Star Trek: Voyager

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Star Trek: Voyager
Star Trek Voyager title.svg
Titolo originale Star Trek: Voyager
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1995-2001
Formato serie TV
Genere fantascienza
Stagioni 7
Episodi 172
Durata 45 min circa a episodio
Lingua originale
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3
Colore colore
Audio sonoro
Crediti
Ideatore Rick Berman, Michael Piller, Jeri Taylor
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore Brannon Braga, Jeri Taylor
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 16 gennaio 1995
Al 23 maggio 2001
Rete televisiva UPN
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 7 ottobre 1998
Al 11 agosto 2006
Rete televisiva RAI stagioni 1-4

LA7 stagioni 5-7

Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 29 settembre 1997
Al 20 dicembre 2004
Rete televisiva RaiSat Ragazzi episodi 1-7 (4 escluso)

Jimmy stagioni 5-7 in lingua originale, sottotitolate

Premi

vedi sezione

Opere audiovisive correlate
Originaria Star Trek
Precedenti Star Trek: Deep Space Nine
Seguiti Star Trek: Enterprise

Star Trek: Voyager è la quarta serie televisiva live action (la quinta, contando anche la serie animata) ambientata nell'universo fantascientifico di Star Trek. Narra le avventure dell'equipaggio dell'astronave della Federazione USS Voyager perduta in un remoto quadrante della galassia.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 le avventure della serie Star Trek: The Next Generation sarebbero finite (dopo sette stagioni) e quindi Star Trek: Deep Space Nine era destinata a restare l'unica serie di Star Trek in televisione. Fu allora che la Paramount si domandò se sarebbe stato possibile replicare il successo di TNG con una nuova serie ambientata su una nave stellare. Anziché navigare nello spazio federale, ormai fin troppo conosciuto, questa nuova nave avrebbe navigato in uno spazio più remoto, il Quadrante Delta.

Fu così che nacque la USS Voyager ("viaggiatrice", riprendendo anche il nome delle celebri sonde spaziali del programma Voyager, già citate fin dal primo film della saga cinematografica). Si poté così tornare a raccontare avventure di un'astronave in missione nello spazio profondo, riprendendo lo spirito pionieristico della serie classica.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'astronave della Federazione USS Voyager, comandata dal capitano Kathryn Janeway, viene inviata in missione alla cattura di un gruppo di Maquis, ribelli di confine che lottano contro i Cardassiani e non riconoscono i trattati di pace stipulati tra questi e la Federazione. Durante la missione, la Voyager viene trasportata nel quadrante Delta della Galassia, a più di 70.000 anni luce dalla Terra dal Custode, un'entità aliena che muore prima di poter rimandare la nave indietro; per sopravvivere i due equipaggi, dei Maquis e della Flotta, che hanno subito gravi perdite, devono unirsi per affrontare il viaggio che si stima possa durare anche più di 70 anni.

Durante il viaggio la Voyager viene attaccata da un gran numero di specie ostili (tra cui i Kazon, i Borg e la Specie 8472), ma riesce a trovare anche degli alleati.

Personaggi principali[modifica | modifica sorgente]

Kathryn Janeway (Kate Mulgrew) è il capitano della nave. Sebbene si fossero già visti dei capitani donna in Star Trek[1], è la prima volta che questo accade nella nave protagonista della serie. È una donna dal carattere forte ed autoritario, ma nella serie traspare molto chiaramente la sua femminilità (più volte si innamora di alcuni alieni). Inizialmente il ruolo di Janeway era stato affidato all'attrice canadese Geneviève Bujold (nota per Coma profondo) che rinunciò quasi subito perché il progetto le sembrò troppo impegnativo.[senza fonte]

Suo primo ufficiale è Chakotay (Robert Beltran), un nativo americano, ex ufficiale della Flotta Stellare successivamente divenuto un capitano maquis, comandante della nave seguendo la quale la Voyager si trova perduta nel quadrante Delta. Chakotay difende tra i suoi maquis la decisione di unire i due equipaggi, spingendo gli ex ribelli ad integrarsi (come nell'episodio Uno strappo alla regola).

A capo della sicurezza vi è Tuvok (Tim Russ), un Vulcaniano precedentemente infiltrato nella nave di Chakotay. Non rappresenta il punto di vista alieno di questa serie, dato che ormai i Vulcaniani sono diventati un popolo conosciuto e completamente integrato nella Federazione.

Il timoniere è Tom Paris (Robert Duncan McNeill), giovane ed impulsivo; espulso dalla Flotta in seguito ad un incidente, si era unito ai maquis di Chakotay ed era stato arrestato, finendo in carcere. Il capitano Janeway promette a Paris la libertà in cambio della sua guida nelle Badlands, dove era scomparsa la nave di Chakotay. È uno dei più abili programmatori del ponte ologrammi: molte sue creazioni vengono viste nel corso della serie, tra cui il bar di Sandrine, le avventure di capitan Proton e il villaggio irlandese di Fair Heaven.

Un altro giovane componente dell'equipaggio è Harry Kim (Garrett Wang), ufficiale scientifico e addetto alle comunicazioni, alla sua prima missione (si è appena diplomato all'Accademia). È amico di Tom Paris, che ha conosciuto poco prima della partenza dalla stazione Deep Space Nine.

Il capo ingegnere è B'Elanna Torres (Roxann Dawson), una donna con padre umano e madre Klingon; ex ribelle ai comandi di Chakotay, ha completato solo un anno di Accademia; nonostante questo dimostra la sua abilità al capitano Janeway nell'episodio immediatamente successiva al pilot, Riflessi nel ghiaccio, nella quale viene promossa. Non accetta completamente il proprio retaggio klingon a causa di alcune esperienze avute nell'infanzia; nelle ultime stagioni sviluppa una relazione con Tom Paris, che conduce al loro matrimonio.

L'"occhio alieno" della situazione è dato non da un extraterrestre ma da una intelligenza artificiale che si manifesta in forma di ologramma: si tratta del Dottore (Robert Picardo), un medico olografico d'emergenza (una dotazione standard della Federazione) che viene attivato a seguito della morte del vero medico di bordo. Programmato per un funzionamento limitato, a seguito della sua lunga attivazione sviluppa nel corso della serie una vera e propria personalità autonoma, arrivando a dedicarsi all'opera e alla scrittura di romanzi olografici (L'autore, l'autore!), pur senza mai decidersi di scegliere un nome.

Originari del quadrante Delta sono Neelix (Ethan Phillips), un talassiano (la nota comica della serie, precedentemente mercante), che si offrirà come guida e come cuoco della Voyager. Insieme a lui sale a bordo Kes (Jennifer Lien), una bella aliena ocampa sensibile ed intelligente che, nonostante la giovane età (la sua specie vive meno di nove anni), incoraggia il Dottore a sviluppare una propria personalità mentre esegue i suoi compiti da infermiera.

Kes lascia la serie all'inizio della quarta stagione, sostituita da uno dei personaggi di maggiore successo di Star Trek, il cyborg Sette di Nove (Jeri Ryan), un'avvenente umana assimilata dai Borg nell'infanzia, e il cui ritorno ad una esistenza "normale" sarà molto lungo e travagliato. Il cambiamento di cast avvenne in seguito ad un calo di ascolti della serie, riuscendo a risollevare le sorti del telefilm.

Temi ricorrenti[modifica | modifica sorgente]

Nelle prime stagioni la Voyager era spesso presentata come a corto di energia o di carburante, e alcune puntate ruotavano attorno alla necessità di procurarsi le risorse indispensabili per la sopravvivenza, e alla conseguente necessità di limitare l'accesso dell'equipaggio a tecnologie come i replicatore o il ponte ologrammi. Questo tipo di episodi e il richiamo a questo tema calarono già dalla metà della terza stagione, mentre la ricerca di alleati per sopravvivere agli attacchi di specie ostili fu una presenza più costante nella serie.

Nel corso delle prime stagioni furono anche frequenti gli episodi in cui la Voyager aveva la possibilità di ritornare al quadrante Alfa, possibilità che veniva regolarmente frustrata. Anche questa tematica - presente ad esempio negli episodi della prima serie La cruna dell'ago e Fattori primari - tenderà a scomparire nel corso della serie, sostituita dalla possibilità per l'equipaggio di accorciare il viaggio, senza tuttavia aver la possibilità di tornare a casa.

Più di una decina di puntate coinvolgono il viaggio nel tempo, a partire dai primi due episodi della serie dopo il pilot (Riflessi nel ghiaccio e Ancora una volta), per finire con l'ultimo episodio, Fine del gioco. In particolare, i due episodi Futuro anteriore e Relativity presentano un'organizzazione del XXIX secolo, affine alla Flotta Stellare ma il cui compito è controllare eventuali modifiche della linea temporale.

Archi narrativi[modifica | modifica sorgente]

Alcuni gruppi di episodi, all'interno della serie, sono legati strettamente l'uno all'altro, comprendendo anche la riproposizione di uno o più personaggi ricorrenti, tanto da potersi considerare dei veri e propri "cicli".

Nelle prime due stagioni un gruppo di episodi è centrato sugli attacchi alla Voyager da parte della specie ostile dei Kazon: questi sono aiutati da Seska, una cardassiana che, infiltratasi all'interno della nave di Chakotay, tradisce la nave federale quando comprende di non poter convincere Chakotay a prendere il comando con la forza. I kazon saranno sconfitti in Sopravvivenza, il cliffhanger tra la seconda e la terza stagione.

I tre episodi Diritto di morte, Questioni di Q-ore e Q2 (rispettivamente seconda, terza e settima stagione) sono centrati sul personaggio di Q e sul continuum Q.

A partire da Il patto dello scorpione, episodio in due parti tra la terza e la quarta stagione, vengono introdotti nella serie i Borg: nelle stagioni successive, i confronti tra loro e l'equipaggio continueranno nelle puntate doppie Frontiera oscura, Unimatrice zero e Fine del gioco, in cui compare anche la regina Borg.

Nelle ultime due stagioni, un gruppo di tre episodi (Pathfinder, La linea della vita, L'inviato) coinvolge un progetto di ricerca avviato dalla Flotta Stellare sulla Terra per tentare di comunicare con la Voyager. In tali episodi compare come protagonista Reginald Barclay (interpretato da Dwight Schultz), personaggio ricorrente già comparso in Next Generation, così come Deanna Troi (Marina Sirtis), personaggio del cast fisso di Next Generation, sebbene in un ruolo più defilato.

Premi[modifica | modifica sorgente]

Nei suoi sette anni la serie ha vinto numerosi premi; i dettagli, inclusi i premi a cui è stato candidato ma che non ha vinto, si trovano nelle pagine delle stagioni.

  • 1995:
    • Premio Emmy nelle categorie:
      • Outstanding Individual Achievement in Main Title Theme Music (a Jerry Goldsmith)
      • Outstanding Individual Achievement in Special Visual Effects (per l'espisodio Dall'altra parte dell'universo)
  • 1996:
    • Emmy Award nelle categoria Outstanding Makeup for a Series (per l'episodio Oltre il limite)
  • 1997:
    • Emmy Award nelle categoria Outstanding Hairstyling for a Series (per l'episodio Il prezzo dell'onestà)
  • 1998:
  • 1999:
    • ASCAP Award nella categoria Top TV Series
    • Emmy Award nelle categoria Outstanding Special Visual Effects for a Series (per l'episodio Frontiera oscura)
  • 2000:
  • 2001:
    • ASCAP Award nella categoria Top TV Series
    • Emmy Award per l'episodio La fine del gioco nelle categorie:
      • Outstanding Music Composition For A Series (Dramatic Underscore) (a Jay Chattaway)
      • Outstanding Special Visual Effects for a Series
    • Saturn Award a Jeri Ryan nella categoria Best Supporting Actress in Television

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 16 1995 1997-1998
Seconda stagione 26 1995-1996 1998-1999
Terza stagione 26 1996-1997 1999-2000
Quarta stagione 26 1997-1998 2000
Quinta stagione 26 1998-1999 2003
Sesta stagione 26 1999-2000 2003-2004
Settima stagione 26 2000-2001 2004

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ad esempio in Star Trek IV: Rotta verso la Terra negli episodi di The Next Generation Cospirazione e L'Enterprise del passato

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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