Antonio Caprarica

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Antonio Caprarica nel marzo 2013

Antonio Caprarica (Lecce, 30 gennaio 1951) è un giornalista e saggista italiano.

Volto noto della televisione, collabora con numerosi quotidiani e periodici.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Lecce, ha frequentato il liceo classico "Giuseppe Palmieri" del capoluogo salentino[1]. Si è laureato in filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, con una tesi dedicata alla relazione tra etica ed economia di Adam Smith, con Lucio Colletti[1].

È sposato con la pianista Iolanta Miroshnikova, incontrata a Mosca durante una serata all'ambasciata italiana[1].

Attività professionale[modifica | modifica wikitesto]

Ha esordito nel mondo giornalistico come redattore sindacale del settimanale Mondo Nuovo; tra il 1976 e il 1978 ha commentato prima la cronaca romana e poi la politica interna su l'Unità , organo ufficiale del PCI, in seguito è stato per soli nove mesi da febbraio a ottobre 1989 condirettore del quotidiano romano Paese Sera (giornale anch'esso vicino al Partito Comunista Italiano). Con Giorgio Rossi, ha scritto il suo primo libro: La ragazza dei passi perduti, nel 1986.

Nel 1989 ha lasciato la carta stampata per dedicarsi alla televisione: entrato in Rai, si è occupato di politica estera, poi è inviato e, quindi, corrispondente fisso del Tg1 nei paesi mediorientali, con base al Cairo ed a Gerusalemme. È inviato in Afghanistan, sui carri armati sovietici, che si ritirano sotto l'offensiva dei mujaheddin. Poi a Baghdad, nell'autunno del 1990. Quando è scoppiata la prima guerra del Golfo, si è trovato a Gerusalemme e ha raccontato la caduta degli Scud su Israele.

Nel 1993 è trasferito a capo dell'ufficio di corrispondenza Rai di Mosca, sotto la presidenza di Boris El'cin. Ha intervistato Michail Gorbačëv, è si è recato a Groznyj, capitale della Cecenia. Nel 1997 è spostato a Londra, occupando lo stesso incarico per la Rai, ma per la capitale britannica. Dopo nove anni nel Regno Unito, nel marzo 2006 è stato posto a capo della Rai di Parigi.

È ritornato in Italia nel novembre 2006: viene nominato direttore del Giornale Radio Rai (GRR) e di Rai Radio Uno, incarichi che ha mantenuto sino ad agosto 2009. Nel settembre 2010 ritorna nella sede di corrispondenza britannica della Rai. Insieme a Claudio Icardi commenta la cerimonia d'apertura dei Giochi della XXX Olimpiade.

Il 18 dicembre 2013 lascia la RAI a causa di "pressioni con metodi inammissibili e offensivi".

Nel novembre 2014 approda al nuovo canale albanese in lingua italiana Agon Channel in qualità di responsabile news, conducendo il TG e due programmi di attualità sociale ed internazionale; lascerà l'incarico il 16 dicembre, imputando la decisione alla carenza di mezzi tecnici e strutture e all'esiguità del numero di collaboratori a disposizione per realizzare un notiziario.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Caprarica nel maggio 2008

È vincitore di molti premi di giornalismo tra i più prestigiosi:

  • Premio Gaeta per la letteratura di viaggio,
  • Premio Italiani nel Mondo,
  • Premio Val di Sole,
  • Premio Ischia di giornalismo internazionale,
  • Premio Tigullio,
  • Premio Frajese,
  • Premio Bocconi per le eccellenze italiane,
  • Premio Barocco
  • Premio Leonardo Azzarita 2013 a Molfetta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Biografia di Antonio Caprarica, cinquantamila.corriere.it, 6 novembre 2013.
  2. ^ Caprarica lascia Agon Channel: "Lavoriamo nei container", repubblica.it, 16 dicembre 2014. URL consultato il 10 maggio 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore del Giornale Radio Rai Successore
Bruno Socillo novembre 2006 - agosto 2009 Antonio Preziosi
Predecessore Direttore di Rai Radio 1 Successore
... novembre 2006 - agosto 2009 Antonio Preziosi
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