Popoli (Italia)

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Popoli
comune
Popoli – Stemma Popoli – Bandiera
Popoli – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
SindacoConcezio Galli (lista civica Popoli Democratica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate42°10′15″N 13°49′54″E / 42.170833°N 13.831667°E42.170833; 13.831667 (Popoli)Coordinate: 42°10′15″N 13°49′54″E / 42.170833°N 13.831667°E42.170833; 13.831667 (Popoli)
Altitudine254 m s.l.m.
Superficie35,04 km²
Abitanti5 099[1] (30-4-2017)
Densità145,52 ab./km²
Comuni confinantiBussi sul Tirino, Collepietro (AQ), Corfinio (AQ), San Benedetto in Perillis (AQ), Tocco da Casauria, Vittorito (AQ), Pratola Peligna (AQ), Sulmona (AQ)
Altre informazioni
Cod. postale65026
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068033
Cod. catastaleG878
TargaPE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 653 GG[2]
Nome abitantipopolesi
Patronosan Bonifacio
Giorno festivo14 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Popoli
Popoli
Popoli – Mappa
Posizione del comune di Popoli all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Popoli (anticamente Pagus Fabianus) è un comune italiano di 5 099 abitanti[1] della provincia di Pescara in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale fa parte della Comunità montana della Maiella e del Morrone ed è posizionato tra il basso corso dell'Aterno a nord-ovest e il massiccio della Maiella a sud-est. All'interno del comune rientrano le Gole di Popoli che raccordano la bassa valle dell'Aterno in provincia dell'Aquila con la provincia di Pescara, attraversate dalla Strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico. A partire dal territorio di Popoli il fiume Aterno prende il nome di Pescara. Ad ovest il territorio del comune confina con la Valle Peligna.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Popoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Complesso Monumentale della Trinità e di San Lorenzo in notturna,

Nell'800 d.C. Popoli è ricordata come l'antico borgo di Pagus Fabianus. Nel 1269 Carlo I d'Angiò diede Popoli come feudo ai Cantelmo che lo tennero con il titolo ducale fino al 1749.

Popoli era un tempo chiamata la chiave dei tre Abruzzi, in quanto tappa obbligatoria tra il litorale e le zone interne, fra Firenze e Napoli, fra Roma, Bussi (da cui ha sempre subito una certa egemonia culturale) e la val Pescara fino al secondo dopoguerra.

Popoli era la più grande fortezza dei domini dei Cantelmo in Abruzzo, a guardia delle valli dell'Aterno, della valle del Sagittario e della valle del Pescara. Il feudo passò poi ai principi di Montemiletto (Leonardo di Tocco) fino al 1806, quando nel Regno di Napoli venne abolita la feudalità.

Durante la seconda guerra mondiale Popoli fu bombardata due volte dalla Royal Air Force, il 20 gennaio 1944 fu distrutto il ponte sul fiume Pescara sulla strada Roma-Pescara, poi il 22 marzo dello stesso anno fu distrutto il centro cittadino e molti abitanti furono uccisi.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro nevralgico, occupato dalle truppe tedesche all'indomani dell'armistizio, fu sottoposto a ripetuti e violenti bombardamenti che causarono la morte di novantuno civili e la distruzione della quasi totalità del patrimonio edilizio e viario. La popolazione tutta seppe reagire, con dignità e coraggio, agli orrori della guerra e affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale.»
— Popoli (PE), 1943 - 1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Francesco
  • Taverna ducale Cantelmo[3] (XIV secolo): edificio militare costruito dai Cantelmo, come dogana di accesso al borgo. Oggi è un museo. L'edificio si distingue per il ricco portale gotico e per la facciata decorata da blasoni delle famiglie che possedettero il feudo dopo i Cantelmo.
  • Chiesa di S. Francesco (XV secolo): chiesa principale, composta da pianta rettangolare a navata unica. La facciata in pietra della Madonna Majella si distingue per la severità e la ricchezza: portale rinascimentale con un quattrocentesco, inglobato in un quadrato ad angoli semicircolari. Presso gli stipiti vi sono inoltre varie statue di santi, e alla cima centrale della facciata vi è San Giorgio a cavallo.
  • Chiesa dei SS. Lorenzo e Biagio (XVI secolo): appartiene al gruppo delle "due chiese gemelle", con la Santissima Trinità. È un edificio a pianta ottagonale con la facciata quadrangolare barocca, suddivisa da due colonnati pilastri. Il campanile è a torre cuspidata ed è identico al campanile della chiesa a fianco. L'interno ha decorazioni settecentesche e colonnemarmoree rosso oscuro.
  • Chiesa della SS. Trinità (XVI secolo): la chiesa è molto simile all'altra, solo che la facciata bianca è piuttosto spoglio spoglia, così come L'interno.
  • Chiesa di S. Rocco (XVII secolo):La famiglia baronale Muzj la fece erigere dopo la peste del 1656 (i morti furono 1546 contro 650 superstiti) e la rinnovò in epoca barocca insieme al proprio palazzo al quale essa è annessa. Innalzata in onore di S.Rocco per porre il Santo taumaturgo a guardia e difesa contro il ritorno di quella pestilenza che D. Abbondio aveva già definita" perfida ed Infame".
  • Castello ducale Cantelmo: Il Castello di Popoli è una costruzione realizzata a scopo difensivo nel X secolo, tra il 970 e il 1016 per il volere dei vescovi di Valva, diocesi a cui era soggetta Popoli. Situato a 485 metri sul livello del mare, rappresentava uno dei primi Castelli della Valle Peligna e di fondamentale importanza visto il ruolo che Popoli avrebbe assunto negli anni a seguire, in qualità di "Chiave dei tre Abruzzi". Il castello aveva una struttura a pianta triangolare con tre torri, il tutto circondato da una doppia fila di muro attorniato dal fossato. Nel 1269 passò ai Cantelmo che seppur mantennero il feudo di Popoli fino al XVIII secolo, deciso di abbandonare una volta che fu costruito il Palazzo Ducale in città verso la fine del Quattrocento. Da allora, è rimasto abbandonato fino al 1997, anno in cui l'amministrazione comunale decise di attuare un restauro. È possibile osservare il Castello anche di notte, grazie all'installazione di un impianto di illuminazione che crea uno scenario molto suggestivo.
    Palazzo Muzj. Portale d'ingresso settecentesco con stemma sulla chiave d'arco della Compagnia di Gesù sormontato dal balcone con lo stemma ducale della famiglia Muzj. Qui soggiornarono il primo Re d'Italia Vittorio Emanuele e la Contessa di Mirafiori il 19 ottobre 1860
La Taverna Ducale dei Cantelmo a Popoli
Torre civica
Borgo antico: chiese della Trinità e di San Lorenzo
Castello Cantelmo

Riserva naturale Sorgenti del Pescara[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Riserva naturale guidata Sorgenti del Fiume Pescara.

La riserva, istituita nel 1986, riguarda le sorgenti della Pescara le cui acque fuoriescono da quattro caverne e formano un laghetto chiamato Capo Pescara, le cui acque sono di eccezionale purezza. La limpidezza delle acqua permette l'attività fotosintetica fino a 4-5 metri di profondità, ovvero fino ai punti più profondi. Tra la vegetazione ricordiamo la cannuccia di palude, la lenticchia d'acqua, la tifa e il giglio d'acqua. Lungo le sponde vi crescono salici e pioppi. Riguardo alla fauna, si possono trovare la trota fario, la salamandra pezzata, il tritone crestato, la gallinella d'acqua, la folaga e il tuffetto.

La riserva, estesa su una superficie di 49 ettari e contornata da 89 ettari di protezione esterna, ha ottenuto il riconoscimento dell'Unione europea come sito d'importanza comunitaria.

La pressione antropica minaccia la bellezza del posto, di notevole interesse paesaggistico e faunistico. La riserva è tagliata in due dal cavalcavia dell'autostrada e dalla ferrovia Pescara-Roma; si aggiunga anche l'attuale sfruttamento di una cava (Colle Pizzuto), visibile a chi discende la statale che collega L'Aquila a Popoli, o la strada comunale tra San Benedetto in Perillis e il comune di Popoli. Nonostante tutto ciò la riserva di Capo Pescara rimane un posto unico nel suo genere.

Terme di Popoli[modifica | modifica wikitesto]

Le terme di Popoli sono un centro termale riabilitativo con trattamento nelle acque e nei fanghi sulfurei del luogo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Lapide posta sulla facciata esterna della taverna del XIV secolo. Nella stessa vengono riportati i compensi da corrispondere a titolo di dazio al transito presso la dogana: la prima parte, che genericamente descrive il signore locale, è scritta in latino, la seconda, per essere più facilmente compresa dal popolo in quanto contenente le tariffe di dazio (gabelle), è scritta in italiano volgare.
N.B.: la salma era una antica unità di misura

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Certame de la Balestra, 2007

Certame de la Balestra[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno la città di Popoli è teatro della rievocazione storica rinascimentale ispirata alle vicende della famiglia Cantelmo, signori della cittadina per secoli, ed in particolare ad una delle sue figure più famose e discusse, quella di Restaino Cantelmo, quattordicesimo signore e settimo Conte di Popoli.

Il personaggio Restaino è stato probabilmente il più turbolento dei rappresentanti della sua famiglia: bellicoso e astuto, coraggioso e spietato, ma sempre fedele alla Corona di Spagna. La sua riconosciuta abilità di combattente e di condottiero ed il carattere fiero lo portarono a scontrarsi anche con numerosi personaggi del suo tempo, tra i quali lo stesso re Ferrante I d'Aragona. La manifestazione intende rievocare proprio la riconciliazione con la casa reale d'Aragona attraverso l'incontro tra Restaino e Alfonso d'Aragona, figlio del re e futuro monarca, avvenuto il 22 novembre 1485 a Popoli.

Il Certame de la Balestra inteso come manifestazione si compone di più momenti, la Sfilata Storica, il Cambio della Guardia ed il Certame vero e proprio. La sfida si svolge tra i Capitani aiutati da balestrieri ed arcieri di loro fiducia in una gara di tiro con la balestra e con l'arco, che alla fine farà ricevere, dalle mani della Contessa Diana Lalle Camponesco, il Palio al capitano del quarto vincitore.

La manifestazione è preceduta da altri eventi di contorno.

Feste dei Quarti[modifica | modifica wikitesto]
Celebrazione notturna della Balestra

A partire dal lunedì della settimana del Certame de la Balestra i quattro quarti (le quattro zone principali nelle quali è divisa la città di Popoli) di giorno in giorno si preparano per il giuramento di fedeltà del loro capitano, la designazione della squadra di tiro e, a seguire, i festeggiamenti. I Quarti sono:

  • Quarto d'Attoia - il quarto d'Attoia va dalla zona ai piedi della collina del castello fino alla collina prospiciente oltre il fiume Pescara. Prende il nome dalla chiesa di Santa Maria d'Attoja. I colori del Quarto sono il rosso ed il verde con in mezzo una fontana, simbolo del quarto, prima che fossa distrutta dai bombardamenti dell'ultimo quarto;
  • Quarto di Castello - il quarto di Castello è la zona di espansione del Quarto di Castello, abitato perlopiù da pastori e cacciatori. I colori del Quarto sono il blu e il rosa sovrastati da un falco, simbolo del quarto perché quest'ultimo ospitava un fosso naturale dove i falchi costruivano i loro nidi;
  • Quarto di Sant'Anna;
  • Quarto di Torre dell'Aia.
Dies Nundinarum[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le quattro serate dedicate alla parata dei quarti con i giuramenti di fedeltà dei relativi capitani, nel giorno che precede il Certame de la Balestra nel borgo antico di Popoli si svolge il mercato Dies Nundinarum, la fedele rievocazione rinascimentale in notturna della tradizionale fiera di San Lorenzo. Nel suggestivo cortile del rinascimentale Palazzo Cantelmo, durante il Dies Nundinarum, si svolge la cena in costume e con menù tipico rinascimentale del Desinar co lo Conte, secondo le regole dell'antico modo di mangiare.

Persone legate a Popoli[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei sindaci di Popoli dal 1988.[5]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
3 agosto 1988 14 settembre 1990 Filippo Colangelo Democrazia Cristiana (DC) Sindaco [5]
14 settembre 1990 15 luglio 1991 Ivan Lyoi Democrazia Cristiana (DC) Sindaco [5]
15 luglio 1991 7 giugno 1993 Angelo Cafarelli Partito Democratico della Sinistra (PDS) Sindaco [5]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Angelo Cafarelli Partito Democratico della Sinistra (PDS) Sindaco [6]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Angelo Cafarelli Partito Democratico della Sinistra (PDS) Sindaco [7]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Emidio Castricone Lista civica Sindaco [8]
30 maggio 2006 1º giugno 2011 Emidio Castricone Lista civica Sindaco [9]
1º giugno 2011 6 giugno 2016 Concezio Galli Lista civica Popoli Democratica Sindaco [10]
6 giugno 2016 in carica Concezio Galli Lista civica Popoli Democratica Sindaco [11]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Campo sportivo comunale di Popoli

Hanno sede nel comune la società di calcio A.S.D. Popoli Calcio 1912 e la società di basket GS Pallacanestro Popoli, nata nel 1968.

Si svolge nel comune la Cronoscalata Svolte di Popoli, corsa automobilistica in salita.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Popoli, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 5, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 62-74, SBN IT\ICCU\TER\0031813.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN248307770
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