Gruppo del Sorapiss

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Gruppo del Sorapiss
Sorapis 055.jpg
Il Dito di Dio del Sorapiss con ai piedi il laghetto del Sorapiss.
Continente Europa
Stati Italia Italia
Catena principale Alpi
Cima più elevata Punta Sorapiss (3 205 m s.l.m.)

Il Gruppo del Sorapiss (o, più semplicemente, Sorapíss o Sorapís, originariamente Sorapíš in ladino) è uno dei principali gruppi delle Dolomiti Ampezzane in provincia di Belluno. Il massiccio del Sorapiss è compreso nei territori di Cortina d'Ampezzo e San Vito di Cadore.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La prima ascensione della cima è stata compiuta dall'alpinista austriaco Paul Grohmann nel 1864. Il 27 agosto 1929 fu compiuta da Emilio Comici e G. Fabian, sulla vetta della seconda Sorella, la prima ascensione dolomitica italiana del VI grado.

All'alba del 1º ottobre 2013 a un'altezza di 3150 m si è staccata una frana larga circa 300 metri e alta 400 metri dalla croda Marcora.[1][2]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il termine pisc (da "piscé", urinare) è molto diffuso nella toponomastica dell'area ladina per indicare cascate e cascatelle. Il toponimo si riferiva in origine al lago, indicandone la posizione sovrastante una cascata[3]. Simmetricamente, il tratto inferiore del ruscello prende infatti il nome di chiama Sopisc (cioè sotto la cascata).

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È costituito da un massiccio centrale comprendente la Punta Sorapiss (3 205 m), la Croda Marcora (3 154 m) e le Tre Sorelle (3 005 m), dal quale si staccano due contrafforti verso settentrione.

Celebre è la veduta della montagna dal lago di Misurina (Auronzo di Cadore), da dove il Sorapìss appare come un anfiteatro di roccia che va a specchiarsi nelle limpide acque del lago.

Il gruppo è attraversato dall'Alta via n. 3 e dall'Alta via n. 4.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Il lago del Sorapiss e l'anfiteatro di cime che lo avvolge.

La SOIUSA lo vede come un gruppo con la seguente classificazione:

Suddivisione[modifica | modifica wikitesto]

La SOIUSA lo suddivide in tre sottogruppi:[4]

  • Diramazione della Punta Nera (a)
  • Bastione del Sorapiss (b)
  • Contrafforte del Banco (c)

Principali rifugi[modifica | modifica wikitesto]

Il laghetto del Sorapis, nei pressi del rifugio Alfonso Vandelli.
Vista dal torrente che lo alimenta del Lago Sorapiss il 2 agosto 2013.
Forcella Ciadin del Loudo-Path N° 223.
Veduta del Gruppo del Sorapiss dal lago di Misurina.

I principali rifugi alpini presenti nel gruppo sono:

Sono gestiti dal CAI di Venezia.

Esistono inoltre alcuni bivacchi fissi: lo Slataper e il Comici che offrono appoggio agli alpinisti in alta quota.

Vie ferrate[modifica | modifica wikitesto]

Tre importanti vie ferrate attraversano il gruppo:

La leggenda[modifica | modifica wikitesto]

Ripresa anche da una famosa canzone di Claudio Baglioni, la leggenda narra di Misurina, una piccola bambina capricciosa e dispettosa che vive tenuta letteralmente nel palmo della mano del suo gigantesco padre: il re Sorapiss che, per esaudire l'ennesimo desiderio della piccola ed ottenere per lei lo specchio magico dalla Regina del Monte Cristallo, viene tramutato in montagna.
Durante gli ultimi attimi della trasformazione questi vede la piccola precipitare e le sue lacrime sgorgando come fiumi formano il lago sotto il quale va a giacere per sempre la piccola con lo specchio magico: il lago di Misurina.

Area protetta[modifica | modifica wikitesto]

Il ‪Sorapiss‬ fa parte dell'area protetta “Antelao, Marmarole, Sorapis”, sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dolomiti ampezzane: crolla enorme parete di roccia sul Sorapis su Altoadige
  2. ^ Enorme frana sulle montagne sopra Cortina su corriere.it
  3. ^ Storia del rifugio Vandelli rifugiovandelli.it
  4. ^ Tra parentesi viene riportato il codice SOIUSA dei tre sottogruppi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]