Dolomiti di Gardena e di Fassa

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Dolomiti di Gardena e di Fassa
Continente Europa
Stati Italia Italia
Catena principale Dolomiti (nelle Alpi)
Cima più elevata Marmolada (3.343 m s.l.m.)
Massicci principali Dolomiti di Gardena
Dolomiti di Fassa

Le Dolomiti di Gardena e di Fassa (dette anche Dolomiti Nord-occidentali) sono una sottosezione[1] delle Dolomiti. La vetta più alta è la Marmolada che raggiunge i 3.343 m s.l.m..

Si trovano in Italia (Regione Trentino-Alto Adige e Regione Veneto). Costituiscono la parte nord-occidentale delle Dolomiti. Prendono il nome dalla Val Gardena e dalla Val di Fassa.

Delimitazioni[modifica | modifica wikitesto]

Confinano:

Ruotando in senso orario i limiti geografici sono: Passo di Campolongo, torrente Cordevole, torrente Biois, Passo Valles, torrente Travignolo, Val di Fiemme, Passo di Costalunga, Val d'Ega, Valle Isarco, Bressanone, fiume Rienza, Val Badia, Passo di Campolongo.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

La SOIUSA definisce le Dolomiti di Gardena e di Fassa una sottosezione alpina con la seguente classificazione:

Suddivisione[modifica | modifica wikitesto]

Si suddividono, secondo le definizioni della SOIUSA, in due supergruppi, dieci gruppi e trentanove sottogruppi[2]:

  • Dolomiti di Gardena (A)
    • Gruppo del Sella (A.1)
      • Sottogruppo del Boè (A.1.a)
      • Sottogruppo del Pissadù (A.1.b)
      • Sottogruppo delle Mesules (A.1.c)
      • Sottogruppo del Murfreid (A.1.d)
    • Gruppo del Sassolungo (A.2)
      • Massiccio del Sassolungo (A.2.a)
      • Settore del Sasso Levante (A.2.b)
      • Massiccio del Sassopiatto (A.2.c)
    • Gruppo dell'Alpe di Siusi (A.3)
      • Dorsale Palancia-Cresta di Siusi (A.3.a)
      • Dorsale Denti di Terra Rossa-Punta d'Oro-Piz (A.3.b)
      • Dorsale Bulacia-Salames-Col di Rende (A.3.c)
    • Gruppo del Puez (A.4)
      • Altopiano di Crepeina (A.4.a)
      • Altopiano della Gardenaccia (A.4.b)
      • Catena delle Cime di Puez (A.4.c)
      • Altopiano della Stevia (A.4.d)
    • Gruppo delle Odle i.s.a. (A.5)
      • Gruppo delle Odle p.d. (A.5.a)
      • Sottogruppo dei Resciesa (A.5.b)
    • Gruppo Plose-Putia (A.6)
  • Dolomiti di Fassa (B)
    • Massiccio dello Sciliar (B.7)
      • Cresta di Terrarossa (B.7.a)
      • Massiccio Monte Pez-Cime di Siusi (B.7.b)
        • Massiccio Monte Pez (B.7.b/a)
        • Cime di Siusi (B.7.b/b)
      • Dorsale del Maglio (B.7.c)
    • Gruppo del Catinaccio (B.8)
      • Sottogruppo del Principe (B.8.a)
      • Sottogruppo Molignon-Antermoia (B.8.b)
        • Catena Molignon-Croda del Lago (B.8.b/a)
        • Catena d'Antermoia (B.8.b/b)
      • Sottogruppo del Larsec (B.8.c)
        • Dorsale Larsec-Scalieret (B.8.c/a)
        • Dorsale di Lausa (B.8.c/b)
        • Dorsale Pope-Cront (B.8.c/c)
      • Sottogruppo di Valbona (B.8.d)
        • Catena Grande di Valbona (B.8.d/a)
        • Catena Piccola di Valbona (B.8.d/b)
        • Cresta del Ciamin (B.8.d/c)
      • Catinaccio Centrale (B.8.e)
        • Catena Torri del Vaiolet-Croda di Re Laurino (B.8.e/a)
        • Cstena del Catinaccio Centrale (B.8.e/b)
      • Dorsale Nigra-Montalto di Nova (B.8.f)
      • Sottogruppo Coronelle-Mugioni (B.8.g)
      • Catena della Roda di Vael (B.8.h)
    • Gruppo della Marmolada (B.9)
      • Catena del Padon (B.9.a)
      • Massiccio della Marmolada (B.9.b)
      • Sottogruppo Ombretta-Ombrettola (B.9.c)
        • Massiccio Sasso Vernale-Cime d'Ombretta (B.9.c/a)
        • Cresta Ombrettola-Fop (B.9.c/b)
      • Catena dell'Auta (B.9.d)
      • Catena della Cima dell'Uomo (B.9.e)
      • Sottogruppo Collac-Buffaure (B.9.f)
      • Sottogruppo Monzoni-Vallaccia (B.9.g)
    • Catena di Bocche (B.10)
      • Massiccio della Cima di Bocche (B.10.a)
      • Massiccio del Viezzena (B.10.b)

Le Dolomiti di Gardena ne costituiscono la parte settentrionale mentre le Dolomiti di Fassa sono collocate a sud. La Forcella Denti di Terrarossa ed il Passo Pordoi dividono i due supergruppi.

Vette principali[modifica | modifica wikitesto]

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo del Sella ed il Gruppo del Sassolungo non sono considerati Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In accordo con le definizioni della SOIUSA.
  2. ^ Tra parentesi sono riportati i codici SOIUSA dei supergruppi, gruppi e sottogruppi. Si tenga presente che talvolta i sottogruppi sono ulteriormente suddivisi in settori di sottogruppo. È stata quindi aggiunta una lettera nel codice.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.
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