Parco naturale regionale delle Alpi Apuane

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Coordinate: 43°56′56.4″N 10°12′57.6″E / 43.949°N 10.216°E43.949; 10.216

Parco naturale regionale delle Alpi Apuane
Vagli Sotto-panorama6.jpg
Lago di Vagli
Tipo di area Parco regionale
Codice EUAP EUAP0229
Stati Italia Italia
Regioni Toscana Toscana
Province Lucca Lucca
Massa e Carrara Massa e Carrara
Superficie a terra 20.598,00 ha
Provvedimenti istitutivi LL.RR. 05, 21.01.85 / 65, 11.08.97 - D.G.R. 114, 19.02.92
Gestore Ente diritto pubblico dipendente dalla Regione Toscana
Presidente Alberto Putamorsi
Sito istituzionale

Il Parco naturale regionale delle Alpi Apuane è stato istituito nel 1985 ed ha sede legale nel Comune di Stazzema, ma ha anche uffici a Castelnuovo di Garfagnana, Massa e Seravezza (Versilia).
Gli ambiti geografici del Parco sono:

Il parco comprende una grande varietà di ambienti montani e collinari e le famose cave di marmo bianco. Il suo territorio si estende per circa 20000 ettari (200 km²).

Dal 2012, il parco è entrato a far parte della rete dei Geoparchi UNESCO.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

I 4/5 dell'intera superficie del parco si trovano in provincia di Lucca in particolar modo la Garfagnana presenta nel suo territorio il Parco dell'Orecchiella e 9 comuni: Minucciano, Camporgiano, Vagli Sotto, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Molazzana, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano, e Pescaglia.

Le montagne presenti della zona, formate da rocce calcaree, presentano gli aspetti tipici del fenomeno carsico: doline, foibe e grotte[1].

Il numero di torrenti e fiumi è molto alto in questa zona. Per questo motivo la maggior parte viene utilizzata con lo scopo di formare laghi artificiali utilizzati per produrre energia elettrica. I laghi più importanti con questa funzione sono:

  • Il lago di Turritecava
  • Il lago di Trombacco, situato lungo la strada per la Grotta del Vento
  • Il lago di Isola Santa
  • Il lago di Vagli, il più grande che, a livello massimo, ha una capienza di 36 milioni di metri cubi.

Nelle valli della Turrite di Gallicano e dell'Edron, sorgono due antichi santuari che hanno in comune la particolarità di possedere un muro che ha il compito di nascondere una serie di stanze sotterrane dove si conservano ancora gli arredi destinati al culto. Il più grande dei due è l'Eremo dei Calomini, nel Comune di Vergemoli, mentre l'altro è l'eremo di San Viano, situato a poco distanza da Vagli Sopra.

Situate sul versante sud del Monte Sumbra sono presenti due rarità naturalistiche: il grande arco naturale del Monte Forato e le "marmitte dei giganti" (pozzi glaciali).

All'interno del parco sono presenti anche innumerevoli miniere adesso abbandonate che in passato ricoprirono un ruolo fondamentale per l'economia del tempo. Importanti furono le miniere di Trimpello, nei pressi della Grotta del Vento, che furono l'unica fonte di estrazione del ferro per gli Estensi. Altre miniere sono situate sul Monte Tambura e a Verrucolette nel comune di Minicciano. Dalle miniere della Versilia e di Massa venivano estratti minerali come rame, zolfo, argento e zinco.

Grotte[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio della Garfagnana troviamo numerose grotte di grande importanza dal punto di vista mineralogico che offrono la possibilità di effettuare escursioni e visite guidate al loro interno:

  • la Grotta del Vento, un immenso complesso sotterraneo recentemente adibito alla visite turistiche. Questa grotta è considerata dagli esperti una vera e propria enciclopedia naturale considerata l'incredibile varietà di rocce e minerali presenti. Inoltre è anche l'unica grotta a livello europeo ad offrire la possibilità di scegliere tra tre percorsi differenti sia per la lunghezza del tragitto che per la durata[2].
  • l'Antro del Corchia, una grotta aperta al pubblico e recentemente attrezzata per visite, è la grotta più estesa d'Italia ed è situata sul monte Corchia nel versante della Versilia. La parte che gli speleologi finora hanno esplorato è di circa 75 km mentre quella visitabile dai turisti comprende un percorso di 2 km circa.
  • la Buca d'Equi Terme, situata nel versante massese.

Insediamenti Preistorici[modifica | modifica wikitesto]

Secondo diversi studi effettuati le prime tracce di presenza umana risalgono al Paleolitico medio e sono da attribuirsi all'uomo di Neanderthal del quale è stato scoperto un femore nella Grotta all'Onda, situata sulle Alpi Apuane dalla parte del versante della Versilia. Qualche ritrovamento è stato fatto anche in superficie nei paesi di Verrucole, Forcola, Sillicagnana e Calabricchia con alcuni manufatti e strumenti litici.

Manufatti musteriani sono stati ritrovati lungo il crinale appenninico, presso il Passo del Giovarello a 1660 m sul livello del mare, fatto questo molto raro a quote così elevate. Durante la fase antica del Paleolitico Superiore le testimonianze dell'uomo sono molto rare: un esempio è il ritrovamento, sulla sponda orografica sinistra del fiume Serchio, a quota 320 m, nei pressi di Pontecosi e Pieve Fosciana, dei resti di un insediamento della cultura aurignaziana (40.000-28.000 anni fa). Nessuna traccia della presenza umana è stata riscontrata fino ad ora nel periodo dell'ultima glaciazione (24.000-18.000 anni fa), quando solo una piccola parte di terrorio, tra le Apuane e l'Appennino, rimaneva libera dai ghiacci. Le fronti glaciali scendevano fino a circa 750 m di quota e il limite nivale era posto all'altitudine di circa 1200 m. L'uomo ricompare nella Valle del Serchio al termine della glaciazione durante la fase di miglioramento climatico nota come Allerod (11.800-10.800 anni fa), quando alcuni gruppi di cacciatori raccoglitori dell'Epigravettiano finale si stabilirono in insediamenti all'aperto e in ripari sotto la roccia, praticando la caccia specializzata allo stambecco. I campi base erano situati in prossimità dei fondovalle. Gli unici insediamenti in quota sono le officine litiche di "Casini di Corte" e de "La Greppia", situate nel Parco Naturale dell'Orecchiella, nelle quali veniva lavorata la materia prima della zona.

Numerosi gruppi di cacciatori raccoglitori mesolitici compaiono a partire da 9400 anni fa circa. I campi base sono ancora prevalentemente situati sul fondovalle e in luoghi come "Isola Santa e "Piazzana", importanti accampamenti estivi si trovano anche oltre i 1500 metri di quota: Bagioletto, Lama Lite, Monte Cusna, Passo della Comunella, Le Coste.

A partire da circa 6600 anni fa i gruppi mesolitici scompaiono e in particolar modo la Garfagnana viene frequentata da piccoli gruppi di agricoltori neolitici per approvvigionamento di materie prime come la selce e la steatite. Più abbondanti invece i resti appartenenti all'era eneolitica come la "Buca di Castelvenere", situata nel comune di Fabbriche di Vallico, una grotta importante dal punto di vista archeologico in quanto al suo interno sono stati ritrovati innumerevoli reperti appartenenti all'età del Bronzo.

La presenza umana sulle Apuane divenne significativa a partire dall'Età del ferro(XII secolo a.C.): sono numerosi i reperti molti dei quali sono stati forgiati dagli Etruschi che hanno lasciato tracce nei territori di Fosciandora e Vagli. Nonostante gli innumerevoli reperti di origine Etrusca furono i Liguri Apuani a lasciare l'impronta maggiore nella zona. Agli inizi del II secolo a.C., I Romani, che avevano occupato la Piana di Lucca, sottraendola di fatto agli Etruschi, attaccarono i Liguri Apuani che, come disse anche lo stesso Tito Livio, difesero fino allo stremo delle forze la loro libertà uscendone però sconfitti. La presenza romana non ha lasciato però nessuna testimonianza architettonica o monumentale. Numerose invece le monete e i piccoli oggetti in bronzo rinvenuti nei comuni di Sillano, Villa Collemandina, Fabbriche di Vallico.

Minerali e fossili[modifica | modifica wikitesto]

Quarzo aghiforme

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I numerosi giacimenti minerari formatisi sul versante delle Alpi Apuane sono dovuti alla situazione geologica presente nel territorio del Parco delle Alpi Apuane. Le miniere abbandonate sono molto numerose: le più importanti sono quelle di Trimpello, situate presso la Grotta del Vento, dalle quali a partire dal Medio Evo, venivano estratti minerali come magnetite, pirite e vetriolo, un solfato di ferro allora usato nell'industria tessile come colorante.

Calcopirite e malachite sono minerali che è ancora possibile trovare sulla Pania Secca e all'interno delle miniere di rame abbandonate presso Col di Panestra. Pirite, ematite, quarzo, gesso e anche zolfo si possono trovare nei marmi dei bacini di Arni e Vagli. Presso il piccolo paese di Camporanda, nel comune di Sillano si trova il quarzo nero bipiramidale. Nella zona di Piazza al Serchio presso il fondo della Valle del Serchio si possono trovare rocce vulcaniche, al cui interno si trovano cristalli di epidoto e calcopirite.

I fossili sono molto rari: le temperature e le pressioni troppo elevate hanno modificato la struttura di partenza delle rocce cancellando così le tracce e la presenza delle antiche forme di vita. Nel parco dell'Orecchiella e a Sassorosso si possono trovare ammoniti giurassiche e rostri di belemniti nel comune di Sillano[3]. Fossili più recenti sono anche le conchiglie, tronchi lignitizzati e ossa di elefanti.

Recentemente, nel parco delle Alpi Apuane, è stato scoperto, presso Fornovolasco, in comune di Vergemoli, precisamente nella Cava del Ferro del Trimpello, un nuovo minerale non presente in nessun altro luogo del pianeta. Il minerale, con la sigla provvisoria di IMA 2010-005, avrà probabilmente il nome definitivo di “Volaschioite”, in onore alla località dove è stato rinvenuto, dove, nel Medioevo, sorgeva l'hospitale di Volaschio, da cui l'attuale borgo di Fornovolasco[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] Fenomeno Carsico
  2. ^ Vittorio Verole,Alla scoperta della Garfagnana
  3. ^ [2] Belemniti
  4. ^ [3] Parco Alpi Apuane Volaschioite

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Verole,Alla scoperta della Garfagnana,Edizioni Grotta del Vento, 2006
  • [4] Fenomeno Carsico
  • [5] Belemniti
  • [6] Parco Alpi Apuane Volaschioite
  • [7] Parco Alpi Apuane

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]