodio numero uno (titolo originale "Blipverts") è una rielaborazione del film tv Venti minuti nel futuro, con buona parte del cast sostituito da quello della serie e qualche modifica. Ad esempio, nel film originale Max è contenuto in un'unità hardware fisica (che poi viene rubata dall'emittente pirata "Big-Time TV"), mentre nel telefilm è puro software e può trasferirsi liberamente da un sistema all'altro (solitamente decide di stabilirsi nel mainframe di Network 23).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un futuro prossimo, in cui i network televisivi hanno assunto un potere tale da guidare il mondo (ad esempio, sono vietati i pulsanti di spegnimento dei televisori e le tele-elezioni sono vinte dal candidato associato all'emittente con il più alto share durante il periodo elettorale), Edison Carter, un giornalista d'assalto, è sempre a caccia di scoop con la sua telecamera in spalla, famoso per i suoi collegamenti "dal vivo e in diretta" per l'importante telegiornale di Network 23.

Un giorno, Carter si intrufola in un palazzo alla ricerca di informazioni su affari loschi dello stesso Network 23 (è allo studio un sistema di messaggi subliminali ad alta intensità, e qualcuno ha intenzione di utilizzarlo nonostante in certi soggetti sensibili possa portare ad un sovraccarico del sistema nervoso e ad un'esplosione della persona), ma durante una fuga in moto gli viene calata davanti la sbarra di un "checkpoint". "Max Headroom" (altezza massima), scritto sulla sbarra, è l'ultima cosa che vede prima di sbatterci la testa e perdere i sensi. Per venire a conoscenza di cosa abbia scoperto il giornalista riguardo alla pubblicità subliminale, viene sfruttato un sistema creato da un ragazzo, genio dei computer, che "legge" il contenuto della testa di Carter e ne ricrea una copia digitale, una vera intelligenza artificiale. All'inizio, questo personaggio virtuale è un po' confuso e ripete il "Max Headroom" letto dal giornalista, che diventa così il suo nome.

Carter riesce a cavarsela, e così poi la serie si articola sulle sue avventure alla ricerca degli scoop più spettacolari e pericolosi e sul rapporto con il suo alter ego virtuale (che possiede buona parte dei suoi ricordi, ma comunque sviluppa una personalità piuttosto autonoma e alquanto eccentrica), che diventa "suo amico" e spesso lo segue, mostrandosi su televisori e monitor. Ad affiancare il giornalista ci sono Theora Jones (interpretata da Amanda Pays), che comunica con lui via radio (lo guida visualizzando su un terminale le piantine dei palazzi) e Bryce Lynch, il giovanissimo hacker che ha creato Max Headroom.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Film TV[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Titolo italiano Prima TV UK Prima TV Italia
F Max Headroom: 20 Minutes into the Future Max Headroom 4 aprile 1985 2 agosto 1987

Stagione 1: 1987[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia
1 Blipverts Blipverts 31 marzo 1987 2 gennaio 1989
2 Rakers Rakers infernale 7 aprile 1987 16 gennaio 1989
3 Body Banks La banca dei corpi 14 aprile 1987 9 gennaio 1989
4 Security Systems Sistemi di sicurezza 21 aprile 1987 14 febbraio 1989
5 War Guerra 28 aprile 1987 23 gennaio 1989
6 The Blanks I Blanks 5 maggio 1987 31 gennaio 1989

Stagione 2: 1987-1988[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia
7 Academy Accademia 18 settembre 1987 21 febbraio 1989
8 Deities I falsi dei 25 settembre 1987 28 febbraio 1989
9 Grossberg's Return Il ritorno di Grossberg 2 ottobre 1987 7 marzo 1989
10 Dream Thieves I ladri di sogni 9 ottobre 1987 14 marzo 1989
11 Whackets Subliminal 16 ottobre 1987 1989?
12 Neurostim Neurostim 28 aprile 1988 1989?
13 Lessons Lezioni proibite 5 maggio 1988 1989?
14 Baby Grobags Gravidanza artificiale 1996? 1989?

Trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo episodio non venne trasmesso negli Stati Uniti insieme ai precedenti, ma solo successivamente; la data di fine trasmissione della serie si riferisce quindi all'episodio n.13.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, la serie avrebbe dovuto essere trasmessa ogni lunedì, a partire dal 2 gennaio 1989[1]; la trasmissione si sarebbe dovuta concludere lunedì 3 aprile 1989. Questa programmazione venne rispettata solamente per i primi 4 episodi; a partire dal quinto episodio, la serie venne spostata al martedì. Infine, essa restò nel palinsesto ufficiale fino al decimo episodio, trasmesso il 14 marzo 1989, per poi essere cancellata: gli ultimi 4 episodi vennero trasmessi in modo saltuario, non si sa se già nel corso del 1989, oppure solamente in occasione delle repliche trasmesse nel 1992 e nel 1993. Alcuni episodi in Italia vennero trasmessi in ordine differente rispetto alla trasmissione originale: il terzo episodio venne trasmesso per secondo e viceversa; il quarto venne trasmesso per sesto, e di conseguenza gli originali quinto e sesto episodio divennero il quarto e il quinto.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 il personaggio fu il protagonista del video del brano musicale Paranoimia del gruppo Art of Noise.

Sempre nel 1986 la Quicksilva pubblicò il videogioco per computer Max Headroom, basato con licenza ufficiale sulla serie.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Max Headroom fu molto popolare nel corso degli anni ottanta, tanto da essere citato in numerose opere successive.

L'interferenza di Max Headroom fu un atto di pirateria televisiva avvenuto a Chicago il 22 novembre 1987 che utilizzava l'immagine del personaggio.

Il personaggio di Theora Jones è stato l'ispirazione per il nome del codec video Theora[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Headroom, eroe nato dal computer, "La Stampa", 3 gennaio 1989
  2. ^ (EN) Why the name 'Theora?', dalle FAQ ufficiali

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia:
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