Battaglia di Wolf 359

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Battaglia di Wolf 359
parte dell'invasione Borg
Data Data stellare 43997
Luogo Wolf 359
Esito Schiacciante vittoria Borg
Schieramenti
Comandanti
Locutus di Borg Ammiraglio J. P. Hanson †
Effettivi
1 Cubo Borg 40 vascelli Federali
Perdite
Sconosciute Più di 11.000 morti , 39 vascelli
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Nell'universo immaginario di Star Trek la Battaglia di Wolf 359 è la prima grande battaglia spaziale tra la Flotta Stellare della Federazione Unita dei Pianeti e il collettivo Borg. Lo scontro è avvenuto nel settore di "Wolf 359", che si trova a circa 8 anni luce dalla terra. È registrata come una delle battaglie più distruttive della Federazione prima della guerra dei Dominio.

La battaglia viene descritta nella serie Star Trek - The Next Generation durante l'episodio L'attacco dei Borg - Seconda parte. Il vero combattimento viene mostrato nella puntata L'emissario della serie Star Trek - Deep Space Nine.

Preludio alla Battaglia[modifica | modifica sorgente]

Nel 2366, in data stellare 43989.1, la USS Enterprise-D è stata inviata a Jouret IV, dopo che il contatto con la colonia di New Providence è stato perso 12 ore prima. La colonia è stata trovata completamente distrutta, letteralmente scomparsa dalla superficie del pianeta.

L'Ammiraglio J.P. Hanson e il Tenente Comandante Shelby della divisione tattica della Flotta Stellare sono arrivati a indagare sulla scomparsa. Una squadra ha stabilito che la colonia è stata spazzata via da armi simili a quelle trovate sul cubo Borg incontrato dall'Enterprise nel sistema J-25. La Flotta Stellare ha immediatamente iniziato i preparativi per una possibile invasione Borg.

L'Ammiraglio Hanson è tornato alla base stellare 324 per discutere della strategia col comando della Flotta Stellare. Il comando di flotta ha imposto alla flotta uno stato permanente di allarme giallo, e messo in guardia tutti gli avamposti della Federazione e quelli degli alleati. Questa sera stessa alle ore 19:00, la USS Lalo è partita da Zeta Alpha II per un trasporto, diretta su Sentinel Minori IV. Alle ore 22:12 la base stellare 157 ha ricevuto una comunicazione dalla Lalo nella quale si riferiva di un contatto con un oggetto cubico. Il segnale è cessato immediatamente e da allora non ci sono più notizie.

Dopo la ricezione di tali informazioni da parte dell'ammiraglio Hanson, la USS Enterprise ha deviato la sua rotta verso le ultime coordinate della nave stellare USS Lalo. Con i rinforzi della flotta ad almeno sei giorni di distanza, l'Enterprise è rimasta sola ad affrontare l'ignota nave: un cubo Borg. I Borg hanno chiesto che il capitano dell'Enterprise, Jean-Luc Picard, fosse portato a bordo della loro nave per uno scopo non specificato. Dopo un breve scambio di fuoco, l'Enterprise si ritirò nella nebulosa Paulson, seguita dalla nave Borg.

Nascosti nella nube di polvere, l'Enterprise e il suo equipaggio si preparano per l'inevitabile conflitto e nel tentativo di forzare le azioni della nave stellare, i Borg hanno lanciato siluri magnetometrici guidati nella nebulosa causando lievi danni all'Enterprise. Picard ha dato l'ordine di uscire fuori dalla nebulosa e nel conseguente attacco Picard è stato catturato dai Borg, che poi si sono allontanati ad alta curvatura, in rotta verso il Settore 001 e il nucleo centrale della Federazione.

Il Cubo ha mantenuto la sua rotta, con l'Enterprise all'inseguimento. William T. Riker, che agisce come capitano, ha elaborato un piano per forzare il Cubo ad uscire dalla curvatura al fine di permettere all'Enterprise di salvare il capitano: una squadra guidata dal tenente comandante Shelby è stata inviata sul cubo dove si è scoperto che il capitano Picard era stato assimilato dai Borg e trasformato in un drone, la cui designazione era: Locutus di Borg.

Dopo aver disattivato temporaneamente il cubo, l'Enterprise lo ha colpito con tutto il suo arsenale ma il Cubo ha facilmente respinto l'attacco grazie alle conoscenze tattiche assimilate da Picard e ha ripreso la sua rotta verso il sistema solare, mentre l'Enterprise è stata costretta a rimanere indietro a causa dei pesanti danni subiti durante la battaglia.

Nel frattempo, l'ammiraglio Hanson e il comando di flotta avevano assemblato in fretta una flotta di 40 navi stellari nel tentativo di bloccare la strada al cubo Borg. L'Impero Klingon ha inviato un numero imprecisato di falchi da guerra per contribuire alla difesa e la possibilità di chiedere aiuto ai Romulani era stata considerata.

Battaglia[modifica | modifica sorgente]

In data stellare 44002.3, quaranta navi stellari sotto il comando dell'ammiraglio J.P. Hanson si disposero vicino alla stella Wolf 359 per intercettare il Cubo Borg diretto verso la Terra. I Borg avevano precedentemente assimilato il capitano Jean-Luc Picard e quindi avevano appreso tutte le sue conoscenze compresa la sua abilità tattica e la sua ampia conoscenza delle tattiche e tecnologie Federali. Picard, ormai diventato Locutus, ordinò alle navi stellari presenti di abbassare le armi e di condurre il cubo verso il Settore 001 per permettere ai Borg di assimilare la Terra. La flotta rifiutò e ingaggiò battaglia col cubo, che ebbe termine in pochi minuti. I Borg, forti della loro superiorità tecnologica e delle conoscenze acquisite da Picard, ottennero una vittoria schiacciante e la Flotta Stellare subì più di 11.000 morti e 39 navi stellari distrutte.

Dopo la Battaglia[modifica | modifica sorgente]

Il cubo Borg proseguì la sua corsa ma durante il tragitto verso la Terra fu intercettato dall'USS Enterprise D che, tentando una missione disperata, riuscì a salvare il capitano Picard e in seguito riuscì anche ad indurre il cubo all'autodistruzione. Il capitano Picard soffrì per molto tempo di un profondo rimorso per le migliaia di persone morte a causa dei Borg e delle sue conoscenze.

Anche se il risultato dell'invasione sarebbe potuto essere molto peggiore, il risultato della battaglia è stata a dir poco un disastro. Con così tante navi stellari impegnate in missioni di esplorazione a lungo raggio, la flotta stellare era rimasta con un minor numero di navi per la difesa dei sistemi principali, indebolendo le loro posizioni con le vicine razze, includendo l'Unione Cardassiana.

Il comandante Shelby ha preso il comando di una speciale task force per ricostruire le forze della flotta stellare. La costruzione di nuove navi è stata accelerata ma ci sono voluti diversi anni per far tornare la flotta al precedente livello di implementazione. Forse ancora più importante, l'intera filosofia della flotta stellare ha cominciato a cambiare spingendo alla costruzione di vascelli sempre più offensivi. Progetti precedentemente controversi con armamenti pesanti, come la Classe Defiant, acquistarono maggiore sostegno alla luce della minaccia dei Borg.

Nel 2367, l'ammiraglio Norah Satie ha utilizzato la battaglia come un mezzo per indebolire l'integrità del capitano Jean-Luc Picard durante un'inchiesta per un possibile caso di spionaggio romulano.

Nel 2370, Benjamin Sisko prova dolore ad ogni anniversario della morte di sua moglie, deceduta in una delle navi coinvolte nella battaglia, e questa è stata anche la causa della sua incapacità a dormire.

Nel 2371, il Vice Ammiraglio Toddman ha commentato a Sisko che la battaglia della Nebulosa Omarion tra i Dominio e le forze unite della Tal Shiar e dell'Ordine Ossidiano era molto simile alla battaglia di "Wolf 359". Sisko ha ammesso che aveva avuto lo stesso pensiero. Come le navi della federazione, pochissime navi Cardassiane o Romulane sono sopravvissute alla battaglia.

Nel 2374, l'alfa Hirogeno, Karr, che aveva preso il controllo della USS Voyager ha voluto creare una simulazione della Battaglia di Wolf 359 in quanto era stata una delle più note battaglie della Federazione.

Sopravvissuti[modifica | modifica sorgente]

Benjamin Sisko era il primo ufficiale della USS Saratoga durante la battaglia di Wolf 359. Jennifer, la moglie di Sisko morì durante la battaglia ma Sisko e il figlio Jake riuscirono a salvarsi utilizzando una scialuppa di salvataggio prima che il nucleo di curvatura della USS Saratoga esplodesse. (DS9 Emissary)

Kathryn Janeway nell'episodio Scorpion del telefilm Star Trek - Voyager affermò che Amasov, il capitano della USS Endeavour disse "I Borg sono la malvagità pura, peggio di qualsiasi altra razza". Questo implica che la Endeavour sarebbe stata l'unica astronave Federale a sopravvivere alla battaglia o che il capitano Amasov fosse scampato alla morte a bordo di una scialuppa di salvataggio.

Persone assimilate a Wolf 359[modifica | modifica sorgente]

In Star Trek - Voyager vengono riportati casi di alcuni individui assimilati nel corso della battaglia a Wolf 359.

In "Unito" viene mostrata una colonia di individui assimilati dai Borg e poi sconnessi dalla collettività. Una degli ex droni, Riley Frazier, aveva prestato servizio sulla USS Roosevelt quando era stata assimilata.

In "Regressione infinita", Sette di Nove comincia a manifestare sintomi di disturbo dissociativo dell'identità. Le personalità manifestate erano tutte di persone assimilate dai Borg; una di loro era quella di una donna (non ne viene specificato il nome, ma aveva chiesto notizie del 'figlio' Gregory Bergen) che aveva partecipato alla battaglia. Ignoto cosa sia successo al tenente Bergen, ma a giudicare dalle parole di Sette di Nove i Borg avevano abbordato la USS Melbourne per assimilarla, e lei aveva cercato di fuggire tramite le capsule di salvataggio finendo però assimilata.

In "Unimatrix Zero", una degli abitanti del reame virtuale dei Borg è una donna umana, di cui viene menzionato il solo nome di battesimo, Laura. Lei dice di essere stata assimilata a "Wolf 359", ma non è ben chiaro se si riferisca alla battaglia o a un secondo momento.

Astronavi partecipanti identificate[modifica | modifica sorgente]

Nome Codice identificativo Classe
USS Ahwahanee NCC-73620 Classe Cheyenne
USS Bellerophon NCC-62048 Classe Nebula
USS Bonestell NCC-31600 Classe Oberth
USS Buran NCC-57580 Classe Challenger
USS Chekov NCC-53702 Classe Springfield
USS Endeavour NCC-71805 Classe Nebula
USS Firebrand NCC-68723 Classe Freedom
USS Gage NCC-11672 Classe Apollo
USS Hoagland Numero di registro sconosciuto Classe Miranda
USS Kadosca NCC-1994-C Classe Ambassador
USS Kyushu NCC-65491 Classe New Orleans
USS Liberator NCC-67016 Sconosciuta
USS Melbourne NCC-62043 Classe Excelsior
USS Melbourne NCC-62043-A Classe Nebula
USS Princeton NCC-59804 Classe Niagara
USS Righteous NCC-42451 Classe Excelsior
USS Roosevelt NCC-2573 Classe Excelsior
USS Saratoga NCC-31911 Classe Miranda
USS Tolstoy NCC-62095 Classe Rigel
USS Victory NCC-9754 Classe Constellation
USS Yamaguchi NCC-26510 Classe Ambassador

Sebbene non faccia parte del canone di Star Trek, il racconto Vendetta menziona altre astronavi della classe Galaxy distrutte a Wolf 359.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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