Henry Hallett Dale

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« Quanto sia stato grande il suo contributo alla terapia in tutto il mondo è assolutamente impossibile da indicare o da misurare. Ciò è dovuto in gran parte all’abile persuasione di Dale che, invece di confusione, ha portato ordine e cooperazione in un campo in cui i pregiudizi nazionali sono talvolta altrettanto capaci di ostacolare un accordo come generalmente [avviene] in politica.[1] »

(Joshua Harold Burn)

Sir Henry Hallet Dale (Londra, 9 giugno 1875Cambridge, 23 luglio 1968) è stato un neurologo britannico, premio Nobel per la medicina nel 1936 per i suoi studi sulle trasmissioni degli impulsi nervosi attraverso i neurotrasmettitori. Ha condiviso il premio con Otto Loewi.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Henry Hallett Dale nel suo studio.
Henry Hallett Dale nel 1904.

Henry Hallett Dale nasce a Islington, Londra, il 9 giugno 1875 da Charles James Dale, un produttore di ceramiche di Staffordshire, e sua moglie, Frances Anne Hallett, figlia di un produttore di mobili. È il terzo di sette figli, uno dei quali, Benjamin Dale, il minore, diviene compositore e docente della Royal Academy of Music.

Gli studi a Cambridge e Londra[modifica | modifica wikitesto]

Dale studia al Tollington Park College. Essendo il padre membro della Conferenza metodista annuale di Wesleyan nel 1891, incontra lì l’eminente studioso biblico W.F. Moulton, preside della Leys School di Cambridge, una nuova istituzione metodista. Quest’ultimo venendo a conoscenza dei successi del giovane Dale e del suo talento, gli permette, dopo una serie di prove valutative superate in modo eccellente, di vincere la borsa di studio per frequentare la sua scuola.[3]

Nel 1898 si laurea nel corso di Scienze Naturali, specializzandosi in Fisiologia e Zoologia, presso il Trinity College di Cambridge. Rimane a Cambridge per altri due anni prima di frequentare il St. Bartholomew’s Hospital, a Londra, per la parte clinica del corso di Medicina, e lavora nel laboratorio di Fisiologia con John Newport Langley. Qui si forma sotto l’influenza stimolante di Walter Holbrook Gaskell ed Elizabeth Garrett Anderson e nel 1900, all’età di 24 anni, pubblica il suo primo articolo scientifico sul Journal of Physiology.[4]

Nel 1903 si laurea in Chimica a Cambridge; dal 1904 al 1914 lavora come farmacologo nei Wellcome Research Laboratories, dove nel 1909 scopre l’azione ossitòcica dell’estratto pituitario. Le sue ricerche implicano un’accurata analisi farmacologica degli alcaloidi dell’ergot e uno studio degli effetti, verificatisi accidentalmente, della tiramina e dell’istamina. Il suo lavoro sull’azione dell’istamina porterà agli studi sull’anafilassi e sulle condizioni di shock.

Successivamente, si trasferisce nei laboratori del Medical Research Council, prima come membro dello staff scientifico e dal 1928 in poi come direttore del National Institute for Medical Research. Ricopre questo ruolo fino al suo ritiro nel 1942, quando diviene Professore di Chimica e direttore del Davy-Faraday Laboratory at the Royal Institution, a Londra.[5]

All’inizio del XX secolo è noto che la trasmissione dei segnali del sistema nervoso avviene tramite impulsi elettrici, ma non è ancora chiaro se siano coinvolte in tale processo anche sostanze chimiche. Nel 1914 Dale scopre che l’acetilcolina è in grado di stimolare certe parti del sistema nervoso, ad esempio del sistema parasimpatico, e che ha effetto inibitorio sull’attività cardiaca e su altre funzioni organiche.[6]

Ellen Harriet Hallett e Sir Henry Hallett Dale.

Nel 1904 sposa Ellen Harriet Hallett, sua prima cugina, e la loro primogenita, Alison Sarah, sposerà Lord Todd, insignito del Premio Nobel per la chimica nel 1957.[7]

Nel 1909 si laurea in Medicina e viene premiato con la borsa di studio George Henry Lewes in Fisiologia, che viene usata per portare avanti una ricerca coordinata dal professor Ernest Henry Starling all’University College of London. È qui che incontra Otto Loewi[8], il quale dimostra che l’acetilcolina ha funzione di messaggero tra nervi e organi. In seguito Dale e altri ricercatori perfezionano ulteriormente la comprensione del ruolo dell’acetilcolina quale mediatore chimico del sistema nervoso. Questi studi permetteranno a Dale e Loewi di vincere il Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina nel 1936.[9]

Attività extra-accademiche[modifica | modifica wikitesto]

Dale viene eletto membro della Royal Society nel 1914 e ne svolge il ruolo di Segretario dal 1925 al 1935. Durante la Seconda Guerra Mondiale si impegna in diversi Comitati Consultivi del Governo di Sua maestà, viene nominato Cavaliere nel 1932 e designato all’Ordine di merito nel 1944.[10] Dal 1945 al 1949 ricopre il ruolo di Presidente del Comitato postbellico sull'Applicazione Medica e Biologica della Fisica Nucleare. In una recensione scritta nel 1951 per un libro sulla seconda bomba atomica lanciata su Nagasaki, scrive:

« Cominciamo a parlare disinvoltamente, quasi con ironia, della possibilità di una bomba all'idrogeno che, con il suo raggio incalcolabile e il suo potere di devastazione, non possa servire a nessuno scopo visibile o concepibile di pace, ma solo a quello di una distruzione incommensurabile o alla minaccia di essa. […] [Solo] una rinascita generale delle idee umane può fermare il mondo, ora sull’orlo del precipizio.[11] »

Dal 1946 si dedica all’amministrazione del Wellcome Trust, un’organizzazione non governativa che si occupa di trovare fondi per la ricerca medica e borse di studio in Medicina.[12]

Dagli studi sull'ergot al Premio Nobel[modifica | modifica wikitesto]

Gli alcaloidi dell'ergot[modifica | modifica wikitesto]

Claviceps purpurea (Ergot) su spiga di segale.

Un liquido estratto dal fungo ergot veniva usato da secoli in ostetricia per stimolare le contrazioni dell’utero gravidico.[13] Diversi alcaloidi erano già stati isolati da questo estratto e uno di questi fu dichiarato esserne il principio attivo: l’ergotina. Nessun alcaloide dell’ergot era potente quanto l’estratto liquido (il fitocomplesso) e quando Dale giunge all’appuntamento ai Wellcome Laboratories gli viene chiesto da Sir Henry Wellcome di risolvere il problema e di determinare la quantità di adrenalina presente in un campione di ghiandole surrenali essiccate. Infatti la parte midollare del surrene secerne grandi quantità di adrenalina in seguito ad attivazione. Dale inietta il campione di adrenalina in un gatto già trattato con alcaloidi dell’ergot per esperimenti di controllo, e con sua grande sorpresa nota un abbassamento della pressione arteriosa, anziché un aumento di questa; "Con la sicurezza dell’inesperienza", come egli stesso afferma, condanna il campione senza esitazione. La settimana successiva, ripetendo nel dettaglio gli esperimenti, ottiene i medesimi risultati. Scopre così che gli alcaloidi dell’ergot sono degli agenti bloccanti α-adrenergici, inibiscono quindi competitivamente i recettori dell’adrenalina per la somiglianza strutturale, causando pertanto un abbassamento della pressione; vengono, per tale motivo, usati come farmaci antipertensivi.[14]

Nel 1935 il vero principio attivo dell’ergot, l’ergometrina o ergonovina, viene isolato da un collaboratore di Dale, Harold Ward Dudley. Tale principio attivo è ancora oggi usato per regolare le contrazioni post partum.[15]

L’istamina e i suoi effetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1910 George Barger e Dale, lavorando su un estratto dell’ergot, scoprono che una sostanza contenuta in esso, successivamente chiamata istamina, ha un diretto effetto stimolante sul muscolo liscio, specialmente dell’utero e dei bronchioli. Essi mostrano anche che tale sostanza causa una generale caduta della pressione sanguigna e che un’iniezione di questa provoca molti dei sintomi di uno shock anafilattico. Nel 1911, dopo aver isolato l'istamina dalla parete intestinale, sono i primi a dimostrarne la presenza nei tessuti animali. Non verranno fatti ulteriori studi su di essa fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, quando il problema dello shock traumatico diviene di grande importanza. Tra il 1918 e il 1919 Dale, insieme ad Alfred Newton Richards e a Sir Patrick Playfair Laidlaw, mostra che piccole dosi di istamina causano la costrizione delle arterie con una generale dilatazione dei capillari e che dosi massicce causano una generale dilatazione delle vene e dei capillari, l’essudato del plasma dai piccoli vasi, la diminuzione di temperatura del corpo e la depressione (o insufficienza) respiratoria.[16] Questi aspetti, pressoché identici a quelli riscontrati nello shock anafilattico, porteranno Dale, in uno studio successivo, a osservare che la dose di istamina necessaria a produrre tale condizione è molto minore a seguito di un’emorragia. Nel 1919 era chiaro che l'istamina venisse prodotta in seguito a danneggiamento dei tessuti; ciò che non era ancora evidente era se fosse prodotta o meno dalle cellule somatiche, scoperta cui pervengono nel 1927 Dale e i suoi collaboratori, dimostrando che è normalmente presente in notevoli quantità nei polmoni e nel fegato. Queste scoperte saranno di grande importanza pratica nella chirurgia.[17]

Sir Henry Hallett Dale con i membri del suo staff al Wellcome Physiological Research Laboratories nel 1914.

Nel 1913 Dale tratta una cavia con del siero immune equino (siero eterologo o antisiero) contro la tossina difterica e rileva una certa ipersensibilità dell’utero isolato della cavia. I sieri immuni venivano generalmente prodotti per mezzo dell’immunizzazione di animali sani con appropriati antigeni e iniettati in un individuo non vaccinato per immunizzarlo passivamente. Più tardi Dale scopre che quella stessa cavia era stata precedentemente usata per l’analisi dell’antitossina difterica e, seguendo questa osservazione, riesce a provocare nel muscolo liscio (uterino) della cavia tutti gli effetti dell’anafilassi. Infatti l’anafilassi è causata da ipersensibilità di tipo I (o reaginico), frequente effetto indesiderato dei sieri immuni.[18]

Nel 1922 Dale e Charles Halliley Kellaway mostrano che il fenomeno dell’anafilassi è scatenato dal legame dell’anticorpo sulla cellula, il quale stimola quest’ultima (mastocita) a rilasciare varie sostanze, come l’istamina, che causano infiammazione.[19] L’uso moderno dei farmaci antistaminici deriva essenzialmente dal lavoro di Dale su tale molecola.

La scoperta della trasmissione chimica degli impulsi nervosi[modifica | modifica wikitesto]

Sir Henry Hallett Dale e Otto Loewi.
Diploma del premio Nobel.

Per i primi due decenni del XIX secolo rimane sconosciuto il modo in cui un impulso, trasmesso dal nervo al muscolo, causa la contrazione di quest’ultimo. Nel 1904 Thomas Renton Elliott, amico di Dale a Cambridge, afferma, come risultato della sua ricerca, che le fibre nervose simpatiche possono agire su semplici muscoli e ghiandole liberando una sostanza alle loro terminazioni: l’adrenalina.[20]

Nel 1914 Dale nota attività insolite in un estratto di ergot; il principio attivo responsabile di questi effetti, in seguito verificato essere l’acetilcolina, viene isolato da un suo collaboratore, Arthur James Ewins.[21] In seguito Dale dimostra che l'azione dell'acetilcolina sui muscoli e sulle ghiandole normali è molto simile a quella causata dalla stimolazione del sistema nervoso parasimpatico. Queste osservazioni non hanno alcuna conseguenza diretta sul momento, poiché non vi è alcuna prova evidente della presenza di tale molecola nel corpo animale.[22]

Nel 1921 Otto Loewi, dopo una serie di esperimenti, dimostra che il rallentamento del battito cardiaco delle rane, provocato dalla stimolazione del nervo vago, è dovuto alla liberazione di una sostanza chimica.[23] Egli sospetta che quest’ultima possa essere l’acetilcolina, ma con cautela la chiama sostanza vagale, fino a quando due colleghi di Dale, nel 1933, confermano tale ipotesi. Questi esperimenti chiariscono come gli impulsi nervosi sono in grado di agire sul cuore mediante la trasmissione chimica. Durante gli anni ’30 Dale e suoi collaboratori dimostrano che l’acetilcolina è presente nelle terminazioni dei nervi parasimpatici degli animali come prodotto rilasciato dalle fibre nervose e che viene rapidamente distrutta da un’esterasi.[24]

Di conseguenza Dale e i suoi colleghi si dedicano a capire quale sia il trasmettitore chimico nel caso di un muscolo volontario. Questo problema, tecnicamente più complesso, viene risolto nel 1936 provando che anche nella piastra terminale della fibra motoria è presente l’acetilcolina (10 × 10−15 g) che ne produce la contrazione. La trasmissione chimica dell'impulso nervoso, e la sua modalità d’azione, sia nel sistema nervoso parasimpatico che in quello somatico (volontario), è stata così definitivamente dimostrata.[25]

Onorificenze[26][modifica | modifica wikitesto]

Membro della Royal Society - nastrino per uniforme ordinaria Membro della Royal Society
— Londra, 1914
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia Royal[27]
— 1924
Premio Nobel per la fisiologia o la medicina - nastrino per uniforme ordinaria Premio Nobel per la fisiologia o la medicina
«La scoperta del meccanismo di trasmissione degli impulsi nervosi»
— 1936
Medaglia Copley[28] - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Copley[28]
— 1937
Presidente della Royal Society - nastrino per uniforme ordinaria Presidente della Royal Society
— 1940-1945
immagine del nastrino non ancora presente Presidente del Comitato Consultivo Scientifico del Gabinetto di Guerra
— 1940-1945
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1943
Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito
— 8 giugno 1944
Gran Croce dell’Ordine della Corona (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell’Ordine della Corona (Belgio)
— 1944
immagine del nastrino non ancora presente Presidente dell’Associazione britannica per l'avanzamento della scienza
— 1946-1947
Medal of Freedom[29] - nastrino per uniforme ordinaria Medal of Freedom[29]
— 1947
immagine del nastrino non ancora presente Presidente della Royal Society of Medicine
— 1948-1950
immagine del nastrino non ancora presente Presidente del British Council
— 1950-1955
Membro dell’Ordre pour le Mérite (Western Germany) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell’Ordre pour le Mérite (Western Germany)
— 1955

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

The Lady Dale.

Numerosi sono i segni di riconoscimento nei confronti di Sir Henry Hallett Dale. Nel 1956 il Wellcome Trust battezza con il suo nome una nave da ricerca donata all’Unità del Consiglio di Ricerca Medica a Fajara, che ora naviga nel fiume Gambia: la Lady Dale. Nel 1959 la Società di Endocrinologia realizza una medaglia in suo onore, la Dale medal. Nel 1961, la Royal Society istituisce la Henry Dale Research Professorship.[30]

Scritti principali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Feldberg, "Henry Hallett Dale, 1875-1968" op. cit., pp.7-8.
  2. ^ Si veda Nobelprize.
  3. ^ Si veda il The Royal Society Publishing.
  4. ^ Feldberg, "Henry Hallett Dale, 1875-1968" op. cit., pp.2.
  5. ^ Si veda Nobelprize.
  6. ^ Si veda Nobelprize.
  7. ^ Si veda Nobelprize.
  8. ^ Loewi, Salute to Henry Hallett Dale, op. cit., pp.1356.
  9. ^ Si veda Nobelprize.
  10. ^ Feldberg, "Henry Hallett Dale, 1875-1968" op. cit., pp.1.
  11. ^ Dale, "What Nagasaki Meant" op. cit., pp.25.
  12. ^ Si veda Nobelprize.
  13. ^ Lee, "The history of ergot of rye (Claviceps purpurea) II: 1900–1940", op. cit., pp.367.
  14. ^ Clementi, Fumagalli, "Farmacologia generale e molecolare", op. cit., pp.424.
  15. ^ Si veda Encyclopedia.
  16. ^ Young, "Histamine and Sir Henry Dale" op. cit., pp.91.
  17. ^ Si veda Encyclopedia.
  18. ^ Carlone, Pompei, "Microbiologia farmaceutica", op. cit., pp.315-318.
  19. ^ Solomon, Berg, Martin, "Biologia", op. cit., pp.987.
  20. ^ Si veda AnimalResearch.
  21. ^ Greer, "Henry Hallett Dale" op. cit., pp.1.
  22. ^ Si veda Encyclopedia.
  23. ^ Greer, "Henry Hallett Dale" op. cit., pp.1.
  24. ^ Si veda Encyclopedia.
  25. ^ Si veda Encyclopedia.
  26. ^ Feldberg, "Henry Hallett Dale, 1875-1968" op. cit., pp.1-2.
  27. ^ Si veda yourdictionary.
  28. ^ Si veda Nobelprizewinners.
  29. ^ Si veda Nobelprize.
  30. ^ Feldberg, "Henry Hallett Dale, 1875-1968" op. cit., pp.1-2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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