Palazzo Tosio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 45°32′25.8″N 10°13′32.16″E / 45.5405°N 10.2256°E45.5405; 10.2256

Palazzo Tosio è un edificio bresciano, appartenuto al conte Paolo Tosio, che attualmente si trova nell'omonima via cittadina.

Il palazzo venne riedificato 1829 ed il 1840 dall'architetto bresciano Rodolfo Vantini utilizzando la precedente struttura cinquecentesca e dotandolo di gusto neoclassico.

La facciata si presenta, come molti altri edifici di Brescia, in pietra bianca di Botticino, materiale utilizzato dal Vantini anche per rinnovare il cortile interno e alcune sale interne del palazzo, mentre il portico ad archi, l'interno al sesto piano e qualche sala del pian terreno hanno mantenuto lo stile originario del Cinquecento. Nel sottosuolo si sono voluti mantenere resti romani di un impianto termale, mentre nel cortile interno è posta una fontana raffigurante Naiade, opera di Gaetano Monti.

Un tempo utilizzato come pinacoteca e biblioteca privata, conteneva opere di Raffaello Sanzio e altri artisti italiani e stranieri oltre che oggetti prelevati da chiese o edifici distrutti, poi trasferiti nel 1908 a palazzo Martinengo da Barco, donato dal conte Leopardo al comune di Brescia nel 1884. Nasce così la pinacoteca Tosio Martinengo.

Eletto a sede di Ateneo dell'Accademia bresciana di scienza, lettere ed arti, il palazzo oggi contiene ancora, nella sala della adunanze, tele di Gabriele Rottini e Andrea Appiani.

Museo Virtuale di Palazzo Tosio[modifica | modifica wikitesto]

Dal giugno 2010 è presente sul web un sito dedicato a Palazzo Tosio che offre la possibilità di fare una visita virtuale di alcune stanze del palazzo allestite secondo l'originario progetto ottocentesco del conte Paolo Tosio e di avere informazioni sulla storia e sulla struttura del palazzo e sulle opere che vi erano contenute.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]