Marcello Semeraro

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Marcello Semeraro
vescovo della Chiesa cattolica
Forum cristiani LGBT - Marcello Semeraro 01 - Cropped.jpg
Mons. Semeraro durante il Forum italiano dei cristiani LGBT ad Albano Laziale
Coat of arms of Marcello Semeraro.svg
In Spiritu seminare
 
TitoloAlbano
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato22 dicembre 1947 (72 anni) a Monteroni di Lecce
Ordinato presbitero8 settembre 1971 dal vescovo Francesco Minerva (poi arcivescovo)
Nominato vescovo25 luglio 1998 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo29 settembre 1998 dall'arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi
 

Marcello Semeraro (Monteroni di Lecce, 22 dicembre 1947) è un vescovo cattolico italiano, dal 15 ottobre 2020 prefetto della Congregazione delle cause dei santi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Monteroni di Lecce, provincia e arcidiocesi di Lecce, il 22 dicembre 1947. Frequenta dapprima il seminario diocesano di Lecce e poi quello regionale di Molfetta. Consegue, quindi, la licenza e il dottorato in teologia presso la Pontificia Università Lateranense.

Ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

È ordinato sacerdote l'8 settembre 1971. Dopo l'ordinazione è stato vice-rettore del seminario di Lecce prima, e di quello di Molfetta, poi. Nell'arcidiocesi di Lecce è stato vicario episcopale per il laicato e per il sinodo diocesano.

Docente di ecclesiologia presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, nel 2001 papa Giovanni Paolo II lo ha scelto come segretario speciale della decima assemblea generale del Sinodo dei vescovi.[1]

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 luglio 1998 è eletto vescovo di Oria. Riceve l'ordinazione episcopale il 29 settembre 1998 dall'arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi (coconsacranti: vescovo Domenico Caliandro, arcivescovo Donato Negro) e fa il suo ingresso in diocesi il 10 ottobre 1998.

Dopo sei anni, il 1º ottobre 2004 è eletto vescovo di Albano,[2] dove fa il suo ingresso il 27 novembre 2004.

È consultore della Congregazione per il clero e, nella CEI, membro della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi.

Il 16 gennaio 2007 è intervenuto, come membro della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi, ad un seminario sul tema del "primo annuncio" organizzato a Roma dalla CEI.[3]

Il 4 maggio 2007 è eletto presidente della Nuova Avvenire Editoriale dall'assemblea dei soci, in sostituzione del cardinale arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, eletto alla presidenza della Conferenza Episcopale Italiana.[4][5]

Nel novembre 2007 è al centro di polemiche a livello nazionale per l'allontanamento di tre suore in servizio presso la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo ad Aprilia, che si erano rifiutate di fare assistenza all'anziano parroco in cambio di una retribuzione di 800 euro mensili da dividere fra loro tre.[1][6] La Curia vescovile ha dato spiegazioni in merito, denunciando una "montatura da parte dei media" e un riferimento scorretto dei fatti.[7]

Nel giugno 2010 diviene presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi.

Il 13 aprile 2013 papa Francesco lo nomina segretario del Consiglio dei cardinali, chiamati a consigliarlo nel governo della Chiesa universale e a studiare un progetto di revisione della Curia romana. Il successivo 4 novembre lo stesso pontefice lo chiama a ricoprire anche l'ufficio di amministratore apostolico ad nutum Sanctae Sedis dell'abbazia territoriale di Santa Maria di Grottaferrata.

Il 15 ottobre 2020 è nominato prefetto della Congregazione delle cause dei santi, dopo esserne stato membro[8].

Ricopre inoltre i seguenti ruoli nella Curia romana[9]:

Stemma e motto[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del vescovo Semeraro
Il portale principale della cattedrale di San Pancrazio ad Albano Laziale, con gli stemmi di papa Francesco, del cardinale vescovo Angelo Sodano e del vescovo titolare Marcello Semeraro (agosto 2020).

Blasonatura[modifica | modifica wikitesto]

L'arme è di dignità, cioè contrassegno della carica. Lo scudo è d'oro, alla fascia d'azzurro, caricata da una stella di otto punte del campo e accompagnata da sette fiamme di rosso, disposte quattro in capo, due e una in punta. Lo scudo, timbrato dal cappello vescovile, è accollato alla croce episcopale. Il cartiglio reca in lettere capitali il motto IN SPIRITU SEMINARE

Interpretazione[modifica | modifica wikitesto]

L'immagine delle sette fiamme richiama i doni dello Spirito Santo, mentre la stella a otto punte è l'emblema della Vergine Maria, piena di grazia e tempio dello Spirito Santo, icona, in cielo, della Chiesa nel suo compimento e, sulla terra, segno di consolazione e di sicura speranza per il peregrinante popolo di Dio[10].

Motto[modifica | modifica wikitesto]

Il motto che compare sullo stemma è: In Spiritu seminare, tratto da una lettera dell'apostolo San Paolo (Gal 6,8), con il quale il vescovo auspica che il suo ministero sia a vantaggio del popolo di Dio, per l'edificazione della Chiesa.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore con placca (Grande Ufficiale) dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore con placca (Grande Ufficiale) dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Commendatore dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania)
«In occasione della ricorrenza dei 25 anni dal ripristino delle relazioni diplomatiche tra la Romania e la Santa Sede, quale segno di alto apprezzamento per il contributo allo sviluppo dei rapporti bilaterali e il sostegno dato alle comunità religiose romene della diaspora»
— Albano Laziale, 9 luglio 2015[11]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Figure di prete, Lecce, Edinova, 1996.
  • Mistero, comunione e missione - Manuale di ecclesiologia, Bologna, EDB, 2008. ISBN 978-88-10-40544-4.
  • Prima è la misericordia, Albano Laziale, Mither Thev, 2015. ISBN 978-88-99202-04-0.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b La Stampa, 14 novembre 2007 - Giacomo Galeazzi, "Siamo suore, non colf". E il vescovo le licenzia Archiviato il 16 dicembre 2008 in Internet Archive.
  2. ^ Rinunce e nomine. Nomina del Vescovo della diocesi suburbicaria di Albano (Italia)
  3. ^ SIR - Monsignor Semeraro (Albano), serve un "esame di coscienza" sullo "stallo" della pastorale[collegamento interrotto]
  4. ^ Studio 93 - Monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano, è stato eletto alla presidenza di "Avvenire Nuova Editoriale" Archiviato il 7 marzo 2016 in Internet Archive.
  5. ^ L'Ora del Salento, 12 maggio 2007 - Monsignor Semeraro nuovo presidente dell'Avvenire[collegamento interrotto]
  6. ^ Il Tempo, 14 novembre 2007 - Suore cacciate perché non fanno le colf[collegamento interrotto]
  7. ^ Avvenire, 15 novembre 2007 - Suore allontanate? Un caso che non c'è - Albano, la diocesi smonta falso scoop[collegamento interrotto]
  8. ^ Rinunce e nomine. Nomina del Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 15 ottobre 2020. URL consultato il 15 ottobre 2020.
  9. ^ S.E.R. Mons. Marcello Semeraro - Annuario dei vescovi, su chiesacattolica.it. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  10. ^ Stemma episcopale di Mons. Marcello Semeraro, su www.webdiocesi.chiesacattolica.it. URL consultato il 15 ottobre 2020.
  11. ^ L'Ordine Nazionale "Servizio fedele" conferito a S.E. Mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, 10 luglio 2015. URL consultato il 30 aprile 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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