Tempio Valdese (Torino)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tempio Valdese
EgliseVaudoiseTurin-2005.jpg
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Località Torino-Stemma-trasparente.png Torino
Religione Cristiana valdese
Diocesi Unione delle Chiese metodiste e valdesi
Consacrazione 15 dicembre 1853
Architetto Luigi Formento
Stile architettonico neoromanico
Inizio costruzione 29 ottobre 1851
Completamento 1853

Coordinate: 45°03′37.84″N 7°41′01.57″E / 45.06051°N 7.68377°E45.06051; 7.68377

Il tempio Valdese di Torino è un luogo di culto valdese della città di Torino sito in corso Vittorio Emanuele II, 23.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1848 i valdesi non avevano diritto di risiedere a Torino e tanto meno di celebrarvi il culto. I pochi presenti in città seguivano le funzioni presso la cappella dell'ambasciata di Prussia. Nel 1849 la congregazione evangelica di Torino è ufficialmente aggregata alla Chiesa delle Valli. La mutata situazione giuridica realizzata dalle lettere patenti e la decisa iniziativa del colonnello inglese Charles Beckwith, sostenuto dal banchiere Giuseppe Malan nell'acquisto del terreno, rese possibile la costruzione dell'attuale edificio che fu inaugurato nel dicembre 1853 alla presenza degli ambasciatori di Prussia, Inghilterra, Paesi Bassi e Svizzera.

Il 22 giugno 2015 Papa Francesco farà una visita pastorale al Tempio Valdese, è la prima volta per un pontefice nella storia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Arte e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Interno del tempio in una fotografia del 1889

Il tempio Valdese di Torino si presenta in un sobrio stile neoromanico con influssi neorinascimentali particolarmente nell'interno.

La facciata è divisa in due fasce sovrapposte da un cornicione scolpito a bassorilievo ed è affiancata da due esili campanili a pianta ottagonale, ciascuno terminante con una cuspide. Nella fascia inferiore della facciata, si trova il portale strombato con lunetta a tutto sesto recante l'iscrizione:

« CREDI NEL SIGNOR GESÙ CRISTO E SARAI SALVATO »

(Atti degli Apostoli 16, 31)

Nella fascia superiore, invece, vi è una polifora composta da sette monofore intervallate da semicolonne con capitelli scolpiti e sormontata da un rosone circolare.

L'interno del tempio è suddiviso in tre navate da due file di archi a tutto sesto poggianti su colonne corinzie. Sia la navata centrale che quelle laterali sono coperte con volta a crociera ed illuminate da monofore a tutto sesto. La navata maggiore termina con l'abside semicircolare, al centro della quale si trova il pregevole pulpito ligneo neogotico.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Sotto l'ultima arcata tra la navata centrale e quella laterale di sinistra, si trova l'organo a canne Pinchi opus 412, costruito nel 1996.

Lo strumento, ispirato agli organi barocchi tedeschi, è a trasmissione integralmente meccanica ed ha due tastiere di 54 note ciascuna e pedaliera dritta di 30 note.

L'organo ha temperamento non equabile (Werkmeister III) con La a 415 Hz, ma tre registri hanno temperamento equabile con La a 440 Hz e in pratica costituiscono un nucleo a sé stante che viene utilizzato per suonare con strumenti moderni, per esempio quando si accompagna il canto con organo e chitarra.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Il Nuovo Organo Pinchi in Stile Barocco Tedesco del Tempio Valdese di Torino, Torino, Claudina, 1998, ISBN 887016277X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]