Sveva Casati Modignani

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Bice Cairati nel 2015
Bice Cairati con lo scrittore Andrea Vitali nel 2012

Sveva Casati Modignani è uno pseudonimo sotto il quale sono stati pubblicati vari romanzi a partire dal 1981. Sotto questo nome si sono celati Bice Cairati (Milano, 13 luglio 1938) e il marito Nullo Cantaroni (Milano, 27 agosto 1928Milano, 29 dicembre 2004[1]). La Cairati ha continuato a scrivere usando lo pseudonimo anche dopo la morte del marito.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di un commerciante che sin dall'infanzia la inizia alla lettura, primo impiego come segretaria in un ufficio di rappresentanza commerciale di birre dopo aver lasciato l'università in cui studiava lingue,[2] lavora poi con Carlo Cardana nella sua Galleria del Naviglio,[2] quindi diventa pubblicista nel 1965 quando collabora al quotidiano del pomeriggio di Milano, La Notte, diretto da Nino Nutrizio. Collaborerà poi con Lo Specchio di Giorgio Nelson Page, Il Milanese con Angelo Rozzoni e con L'Europeo, intervistando tra gli altri The Beatles, l'ex re Umberto II di Savoia, Josephine Baker,[3], Mina, Wanda Osiris, Susanna Agnelli, Luchino Visconti.[4]

Nel 1980 inizia a scrivere per conservare i ricordi della nonna e del padre, nel 1981 pubblica il suo primo romanzo, Anna dagli occhi verdi, realizzato a quattro mani con il marito, Nullo Cantaroni, un emiliano con cui si è sposata nel 1971.[2] Dirà: "Io ero quello che raccontava, lui quello che rileggeva, criticava, correggeva".[5] Il nom de plume sarà inventato dall'editore della Sperling & Kupfer, Tiziano Barbieri.[5]

Dopo i primi tre romanzi, il marito si ammala e lei continua a scrivere da sola usando sempre lo stesso pseudonimo.[5]

Tutti i romanzi sono stati editi da Sperling & Kupfer, tranne Il diavolo e la rossumata (2012), Il bacio di Giuda (2014) – con ricordi autobiografici di Cairati – e Un battito d'ali, pubblicati da Mondadori.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La storia — Sveva Casati Modignani Archiviato il 30 giugno 2008 in Internet Archive.
  2. ^ a b c Sveva Casati Modignani: "Da ragazza entrai nella camera dei Beatles", su corriere.it, 21 dicembre 2016. URL consultato il 19 marzo 2019.
  3. ^ Flavio Bianco, Bice Cairati, alias Sveva Casati Modignani in Pionieri della cronaca che ha fatto storia, NewTabloid n.1, 2015, p. 14
  4. ^ "Quella volta che intervistai Luchino Visconti dalla vasca da bagno", su iodonna.it, 12 aprile 2017. URL consultato il 19 marzo 2019.
  5. ^ a b c "Mai appoggiarsi ai mariti. Io l'ho fatto, che capitombolo", su ilgiornale.it, 17 ottobre 2016. URL consultato il 19 marzo 2019.

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