Atollo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Atolli)
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la lampada, vedi Atollo (lampada).
Atollo

Un atollo è una scogliera madreporica circolare che racchiude una laguna interna, collegata al mare da canali chiamati pass.[1]

Gli atolli rappresentano il tipo più complesso di scogliera corallina sia per la morfologia, sia per le origini. Si sviluppano in mare aperto soprattutto nella regione indopacifica (oceano Indiano e oceano Pacifico) nella fascia intertropicale, in corrispondenza di isole vulcaniche sommerse, spesso a grande distanza dalla piattaforma continentale e dalle grandi isole.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "atollo" deriva, per mediazione della lingua inglese, dalla parola maldiviana atholhu (އަތޮޅު, /'ət̪ɔɭu/), che significa "isola-laguna".[2]

Formazione e struttura degli atolli[modifica | modifica wikitesto]

Atollo di Aldabra

Una prima teoria sulla formazione degli atolli sostiene che essi si possono formare quando un'isola vulcanica presenta eruzioni di tipo esplosivo particolarmente violente che portano alla distruzione totale o parziale del cono vulcanico; infatti è possibile che rimanga sopra la superficie marina una parte delle pareti rocciose del vulcano mentre lo spazio interno viene invaso dall'acqua, formando così una laguna. Intorno all'isola, nel corso dei millenni si forma una barriera corallina, che in continua crescita affiora, permettendo lo sviluppo di bassi fondali all'interno e nelle sue immediate vicinanze, formati dai sedimenti detritici derivati dall'erosione costante che onde e vento operano ininterrottamente sulla formazione corallina più superficiale. Da qui la particolare colorazione bianco-rosata della sabbia che è costituita prevalentemente da carbonato di calcio. Si tratta sostanzialmente di un complesso bio-costruito del tipo definito piattaforma carbonatica, dotato di un rilievo topografico nei confronti delle aree adiacenti e caratterizzato da un'elevata produzione di carbonato di calcio derivante dalla proliferazione di organismi invertebrati con parti dure calcaree, come i coralli, diversi specie di alghe e alcune specie di molluschi bivalvi come la tridacna.

Charles Darwin sostenne invece che gli atolli deriverebbero, per subsidenza, da scogliere coralline a frangia formatesi intorno a isole oceaniche che, a causa di un lento e progressivo infossamento delle isole, si sarebbero evolute in scogliere a barriera circolari, delimitanti una laguna interna relativamente profonda. In altre parole, mentre le isole sprofondavano lentamente in ragione di pochi centimetri all'anno, le scogliere a frangia che cingevano le isole si accrescevano, sviluppandosi verso l'alto e verso l'esterno e allontanandosi progressivamente dalla linea di riva, aumentando così l'ampiezza e la profondità della laguna. Si avrebbe così in un primo tempo la seguente situazione: isola, laguna interna e barriera corallina circolare mentre in un secondo tempo, quando l'isola sprofonda completamente e scompare, si avrebbe l'atollo vero e proprio, costituito dalla laguna interna circoscritta dalla barriera corallina circolare.[3]

Una teoria generale che spieghi chiaramente la formazione degli atolli e che si possa applicare in tutti i casi non esiste, ma è necessario determinare caso per caso quale delle due teorie si presti meglio per la spiegazione dell'atollo in questione o quale combinazione delle due teorie sia effettivamente la più valida.[senza fonte]

Biodiversità[modifica | modifica wikitesto]

Le scogliere madreporiche costituiscono l'ecosistema più complesso e delicato di tutto l'ambiente marino. Solo le foreste pluviali (situate nella zona intertropicale) possono essere paragonate, in termini di organizzazione, differenziazione, fertilità e biomassa, a questo complesso ecosistema, infatti entrambi dipendono dalla luce.

Le scogliere madreporiche presentano la loro massima distribuzione nelle acque calde e basse degli oceani tropicali della regione Indo-Pacifica e della regione dell'Atlantico occidentale (Mar dei Caraibi). Con il passare dei millenni i coralli hanno formato vere e proprie cattedrali di dimensioni chilometriche. Questa abbondanza di protezioni e di cibo (ricordiamo che intorno agli atolli la profondità marina può superare abbondantemente qualche chilometro, si formano così correnti di risalita che apportano abbondanti nutrienti) ha attirato numerosissime varietà di organismi viventi pesci, molluschi, crostacei, echinodermi, ecc. (uccelli e insetti nelle isole), tanto da poter dire che le scogliere madreporiche come le foreste pluviali, rappresentano l'ambiente dove esiste maggiore biodiversità sulla Terra.

Atolli famosi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atollo, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011, Treccani.it – Enciclopedie on line. URL consultato il 22 novembre 2018.
  2. ^ Atollo, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011, Treccani.it – Vocabolario Treccani on line. URL consultato il 22 novembre 2018.
  3. ^ Alessandro Ghigi, Atollo, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930, Enciclopedia Italiana. URL consultato il 22 novembre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]