Monte Tambura

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Monte Tambura
2410tambura vetta.jpg
La vetta del Monte Tambura
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Provincia Massa-Carrara Massa-Carrara
Lucca Lucca
Altezza 1 891 m s.l.m.
Catena Alpi Apuane (nel Subappennino toscano)
Coordinate 44°06′28.33″N 10°14′00.28″E / 44.10787°N 10.23341°E44.10787; 10.23341Coordinate: 44°06′28.33″N 10°14′00.28″E / 44.10787°N 10.23341°E44.10787; 10.23341
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Tambura
Monte Tambura

Il Monte Tambura è una montagna di 1895[1] metri, la seconda per altezza della catena delle Alpi Apuane, al confine tra la Provincia di Lucca e la Provincia di Massa e Carrara. È compreso nel territorio del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane.

Il Monte Tambura innevato

Sul Passo della Focolaccia (1.659 metri) si trova lo storico bivacco Aronte (il nome deriva dall'indovino etrusco Arunte, citato anche nella Divina Commedia). In prossimità, poco prima di raggiungere il passo Tambura, sulla Via Vandelli, si trova anche il Rifugio Conti. Al passo arriva anche la Ferrata Vecchiacchi. Questa ferrata, costruita nei primi anni '70 del Novecento, è attualmente (ultima verifica maggio 2016) inagibile: il cavo metallico è rotto o sciupato in più punti e la generale franosità del terreno sovrastante e la presenza di animali selvatici che possono smuovere e far cadere sassi la rende decisamente pericolosa. Vi si trova inoltre l'Abisso roversi, il più profondo d'Italia, con un dislivello di -1360 metri, quindi con il fondo a 460 mslm[2][3].

Un tratto della Via Vandelli visto dall'alto

Per raggiungere dal lato della costa l'omonimo passo all'altitudine di 1634 metri, partendo da Resceto (frazione del comune di Massa che si trova a 465 metri di altitudine), possono essere utili la famosa Via Vandelli (vedi sentiero del C.A.I. 35), di facile percorrenza, che arrivava fino a Modena e altri sentieri che rimangono più a Nord, ma che sono più impervi e impegnativi (vedi sentieri del C.A.I. 166 e 166 bis). Arrivati al passo, si lasciano questi sentieri e si prosegue con il sentiero di vetta (vedi sentiero del C.A.I. 148) per gli ultimi 350 metri di dislivello (Sentiero EE).

L'accesso dalla Garfagnana è più agevole, partendo dai 900 metri dalla località Arnetola, poco dopo il paese di Vagli di Sopra, comune di Vagli di Sotto. Il percorso segue il sentiero 35, che in gran parte percorre la Via Vandelli e raggiunge il passo della Tambura. Dopo il passo si prosegue per il sentiero di vetta. Altro accesso: da Campocatino (1003 m), percorrendo il sentiero CAI 147 fino al raccordo con il 35 che sale al passo Tambura.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dante Alighieri nella Divina Commedia all'interno del canto XXXII dell'Inferno dal verso 22 al 28 cita il Monte Tambura e il Monte Pania, altro massiccio delle Alpi Apuane.

« E sotto i piedi un lago che, per gielo, / avea di vetro e non d'acqua sembiante, / [...] Che se Tambernicchi / vi fosse sù caduto o Pietrapana, / non avria pur dall’orlo fatto cricchi. »

(Dante Alighieri, canto XXXII dell'Inferno, Divina Commedia)

Dante infatti si trova nell'ottava cerchia dell'Inferno (Cocito) e, per indicare lo spessore dello strato di ghiaccio nel quale sono rinchiusi fino alla testa i traditori, afferma che il ghiaccio non si sarebbe spezzato nemmeno facendoci precipitare sopra il Monte Tambura ("Tambernicchi") e la Pania della Croce ("Pietrapana").

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carta Tecnica Regionale (CTR)1:5000.
  2. ^ Il massiccio carsico del Monte Tambura (PDF), apuane2007.it. URL consultato il 12-08-2016.
  3. ^ Conquistato l'abisso Roversi (-1360 m) sul monte Tambura, giornaledibarga.it. URL consultato il 12-08-16.

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