Monte Sernio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Monte Sernio
Monte Sernio.JPG
Il Sernio visto dal Dauda
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaUdine Udine
Altezza2 187 m s.l.m.
Prominenza941 m
CatenaAlpi
Coordinate46°28′28.69″N 13°08′20.87″E / 46.474635°N 13.13913°E46.474635; 13.13913Coordinate: 46°28′28.69″N 13°08′20.87″E / 46.474635°N 13.13913°E46.474635; 13.13913
Altri nomi e significatiSerenât o Crete di Seregnò (friulano)
Data prima ascensione21 agosto 1879
Autore/i prima ascensioneMinetta e Annina Grassi
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Sernio
Monte Sernio
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Sernio
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneAlpi Carniche e della Gail
SottosezioneAlpi Carniche
SupergruppoAlpi Tolmezzine Orientali
GruppoGruppo Sernio-Grauzaria
SottogruppoDorsale Sernio-Palasecca
CodiceII/C-33.I-D.13.b

Il Monte Sernio è una montagna delle Alpi Carniche alta 2.187 m. È una conformazione rocciosa situata, assieme alla vicina Creta Grauzaria, nel complesso montuoso tra la Val d'Incarojo e la Val Aupa, in provincia di Udine. Grazie alla sua quota ed alla posizione isolata offre uno dei panorami più completi e più belli sui monti delle Alpi Carniche e delle Alpi Giulie.

Storia alpinistica[modifica | modifica wikitesto]

La prima ascensione del Sernio destò scalpore all'epoca in quanto, dopo essere stato giudicato un monte "impossibile" da molti alpinisti uomini, fu scalato per la prima volta il 21 agosto 1879 dalle sorelle Minetta e Annina Grassi, prima cordata interamente femminile. Da qui il Sernio si guadagnò l'appellativo di monte delle donne.[1]

Ascensioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Da Moggio Udinese, ore 4. Si segue la mulattiera per Casera Flop m 983, da qui si raggiunge il Rifugio Grauzaria 1.250 m e Casera Foran da la gjaline 1.501 m. Raggiunta la forcelletta omonima 1.577 m si arriva ala forca Nuvièrnulis 1.733 m. Sul versante sud, per rocce e canaloni, si raggiunge la vetta.
  • Da Paularo, ore 6. Attraverso la frazione di Dierico e gli erbosi terrazzi di Diôr si sale agli stavoli Fuarmi e, proseguendo lungo le pendici del Cuel Brusât m 1.308 si giunge a Casera Vintules 1.194 m, quindi a Casera Tessèit 1.221 m e Casera del Mestri 1.510 m. Da qui si prosegue per la forca Nuviernulis 1.773 m, dove si incontra la via proveniente da Moggio Udinese. Di qui alla vetta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Linda Cottino, L'alpinismo femminile, Enciclopedia Treccani. URL consultato il 7 gennaio 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Scheda sul monte, su sentierinatura.it.