Villa Taranto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Un particolare dei giardini botanici
La valletta del parco

I giardini botanici di Villa Taranto si trovano a Verbania (provincia del Verbano-Cusio-Ossola), nella parte nordorientale del promontorio della Castagnola sulle rive occidentali del Lago Maggiore, tra le frazioni di Pallanza e Intra.

I giardini terrazzati coprono un'area di circa 16 ettari, che ospitano decine di migliaia di piante e sono percorsi da 7 km di viali. Sono visitati da oltre 150000 persone all'anno[1] e sono considerati dagli utenti di Theneeds il giardino più bello del mondo.[2][3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondatore dei giardini botanici di Villa Taranto, e figura chiave per la sua storia, è Neil McEacharn, capitano di origine scozzese, fortemente appassionato di botanica e innamorato dell'Italia, paese che aveva visitato per la prima volta in giovinezza.

Nel 1928 McEacharn ritornò in Italia con il preciso intento di mettersi alla ricerca di terreni adatti alla realizzazione e preparazione di un vasto giardino, non riuscendo però al momento a trovare delle offerte soddisfacenti. Nel 1930, dopo aver fatto pubblicare sul quotidiano britannico The Times un'inserzione con questo scopo, ha la possibilità di acquistare la proprietà La Crocetta, situata a Pallanza, sul promontorio della Castagnola, da Rosamund Marke Wood, marchesa di Sant’Elia[4], dama di Palazzo di S.M. la Regina Elena, e moglie di don Luigi Arborio Mella, conte di Sant'Elia, gran maestro delle cerimonie del re Vittorio Emanuele III, che la usava come residenza estiva.

Lo scopo di questo acquisto in terra italiana era quello di dar vita alla sua più grande ambizione, quella di trasformare questo terreno in uno dei più illustri complessi botanici del mondo. I lavori di trasformazione vennero effettuati dal 1931 al 1940, e McEacharn ribattezzò subito la vasta proprietà Villa Taranto, in onore del suo antenato Étienne Jacques Joseph Alexandre Macdonald, nominato duca di Taranto da Napoleone.[4]

La Crocetta, costruita nel 1880 dal Conte d'Orsetti, aveva caratteristiche stilistiche, architettoniche e spaziali completamente differenti dall'attuale Villa Taranto; la proprietà infatti aveva spiccate caratteristiche da architettura nordica e le piante presenti si limitavano a specie comuni come castagni (da cui prende il nome la località, promontorio della Castagnoloa), robinie e bambù. Il territorio era molto meno vasto e necessitava di profonde ristrutturazioni in generale.

La villa[modifica | modifica wikitesto]

La villa

La villa fu realizzata nel 1875 dall'architetto ticinese Augusto Guidini già autore di Villa Scagliola, degli interventi su Palazzo Bolongaro (già villa Rosmini a Stresa) e di Villa Della Casa a Baveno (realizzata per l'Imprenditore svizzero Nicola Della Casa). La villa non è visitabile in quanto sede della Prefettura della provincia del Verbano Cusio Ossola dal 1996.

I giardini botanici[modifica | modifica wikitesto]

I giardini sono suddivisi in varie zone quali serre, giardini terrazzati, aiuole floreali, erbari.

Le specie floreali provengono da varie parti del mondo. Tra le specie rare: le grandi ninfee Victoria cruziana (coltivate in serre tropicali), le conifere Metasequoia glyptostroboides, le felci Dicksonia antarctica, le Emmenopterys henryi della famiglia delle Rubiaceae e l'Acer palmatum cap. Mc Eacharn.

I giardini sono visitabili, a pagamento. Le visite sono libere e ogni pianta è corredata da un cartello che ne indica il nome. È possibile raggiungere i giardini non solo via terra (automobile, pullman, ecc. ecc.) ma anche dal lago, c'è un'apposita fermata dove fa servizio la Navigazione Lago Maggiore.

Il 25 agosto 2012 una tromba d'aria ha distrutto la maggior parte degli alberi e delle piante, provocando la chiusura anticipata della struttura; la chiusura stagionale iniziava ogni anno intorno al primo novembre.[5][1] Nonostante i danni rilevanti, la Villa è stata ripristinata a tempo di record e riaperta per l'apertura stagionale del 2013.[6][7]

Mausoleo a Neil Mc Eacharn[modifica | modifica wikitesto]

All'interno dei giardini si trova anche un mausoleo a Neil Mc Eacharn, costruito nel 1965 (su progetto del prof. Renato Bonazzi)

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Maltempo devasta giardini Villa Taranto su ANSA.IT Piemonte, 26 agosto 2012. URL consultato il 9 marzo 2015.
  2. ^ 18 Of The World’s Most Beautiful Gardens
  3. ^ Villa Taranto a Verbania è il giardino più bello del mondo
  4. ^ a b La storia di Villa Taranto e i suoi maestosi giardini. URL consultato l'8 marzo 2015.
  5. ^ Redazione InInsubria, Il parco di Villa Taranto devastato da "Beatrice" su In Insubria, 28 agosto 2012. URL consultato il 9 marzo 2015.
  6. ^ Villa Taranto riapre! su Verbania Notizie, 27 febbraio 2013. URL consultato il 9 marzo 2015.
  7. ^ ALESSANDRA VINDROLA, Dopo la tromba d'aria riapre Villa Taranto su La Repubblica Torino .it, 15 marzo 2013. URL consultato il 9 marzo 2015.