Fanes

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I Fanes sono una popolazione semi-leggendaria, che ha abitato fino al tardo Bronzo l'alpe di Fanes.

La loro storia è conosciuta attraverso l'epopea de Il Regno dei Fanes, ciclo epico nucleo della mitologia dolomitica.

Seppur leggenda, racconto orale viziato da sovrapposizioni storiche di almeno due millenni, si può, col sostegno di altre scienze come l'archeologia, affermarne la veridicità. Per esempio, data la natura degli altipiani delle Fanes, si suppone che il tanto decantato "regno" sia stato costituito da non più di 500 individui. Leggendo tra le righe del racconto, al tempo del totem della marmotta, quando ancora non compaiono re, il regime sociale pare esser stato di tipo matriarcale. L'altopiano, all'epoca, pare presentasse temperature più miti, ma non tali da poter consentire l'agricoltura. Era dunque un popolo di cacciatori-raccoglitori, e le "guerre" perpetrate a danno dei popoli vicini, dovevano probabilmente essere razzie e scorribande rivolte a popolazioni in parte basate sul medesimo tipo di economia, in parte dedite all'agricoltura.

L'ultima guerra raccontata nella saga, gestita da una coalizione di popoli interi contro i Fanes, potrebbe esser effettivamente avvenuta, condotta da una federazione di tribù paleovenete, a struttura sociale più solida, venute in aiuto di un lontano avamposto veneto o affiliato, importante per motivi economici, come il rifornimento di legname, ad esempio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuliano e Marco Palmieri, I regni perduti dei monti pallidi. Cierre Edizioni, 1996 Verona.

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