Regina della Scala

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Beatrice Regina della Scala
Bernabò e Beatrice Visconti.jpg
Bernabò Visconti con la moglie Beatrice
Signora consorte di Milano
Stemma
In carica 1350 –
1384
Predecessore Bianca di Savoia
Successore Caterina Visconti
Nascita Verona, 1331
Morte Sant'Angelo Lodigiano, 18 giugno 1384
Sepoltura Milano
Luogo di sepoltura Cripta di San Giovanni in Conca
Padre Mastino II della Scala
Madre Taddea di Carrara
Consorte Bernabò Visconti
Figli 15
Religione cattolica
Signori di Verona
Della Scala
Stemma della Scala.svg

Jacopino
Figli
Mastino I
Figli
Alberto I
Figli
Bartolomeo I
Figli
  • Francesco
  • Cecchino, figlio naturale
  • Bailardino, figlio naturale
Alboino
Figli
Cangrande I
Figli
  • Gilberto, figlio naturale
  • Bartolomeo, figlio naturale
  • Francesco, figlio naturale
  • Margherita, figlia naturale
  • Franceschina, figlia naturale
  • Lucia Cagnola, figlia naturale
  • Giustina, figlia naturale
  • Alboino, figlio naturale
Alberto II
Figli
  • Alboina, figlia naturale
  • Margherita, figlia naturale
  • Gilenetto, figlio naturale
  • Rinaldo, figlio naturale
Mastino II
Figli
Cangrande II
Figli
  • Brunoro II, figlio naturale
  • Antonio II, figlio naturale
  • Nicodemo, figlio naturale
  • Guglielmo, figlio naturale
  • Paolo, figlio naturale
  • Fregnano, figlio naturale
  • Bartolomeo, figlio naturale
  • Oria, figlia naturale
  • Caterina, figlia naturale
Cansignorio
Figli
Paolo Alboino
Figli
  • Silvestra, figlia naturale
  • Pentesilea, figlia naturale
  • Orsolina, figlia naturale
Bartolomeo II
Antonio
Figli
Guglielmo
Figli
  • Nicodemo
  • Antonio II
  • Niccolò
  • Oria
  • Beatrice
  • Caterina
  • Paolo
  • Chiara
  • Fregnano
  • Bartolomeo
  • Brunoro
« Italiae splendor Ligurum Regina Beatrix »
(Epitaffio nella cripta di San Giovanni in Conca)

Beatrice Regina della Scala (Verona, 1331Sant'Angelo Lodigiano, 18 giugno 1384) fu la primogenita di Mastino II della Scala (1308-1351), signore di Verona, Vicenza, Padova, Parma, Brescia e Lucca, e di Taddea di Carrara.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Mastino II della Scala, ebbe tre fratelli, Cangrande II (1332-1359), Cansignorio (1340-1375) e Paolo Alboino (1343-1375), che furono tutti signori di Verona e Vicenza a partire dal 1351 fino al 1375.

Il 27 settembre 1350, lei sposò, come previsto nel 1345, Bernabò Visconti, allora collaboratore e successore designato, insieme a Matteo e Galeazzo (due vicari imperiali signori di Milano), di Giovanni Visconti (1290-1354). Visse da allora a Milano nel palazzo di San Giovanni in Conca, mise al mondo ben quindici figli, cinque maschi e dieci femmine:

Lapide posta sulle spoglie di Beatrice in S. Alessandro a Milano

Regina era un'abile politica, tanto che governò grandi feudi e trattò prestiti con il marito, in cambio del possesso di alcune terre nella zona del lago di Garda. Condusse addirittura truppe in battaglia contro alcuni parenti.

Morì il 18 giugno 1384 e venne sepolta a Milano nella cripta di San Giovanni in Conca accanto al marito. Nel 1892 le sue spoglie mortali furono trasferite in Sant'Alessandro insieme a quelle del marito Bernabò, dove una lapide ne segnala la sepoltura[1].

La più importante donna scaligera fece erigere a Milano la chiesa di Santa Maria della Scala, dalla quale avrebbe poi preso il nome il Teatro alla Scala.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Carrara, Gli Scaligeri, Varese, Dell'Oglio, 1966.
  • G. M. Varanini, Gli Scaligeri 1277-1387, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988.
  • A. Castagnetti e G. M. Varanini, Il veneto nel medioevo: Dai Comuni cittadini al predominio scaligero nella Marca, Verona, Banca Popolare di Verona, 1991.
  • A. Castagnetti e G. M. Varanini, Il Veneto nel medioevo: Le signorie trecentesche, Verona, Banca Popolare di Verona, 1995.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signora consorte di Milano Successore
Bianca di Savoia 1350-1384 Caterina Visconti
Controllo di autorità VIAF: (EN160426445