Furchetta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Furchetta
Furchetta 1.jpg
La montagna vista dal Sass Rigais
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
ProvinciaBolzano Bolzano
Altezza3 025 m s.l.m.
Prominenza904 m
CatenaAlpi
Coordinate46°36′44.01″N 11°46′22.34″E / 46.612225°N 11.772873°E46.612225; 11.772873Coordinate: 46°36′44.01″N 11°46′22.34″E / 46.612225°N 11.772873°E46.612225; 11.772873
Altri nomi e significatiFurcheta
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Furchetta
Furchetta
Mappa di localizzazione: Alpi
Furchetta
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneDolomiti
SottosezioneDolomiti di Gardena e di Fassa
SupergruppoDolomiti di Gardena
GruppoGruppo delle Odle i.s.a.
SottogruppoGruppo delle Odle p.d.
CodiceII/C-31.III-A.5.a

La Furchetta (Furcheta in tedesco e ladino, 3.025 m s.l.m. - detta anche Cima Furchetta) è una montagna del Gruppo delle Odle nelle Dolomiti. Si trova nella provincia autonoma di Bolzano.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La montagna si trova nel parco naturale Puez-Odle. Può essere salita partendo dal rifugio Firenze in circa tre ore. La cima fu raggiunta per la prima volta ufficialmente nel 1880 dall'alpinista Johann Santner.[1] Nel 1870 vi salì il cacciatore gardenese Johann Baptist Vinatzer che divenne poi anche guida alpina.

La sua parete nord fu uno dei "problemi" affrontati dagli arrampicatori dolomitici della prima metà del Novecento e fu teatro di salite storiche. Nel 1914 Hans Dülfer, con Luis Trenker, salì lungo lo spigolo fino ad un terrazzino, poi denominato pulpito Dülfer. Si ritirò davanti ai 200 metri di roccia verticale e friabile che lo separavano dalla cima. Il problema fu risolto il 1º agosto 1925 da Emil Solleder e Fritz Wiessner, che con una lunga traversata a destra a intercettare un sistema di fessure tracciarono uno dei primi VI gradi dolomitici (una settimana dopo Solleder salirà il Civetta lungo la via considerata storicamente il primo VI grado ufficiale). Il raddrizzamento del percorso fu uno dei capolavori di Batista Vinatzer. Con Giuani Rifesser l'8 agosto 1932 superò il tratto soprastante il pulpito con difficoltà oggi stimate di VII grado su roccia marcia, tanto che Eric Abram, primo a ripetere la variante ben 25 anni dopo, diede degli "irresponsabili" agli apertori.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Furchetta : Climbing, Hiking & Mountaineering : SummitPost
  2. ^ Doug Scott, Big wall climbing, Oxford Univ.Press, 1981, p. 42, ISBN 978-0-19-520270-0.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Franz Moroder, Zur Topographie und Nomenclatur der Geisslerspitzen-Gruppe, in "Mitteilungen der Deutschen und Österreichischen Alpenvereins", Nr. 15, 1887.
  • (DE) Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 3, Bolzano, Athesia, 2000, p. 69. ISBN 88-8266-018-4

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]