TLC (Stati Uniti d'America)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
TLC
Logo dell'emittente
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Lingua inglese
spagnolo
Tipo tematico
Slogan Everyone Needs A Little TLC (Tutti hanno bisogno di un po' di TLC)
Versioni TLC 576i (SDTV)
(data di lancio: 1 gennaio 1992)
TLC HD 1080i (HDTV)
(data di lancio: 1º settembre 2007)
Nomi precedenti Appalachian Community Service Network (1972–1980)
The Learning Channel (1980–1992)
Canali affiliati American Heroes Channel
Animal Planet
Cooking Channel
DIY Network
Destination America
Discovery Channel
Discovery en Español
Discovery Familia
Discovery Family
Discovery Life
Food Network
Great American Country
Investigation Discovery
HGTV
Motor Trend
OWN
Science Channel
Travel Channel
Gruppo Discovery Inc.
Editore Discovery Inc.
Sito http://www.tlc.com/

TLC è un'emittente televisiva statunitense edita da Discovery Inc.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1972–1980: Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Il canale fu fondato nel 1972 dal Department of Health, Education and Welfare e dalla NASA come Appalachian Community Service Network con l'obiettivo di trasmettere un canale culturale ed informativo[1].

1980-1998: The Learning Channel[modifica | modifica wikitesto]

Il canale fu privatizzato nel 1980 ed il suo nome venne cambiato in The Learning Channel, nel novembre di quell'anno mentre la NASA, decise di creare la propria rete televisiva denominata NASA TV[2]. L'emittente presentava per lo più contenuti documentari riguardanti la natura, la scienza, la storia, gli eventi attuali, la medicina, la tecnologia, la cucina, il miglioramento della casa ed altri argomenti basati sull'informazione. Il canale si rivolgeva ad un pubblico curioso e ristretto durante quel periodo, avendo rating di ascolti modesti ad eccezione della serie tv Captain's Log, prodotta e ospitata da Mark Graves, alias Captain Mark Gray. All'inizio degli anni '90, The Learning Channel fu un canale di proprietà del Financial News Network (FNNN) che possedeva il 51% della rete televisiva con Infotechnology Inc. Discovery si propose di acquistare la proprietà di The Learning Channel per 12,75 milioni di dollari (equivalente ai 23,93 milioni di dollari attuali), a seguito del fallimento della FNNN nel 1991[3]. Il canale televisivo continuò a concentrarsi principalmente sulla programmazione educativa e didattica per gran parte degli anni '90 ma introdusse alcuni spettacoli commerciali.

1998–2006: Nuova direzione[modifica | modifica wikitesto]

La rete televisiva a causa della diminuzione degli ascolti, decise di privilegiare la produzione di docu-reality a discapito della trasmissione di materiale educativo. Inoltre, grazie alla creazione del canale Discovery Kids dedicato ai bambini, si decise di eliminare il blocco di programmi ai minori[2].

2006-presente[modifica | modifica wikitesto]

La rete televisiva abbandonò la denominazione di The Learning Channel in favore dell'attuale nome, in quanto la produzione televisiva si focalizzò esclusivamente sui programmi d'intrattenimento. Le trasmissioni televisive che ebbero maggior successo, furono Little People, Big World, 19 Kids and Counting, Table for 12, Toddlers & Tiaras e Cake Boss.

Palinsesto[modifica | modifica wikitesto]

TLC ha una programmazione costituita da programmi factual che trattano: lifestyle, game show, talent show e storie di vita per un pubblico generalista:

Programmi televisivi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cable guise | The San Diego Union-Tribune, su web.archive.org, 10 settembre 2006. URL consultato il 9 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 10 settembre 2006).
  2. ^ a b Jane Wells, When Did The Learning Channel Become The Leering Channel?, su www.cnbc.com, 6 aprile 2011. URL consultato il 9 novembre 2020.
  3. ^ (EN) The Associated Press, THE MEDIA BUSINESS; Discovery to Buy a Channel (Published 1991), in The New York Times, 2 aprile 1991. URL consultato il 9 novembre 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN157573088 · ISNI (EN0000 0001 0523 3290 · GND (DE1086261623 · WorldCat Identities (ENlccn-nr2002027957