Neoplasie della cervice uterina

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Tumore della cervice
Blausen 0221 CervicalDysplasia.png
Ubicazione della cervice ed esempi di epitelio cervicale normale e anormale.
Tipo Maligno
Cellula di origine Epitelio
Cellule APUD
Fattori di rischio
Incidenza 2.4/100 000
Età media alla diagnosi 75+ anni, a causa della grande fase di latenza del tumore
Rapporto M:F 0:1
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 180
ICD-10 (EN) C53-
Pap test wnl.jpg
Sezione istologica di un carcinoma della cervice a cellule squamose. Il tessuto è composto da cellule squamose e non sono più presenti le caratteristiche della mucosa cervicale normale. Tessuto ottenuto tramite Pap-test

La neoplasia della cervice uterina (cancro della cervice o cancro cervicale) è una patologia che colpisce la parte più inferiore e ristretta dell'utero: il collo o cervice. [1] È causata da una massa di cellule anomale che ha acquisito nel corso del tempo (o sta acquisendo, a seconda dello stadio) la capacità di invadere e colonizzare altre regioni del corpo umano.

È uno dei cancri più studiati nell'ultimo periodo; una pietra miliare è il caso della paziente Henrietta Lacks che ha permesso ai ricercatori oncologici di ottenere cellule ideali da coltivare e studiare in laboratorio: le cellule HeLa.[2]

Istopatologia[modifica | modifica wikitesto]

Cenni di anatomia normale[modifica | modifica wikitesto]

La cervice rappresenta il terzo inferiore dell'utero. È stata denominata in questo modo a causa della sua forma approssimativamente cilindrica (l'etimologia della parola deriva dal latino "cervicis", riferito alla nuca: es. vertebre cervicali, cervice uterina, cervice della vescica, etc[3]). Come la maggior parte dei visceri cavi, essa è rivestita da una tonaca mucosa.

La mucosa della cervice è un tessuto continuamente sottoposto a rinnovamento cellulare (ciclo della cervice, ormone dipendente) e ad insulti di origine esogena. Si può comprendere facilmente perché questo ultimo aspetto sia di importanza fondamentale nella patogenesi della neoplasia cervicale: l'epitelio cervicale - essendo continuo con quello della vagina- è soggetto ad interazione indiretta con l'ambiente, dunque anche con potenziali patogeni.

Utero con collo uterino (cervice) e vagina. Da notare come la cervice metta in comunicazione la cavità uterina (cavità interna mucosa, da proteggere contro microbi) e la cavità vaginale (cavità esterna, non mucosa, di solito colonizzata da microbi).

Nello specifico il canale cervicale è "scomponibile" - procedendo dall'utero verso l'esterno- dalle seguenti regioni:

  1. Porzione "sopravaginale" della cervice o endocervice: essa continua superiormente con i due terzi rimanenti dell'utero (detti "corpo" e "fondo"). Essa a sua volta è scomponibile in:
    • Istmo dell'utero (dal gr. isthmós ‘passaggio);
    • Ostio uterino interno istologico (dal lat. ostium ‘apertura, porta’);
    • Canale cervicale, rivestito da tonaca mucosa simile a quella uterina (epitelio e connettivo sottostante).
  2. Porzione "vaginale" della cervice o esocervice: essa si apre nella cavità vaginale, sporgendo dentro questa. Essa è scomponibile in:
    • Ostio uterino esterno (istologico):
    • Zona di transizione, dove avviene il passaggio da tonaca mucosa a epitelio pluristratificato non cheratinizzato.
    • Coagulo cervicale.[4]

Sottotipi di neoplasia cervicale[modifica | modifica wikitesto]

Le neoplasie cervicali possono interessare sia la tonaca mucosa endocervicale, sia quella di transizione, che la tonaca mucosa esocervicale.

A seconda della cellula che per prima ha dato inizio al neoplasma (in altre parole, il tumore primario) si parla di carcinoma (cellula epiteliale di rivestimento), adenocarcinoma (cellula epiteliale di un adenomero) o forme intermedie (es. endometrioide se ha caratteristiche tipiche dell'endometrio, adenosquamoso se deriva sia dalla porzione epiteliale adenomericha e di rivestimento squamosa, etc).[5]

Nome Porzione della Cervice interessata Cellula di origine Frequenza Immagini Fonte
Carcinoma squamocellulare Epitelio pluristratificato squamoso non cheratinizzato (della tonaca mucosa dell'esocervice o della zona di transizione). Cellula epiteliale di rivestimento 80%
241.997x241.997px
[5]
Adenocarcinoma Epitelio semplice batiprismatico di un adenomero (della tonaca mucosa dell'endocervice o della zona di transizione) Cellula epiteliale di un adenomero di una ghiandola 15%
240.99x240.99px
[5]
Adenocarcinoma endometrioide Epitelio semplice batiprismatico di una ghiandola o di una zona normale (della tonaca mucosa di endocervice) Cellula epiteliale di una ghiandola ND
Endometrioid endometrial adenocarcinoma low mag.jpg
[5]
Adenocarcinoma a cellule chiare Epitelio semplice batiprismatico di una ghiandola (della tonaca mucosa dell' esocervice o della zona di transizione). Cellula epiteliale chiara, poiché ricca di glicogeno (caratteristico di cellule epiteliali secernenti) ND
Clear cell carcinoma - gynecologic tract -- very high mag.jpg
[5]
Carcinoma Adenosquamoso Epitelio semplice batiprismatico di un adenomero (della tonaca mucosa dell'endocervice o della zona di transizione) Cellula epiteliale (sia con caratteristiche di adenomero e/o semplici di rivestimento) ND
Adenosquamous carcinoma intermed mag.jpg
[5]
Carcinoma a cellule basali adenoidi Epitelio semplice batiprismatico di una ghiandola o di una zona normale (della tonaca mucosa di endocervice) Cellula epiteliale basale che si dispone in maniera simil-adenomerica. ND ND
Carcinoma adenoide cistico Epitelio semplice batiprismatico di un adenomero (della tonaca mucosa dell'endocervice o della zona di transizione) Cellula epiteliale che si dispone con altre cellule maligne per formare tubuli ripieni di materiale PAS-positivo ND
Pleomorphic adenoma - cytology.jpg
[5]
Carcinoma a piccole cellule ND Cellule epiteliali indifferenziate: sono piccole a causa dell'elevato indice mitotico e della scarsa differenziazione ND ND
Carcinoide (Neuroendocrino) ND Cellula del sistema neuroendocrino diffuso ND ND
Carcinoma non differenziato ND Cellula indifferenziata ND ND

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Al 2017, il carcinoma della cervice uterina è il secondo tipo di tumore più frequentemente registrato nelle donne di tutto il mondo.[6] Al primo posto vi è quello della mammella.

Nel 2002 si registrarono quasi 500.000 casi nel mondo di tale forma tumorale; in Europa i paesi più colpiti furono Bielorussia, Bulgaria e Ungheria.

Il carcinoma della cervice uterina ha una piccola incidenza sulle neoplasie nelle donne del mondo occidentale mentre è molto più diffusa nel mondo meno industrializzato, per via delle scarse condizioni igieniche. Il numero di tali tumori aumentano con l'avanzare dell'età. Può presentarsi a qualsiasi età, anche se l'incidenza maggiore si mostra intorno ai 40-45 anni.

Fattori di rischio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Fattore di rischio.

Il papillomavirus umano (HPV) è l'agente causale del carcinoma della cervice uterina. Costituiscono, inoltre, fattori di rischio la presenza di molti partner sessuali e un numero elevato di gravidanze portate a termine. Anche le pregresse infezioni genitali da Chlamydia costituiscono un fattore predisponente per questa patologia.

Fra le varie condizioni modificabili che possono incidere sulla nascita di tali neoplasie troviamo il fumo.

Prevenzione[modifica | modifica wikitesto]

Si consiglia di effettuare uno screening oncologico raggiunti i venti anni di età, e di ripeterlo ciclicamente.

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente la clinica è silente.

Fra i sintomi e i segni clinici di tali tumori il più comune è la menometrorragia, e poi ritroviamo dolore, dismenorrea, ematuria, stranguria, incontinenza, mentre per lo sviluppo delle metastasi si riscontrano nelle persone dispnea ed epatomegalia.

Negli stadi più avanzati i sintomi cambiano a seconda degli organi che sono stati coinvolti: si può osservare tenesmo rettale o proctorragia.

Stadiazione[modifica | modifica wikitesto]

Stadiazione FIGO[modifica | modifica wikitesto]

La FIGO classifica la stadiazione clinica dei vari tumori della cervice uterina tenendo presenti tre fattori: la grandezza del tumore, l'interessamento dei linfonodi locoregionali e la presenza di metastasi a distanza.

A seconda degli stadi possiamo ritrovarci di fronte a: malattia limitata (0e IA); estensione locoregionale (IB-IVA); forma metastatica (IVB). Gli stadi possibili sono:

Stadiazione Sottostadio 1 Sottostadio 2 Dettagli
Stadio 0

In situ

Carcinoma intraepiteliale in situ
Stadio I

Il carcinoma non supera lo spessore della cervice

A =Invasività del carcinoma visibile al microscopio IA1= Invasione profonda dello stroma, inferiore a 3 mm; estensione orizzontale inferiore di 7 mm Diagram showing stage 1A cervical cancer CRUK 200.svg
IA2 = Invasione profonda dello stroma, tra 5-7 mm; estensione orizzontale inferiore di 7 mm
B =Lesioni precliniche superiori allo stadio IA2 o Lesioni cliniche confinate al collo IB1=Lesione clinica con dimensioni pari o inferiore a 4 cm
Diagram showing stage 1B cervical cancer CRUK 203.svg
IB2=Lesione clinica con dimensioni superiori ai 4 cm
Stadio II

Il carcinoma supera lo spessore della cervice ma non lo spessore del pavimento pelvico

A= Nessun coinvolgimento del parametrio
Diagram showing stage 2A cervical cancer CRUK 212.svg
B= Coinvolgimento del parametrio
Diagram showing stage 2B cervical cancer CRUK 216.svg
Stadio III

Il carcinoma arriva alla parete pelvica e al terzo inferiore della vagina

A = Nessun coinvolgimento del pavimento pelvico; estensione al terzo inferiore della vagina

B=Coinvolgimento del pavimento pelvico; perdita funzione renale

Diagram showing stage 3B cervical cancer CRUK 226.svg
Stadio IV

Il carcinoma raggiunge pavimento pelvico, vagina; coinvolgimento clinico della mucosa vescicale o del retto. Metastasi.

A= Metastasi negli organi adiacenti

B= Metastasi a distanza

Diagram showing stage 4A cervical cancer CRUK 236.svg

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda gli esami la Tomografia assiale computerizzata, più comunemente denominata TAC è quello più utilizzato per comprendere l'estensione della malattia. L'esame ginecologico sotto sedativi è invece utile sia per comprendere la stadiazione del tumore

Altri esami sono:

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

I trattamenti variano a seconda del tumore, i vari carcinomi si curano con la conizzazione, se si ritrova al primo stadio isterectomia radicale, mentre le terapie comuni alle varie neoplasie sono la radioterapia e la chemioterapia.

Prognosi[modifica | modifica wikitesto]

La prognosi è positiva per lo stadio I. Si arriva, in ogni modo, ad un 5% di probabilità di sopravvivenza a 10 anni dalla diagnosi per lo stadio IV. Nel decorso della malattia, si può palesare insufficienza renale con uremia. Tra le altre complicanze: copiose emorragie e insufficienza respiratoria per il coinvolgimento metastatico dei polmoni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Bonadonna, Gioacchino Robustelli Della Cuna, Pinuccia Valgussa, Medicina oncologica (8ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2814-2.
  • Joseph C. Sengen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 88-386-2459-3.
  • Angelo Raffaele Bianco, Manuale di Oncologia clinica, MilanoNew York, McGraw-Hill, 2007, ISBN 978-88-386-2395-0.
  • T. Thigpen, Vance R., T Khansur, Carcinoma of the uterine cervix:current status and future direction, Milano, 1994, ISBN.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ (EN) Cervical Cancer Treatment, su National Cancer Institute. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  2. ^ (EN) Charles E. Carraher Jr, Carraher's Polymer Chemistry, Ninth Edition, CRC Press, 05 settembre 2013, ISBN 9781466552036. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  3. ^ (IT) cervice nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  4. ^ (EN) TAa09, su www.unifr.ch. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  5. ^ a b c d e f g AJCC- Cancer Classification Manual, 8ª ed., Springer, p. 654.
  6. ^ AIOM, I numeri del cancro in Italia 2017, Il pensiero scientifico editore. (archiviato dall'originale il ).