Vulcaniani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Vulcaniani
gruppo
IDIC.png
Simbolo vulcaniano rappresentante il precetto dell'IDIC
UniversoStar Trek
AutoreGene Roddenberry
1ª app.8 settembre 1966
1ª app. inTOS: The Man Trap
app. it.1º maggio 1979
app. it. inTOS: Oltre la galassia
Luogo di nascitaVulcano
Capo/leaderAlto Consiglio Vulcaniano
Affiliazione

« Infinite Diversità in Infinite Combinazioni [IDIC]. »

(Precetto vulcaniano)

I Vulcaniani sono un'immaginaria specie aliena umanoide dell'universo fantascientifico di Star Trek, apparsi per la prima volta nell'episodio della serie originale Trappola umana, nella figura del vulcaniano più celebre, il signor Spock. In Italia i Vulcaniani appaiono per la prima volta, sempre nella figura di Spock, nell'episodio Oltre la galassia, per via di un differente ordinamento degli episodi andati in onda rispetto agli Stati Uniti.

I Vulcaniani sono una razza originaria del pianeta Vulcano, il quale orbiterebbe attorno alla stella realmente esistente 40 Eridani A. Essi sono caratterizzati da un forte senso della ragione e della logica, espresse al massimo delle loro capacità tramite una totale repressione delle emozioni.

Nell'universo di Star Trek, i Vulcaniani sono la prima specie extraterrestre incontrata ufficialmente dagli Umani, come narrato nel film Primo contatto, e successivamente uno dei membri fondatori della Federazione dei Pianeti Uniti.

Storia dei Vulcaniani[modifica | modifica wikitesto]

A detta di T'Pol, i Vulcaniani si sono evoluti sul pianeta Vulcano (ENT: La fornace); un secolo dopo, il Comandante Spock afferma invece che il pianeta Vulcano fu colonizzato circa 600.000 anni prima da una specie da cui essi discendono (TOS: Ritorno al domani). Nel 2369, si è scoperto che molte delle forme di vita umanoidi della Via Lattea, tra cui i vulcaniani, discendono da una sola specie che seminò il proprio DNA su molti mondi nella galassia (TNG: Il segreto della vita).

Un tempo i Vulcaniani erano una razza molto violenta e passionale, persino per gli standard terrestri (ENT: Effetti deleteri, Risvegli; TOS: La navicella invisibile, Sia questa l'ultima battaglia, VOY: Pensiero violento). Essi credevano in molte divinità, come Guerra, Pace e Morte. (TNG: L'arma perduta (seconda parte)). Con il crescere del loro livello tecnologico, raggiunsero il punto in cui questa loro natura violenta li portò sull'orlo dell'estinzione (ENT: Risvegli).

Nel III secolo, un filosofo di nome Surak condusse i Vulcaniani fuori dalla spirale di guerra e violenza predicando la soppressione delle emozione e fondando una nuova cultura basata sulla logica, simboleggiata dal concetto dell'Infinite Diversità in Infinite Combinazioni (IDIC), secondo cui le diversità vanno abbracciate senza pregiudizi per poter vivere in pace. Tuttavia, non tutti vollero seguire questa nuova via e si scatenò una guerra nucleare, durante la quale Surak stesso morì (ENT: La fornace, Risvegli). Infine, i Vulcaniani che rifiutarono gli insegnamenti di Surak, lasciarono Vulcano e colonizzarono altri mondi, tra cui Romulus, dove nacque l'Impero Stellare Romulano (TNG: L'arma perduta (prima parte), L'arma perduta (seconda parte); TOS: La navicella invisibile, Incidente all'Enterprise; TNG: Il segreto di Spock). In un momento storico imprecisato, i Vulcani e i Romulani entrarono in guerra per un periodo di un centinaio di anni, in un conflitto causato da un membro del Continuum Q (VOY: Diritto di morte).

Un altro gruppo di Vulcaniani che rifiutarono la filosofia di Surak divennero noti come V'tosh ka'tur, o "Vulcaniani senza logica", i quali credevano nel controllo delle emozioni attraverso l'esperienza diretta e non sopprimendole. Anche loro lasciarono Vulcano, ma divennero dei nomadi (ENT: La fusione).

I Vulcaniani condussero una serie di missioni di esplorazione nel Sistema Solare già nel 1957 (ENT: Carbon Creek); infatti furono una delle prime specie del quadrante a sviluppare la propulsione a curvatura. T'Pol riferì a Jonathan Archer che i Vulcaniani "non condividono l'entusiasmo per l'esplorazione spaziale" tipica degli Umani, riferendosi al lungo tempo trascorso dal primo viaggio vulcaniano a velocità di curvatura e il superamento della Curvatura 2, seppur essi si siano comunque una razza esploratrice (ENT: Vincere la paura, La fornace).

Il tipico saluto vulcaniano, con le dita della mano tenute vicine a coppie

Il 5 aprile 2063, il vascello scientifico vulcaniano T'Plana-Hath assistette al lancio della prima nave terrestre a velocità di curvatura, la Phoenix, realizzata da Zefram Cochrane, per poi stabilire, il giorno seguente, il primo contatto con la popolazione del pianeta Terra (Star Trek: Primo contatto). In seguito, i Vulcaniani divennero una sorta di guida per gli Umani, in particolare nei viaggi attraverso la galassia, considerandoli molto simili a loro stessi prima del Tempo del Risveglio, l'epoca successiva a Surak (ENT: Prima missione, La fornace).

Tra il XXI secolo e il XXII secolo, i Vulcaniani presero contatto con Cardassiani, Trill, Tholiani, Klingon e diverse altre razze (DS9: La terza profezia; ENT: Prima missione, Il mistero della navetta). Tra esse, vi è una razza loro prossima, gli Andoriani, con cui storicamente vi sono state schermaglie e rivalità. Gli Umani contribuirono a stabilire dei negoziati tra le due parti, in particolare riguardo ad un planetoide di Classe D, Paan Mokar, come lo chiamano i Vulcaniani (ENT: La tregua).

Nel XXII secolo, l'Alto Comando Vulcaniano, alla guida dell'esplorazione e della difesa planetaria, ottenne molto più potere negli affari pubblici. A causa di ciò, la politica vulcaniana verso gli Andoriani divenne più aggressiva e interventista, finendo per usare il monastero su P'Jem come base da dove spiare le loro attività (ENT: Il caso andoriano).

I Vulcaniani nel frattempo divennero meno tolleranti nei riguardi delle sfide politiche e filosofiche dell'Alto Comando, in particolare riguardo alle purghe dei Sirraniti, i quali affermavano che la società vulcaniana non seguiva più gli insegnamenti di Surak. Queste tensioni portarono ad una crisi chiamata la Riforma Vulcaniana, che portò al rovesciamento dell'Alto Comando e del suo leader, V'Las, il quale era segretamente alleato dei Romulani, e alla restaurazione di un governo guidato da Kuvak e T'Pau. Uno dei primi atti del nuovi governo fu la fine della politica di ostacolo all'espansione umana nella galassia (ENT: La fornace, Risvegli, Il kir'shara).

Nel XXIII secolo, i Vulcaniani non avevano memoria di essere mai stati conquistati e non potevano neppure immaginare di poterlo essere in futuro (TOS: La galassia in pericolo). Per la fine del XXIV secolo, erano uno dei membri principali della Federazione Unita dei Pianeti, coinvolti in ogni aspetto della società federale, oltre ad essere presenti nelle colonie federali fondate, ad esempio, vicino alla Zona Demilitarizzata stabilita dal Trattato tra Cardassiani e Federazione del 2370; vi erano infatti dei Vulcaniani tra i rappresentanti di queste colonie durante le discussioni con i Cardassiani riguardo agli attacchi terroristici del movimento dei Maquis. Anche tra questi ultimi, vi era almeno un Vulcaniano, Sakonna, che fece uso delle abilità mentali della sua specie per gli interrogatori (DS9: La ribellione (prima e seconda parte)).

Nello stesso secolo, la tradizione di essere esploratori continuò: una nave vulcaniana fu la prima della Federazione a prendere contatto con una civiltà del quadrante Gamma, i Wadi (DS9: Il gioco dei Wadi). Sempre nel quadrante Gamma, furono tra i primi a incontrare i Rakhari e a trovare i resti della civiltà Hur'q (DS9: La chiave vivente, La spada di Kahless).

Nonostante le difficili relazioni tra la Federazione e i Romulani, alcuni Vulcaniani tentarono di stabilire una relazione più cordiale con i loro cugini, con l'intento finale di provare a riunificare le due culture. Questi tentativi portarono però a scarsi successi (TNG: Il segreto di Spock (prima e seconda parte)).

Universo specchio[modifica | modifica wikitesto]

Nell'universo specchio, quando i Vulcaniani stabilirono il primo contatto con la Terra, Zefram Cochrane sparò al primo di loro che mise piede sul pianeta, credendo che il vascello fosse il primo di una forza d'invasione. Gli Umani poi studiarono la tecnologia della T'Plana-Hath e con le nuove conoscenze, più tardi, conquistarono Vulcano e altri mondi (ENT: In uno specchio oscuro (prima e seconda parte)).

Per gli anni '50 del XXII secolo, i Vulcaniani si pensa fossero ormai tutti schiavi degli Umani e considerati quindi individui inferiori. Diversi Vulcaniani si ribellarono a questo Impero Terrestre ma, per il 2267, la rivolta sembrava essere stata sedata, anche se pare che da allora i Vulcaniani siano stati trattati con maggior rispetto e persino temuti da alcuni Umani (ENT: In uno specchio oscuro (seconda parte); TOS: Specchio, specchio).

Negli anni '70 del XXIV secolo, i Vulcaniani servirono come schiavi nell'Alleanza tra Cardassiani e Klingon, in particolare nella base stellare Terok Nor (DS9: Attraverso lo specchio). Alcuni Vulcaniani come Tuvok, inoltre, si unirono alla Ribellione Terrestre (DS9: Sisko nello specchio).

Realtà alternativa[modifica | modifica wikitesto]

Nella realtà alternativa ideata da J. J. Abrams, il pianeta Vulcano venne distrutto da un Romulano di nome Nero nel 2258. Più di sei miliardi di Vulcaniani rimasero uccisi, con una stima di appena 10 000 sopravvissuti. Dopo ciò, Spock annotò nel suo diario personale che l'esistenza stessa della razza Vulcaniana era a rischio (Star Trek). Lo Spock proveniente dall'universo originarle fondò una colonia per i sopravvissuti, che l'anno successivo si insediò ufficialmente e venne chiamata Nuova Vulcano (Into Darkness - Star Trek).

Fisiologia dei Vulcaniani[modifica | modifica wikitesto]

Spock, il più famoso dei Vulcaniani

A prima vista, i Vulcaniani sono molto simili agli Umani, tranne per le sopracciglia dritte e ben curate e per il distintivo padiglione auricolare che termina a punta. La maggior parte di essi ha capelli diritti e lucidi di colore marrone scuro o, più comunemente, nero; la pelle ha una tonalità chiara, vagamente verde. Alcuni Vulcaniani, incluso Tuvok, hanno la pelle marrone simile agli Umani di origine africana; altri ancora sono fisiognomicamente simili agli asiatici (Star Trek (serie originale); Star Trek III: Alla ricerca di Spock; Star Trek: Voyager).

Anche i Vulcaniani, proprio come gli Umani, hanno peli sul corpo e i maschi raramente sviluppano una peluria pure sul volto, come visibile su Syvok e Spock nell'universo specchio (TOS: Specchio, specchio; Star Trek V - L'ultima frontiera; VOY: Gravità; ENT: In uno specchio oscuro (seconda parte); Star Trek). I Vulcaniani possiedono un dente anteriore con tre cuspidi che può essere protetto dal degrado per decenni con un composto trifluorinato (ENT: Caro dottore). Il loro udito è molto più sensibile di quello degli Umani e le donne vulcaniane hanno anche una grande sensibilità olfattiva (TOS: Ritorno al domani, Viaggio verso Eden; ENT: Prima missione, Il caso andoriano, La singolarità).

Contrariamente all'aspetto fisico, l'anatomia dei Vulcaniani differisce radicalmente da quella umana. Per esempio, il loro cuore si trova dove normalmente è situato il fegato di un Umano e batte centinaia di volte al minuto. Il loro tratto digerente è in grado di adattarsi molto all'alimentazione del luogo in cui vivono e, nel tempo, in grado di abituarsi, ad esempio, al cibo umano. (TOS: Il filtro di Venere, Al di là del tempo, Viaggio a Babel, Guerra privata; Star Trek Beyond; ENT: Inatteso)

Il sangue vulcaniano è a base di rame, con un colore ramato o ruggine nelle vene e verde nelle arterie, spiegando così la tinta verdastra della pelle. Anche i lividi e le abrasioni cutanee assumono una tonalità verdastra (TOS: Al di là del tempo, Gli schemi della forza; DS9: Campo di tiro; VOY: Repressione; ENT: In uno specchio oscuro (seconda parte)). I Vulcaniani possiedono un sistema respiratorio molto efficiente, adatto ad estrarre l'ossigeno dalla sottile atmosfera di Vulcano. Si trovano più a loro agio a temperature alte, soprattutto da anziani, in quanto Vulcano stesso è un pianeta caldo e arido (TOS: Gli anni della morte; ENT: La fornace). Sempre a causa delle caratteristiche del loro pianeta d'origine, i Vulcaniani sono in grado di sopravvivere diversi giorni senza acqua e possiedono una palpebra interna che protegge i loro occhi da sabbia e polveri (TOS: Pianeta Deneva; ENT: Strani, nuovi mondi, La fornace). I Vulcaniani sono inoltre in grado di sopravvivere a lungo senza cibo e senza dormire; sotto stress riescono a resistere senza riposare anche per settimane (TOS: Il paradiso perduto). La grande resistenza è accompagnata da una forza fisica superiore di tre volte rispetto agli Umani e da riflessi molto più rapidi (DS9: La partita).

I Vulcaniani vivono mediamente duecentocinquanta anni o anche di più (ENT: Prima missione, TNG: Sarek), sono vegetariani e non bevono alcolici. Tuttavia è noto che alcuni di essi hanno partecipato a brindisi con bevande alcoliche, per adeguarsi all'usanza di una o più specie aliene presenti (TOS: Viaggio a Babel; ENT: La tregua), e nel XXI secolo è noto che producessero una sorta di vino (DS9: La ribellione (prima parte)).

La presa vulcaniana[modifica | modifica wikitesto]

La presa vulcaniana è una tecnica marziale sviluppata dai Vulcaniani. Essa si esegue applicando pressione vicino alla base del collo, sulla spalla, e rendendo quasi istantaneamente privo di coscienza chi la subisce, interrompendo il flusso del sangue al cervello, spesso in modo così rapido che il soggetto non ha il tempo neppure di urlare (TOS: La forza dell'odio).

Le abilità mentali e la fusione[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto fisiologico più interessante dei Vulcaniani probabilmente è il loro cervello, "un puzzle, avvolto in un enigma, posto all'interno di un cranio" (VOY: Enigmi). Ovviamente esso ha il controllo della maggior parte delle funzionalità dell'organismo, anche se un corpo vulcaniano a cui è stato rimosso il cervello mantiene alcune delle sue capacità ed è persino in grado di camminare, se collegato ad un sistema di supporto vitale (TOS: Operazione cervello). Diversamente dalle altre specie umanoidi, i ricordi traumatici non solo disturbano psicologicamente i Vucaniani, ma hanno anche conseguenze fisiche. Il cervello infatti, nel riordinare i collegamenti neurologici, può letteralmente lobotomizzarsi (VOY: Flashback).

I Vulcaniani imparano a prendere il controllo di molte delle loro funzioni fisiologiche, in modo da poter regolare i propri corpi con la semplice forza di volontà. Se feriti, ad esempio, i Vulcaniani possono entrare in uno stato simile ad una trance, concentrando poi tutte le proprie energie sulla guarigione delle ferite (TOS: Guerra privata). Tale trance è autoindotta e all'apparenza risulta simile alla morte, analoga, in linea di principio, alle tecniche vulcaniane del rilassamento di mente e corpo (TOS: Con qualsiasi nome; VOY: Enigmi; ENT: Gli Xindi).

L'aspetto più famoso del cervello vulcaniano è la sua abilità telepatica, come la fusione mentale. Anche se è necessario molto allenamento per utilizzare questa capacità appieno, collegamenti mentali più semplici non richiedono particolare concentrazione, addestramento o persino coscienza del collegamento stessi (VOY: La febbre del sangue). Menti più forti e allenate sono in grado, a brevi distanze, di creare proiezioni e ed effettuare letture mentali telepatiche senza bisogno del contatto fisico (TOS: Il mostro dell'oscutità, Le parole sacre; VOY: Pensiero violento, Prede); alcuni persino su distante interstellari (TOS: La galassia in pericolo; Star Trek - The Motion Picture; DIS: Lete).

Il pon farr[modifica | modifica wikitesto]

Periodicamente, i Vulcaniani subiscono un'irresistibile spinta all'accoppiamento, nota nella loro lingua come pon farr. Durante questo periodo, gli adulti vengono colpiti da uno squilibrio neurochimico che li porta ad una sorta di follia, culminante nel plak-tow, la "febbre del sangue". Se non soddisfatto o in qualche modo aggirato, entro otto giorni può sopraggiungere la morte (TOS: Il duello; VOY: La febbre del sangue). I maschi, tipicamente, entrano nel pon farr ogni sette anni (TOS: Una città tra le nuvole; Star Trek III - Alla ricerca di Spock). Per mettervi fine vi sono tre modi: trovare un partner, eseguire un combattimento rituale detto kal-if-fee oppure un'intensa meditazione (VOY: La febbre del sangue).

Società e cultura dei Vulcaniani[modifica | modifica wikitesto]

Il governo vulcaniano è basato su una democrazia rappresentativa, in cui gli individui avanzano politicamente secondo dei principi meritocratici (ENT: Risvegli). In generale, sono una specie non violenta (satyagraha), ma sostengono che a volte usare la forza è necessario se non ci sono altre alternative logiche. I Vulcaniani sanno usare bene, e hanno usato in passato, differenti tipologie di armi e praticano arti marziali chiamate tal-shaya e Suus Mahna (TOS: Viaggio a Babel).

Nonostante tutto, sono noti per l'elevato senso di onestà e per essere veramente riluttanti a mentire. Tuttavia, per ragioni logiche, lo farebbero, anche se non lo considererebbero un vero e proprio "mentire" (TOS: Incidente all'Enterprise; Star Trek II - L'ira di Khan; Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto). Per esempio, un anziano vulcaniano negò l'esistenza della tecnologia di spionaggio nel monastero su P'Jem, per proteggere le operazioni di sorveglianza (ENT: Il caso andoriano); un'antenata di T'Pol mentì ad un altro Vulcaniano per coprire un compagno di equipaggio che era voluto restare sulla Terra e studiare gli Umani (ENT: Carbon Creek); in almeno un'occasione, Spock mentì senza apparente motivo (TOS: La ragnatela tholiana); Tuvok infine spiega che i Vulcaniani sono naturalmente in grado di mentire, ma solitamente non trovano motivo per farlo (VOY: Cacciatori).

Lo sviluppo di una vita secondo i dettami della logica inizia in tenera età. I genitori utilizzano giocattoli d'apprendimento per insegnare ai propri figli le basi della logica (VOY: Errore umano). I bambini poi imparano rapidamente a distaccarsi dalle proprie emozioni (ENT: La fusione, Ritorno a casa; VOY: Il ciclo della vita, Gravità).

Come genitori, i Vulcaniani non nascondono mai ai propri figli la verità. Fare ciò li ostacolerebbe dall'affrontare le difficoltà inevitabili della vita. L'attaccamento genitoriale nei confronti dei propri figli non può essere descritto come un'emozione, poiché essi vengono considerati parte dell'identità dei genitori, senza i quali sarebbero incompleti (VOY: Il ciclo della vita).

A volte i Vulcaniani scelgono il partner per i propri figli, quando essi raggiungono i sette anni d'età. Essi partecipano poi ad una cerimonia durante la quale si uniscono telepaticamente "meno di un matrimonio ma più di un fidanzamento". Quando poi raggiungono l'età del pon farr, questo collegamento mentale li porta ad eseguire dei rituali matrimoniali che rafforzano la relazione (TOS: Il duello; ENT: Rompere il ghiacco). Se, per una qualunque ragione, la donna non vuole sposarsi, viene invocata la cerimonia del "matrimonio o combattimento", ossia koon-ut-ka-if-fee. Il promesso sposo combatte, per il diritto di tenere la futura moglie, contro uno sfidante scelto da lei, in uno scontro che termina con la morte di uno dei due. Terminato il combattimento, la donna diverrà proprietà del vincitore, a meno che lui non scelga di lasciarla andare (TOS: Il duello).

Nonostante non tutti possano arrivare allo stato di logica pura, il processo di controllo mentale dà ai Vulcaniani quanto basta per conformarsi agli ideali della società vulcaniana. Il pensiero logico finale venne raggiunto attraverso la disciplina del kolinahr, che si dice li purghi di tutte le emozioni rimaste (Star Trek - The Motion Picture).

La morte, nella società vulcaniana, viene considerata il completamento di un viaggio e, di conseguenza, non ne hanno paura. Tuttavia, va evitata la perdita del katra, lo "spirito vivente", poiché esso vive anche dopo la morte fisica (Star Trek III - Alla ricerca di Spock). Praticano inoltre l'eutanasia per gli infermi e i più anziani e non vedono niente di sbagliato nella pratica del suicidio rituale quando si raggiunge una certa infermità, con l'avanzare dell'età (VOY: Diritto di morte).

Nonostante l'elevata integrazione nella Federazione, nel XXIII secolo, alcuni Vulcaniani ritengono che servire nella Flotta Stellare sia meno prestigioso che entrare all'Accademia delle Scienze Vulcaniana (TOS: Viaggio a Babel) anche se, alla fine del secolo, quest'idea inizia a svanire (VOY: Flashback). Inoltre, tra tutti i membri della Federazione che servono nella Flotta Stellare, essi sono gli unici con navi stellari il cui equipaggio è composto esclusivamente da Vulcaniani, come la USS Intrepid e la USS T'Kumbra (TOS: La galassia in pericolo; DS9: La partita).

I V'tosh ka'tur[modifica | modifica wikitesto]

I V'tosh ka'tur, i "Vulcaniani senza logica" in lingua vulcaniana, sono un gruppo di Vulcaniani accusati di rifiutare gli insegnamenti di Surak. Non seguono il divieto di mangiare carne e non reprimono le emozioni, seppur abbraccino la logica; sono invece convinti che essa stessa sia parte integrante della loro esistenza, ma che le emozioni sono complementari alla logica e non vanno escluse da essa (ENT: La fusione, La sindrome).[1]

L'Accademia delle Scienze Vulcaniana[modifica | modifica wikitesto]

L'Accademia delle Scienze Vulcaniana è un istituto educativo situato sul pianeta Vulcano a cui nessun Vulcaniano ha mai rifiutato l'ammissione, almeno fino alla metà del XXII secolo nella realtà alternativa creata nel film Star Trek del 2009.

L'Accademia, tra i vari ambiti scientifici di cui si è occupata, spese anni nello studio del trasporto sub-quantico ma con successi molto limitati. L'esperto umano di teletrasporti, Emory Erickson, collaborò con l'Accademia ma inutilmente, nonostante in seguito riferì che probabilmente i suoi studi fossero giusti (ENT: Dedalo).

Michael Burnham, figlia adottiva di Sarek, fu la prima Umana a studiare all'Accademia delle Scienze Vulcaniana, in particolare meccanica quantistica, dal 2245 al 2249 (DIS: Il saluto vulcaniano, Al coltello del macellaio non interessa il lamento dell'agnello).

Sempre nel 2249, Spock decise di unirsi alla Flotta Stellare invece di entrare nell'Accademia, contro il volere di suo padre Sarek. La decisione venne motivata affermando che lui non sarebbe mai stato visto alla pari degli altri Vulcaniani, ma solo come uno che è riuscito a "superare l'handicap" di essere per metà Umano (TOS: Viaggio a Babel). Anche nella realtà alternativa del film del 2009, Spock rifiuta l'invito ad entrare nell'Accademia delle Scienze. Nel 2387 della realtà originale, l'Accademia dà il comando della Jellifish a Spock commissionandogli una missione per salvare il quadrante stellare dall'esplosione di una supernova (Star Trek).

Vulcaniani celebri[modifica | modifica wikitesto]

  • Sarek, ambasciatore e padre di Spock;
  • Soval, ambasciatore vulcaniano sulla Terra nel XXII secolo. Personaggio ricorrente di Star Trek: Enterprise;
  • Spock, ufficiale scientifico durante la missione quinquennale della USS Enterprise (NCC-1701). È il più famoso dei vulcaniani;
  • T'Pring, moglie di Spock "sempre fedele", da questi rifiutata dopo il koon-ut-kal-if-fee, durante il quale Spock stesso combatté all'ultimo sangue contro il capitano Kirk, in data astrale 3372.7 (TOS: Il duello);
  • Surak, il filosofo più influente della storia di Vulcano;
  • T'Pol, sub-comandante e ufficiale scientifico dell'Enterprise (NX-01);
  • Tuvok, capo della sicurezza a bordo della USS Voyager (NCC-74656);
  • Saavik, ufficiale scientifico, prima sull'Enterprise, poi sulla Grissom;
  • Sirran, conosciuto come Arev, che in vulcaniano significa "Vento del Deserto", eremita e filosofo, fondatore dell'organizzazione terroristica che porta il suo nome, i Sirraniti, portatore del katra di Surak;
  • Sybok, fratellastro di Spock. Compare solo nel quinto film. Figlio di Sarek e di una principessa vulcaniana, esiliato dal pianeta Vulcano per le sue idee riguardanti la logica, si fa uccidere dal malvagio dio di Sha Ka Ree per salvare suo fratello Spock e l'Enterprise;
  • T'Pau, ribelle a capo dei Sirraniti, poi primo ministro di Vulcano. Compare nella quarta stagione della serie Star Trek: Enterprise;
  • Valeris, timoniere dell'Enterprise-A e membro del complotto per impedire l'alleanza tra Federazione e Impero Klingon nel sesto film.

Realizzazione dei Vulcaniani e impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di questa razza viene citato per la prima volta ad un incontro della produzione nel 1966, quando l'NBC preparò un opuscolo, intitolato "Informazioni avanzate sulla Programmazione 1966-67: Star Trek", nel quale si descrivevano i membri regolari dell'equipaggio dell'Enterprise. In esso, la descrizione di Spock menzionava che suo padre era nativo di "Vulcanis" e il suo popolo era noto come i "Vulcaniani".[2]

Nelle note del costumista Robert Fletcher, scritte riguardo ai diversi alieni del primo film, Star Trek - The Motion Picture, è inclusa una delle prime vere descrizioni dei Vulcaniani: "Persone scientifiche, prive di emozioni, la loro cultura si basa sulla fredda logica, sulla ragione e sul controllo. Una delle razze più avanzate della Federazione [...] i Vulcaniani sono per lo più persone alte, snelle e belle, con un forte senso dell'onore. Fisicamente distinguibili per le sopracciglia che puntano in alto e le orecchie a punta. Il loro sangue verde si basa sul rame".[3]

Per il film del 2011 Into Darkness - Star Trek, le protesi in silicone delle orecchie vulcaniane furono create dal make-up artist David Snyder. Rispetto alle orecchie vulcaniane del film precedente, Star Trek, Snyder decise di fare dei cambiamenti dal punto di vista meccanico per renderne l'applicazione un po' più facile. Realizzò quindi dei modelli d'argilla dello stampo già esistente e rimodellò le orecchie per favorire la loro produzione in serie, danno così buoni margini di adattamento per ogni attore.[4]

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Peter Simpson, editore di Star Trek Magazine, afferma che chiunque si lasci influenzare esclusivamente dalla logica o dalle emozioni finisce nei guai e i Vulcaniani sono stati creati per illustrare proprio questo tipo di problema. Secondo alcuni, l'idea di una razza molto evoluta guidata esclusivamente dalla logica può essere visto come un suggerimento per l'umanità, affinché usi un po' di più la propria intelligenza ogni giorno, per il suo stesso bene.[5] Roddenberry stesso, attraverso Star Trek, mostrò come gli esseri umani potrebbero andare oltre la bigotteria e i conflitti. A riguardo, cercò di realizzare i Vulcaniani nel migliore dei modi, in caso fossero stati di qualche ispirazione.[6]

Il concetto vulcaniano delle infinite diversità in infinite combinazioni è molto diffuso tra i fan della serie, come rappresentazione ideale di un futuro privo di pregiudizi. L'IDIC è inteso come un'idea che va ben oltre la mera tolleranza della differenza e che gli spettatori stessi hanno reso un "paradigma base" non solo per i Vulcaniani ma per l'intero franchise di Star Trek. Esso è diventato centrale nella filosofia della serie non solo come simbolo dell'omogeneizzazione delle differenze ma come celebrazione delle stesse.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Star Trek Database: V'tosh ka'tur, startrek.com.
  2. ^ Allan Asherman, Guida ufficiale a Star Trek serie classica, Fanucci Editore, 1998, p. 25, ISBN 88-347-0635-8.
  3. ^ (EN) Susan Sackett e Gene Roddenberry, The Making of Star Trek: The Motion Picture, Wallaby Books, marzo 1980, p. 133, ISBN 0-671-79109-5.
    «Unemotional, scientific people, their culture based on cold logic, reason and control. One of the Federation's most advanced races [....] Vulcans are mostly tall, slender, beautiful people, with strong sense of honor. Physically distinguished by upswept eyebrows and pointed ears. Their green blood is copper-based.».
  4. ^ (EN) Cineflex, n.º 134, Cinefex LLC, p. 77.
  5. ^ (EN) The Vulcan way: How to live long and prosper, independent.co.uk, 22 aprile 2009.
  6. ^ (EN) Morgan Busse, The Races of Star Trek: Vulcans and Klingons, enclavepublishing.com, 24 giugno 2016.
  7. ^ (EN) Anne Collins Smith e Owen M. Smith, Pragmatism and Meaning: Assessing the Message of Star Trek: The Original Series (PDF), in Partecipation, vol. 8, n.º 2, novembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Star Trek Portale Star Trek: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Star Trek