Colchicum

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Colchicum
Colchicum speciosum Flowers BotGardBln0906.JPG
Colchicum speciosum
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Liliales
Famiglia Colchicaceae
Genere Colchicum
L.
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Monocotiledoni
Ordine Liliales
Famiglia Colchicaceae
Specie

vedi testo

Colchicum L. è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Colchicaceae.[1]

Si tratta di specie assai velenose[2], alle cui tossine mortali non esiste antidoto. I rischi di avvelenamento sono spesso da ascrivere alla forte somiglianza dei fiori con quelli del genere Crocus, con cui vengono facilmente confusi.[3]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Colchicum comprende un centinaio di specie tra cui:[1]

In Italia esistono sei diverse specie spontanee[4]:

Avvertenza
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Sintomi di avvelenamento[modifica | modifica wikitesto]

Hazard T.svg VELENOSO MORTALE. Contiene colchicina[2]. Si sono riscontrati casi di cefalea, vomito, diarrea, convulsioni e fenomeni asfittici. Per quanto riguarda il suo meccanismo d'azione mentre rallenta le ossidazioni, inibisce il cumulo delle scorie. Utilizzato prevalentemente contro la gotta, trova applicazione come analgesico, colagogo e antimicotico. È assorbito lentamente dall'organismo.[senza fonte]

Colchicum tra storia e leggenda[modifica | modifica wikitesto]

Questa tipologia floreale, nota come la Freddolina, è stata spesso oggetto di numerose tradizioni orali diffuse nelle Dolomiti e nella lontana Colchide sul Mar Nero. Le saghe di origine nordica vogliono derivi da frammenti di una preziosissima gemma denominata Ametista Fiammante, contesa da due popoli di Geni dell'Alpe. Esausta della guerra, una principessa, figlia di uno dei re che si scontravano, fece cadere la gemma in una valle e la stessa si frantumò e si trasformò in fiori violacei, come il suo colore. Una cosa particolare, come nota Tullia Rizzotti, è che le Dolomiti presentano veramente l'ametista.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Colchicum, su theplantlist.org.
  2. ^ a b Veleno di colchico, su tuttogreen.it.
  3. ^ Colchicum autumnale ha sei stami, mentre Crocus sativus ne ha tre; importante fattore di distinzione è il periodo di fioritura, primaverile nei Crocus e tardo-estiva/autunnale nei Colchicum.
  4. ^ Rizzotti Tullia, Sboccia un bouquet nel prato, in Gardenia, nº 54, ottobre 1988, pp. 42-43

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rizzotti Tullia, Sboccia un bouquet nel prato, in Gardenia, nº 54, ottobre 1988, pp. 38–45.
  • voce COLCHICO, in Grande Enciclopedia Medica Curcio, Roma, Curcio editore, 1973.
  • Bertoldi, Vittorio, Un ribelle nel regno de' fiori: i nomi romanzi del colchicum autumnale attraverso il tempo e lo spazio, L. S. Olschki, 1923.
  • Pietro Savi, Sulla vegetazione del Colchicum autumnale e sulle piante a generazioni alternanti Milano, Guglielmi, 1857.
  • Paul Celan, in ‘La sabbia delle urne’, appare “colchico” nella poesia: Ricordo di Francia. Pag.85, Ed. Einaudi 2016.

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