Maria Laura Mainetti

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Maria Laura Mainetti

Suor Maria Laura Mainetti, all'anagrafe Teresina Elsa Mainetti (Colico, 20 agosto 1939Chiavenna, 6 giugno 2000), è stata una religiosa ed educatrice italiana appartenuta alla congregazione delle Figlie della Croce, Suore di Sant'Andrea, assassinata da tre ragazze durante un rito satanico. Il processo di beatificazione si è aperto nel 2008.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Decima figlia di Stefano Mainetti e Marcellina Gusmeroli, originari della Valtellina, rimase orfana della madre pochi giorni dopo essere nata. Venne quindi accudita prima dalla sorella Romilda e poi dalla seconda moglie del padre. Inoltre anche suor Maria Amelia, amica della defunta madre, si preoccupò della sua istruzione, facendole proseguire gli studi a Parma presso le suore della sua congregazione, le Figlie della Croce. Dopo le scuole medie frequentò l'Istituto magistrale, terminato in seguito a Roma nel 1960.

La vocazione e i voti[modifica | modifica wikitesto]

Croce posta nel luogo dell'assassinio di suor Maria Laura Mainetti a Chiavenna.

La ragazza interpretò le parole "devi fare qualcosa di bello per gli altri", dette a lei da un sacerdote durante una confessione, come il progetto che Dio aveva per lei e nel 1957 disse alla propria famiglia di voler diventare suora. Il 22 agosto iniziò presso le Figlie della Croce di Roma il postulato, il 15 agosto 1959 prese i primi voti cambiando il proprio nome in Maria Laura e nel 1960 professò i voti perpetui a La Puye.

Iniziò quindi l'opera di educatrice in diverse scuole elementari delle Figlie della Croce a Vasto (1960-1962), Roma (1962-1963 e 1969-1973), Parma (1979-1984) e infine Chiavenna (1963-1969 e dal 1984). Nel 1987 divenne responsabile della sua comunità.

L'omicidio e la canonizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 6 giugno 2000, verso le 22, uscì dal convento per aiutare una ragazza che le aveva telefonato dicendole di essere stata violentata e rimasta incinta. Tuttavia era solo una scusa inventata dalla ragazza, Ambra Gianasso, diciassettenne, per poter incontrare la religiosa in un luogo isolato, il parco delle Marmitte dei Giganti, raramente frequentato la sera, e poterla così offrire, insieme alle amiche Veronica Pietrobelli[1] e Milena De Giambattista (rispettivamente 17 e 16 anni),[2] come sacrificio a Satana. Secondo quanto confessarono le ragazze, la vittima inizialmente designata sarebbe stato il parroco del paese, successivamente scartato per la sua corporatura robusta che avrebbe reso difficile l'omicidio, per cui la scelta venne spostata sulla Mainetti, dal fisico esile e giudicata quindi più facilmente assassinabile.[3][4]

Le tre ragazze accompagnarono la religiosa lungo un viottolo poco illuminato, la colpirono inizialmente con una mattonella[5] e finirono per ucciderla con 19 coltellate;[6] le giovani confessarono, durante gli interrogatori nel corso delle indagini, che, mentre veniva colpita ormai inginocchiata al suolo, suor Maria Laura chiese a Dio di perdonare le ragazze.[7] Le indagini sull'omicidio esclusero la partecipazione diretta o indiretta di una persona adulta, che avrebbe potuto suggestionare le ragazze, mentre vennero rinvenuti quaderni delle ragazze con scritte sataniche e risultò che, nei mesi precedenti, queste avevano compiuto un giuramento di sangue che le avrebbe legate fra loro indissolubilmente.[5]

Il 25 ottobre 2005 l'allora vescovo della diocesi di Como Alessandro Maggiolini aprì il Processo Diocesano per la beatificazione di suor Maria Laura,[8] conclusosi il 30 maggio 2006.[9] Successivamente nel 2008 la Santa Sede ha approvato la richiesta per l'inizio del processo di beatificazione.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Acquarone, La killer di suor Maria «Averla uccisa mi ha salvato la vita», Il Giornale, 4 aprile 2008. URL consultato il 2 marzo 2009.
  2. ^ XV Legislatura — Allegato B ai resoconti — Seduta del 15 dicembre 2007 (PDF), camera.it, 15 dicembre 2007. URL consultato il 7 febbraio 2009.
  3. ^ Luigi Bolognini, Pronte a perdonare l'assassina della suora, la Repubblica, 27 dicembre 2007. URL consultato il 9 febbraio 2009.
  4. ^ Stefano Maria Paci, Diabolica perfidia, 30giorni.it. URL consultato il 28 novembre 2013.
  5. ^ a b Roberto Bianchin, Suora uccisa, il caso è chiuso. "È stato un rito satanico", la Repubblica, 2 ottobre 2000. URL consultato il 9 febbraio 2009.
  6. ^ Il rito ne avrebbe previste 18: Olga Piscitelli, A Satana bastavano 18 coltellate, la Repubblica, 8 luglio 2000. URL consultato il 28 novembre 2013.
  7. ^ Luigina Giliberti, Uccisero una suora. Fuori l’ultima ragazza, Corriere della Sera, 11 dicembre 2007. URL consultato il 7 febbraio 2009.
  8. ^ Eventi - 2005, figliedellacroce.it. URL consultato il 28 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  9. ^ Beatificazione suora Chiavenna: Vaticano approva iter. Coletti (Como), “grande dono”[collegamento interrotto], agensir.it, 21 marzo 2008. URL consultato il 7 febbraio 2009.
  10. ^ Suora uccisa, sì al processo di beatificazione, Corriere della Sera, 21 marzo 2008. URL consultato il 7 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Beniamina Mariani, Maria Laura Mainetti. La suora di Chiavenna Figlia della Croce, San Paolo, 2005, ISBN 978-88-215-5319-6.
  • Michele Cervati, In nome di Satana. Il demoniaco nell’omicidio di suor Maria Laura Mainetti, Faust Edizioni, 2016

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]