Monte Sagro

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Monte Sagro
Sagro.JPG
Il Monte Sagro al tramonto
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Provincia Massa-Carrara Massa-Carrara
Altezza 1 752,9 m s.l.m.
Catena Alpi Apuane (nel Subappennino toscano)
Coordinate 44°06′55.41″N 10°09′33.02″E / 44.115392°N 10.159171°E44.115392; 10.159171Coordinate: 44°06′55.41″N 10°09′33.02″E / 44.115392°N 10.159171°E44.115392; 10.159171
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Sagro
Monte Sagro

Il Monte Sagro è un rilievo montuoso italiano appartenente alla catena delle Alpi Apuane. Si trova in alta Toscana sovrasta e domina tutta la zona di Carrara.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La montagna si trova nella parte settentrionale della catena in posizione distaccata dallo spartiacque principale. La vetta, da più recenti misurazioni, è risultata avere un'altitudine di 1752,9 metri s.l.m., a differenza dei 1749 metri con cui è quotata storicamente. Costituito in prevalenza da marmo di pregiatissima qualità, ospita diverse cave alle sue pendici. L'ascensione alla vetta avviene esclusivamente dal versante marittimo per la pendenza più dolce (contrapposta allo strapiombo che caratterizza la parete nord). I tempi di ascensione sono di circa 70-80 minuti partendo da Foce di Pianza e di circa 120 minuti partendo dal vicino Rifugio Carrara.

Curiosità storiche[modifica | modifica wikitesto]

Il nome stesso identifica un'antica area sacra per le popolazioni Liguri, collegata visivamente al Monte Beigua, altra montagna sacra posta quasi al centro dell'arco ligure. Insieme con il Monte Bego, al confine tra Italia e Francia, il Beigua e il Sagro erano i principali santuari della Liguria preistorica. A testimonianza di tale sacralità, le stele antropomorfe della Lunigiana, custodi dei valichi, diffuse nella zona delle Apuane, erano il simbolo che legava la terra al cielo[1]. Ogni anno si svolge sulla cima del monte una S. Messa.

Sito di interesse comunitario[modifica | modifica wikitesto]

Il Monte Sagro è stato indicato come sito di interesse comunitario nel Decreto 25 marzo 2005 del Ministero dell'Ambiente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A.C.Ambrosi, Sulle statue-stele della Lunigiana e sul probabile culto della pietra nel territorio apuo-lunigianese, in AA. VV., Archeologia nei territori apuo-versiliese e mosenese-reggiano, p.39, Modena, 1994.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Del Ponte. I Liguri, etnogenesi di un popolo. Genova, ECIG, 1999. ISBN 88-7545-832-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]