Binarismo di genere

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Il binarismo di genere, riferito anche come genere binario, è la classificazione di sesso e genere in due forme mutualmente esclusive di mascolino e femmineo;[1][2][3] esso ricalca il dualismo maschio-femmina presente in natura. È una forma di sistema di genere, che fa riferimento, nella identificazione del genere, alle sole caratteristiche biologiche dell'individuo. Costituisce una frontiera sociale per coloro che desiderano cambiare o mescolare ruoli di genere, o identificarsi con tre o più forme di espressioni di genere simultaneamente. In natura, il sesso degli esseri umani può essere approssimato come una distribuzione bimodale di caratteristiche genetiche e fisiche.

In questo modello binario, "sesso" e "genere" si assumono per impostazione predefinita come allineati; per esempio, chi viene assegnato il ruolo di uomo si supporrebbe come mascolino in aspetto, carattere e comportamento. La classificazione dentro questo binarismo di genere esclude, pertanto, individui che nascono con organi riproduttivi non-binari (intersessuali) e tutti quelli che si identificano come transgender, transessuali, di genere non-binario o terzo genere, o nei modelli di genere di altre culture.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]