Licciana Nardi

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Licciana Nardi
comune
Licciana Nardi – Stemma Licciana Nardi – Bandiera
Castello di Licciana Nardi
Castello di Licciana Nardi
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Massa-Carrara-Stemma.png Massa-Carrara
Amministrazione
Sindaco Enzo Manenti (PD) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 44°16′N 10°02′E / 44.266667°N 10.033333°E44.266667; 10.033333 (Licciana Nardi)Coordinate: 44°16′N 10°02′E / 44.266667°N 10.033333°E44.266667; 10.033333 (Licciana Nardi)
Altitudine 210 m s.l.m.
Superficie 55,68 km²
Abitanti 4,949[1] (01-01-2016)
Densità 0,09 ab./km²
Frazioni Apella, Bastia, Cisigliana, Monti, Panicale, Pontebosio, Taponecco, Tavernelle, Terrarossa, Varano.
Comuni confinanti Aulla, Bagnone, Comano, Fivizzano, Monchio delle Corti (PR), Podenzana, Tresana, Villafranca in Lunigiana
Altre informazioni
Cod. postale 54016
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 045009
Cod. catastale E574
Targa MS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona A, 2,146 GG[2]
Nome abitanti liccianesi
Patrono San Giacomo
Giorno festivo 25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Licciana Nardi
Licciana Nardi
Posizione del comune di Licciana Nardi all'interno della provincia di Massa-Carrara
Posizione del comune di Licciana Nardi all'interno della provincia di Massa-Carrara
Sito istituzionale

[3]

Licciana Nardi (Liciana nel dialetto della Lunigiana) è un comune italiano di 4.949 abitanti[4] della provincia di Massa-Carrara in Toscana. Il comune fa parte del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano ed è sulla Via del Volto Santo.

Nel 1933 il paese di Licciana aggiunse l'attuale secondo nome in omaggio ai patrioti Anacarsi Nardi e Biagio Nardi, nativi della frazione di Apella[5][6].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni del comune di Licciana Nardi sono: Amola - paese ove si tiene la sagra delle focaccette -, Apella, Baccana, Bastia, Canalescuro, Cisigliana, Corte, Costamala, Cuccarello, Deglio, Galea, Maestà dei Saldi, l'area commerciale del Masero, Monti - anticamente chiamato Venelia, è il paese più grande e in continua espansione: conta attualmente più di 2000 abitanti; vi è collocata la famosa pieve di Venelia -, Panicale, Paretola, Ponte Taverone, Pontebosio, Ripola, Salano, Taponecco, Tavernelle, Terrarossa, Varano e Villa di Panicale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima notizia documentata di Licciana è del 1255, ma la sua esistenza come posto di guardia per l’abbazia di Linari è sicuramente antecedente. E’ un tipico esempio di borgo sviluppatosi nel fondovalle con funzioni di sbarramento militare. Della fortificazione del paese si occuparono i Malaspina succeduti ai Maregnano. Nel 1535 Licciana, per privilegio imperiale, appare unica signoria del marchesato di Villafranca. Sulla piazza principale si affaccia il castello, trasformato nei secoli XV e XVI in palazzo fortificato e sede residenziale, oggi si presenta come un palazzo signorile di foggia cinquecentesca, collegato con un passaggio sopraelevato al matroneo della chiesa.

Il sistema delle antiche fortificazioni di Licciana comprendeva la rocca e un ampio giro di mura bastionate e turrite, ancora in parte superstiti, e un fortilizio sull’opposta sponda del Taverone, chiamato castello di Piano, interessante esempio di architettura militare. Il borgo che risale al XIII secolo presenta portali in arenaria di buona fattura e sfocia nella piazza del Municipio dove si trova il monumento ossario di Anacarsi Nardi. Di fronte la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Giacomo e Cristoforo che fu distrutta dal Marchese Giacomo Malaspina. La ricostruzione terminata nel 1705 presenta una pianta a croce greca al cui centro si eleva la cupola. 

L'origine del borgo di Licciana, situato nella stretta valle del Taverone, è da correlarsi alla presenza dell'importante direttrice di transito di fondovalle che, detta "Strata Lizane" o via di Linari, collegava i territori d'oltre Appennino alla media Val di Magra. Secondo le indagini di Ubaldo Formentini, solo nel secolo XIII furono incrementati i transiti viari nella valle del Taverone che favorirono la nascita del borgo di Licciana:"... Nel corso del secolo XIII la strada di Linari sgombrata dalle piccole signorie di derivazione estense che precedentemente s'erano infittite sul suo percorso e venuta sotto il governo unitario dei grandi marchesati malaspiniani fu riaperta ai traffici cittadini, forse primamente per opera dei Lucchesi". Al 1255 risalgono le prime memorie scritte relative al toponimo Licciana. Sempre secondo le indagini del Formentini anteriormente al sec.XIII Licciana sarebbe stato uno dei villaggi che formavano il vico di San Valeriano, cappella dipendente dalla pieve di Venelia e documentata dalle decime degli anni 1297-1299. La cappella, ricordata negli estimi del 1470-71, sarebbe identificabile con la cappella cimiteriale di San Rocco costruita con un paramento murario romanico, successivamente intonacato. L'importanza del borgo in dipendenza del percorso viario portò ad un rapido sviluppo edilizio ed economico, lo stesso che spinse i Malaspina a fortificare tra i secc. XIV e XV l'intero nucleo abitato. Sembra risalire infatti al secolo XV la torre che fronteggia la strada provinciale, ultima testimonianza di una complessa e articolata cinta muraria. La documentazione scritta rivela che a partire dagli inizi del secolo XIV i Malaspina esercitarono a Licciana la riscossione di gabella, che divenne particolarmente esosa nei secoli successivi. Con l'indipendenza del feudo di Licciana e con il ridimensionamento dei territori da esso dipendenti, i rapporti tra i marchesi divennero particolarmente tesi. In una relazione della seconda metà del settecento di Pietro Leopoldo D'Asburgo Lorena si trova: "Le disunioni che seguono in campagna derivano dalla gente dei feudi, che è assai cattiva e malcontenta dei feudatari, in specie del conte di Richecourt e del marchese Malaspina di Licciana"[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Persone legate a Licciana Nardi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
11 giugno 1985 28 maggio 1990 Enzo David Belli Democrazia Cristiana Sindaco [9]
28 maggio 1990 24 aprile 1995 Sauro Chiappini Partito Comunista Italiano Sindaco [9]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Sauro Chiappini centro-sinistra Sindaco [9]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Enzo Manenti centro-sinistra Sindaco [9]
25 giugno 2004 8 giugno 2009 Enzo Manenti Democratici di Sinistra Sindaco [9]
8 giugno 2009 24 ottobre 2011 Albino Fontana lista civica Sindaco [9]
7 maggio 2012 in carica Enzo Manenti lista civica: Onestà trasparenza Sindaco [9]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche demografiche ISTAT - Popolazione residente al 01 gennaio 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dati climatici, tuttitalia.it.
  4. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  5. ^ Regio Decreto 18 agosto 1933, n. 1198
  6. ^ Modifica del nome di Licciana Nardi
  7. ^ Storia Licciana Nardi, comunelicciananardi.ms.it.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN235230139
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