Provincia di Massa e Carrara

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Provincia di Massa-Carrara
provincia
Provincia di Massa-Carrara – Stemma Provincia di Massa-Carrara – Bandiera
Palazzo Ducale, sede della Provincia.
Palazzo Ducale, sede della Provincia.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Amministrazione
Capoluogo Massa
Presidente Narciso Buffoni (PD) dal 13/10/2014
Data di istituzione 1859
Territorio
Coordinate
del capoluogo
44°02′00″N 10°08′00″E / 44.033333°N 10.133333°E44.033333; 10.133333 (Provincia di Massa-Carrara)Coordinate: 44°02′00″N 10°08′00″E / 44.033333°N 10.133333°E44.033333; 10.133333 (Provincia di Massa-Carrara)
Superficie 1 154,68 km²
Abitanti 198 412 (31-08-2015)
Densità 171,83 ab./km²
Comuni 17 comuni
Province confinanti Parma, Reggio Emilia, Lucca, La Spezia
Altre informazioni
Cod. postale 54100
Prefisso 0585, 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009045
Targa MS (AU dal 1938 al 1949)
Cartografia

Provincia di Massa-Carrara – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Massa-Carrara è una provincia italiana della Toscana di 198.412 abitanti. È la decima e ultima provincia toscana per numero di abitanti, ed è all'ottavo posto tra le dieci province toscane per la superficie.

È la più settentrionale della regione, confina a ovest con la Liguria (provincia della Spezia), a nord con l'Emilia-Romagna (provincia di Parma e provincia di Reggio Emilia), a sud-est con la provincia di Lucca e si affaccia sul mar Ligure a sud-ovest.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Massa-Carrara venne istituita nel 1859, con decreto di Carlo Farini[1], in previsione dei plebisciti di annessione al Regno di Sardegna degli ex ducati (Parma, Modena) e delle ex quattro legazioni pontificie (Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì) d'oltre Appennino (territori poi individuati come regione Emilia-Romagna). La provincia di Massa-Carrara fu suddivisa amministrativamente in due circondari: Massa (domini estensi storici del ducato di Modena) e Pontremoli (antichi territori del Granducato di Toscana fino a dieci anni prima),[2] sostanzialmente continuando la previgente provincia estense.

Fino al censimento del 1871 era compresa tra le province dell'Emilia, solo col censimento della popolazione del 1881 venne annoverata tra quelle toscane, dopo che gli fu unito il circondario di Castelnuovo di Garfagnana.[senza fonte]

Nel 1923 furono staccati dalla provincia i comuni di Calice al Cornoviglio e Rocchetta di Vara, (facenti parte del circondario di Massa) che entrarono a far parte della nuova provincia della Spezia[3] e tutti i 17 comuni del circondario di Castelnuovo di Garfagnana, che furono assegnati alla provincia di Lucca[4]. Di conseguenza, la superficie della Provincia calò da 1 717,67 km² all'attuale 1 154,68 km².[5] La provincia di Massa-Carrara restò in attesa di una compensazione e riorganizzazione territoriale (fu ipotizzata la formazione di una cosiddetta provincia del marmo caratterizzata da comuni attività estrattive e manifatturiere che avrebbe dovuto estendersi nella zona di costa fino a comprendere i comuni della Versilia). La riorganizzazione territoriale della provincia, iniziatasi negli anni venti, alla fine degli anni trenta sembrava doversi inevitabilmente concludere con una diversa ristrutturazione amministrativa, così da risultare più funzionale a tutta l'area apuo versiliese sia per: interessi economici (attività manifatturiere e turistiche), servizi sociali (colonie marine), infrastrutture (strade litoranee). Tale radicale trasformazione amministrativa si stava configurando nel 1938/39 con la creazione di una grande Zona industriale per l'appena costituito grande comune unico di Apuania (ex ambiti amministrativi dei comuni di Carrara, Massa e Montignoso) e per i limitrofi comuni versiliesi ma tale processo fu bruscamente interrotto dallo scoppio della seconda guerra mondiale.

Nel 1938 i comuni di Carrara, Massa e Montignoso vennero fusi nell'unico comune di Apuania[6] e in quello stesso anno fu istituita la "zona industriale apuana", che incluse nel relativo consorzio (C.Z.I.A.) anche i comuni della vicina Versilia. La provincia assunse il nome di provincia di Apuania[7].

Nel 1946 con decreto luogotenenziale (di Umberto II di Savoia) il nuovo comune di Apuania fu sciolto e la provincia non riprese la sua antica denominazione "Massa e Carrara" ma quello "Massa-Carrara"[8]: Massa-Carrara o Massa di Carrara era invece l'appellativo con il quale veniva definita la città di Massa a partire dal Settecento fino all'istituzione nel 1938 del comune di Apuania per distinguerla dalle altre località omonime.[senza fonte]

Il capoluogo provinciale fu posto nel ricostituito comune di Massa[8], anche se alcuni uffici e strutture di dimensione provinciale rimasero a Carrara[senza fonte].

Con il Decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito nella Legge n. 9 del 2009 sulla semplificazione normativa, furono annullati sia il regio decreto del 1938 sia il decreto luogotenenziale del 1946, lasciando aprire uno spiraglio normativo per il ripristino dell'antica denominazione Massa e Carrara.

Nel febbraio 2009 il deputato Bertolini in tal senso presentò una proposta di legge per la ridenominazione della Provincia da Massa-Carrara a Massa e Carrara [9] ma, al contrario, con il Decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 179 venne annullata l'abrogazione del decreto luogotenenziale.

Dunque, ai sensi del citato decreto luogotenenziale n. 48 del 1946, Massa-Carrara resta la denominazione corretta a norma di legge della provincia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Massa-Carrara si suddivide convenzionalmente in due zone principali, distinguibili soprattutto dal punto di vista geografico:

  • la parte costiera della provincia è costituita dalla Riviera (la Riviera Apuana, ovvero i comuni di Massa, Carrara e Montignoso);
  • la parte continentale del territorio è costituito dalla Lunigiana (questa zona confina con la Liguria e l'Emilia-Romagna).

Tranne una breve fascia costiera, che ha come pianure la Riviera Apuana, lunga 14 km con le sue lunghe e chiare spiagge formate da finissimi granelli di ghiaia e comprendente i comuni di Montignoso, Massa e Carrara, e la Versilia, la provincia è prevalentemente montuosa e collinare. Un elemento caratteristico della provincia sono le Alpi Apuane, montagne che raggiungono un'altezza massima di 1.946,9 m nel monte Pisanino e da cui si estrae il celebre marmo di Carrara. All'interno della provincia è presente la Lunigiana, una vallata delimitata dall'Appennino a nord e dalle Alpi Apuane a sud, nella quale scorre il fiume Magra.

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Monti
Denominazione Altitudine (m s.l.m.)
Monte Tambura 1.889
Monte Marmagna 1.851
Monte Orsaro 1.830
Pizzo d'Uccello 1.781
Monte Sagro 1.749
Monte Spiaggi 1.549
Monte del Giogo 1.518
Monte Borgallo 1.127
Monte La Pizza 951
Monte Nebbione 691

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Massa e Carrara.

Appartengono alla provincia di Massa-Carrara i seguenti 17 comuni:

Comune Stemma Popolazione
Aulla Aulla-Stemma.png 11.344
Bagnone Bagnone-Stemma.png 1.862
Carrara Carrara-Stemma.png 63.409
Casola in Lunigiana Casola in Lunigiana-Stemma.png 986
Comano Comano (Italia)-Stemma.png 720
Filattiera Filattiera-Stemma it.png 2.315
Fivizzano Fivizzano-Stemma.png 7.927
Fosdinovo Fosdinovo-Stemma.png 4.876
Licciana Nardi Licciana Nardi-Stemma.png 4.944
Massa Massa (Italia)-Stemma.png 69.710
Montignoso Montignoso-Stemma.png 10.336
Mulazzo Mulazzo-Stemma.png 2.436
Podenzana Podenzana-Stemma.png 2.188
Pontremoli Pontremoli-Stemma.png 7.405
Tresana Tresana-Stemma.png 2.080
Villafranca in Lunigiana Villafranca in Lunigiana-Stemma.png 4.777
Zeri Zeri-Stemma.png 1.097

Enti e comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio della provincia di Massa-Carrara è amministrato anche da enti sovracomunali quali comunità montane ed enti parco.

Denominazione Zona geografica Sede amministrativa Sito istituzionale
Unione di comuni Montana Lunigiana Lunigiana (14 comuni) Fivizzano-Stemma.png

Fivizzano

[1]
Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano Appennino Tosco-Emiliano Fivizzano-Stemma.png

Fivizzano

[2]
Parco naturale regionale delle Alpi Apuane Alpi Apuane Massa (Italia)-Stemma.png

Massa

[3]

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

I comuni in cui la popolazione supera le 3000 unità sono 9:

Stemma Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità

(ab/km²)

Massa (Italia)-Stemma.png Massa 69.710 94 743
Carrara-Stemma.png Carrara 63.409 71 893
Aulla-Stemma.png Aulla 11.344 59 189
Montignoso-Stemma.png Montignoso 10.336 16 617
Fivizzano-Stemma.png Fivizzano 7.927 180 44
Pontremoli-Stemma.png Pontremoli 7.405 182 41
Licciana Nardi 4.944 56 89
Fosdinovo-Stemma.png Fosdinovo 4.876 49 100
Villafranca

in Lunigiana

4.777 29 163

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Massa-Carrara si può fregiare di avere al suo interno un comune, Fosdinovo, che nel 2014 è stato insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano.

Trasporti e vie di comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Linee ferroviarie[modifica | modifica wikitesto]

La provincia apuana è percorsa da tre linee ferroviarie:

Autoservizi[modifica | modifica wikitesto]

La società CTT nord esercisce numerosi collegamenti urbani ed anche extraurbani, verso le località dell'entroterra, della costa ed interprovinciali (Forte dei Marmi, Pietrasanta, Viareggio, Lucca, ecc.).

Linee stradali[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Le autostrade che attraversano la provincia di Massa-Carrara sono:

Strade statali, regionali e provinciali[modifica | modifica wikitesto]

La provincia è attraversata da importanti strade di comunicazione che collegano l'Italia alla Francia e l'Italia tirrenica alla Pianura Padana.

Strade Statali

Strade Regionali

Strade Provinciali

Lo stesso argomento, in modo più approfondito in Strade provinciali della Provincia di Massa e Carrara

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione provinciale ha sede a Massa in piazza Aranci nel Palazzo Ducale e condivide l'edificio con la Prefettura.

Periodo Presidente Partito Carica Note
1980 1985 Costantino Cirelli PCI Presidente http://amministratori.interno.it/
4 marzo 1987 8 agosto 1990 Ermanno Di Casale Partito Socialista Italiano Presidente http://amministratori.interno.it/
8 agosto 1990 30 aprile 1994 Amedeo Boiardi Partito Socialista Italiano Presidente http://amministratori.interno.it/
7 dicembre 1994 30 novembre 1998 Franco Gussoni Partito Popolare Italiano Presidente http://amministratori.interno.it/
30 novembre 1998 27 maggio 2003 Franco Gussoni Centro-Sinistra (liste civiche) Presidente http://amministratori.interno.it/
27 maggio 2003 29 aprile 2008 Osvaldo Angeli Centro-Sinistra (liste civiche) Presidente http://amministratori.interno.it/
29 aprile 2008 30 aprile 2013 Osvaldo Angeli Centro-Sinistra Presidente e Commissario straordinario http://amministratori.interno.it/
14 ottobre 2014 "in carica" Narciso Buffoni / Presidente e Sindaco di Montignoso http://amministratori.interno.it/

Stemma provinciale[modifica | modifica wikitesto]

Il gonfalone della provincia

Provincia di Massa-Carrara-Stemma.png

« Descrizione araldica dello stemma:

"D'azzurro, alla catena di monti, al naturale, nascente dalla punta dello scudo; al di sopra un montante d'argento sormontato da una stella d'oro. Motto "Extollunt marmora lunam". »

(Araldicacivica.it)

Lo stemma è stato approvato con l'apposito decreto datato al 24 marzo 1938.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Apuania (dal 1946 Massa-Carrara) è tra le città decorate insignite della medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Ardente focolare di vivido fuoco, all'inizio dell'oppressione nazifascista sprigionò la scintilla che infiammò i suoi figli alla resistenza. Vinse la fame con il leggendario sacrificio delle sue donne e dei suoi ragazzi sanguinanti sugli impervi sentieri; subì dovunque stragi, devastazioni e rappresaglie atroci; si abbarbicò sulle natie montagne facendo del gruppo delle Apuane la cittadella inespugnata della libertà. In epici combattimenti irrise per nove mesi al nemico e lo vinse; sacrificò il suo dolore e il sangue dei suoi caduti, offrendoli come olocausto alla difesa della propria terra ed alla redenzione della Patria.»
— settembre 1944 – aprile 1945.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal libro "Raccolta officiale delle leggi e decreti del dittatore delle Province Modenesi e Parmensi 9 novembre - 31 dicembre 1859
  2. ^ Decreto 27 dicembre 1859, n. 79
  3. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1913
  4. ^ Regio Decreto 9 novembre 1923, n. 2490
  5. ^ SISTAT - Ricerca Gerarchica - Province - Dettaglio variazione, sistat.istat.it.
  6. ^ Regio Decreto Legge 16 dicembre 1938, n. 1860, art. 1
  7. ^ Regio Decreto Legge 16 dicembre 1938, n. 1860, art. 2
  8. ^ a b Decreto legislativo luogotenenziale 1 marzo 1946, n. 48, articolo 2, in materia di "Ricostituzione dei comuni di Massa, Carrara e Montignoso."
  9. ^ [s:Atti parlamentari, Camera dei deputati, legislatura XVI, Disegni di legge e relazioni, Documenti, N. 2230-A del 30/09/2009 ]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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