Manlio Costa

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Manlio Costa (La Spezia, 1901La Spezia, 1936) è stato un architetto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allievo di Angiolo Mazzoni, tra la fine del 1932 e l'inizio del 1933 entra in contatto con Filippo Tommaso Marinetti e Fillia e aderisce al movimento futurista, diventandone un esponente di punta in Liguria; è redattore della rivista spezzina La terra dei vivi e della rivista torinese Stile futurista.

Nel 1929 realizza il Palazzo dell'Accademia lunigianense di scienze, sua opera principale.

Tra il 1929 e il 1935 progetta a Spezia numerosi edifici di cui solo una parte realizzati.
Nel 1933 espone alla Prima Mostra Nazionale Futurista i disegni della Casa d'Arte realizzata a La Spezia (una delle poche architetture futuriste oggi esistenti) e tra le sue opere più rappresentative.
Fa parte dei consigli artistici dei periodici futuristi "La città nuova" (1934) e "Stile Futurista" (1934/35)[1].

Muore prematuramente a 35 anni.

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1929 Concorso per una cattedrale a La Spezia
  • 1929 Monumento ai Caduti a Pagliari.
  • 1933 Villa aumentabile in sopraelevazione
  • 1933 Casa per appartamenti Guidobono a Salsomaggiore
  • 1933 "Padiglioncino-salotto" per una Fiera alimentare
  • 1933 Ingresso in un campo divertimenti
  • 1934 Concorso per la Casa del fascio a La Spezia.
  • 1935 Villino a Bonassola
  • 1935 Torre littoria (in collaborazione con G. Dazzi)[2].

Opere realizzate[modifica | modifica wikitesto]

  • 1929 Palazzo dell'Accademia lunigianense di scienze, La Spezia.
  • 1931 Cappella Di Molfetta nel cimitero di La Spezia
  • 1931 Casa Peragallo, in via XX settembre, La Spezia
  • 1931 Cappella della famiglia Alinghieri nel cimitero di La Spezia
  • 1932 Casa d'Arte, La Spezia (in collaborazione con G. Dazzi) (oggi sede della Chiesa Avventista)
  • 1933 Casa Bertagna-Tartarini, in via del Torretto, La Spezia.
  • 1933/34 Casa del fascio, Lerici.
  • 1934 Casa Cerretti, in via XX settembre, La Spezia
  • 1934 Edificio per le scuole elementari, in via Napoli, La Spezia
  • 1934/36 Casa del Balilla, La Spezia.
  • 1935 Negozio "Electra", La Spezia.
  • 1935 Case per appartamenti, La Spezia (in collaborazione con G. Dazzi)[2].
  • 1936 Casa Pagni, in via del Canaletto, La Spezia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Dizionario bibliografico" in E. Godoli, Il Futurismo, La Terza, Roma-Bari, 1983.
  2. ^ a b Elenco presente in E. Godoli, Op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Opere funerarie dell'arch. Manlio Costa, in "Architettura e Arti Decorative", ottobre 1931, fasc. XIV, pp. 745-747
  • Progetto di chiesetta antoniana. Arch. Manlio Costa, in "Rassegna di Architettura", n. 11, 15 novembre 1932
  • Fillia (Luigi Colombo), Gli ambienti della nuova architettura, UTET, Torino, 1935.
  • Ezio Godoli, Il Futurismo, serie "Guide all'architettura moderna", La Terza, Roma-Bari, 1983.
  • Paolo Cevini, Genova anni '30: da Labò a Daneri, SAGEP, Genova, 1989.
  • Pia Spagiari, Il Futurismo nel Golfo dei Poeti, Tip. Ambrosiana, La Spezia, 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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