Porcari
| Porcari comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Leonardo Fornaciari (PD) dal 12-6-2017 (2º mandato dal 12-6-2022) |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°50′29.47″N 10°36′58.75″E |
| Altitudine | 32 m s.l.m. |
| Superficie | 17,89 km² |
| Abitanti | 8 906[1] (30-11-2025) |
| Densità | 497,82 ab./km² |
| Frazioni | Padule, Rughi[2] |
| Comuni confinanti | Altopascio, Capannori, Montecarlo |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 55016 |
| Prefisso | 0583 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 046026 |
| Cod. catastale | G882 |
| Targa | LU |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona D, 1 676 GG[4] |
| Nome abitanti | porcaresi |
| Patrono | san Giusto di Volterra |
| Giorno festivo | lunedì dopo Pentecoste |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Porcari è un comune italiano di 8 906 abitanti[1] della provincia di Lucca in Toscana.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 aggiornata con la Deliberazione della Giunta Regionale Toscana n. 421 del 26 maggio 2014
- Classificazione climatica: zona D, 1676 GR/G, Decreto Presidente della Repubblica n. 412 del 26/08/1993 e successivi aggiornamenti fino al 31 ottobre 2009.
- Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002
Il centro abitato odierno si adagia a mezzogiorno ai piedi del piccolo colle (107 m.sul livello del mare), che si erge come ultima propagine dell'Appennino in direzione delle colline delle Cerbaie, tra il torrente Leccio ad oriente e il Rio Ralletta, ad occidente, entrambi diretti verso la confluenza nel Rogio, in corrispondenza dell'area archeologica della fossa Nera. A sud dell'abitato comincia la pianura lucchese, una volta occupata da terreni acquitrinosi che formavano il Padule,[5] propaggine palustre che sopravvisse intorno al lago di Sesto, fino alla metà del XIX secolo, che occupava la lingua di terra compresa tra le Cerbaie e il versante orientale del massiccio del monte Pisano.
Confina quindi ad ovest con il Comune di Capannori ed ad est con il Comune di Altopascio.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Alcuni scavi archeologici hanno testimoniato che presso il Padule, proprio sul osso orientale del Rogio, vi erano insediamenti già dall'Età del Bronzo, presso la cosiddetta zona di Fossa Nera, e un insediamento etrusco e poi romano presso il Lago di Sesto.
Fino ad oggi il primo documento che riguarda Porcari è datato 30 aprile 780, dove tre nobili longobardi (Gumberto, Ildiberto e Gumbardo) lasciarono Calci per stabilirsi a "Porchari".[6]
Nel Medioevo secondo la storiografia prevalente Porcari crebbe notevolmente in relazione all'antica Via Francigena, scorreva da Lucca ad Altopascio, sebbene spesso invasa dalle acque del lago di Sesto, il cui livello dipendeva da diversi fattori (piovosità, altezza dell'alveo del fiume Arno, ecc.[7])
Nell'itinerario di Sigerico, la città rappresentava la XXV tappa, ed era definita dall'Arcivescovo di Canterbury col nome di Forcri. Inoltre Porcari si trovava in una posizione strategica per l'attraversamento della Via Cassia e il fatto di trovarsi sulle sponde del Lago di Sesto, diventando così un'importante via di comunicazione con Firenze, Pisa e Lucca.
Di grande importanza strategica era il colle di Porcari, che con un castello, risalente al secolo XII, in cui si sarebbe insediata la casata dei Porcaresi,[8]sovrastava il borgo. Attualmente una casa denominata "La Torretta" occupa solitaria la sommità dell'altura. Gli scavi del 2006 hanno provato che la "Torretta" è stata costruita sui resti del citato castello,[9] che doveva ancora esistere ai tempi della redazione del Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, anno 1841, ad opera di Emanuele Repetti, se vi si riporta: "Il castello risiede sopra una collina isolata".
Quando i Longobardi si stabilirono a Porcari, il paese era già conosciuto con questo nome. Intorno al 1000 alcuni documenti descrivono Porcari come un borgo (in seguito incastellato) con un imponente castello e due chiese dedicate una a Sant'Angelo e una a Santa Maria, con la possibilità dell'esistenza di una terza chiesa dedicata a San Giusto nei pressi dell'attuale chiesa. Fuori dal borgo si trovavano una chiesa dedicata a San Giovanni e molte case rustiche sparse per tutta la giurisdizione di Porcari che comprendeva Badia Pozzeveri, Gragnano, San Martino, San Gennaro, Petrognano e Tofori.
Il castello, che fu distrutto per ben tre volte, nel tempo diventò un'importante roccaforte, ultimo baluardo di difesa della città di Lucca e luogo di diverse battaglie. La più importante fu quella di Altopascio (che però realmente venne combattuta su territorio porcarese) nel 1325 dove Castruccio Castracani, vicario di Lucca, vinse su Raimondo Cardona, generale della Repubblica Fiorentina, e che li valse la nomina da parte di Ludovico il Bavaro a Duca di Lucca. Venute meno le esigenze belliche, nel corso del Quattrocento, Porcari divenne un territorio marginale dello stato lucchese.
Fino al 1913 Porcari era frazione del comune di Capannori, anno in cui fu staccato e si costituì come amministrazione comunale.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]Siti archeologici
[modifica | modifica wikitesto]Siti Naturalistici
[modifica | modifica wikitesto]Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[10]

Stranieri
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 970 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Frazioni
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo di Porcari, anche le frazioni di Padule e Rughi.[2]
Altre località del territorio
[modifica | modifica wikitesto]Altre località notevoli del comune di Porcari sono quelle di Bernardini, Fratina, Gigioni, Magazzino e Palazzo Rosso.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Elenco dei sindaci
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1913 | 1915 | Daniele Del Magro | Comm. pref. | ||
| 1915 | 1920 | Felice Orsi | Sindaco | ||
| 1920 | 1923 | Amerigo Andreotti | Sindaco | ||
| 1923 | Giuseppe Zugiani | Comm. pref. | |||
| 1923 | 1926 | Raffaello Grassini | Sindaco | ||
| 1926 | 1927 | Raffaello Grassini | Comm. pref. | ||
| 1927 | 1936 | Raffaello Grassini | Podestà | ||
| 1936 | 1937 | Dionisio Da Valle | Comm. pref. | ||
| 1937 | 1939 | Dionisio Da Valle | Podestà | ||
| 1939 | 1944 | Raffaello Toschi | Comm. pref. e Podestà | ||
| 1944 | Adriano Notti | Comm. pref. | |||
| 1944 | Giulio Montanari | Reggente dell'amministrazione | |||
| 1944 | Domenico Zappelli | Commissario del Comune | |||
| 1944 | 1945 | Corrado Del Carlo (DC) | CLN (PSIUP, PCI, P.d'AZ, DC) | Sindaco | |
| 1945 | 1946 | Giuseppe Angelo Fanucchi (DC) | CLN (PSIUP, PCI, P.d'AZ, DC) | Sindaco | |
| 1946 | 1951 | Umberto Giannini (DC) | DC | Sindaco | |
| 1951 | 1964 | Vincenzo Da Massa Carrara (DC) | DC | Sindaco | |
| 1964 | 1970 | Giovanni Menchetti (DC) | DC | Sindaco | |
| 1970 | 1975 | Aldo Visibelli (DC) | DC | Sindaco | |
| 1975 | 1980 | Eugenio Nannini (DC) | DC | Sindaco | |
| 1980 | 1992 | Renzo Giometti (DC) | DC-PSI | Sindaco | |
| 1992 | 1993 | Lena Matteoni (DC) | DC-PSI | Sindaco | |
| 1993 | 1997 | Giuseppe Della Nina (DC/PPI) | DC/PPI-PSI-CPA | Sindaco | |
| 1997 | 2007 | Luigi Rovai (PPI/La Margherita) | PPI/La Margherita | Sindaco | |
| 2007 | 2017 | Alberto Baccini (La Margherita/PD) | PD (DL-DS) - RC | Sindaco | |
| 2017 | in carica | Leonardo Fornaciari (PD) | PD - indipendenti | Sindaco | |
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- 1 2 Statuto comunale di Porcari, Art. 5.1 (PDF), su comunediporcari.org. URL consultato il 14 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2019).
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Padule, così come veniva chiamata nel dialetto lucchese la palude
- ↑ Sito Ufficiale della Destinazione Toscana | Visit Tuscany,"Porcari | Visit Tuscany" URL consultato il 23/05/2024.
- ↑ La manutenzione dei canali e dei torrenti, abbandonata dopo l cqduta dell'impero romano, era un fattore anch'esso determinante.
- ↑ Emanuele Repetti Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, Firenze,1841, alla voce "Porcari presso il lago di Sesto".
- ↑ Luca Ubaldo Cascinu, Scavi 2006, su museoporcari.it. URL consultato il 28 ottobre 2025.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Bartalesi A., E tutti davano la cioccolata, 2021
- Cocchi Genik D., Mencacci P., Zecchini M., Porcari dal paleolitico all'epoca romana, 1985.
- Da Massa Carrara V., Porcari, un borgo, un Comune. Storia ed economia, 1997.
- Dal Porto F., La famiglia Di Poggio a Porcari, 1985.
- Della Nina G., Porcari nel secolo XIX, 1985.
- Della Nina G., Passaggi di tempo, Porcari nella pittura di Maiani, 2007.
- Della Nina G., Rovai C., Porcari, origini e storia di una comunità, 2012.
- Della Nina G., I Cavanis a Porcari, un secolo di storia, 2019.
- Della Nina M., Giusti L., Personaggi per sempre, 2020
- Di Cesare O., I Guelfi di Poggio San Giusto, 1989
- Di Cesare O., I Crociati di Poggio San Giusto, 1994.
- Ghilarducci G., Porcari nell'età moderna, 1985.
- Lazzari L.G., Porcari e la sua memoria scritta, 2007.
- Lera G., Porcari, nuovo comune, 1985.
- Puccinelli P., Porcari. Voglia di ricordare. Momenti e figure della spiritualità porcarese, 1999.
- Puccinelli P., Porcari: personaggi, fatti, leggende, curiosità, 2006
- Seghieri M., Porcari e i nobili porcaresi, un castello, una consorteria, 1985.
- Toschi A., Diario di una vita, 1997
- Venturi Marcello, Dalla parte sbagliata, 1985
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Porcari
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.porcari.lu.it.
- Porcari, su sapere.it, De Agostini.
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