France Soir

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
France Soir
Stato Francia Francia
Lingua francese
Periodicità quotidiano
Genere stampa nazionale generalista
Fondazione 1944
Sede Parigi
Diffusione cartacea 115.000 (2010)
Sito web
 

France Soir è un quotidiano generalista francese.

Fondato nel novembre 1944 come Défense de la France da Robert Salmon i Philippe Viannay , fu ribattezzato dopo la Seconda guerra mondiale, divenendo fra gli anni 50 e 60 il principale quotidiano del paese e raggiungendo nel 1961 un milione di copie vendute, con il giornalista Pierre Lazareff.

In seguito le vendite sono calate, fino alle 45.000 del 2005. Per aumentare i volumi, negli anni e nelle varie amministrazioni, il giornale è divenuto sempre più popolare e sensazionalista.

All'inizio del mese di febbraio 2006, si è reso noto pubblicando la serie di caricature di Maometto riprese dal giornale danese Jyllands-Posten, che hanno suscitato viva disapprovazione del mondo musulmano. Quest'azione ha rilanciato la polemica e ha comportato il licenziamento del direttore Jacques Lefranc.

Dopo il rilevamento, nel 2009, da parte di Alexandre Pougatchev, figlio dell'oligarca russo Sergueï Pougatchev e amico personale di Vladimir Putin, la redazione ha subito un riassetto con il licenziamento a novembre del giornalista Georges-Marc Benamou e l'ingresso in direzione di Gilles de Prévaux, proveniente dalla rivista Télé Loisir. Inoltre le corrispondenti a Roma e a Mosca, Ariel Dumont e Nathalia Ouvaroff, hanno lamentato il costante rifiuto dei propri articoli e le accuse di antiberlusconismo ed eccessiva critica a Putin, perdendo le proprie collaborazioni col giornale[1].

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Hersant
  • Yves de Chaisemartin
  • Georges Ghosn
  • Gianluigi Poggi
  • Luigi Giacumbo
  • Raymond Lakah
  • Jacques Lefranc
  • Jacques Soppelsa
  • Jean-Pierre Brunois
  • Alexandre Pougatchev
  • Philippe Mendil

Scrittori[modifica | modifica wikitesto]

Hanno scritto sul France Soir :

Note[modifica | modifica wikitesto]