Sass de Mura

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Sass de Mura
SassDeMura.jpg
Vista dal monte Padella
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
ProvinciaBelluno Belluno
Trento Trento
Altezza2 547 m s.l.m.
Prominenza1 178 m
CatenaAlpi
Coordinate46°09′48.96″N 11°55′31.01″E / 46.1636°N 11.92528°E46.1636; 11.92528Coordinate: 46°09′48.96″N 11°55′31.01″E / 46.1636°N 11.92528°E46.1636; 11.92528
Altri nomi e significatiSass de Mur
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Sass de Mura
Sass de Mura
Mappa di localizzazione: Alpi
Sass de Mura
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneDolomiti
SottosezioneDolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino
SupergruppoAlpi Feltrine
GruppoGruppo del Cimonega
SottogruppoMassiccio del Sass de Mura
CodiceII/C-31.IV-B.3.c

Il Sass de Mura (Sass de Mur in dialetto primierotto) è la cima più alta del gruppo del Cimonega, nelle Dolomiti bellunesi. Il versante veneto del Sass de Mura si trova nel Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Collocazione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Il Sass de Mura si trova per la sua parte a nord ovest e la cima, nel comune di Transacqua e nella sua parte sud est nel comune di Cesiomaggiore, quindi sul confine tra il Trentino ed il Veneto.

La montagna si colloca pressappoco al centro del suo gruppo, ai suoi piedi, verso ovest scende la Val Giasinozza, percorsa dal torrente Noana. Più a sud scorre, sempre verso ovest il torrente Neva ed a sud est in direzione sud scorre il Caorame che percorre la Val Canzoi. A nord si innalzano le cime del Piz de Mez e del Piz Sagron, che sovrastano il Passo Cereda.

Il Sass de Mura che svetta dal mare di nuvole

Alpinismo[modifica | modifica wikitesto]

Il sass de Mura, in alto a destra, visto dalla chiesa di san Silvestro, sopra Imèr.

La vetta del Sass de Mura è stata conquistata nel 1881 da Luigi Cesaletti con Mariano Bernardin e Demeter Diamantidi attraverso quella che oggi è la via più seguita per raggiungerne la sommità, ossia la Via della Croce attraverso la cresta sud-est, che parte dalla sommità di un caratteristico arco di roccia.

Negli anni tra le due guerre il Sass de Mura è divenuto una meta ambita e frequentata grazie all'opera di Ettore Castiglioni (camino nord, 300 m, IV; camino est, IV) e di Gabriele Franceschini (cresta nord-nord-est, 500 m, V+). Successivamente al secondo conflitto la montagna cade in un periodo di oblio fino agli anni settanta quando tutti i versanti vengono sistematicamente esplorati: nascono quindi la via dei Boat (450 m, V e A2, 1967 di Conz, Pierobon e Zanandrea), la diretta sud (500 m, VI-, di Levis, Conz e De Bortoli nel 1970), la diretta nord (350 m, VI- e A1, di Levis, Conz, Pierobon e De Bortoli nel 1970) e molte altre fino agli anni novanta.

Il Sass de Mura protende verso sud-est un avancorpo chiamato Parete Piatta su cui sono stati tracciati itinerari di grande difficoltà: il più famoso è la Via diretta di De Bortoli, Conz, Frare e Pierobon aperto nel 1973 (450 m, V+ e A1, liberato fino al VI+). Accanto a questo vi è pure un itinerario estremo di Lorenzo Massarotto che vince difficoltà in arrampicata libera fino al VII+, con un uso molto parsimonioso di chiodi.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • A. de Zordi, O. de Paoli, D. Maoret, Cime e pareti delle Alpi Feltrine, edizioni Libreria Pilotto, Feltre.
  • C. Cima, Dolomiti Meridionali, ed. Mediterranee.