Cervice uterina

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Cervice uterina
Scheme female reproductive system-it.svg
Schema che rappresenta l'apparato genitale femminile
Female reproductive system lateral nolabel.png
1: Tube di Falloppio, 2: Vescica urinaria, 3: Osso pubico, 4: Punto G, 5: Clitoride, 6: Uretra, 7: Vagina, 8: Ovaio, 9: sigma, 10: Utero, 11: Fornice vaginale, 12: cervice, 13: Retto, 14: Ano
Anatomia del Gray subject #268 1259
Sistema Apparato genitale femminile
Arteria Arteria vaginale ed arteria uterina
Vena Plesso uterino
Plesso vaginale
Nervo Ganglio cervicale
Linfatici Linfonodi ipogastrici, linfonodi otturatori, linfonodi sacrali
Sviluppo embriologico Dotti di Müller
MeSH Cervix+uteri
A05.360.319.679.256
Dorlands/Elsevier uteri.htm two/000019650

La cervice uterina (o collo dell'utero) è la porzione inferiore dell'utero. È rivolta in basso, verso la vagina, sulla quale si inserisce.[1]

La cervice uterina

Anatomia[modifica | modifica sorgente]

La cervice uterina rappresenta il punto di giunzione tra il corpo dell'utero e la vagina. Ha un aspetto cilindrico, con un diametro trasverso inferiore rispetto al corpo e al fondo dell'utero. Possono essere distinte due porzioni, ben demarcate dalla presenza dell'istmo uterino[1].

Porzione sopravaginale[modifica | modifica sorgente]

Rappresenta la porzione immediatamente inferiore e posteriore al corpo dell'utero. Anteriormente ha rapporti con la porzione posteriore della vescica; posteriormente e lateralmente ha rapporti con le anse intestinali che occupano il cavo del Douglas e le fosse iliache.

Porzione vaginale o ectocervice[modifica | modifica sorgente]

Rappresenta la porzione di utero che protrude all'interno del canale vaginale formando il cosiddetto muso di tinca. Tale entità anatomica può essere osservata durante la visita ginecologica in seguito a dilatazione della vagina. Attorno al muso di tinca vengono a crearsi dei recessi vaginali chiamati fornici vaginali; il fornice vaginale anteriore è delimitato anteriormente dalla parete vaginale anteriore e posteriormente dal labbro anteriore del muso di tinca. Il fornice vaginale posteriore, più lungo, è delimitato anteriormente dal labbro posteriore del muso di tinca e posteriormente dalla parete vaginale posteriore.

Canale endocervicale[modifica | modifica sorgente]

Nella parte centrale del muso di tinca è ben visibile l'orifizio uterino esterno, fessura trasversale delimitata dal labbro anteriore e da quello posteriore. Il condotto che fa capo all'orifizio uterino esterno e che si approfonda nella cavità uterina in corrispondenza dell'orifizio uterino interno è detto canale endocervicale. All'interno del canale cervicale sono presenti delle pliche palmate che delimitano cripte cervicali deputate alla produzione di muco[2].

Modificazioni fisiologiche nello sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Prima della pubertà la cervice rappresenta circa la metà della dimensione totale dell'utero. Con lo sviluppo, soprattutto in seguito a gravidanza, le dimensioni relative diminuiscono fino ad un terzo del totale, dato il notevole sviluppo longitudinale del corpo.

Anatomia microscopica[modifica | modifica sorgente]

Come per il corpo e il fondo dell'utero, il tessuto che compone lo spessore della cervice è costituito dal miometrio. L'endometrio presenta invece differenze tra la porzione sopravaginale e la porzione vaginale.

Porzione sopravaginale[modifica | modifica sorgente]

La tonaca mucosa della porzione sopravaginale è epitelio semplice colonnare (epitelio endocervicale) costituito da diverse cellule ciliate intercalate in numerose cellule muco secernenti. Queste popolazioni cellulari sono ancorate a una spessa lamina di connettivo denso che costituisce la lamina propria. Le cripte cervicali si approfondano nella lamina propria, costituendo una ricca rete di ghiandole tubulari ramificate secernenti muco, le cui caratteristiche fisico-chimiche variano a seconda delle fasi del ciclo. Qualora un'ostruzione del canale cervicale bloccasse la corretta clearance mucosa, le ghiandole possono trasformarsi in cavità cistiche contenenti muco; tale reperti anatomo-patologici prendono il nome di uova di Naboth[1].

Porzione vaginale[modifica | modifica sorgente]

La tonaca mucosa della porzione vaginale viene definita mucosa esocervicale ed è in continuità con la mucosa vaginale. È un epitelio pavimentoso pluristratificato che tappezza il canale endocervicale in corrispondenza dell'orizio uterino esterno e che si solleva dalla lamina propria in papille mucose riccamente vascolarizzate.

Giunzione squamocolonnare[modifica | modifica sorgente]

La zona di transizione tra l'epitelio colonnare proprio dell'epitelio endocervicale e l'epitelio squamoso proprio della porzione esocervicale è definita giunzione squamocellulare[3]. Nella giovane adulta, la giunzione squamocellulare è posizionata nel versante vaginale della cervice, mentre nella donna adulta la giunzione si approfonda all'interno del canale cervicale. Questa zona di transizione istologico assume una particolare importanza in oncologia essendo la zona anatomica maggiormente interessata allo sviluppo di carcinoma della cervice uterina[4]

Muco cervicale raccolto con l'esplorazione digitale.

Fisiologia[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del periodo mestruale, l'orifizio esterno è chiuso da un tappo mucoso denso ed acido, in grado di bloccare l'entrata degli spermatozoi nella cavità uterina ancora non predisposta per la gravidanza[5]. In seguito, durante l'ovulazione, viene prodotto una maggiore quantità di muco, con una maggiore quantità di acqua e meno acido, ricco inoltre di trabecolature che guidano lo spermatozoo all'interno dell'utero[2]. Tali reperti possono essere utilizzati per la valutazione empirica di fase ovulatoria (fertilità). Isolare infatti abbondante materiale mucoso, trasparente ed oleoso, in seguito ad esplorazione digitale è un reperto suggestivo (non certo) di periodo ovulatorio[6]. Durante il parto la cervice può dilatarsi fino a raggiungere dimensioni di 8-10 cm[7].

Patologia[modifica | modifica sorgente]

La presenza di una cervice corta[8]è la condizione più strettamente associata a parto prematuro[9][10][11]. Alcuni interventi chirurgici come la crioterapia, la conobiospia e la procedura di escissione elettrochirurgica ad ansa (utilizzati per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina) possono essere responsabili della condizione di cervice uterina corta. La patologia infettiva più spesso associata a cervicite è sostenuta da Candida albicans, Neisseria gonorrhoeae, Chlamydia e Mycoplasma[12][13]. Le forme virali sono invece sostenute da herpes simplex, citomegalovirus e papillomavirus. Quest'ultimo, unitamente ad altri fattori e condizioni di rischio, è responsabile del carcinoma della cervice uterina[3]

Immagini correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Giuseppe C. Balboni, et al., Anatomia Umana, Vol. 1-2., Ristampa 2000, Milano, Edi. Ermes s.r.l., 1976. ISBN 88-7051-078-6.
  2. ^ a b Weschler, Toni, MPH, Taking Charge of Your Fertility, Second Edition, 2002, pp. 59, 64.
  3. ^ a b Robbins e Cotran, Le basi patologiche delle malattie (7ª edizione), Torino - Milano, Elsevier Masson, 2008. ISBN 978-88-85675-53-7.
  4. ^ Richard RM:Cervical intraepithelial neoplasia. Pathol Annu 8:301,1973.
  5. ^ Ann Westinore; Evelyn, Dr Billings, The Billings Method: Controlling Fertility Without Drugs or Devices, Toronto, Life Cycle Books, 1998, p. 37. ISBN 0-919225-17-9.
  6. ^ Nappi, Ostetricia & ginecologia, Ristampa 2005, Napoli, Idelson-Gnocchi. ISBN 88-7947-389-1.
  7. ^ Fiorenzo Conti, et al., Fisiologia del sistema endocrino in Fisiologia medica – Volume 2, Prima edizione, Milano, Edi.Ermes, 2005. ISBN 88-7051-282-7.
  8. ^ Goldenberg RL, Iams JD, Mercer BM, et al., The preterm prediction study: the value of new vs standard risk factors in predicting early and all spontaneous preterm births. NICHD MFMU Network in Am J Public Health, vol. 88, n. 2, 1998, pp. 233–8. DOI:10.2105/AJPH.88.2.233, PMID 9491013.
  9. ^ To MS, Skentou CA, Royston P, Yu CKH, Nicolaides KH. Prediction of patient-specific risk of early preterm delivery using maternal history and sonographic measurement of cervical length: a population-based prospective study. Ultra Obstet Gynecol 2006; 27: 362–367.
  10. ^ Fonseca et al. Progesterone and the risk of preterm birth among women with a short cervix. NEJM 2007; vol 357, no 5, pg 462–469.
  11. ^ Romero R. Prevention of sponatneous preterm birth: the role of sonographic cervical length in identifying patients who may benefit from progesterone treatment. Ultrasound Obstet Gynecol 2007; 30: 675–686. http://www3.interscience.wiley.com/journal/99020267/home free download
  12. ^ Harrison, Principi di Medicina Interna (16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-2459-3.
  13. ^ Anna M. Molina Romanzi, et al., Malattie sessualmente trasmesse in Microbiologia clinica, Ristampa 2004, Torino, UTET, 2002. ISBN 88-7933-251-1.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe C. Balboni, et al., Anatomia Umana, Vol. 1-2., Ristampa 2000, Milano, Edi. Ermes s.r.l., 1976. ISBN 88-7051-078-6.
  • Robbins e Cotran, Le basi patologiche delle malattie (7ª edizione), Torino - Milano, Elsevier Masson, 2008. ISBN 978-88-85675-53-7.
  • Nappi, Ostetricia & ginecologia, Ristampa 2005, Napoli, Idelson-Gnocchi. ISBN 88-7947-389-1.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]