Stefan Zweig

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(DE)

« Ich mußte wehrloser, machtloser Zeuge sein des unvorstellbaren Rückfalls der Menschheit in längst vergessen gemeinte Barbarei mit ihrem bewußten und programmatischen Dogma der Antihumanität. »

(IT)

« Inerme e impotente, dovetti essere testimone della inconcepibile ricaduta dell'umanità in una barbarie che si riteneva da tempo obliata e che risorgeva invece col suo potente e programmatico dogma dell'anti-umanità. »

(Stefan Zweig, "Prefazione", Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo; in questo brano Zweig descrive il proprio sconforto per lo scoppio della grande guerra nel 1914[1])
Stefan Zweig nel 1912 circa

Stefan Zweig (Vienna, 28 novembre 1881Petrópolis, 23 febbraio 1942) è stato uno scrittore, drammaturgo, giornalista, biografo e poeta austriaco naturalizzato britannico.

Firma di Stefan Zweig

All'apice della sua carriera letteraria, tra gli anni venti e trenta del XX secolo è stato mediatore fra le culture, animato da sentimenti pacifisti e umanisti[2]; è noto come autore di novelle e biografie. Politicamente era internazionalista, cosmopolita ed europeista. Oppositore fermo dei totalitarismi, lasciò l'Europa dopo l'avvento al potere del nazionalsocialismo, rifugiandosi infine in Brasile dove si suicidò nel 1942.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Zweig (in piedi) e suo fratello Alfred (Vienna, 1900)

Stefan Zweig nacque a Vienna, al secolo capitale dell'Impero austro-ungarico, il 28 novembre del 1881 da un'agiata famiglia ebraica, secondogenito dei due figli dell'industriale Moritz Zweig (1845-1926) e della sua consorte Ida Brettauer (1854-1938), nata ad Ancona, in Italia, da una famiglia di banchieri originari di Hohenems, dov'erano proprietari di una banca.[3] La sua gioventù fu influenzata dalla sicurezza economica della famiglia e dal clima artistico e intellettuale della Vienna di fine Ottocento, molto più che dalla scuola, che trovava monotona. Come la maggior parte dei suoi coetanei si interessava poco dei problemi politici e sociali coevi.

Nel 1900 iniziò gli studi di filosofia all'Università di Vienna, che continuò dal 1902 a Berlino, in Germania. Si laureò nel 1904 con una tesi sulla filosofia di Hippolyte Taine. Finiti gli studi, con l'appoggio dei genitori fece diversi viaggi, conoscendo l'Europa e diventando a sua detta "a poco a poco europeo". Si fermò per lunghi periodi a Parigi e a Londra, ed ebbe occasione di incontrare Émile Verhaeren, Georges Duhamel, Auguste Rodin e Hermann Hesse.

Tra il 1908 e il 1909 fece un viaggio in Asia, seguito da uno in America nel 1911. Tornato in Europa, fece amicizia con Romain Rolland e conobbe Friderike Maria von Winternitz, infelicemente coniugata, con la quale si sposò nel 1920. All'inizio della prima guerra mondiale ritornò a Vienna dal Belgio, dov'era stato con Verhaeren. Dal 1917 fino alla fine della guerra passò la maggior parte del tempo in Svizzera, in particolare a Zurigo e a Ginevra, dove tenne contatti con Hesse, James Joyce e Ferruccio Busoni[4].

Gli anni a Salisburgo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la guerra, in cui non combatté ma che considerò un trauma perché dissolse l'Europa in cui era cresciuto e vissuto, tornò in Austria e si stabilì a Salisburgo insieme alla moglie. Ebbe inizio il suo grande successo come scrittore: divenne l'autore più tradotto nel mondo della sua epoca. Il successo non cancellò la grande sfiducia di Zweig verso sé stesso come autore. Viaggiò molto e rimase impressionato dal suo viaggio nella Russia sovietica in occasione del centenario di Lev Tolstoj nel 1928, in cui incontrò Maksim Gorkij per la prima volta. Ripetutamente soggiornò in Italia e in Francia, incontrando nuovamente Gorkij a Sorrento e Joseph Roth a Cap d'Antibes.

La sua situazione finanziaria gli consentì di ampliare la collezione di manoscritti originali, acquistando scritti autografi di Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven, Johann Wolfgang von Goethe e Honoré de Balzac.

Esilio[modifica | modifica wikitesto]

Ultima residenza di Zweig in Brasile

Nel 1933 le opere di Zweig furono bruciate dai nazisti. Zweig fu fiero di condividere questa sorte con celebrità come Thomas e Heinrich Mann, Franz Werfel, Sigmund Freud e Albert Einstein. Nel 1934 lasciò l'Austria per raggiungere Londra senza la sua famiglia. Nel 1938, dopo l'annessione dell'Austria al Terzo Reich, chiese e ottenne la cittadinanza britannica. Nello stesso anno divorziò dalla moglie Friderike e nel 1939 sposò la giovane segretaria Lotte Altmann (1908-1942), con la quale l'anno dopo andò ad abitare a New York, ben sapendo che non avrebbe più rivisto l'Europa. Nel 1941 si spostò a Petrópolis, in Brasile, dove si suicidò, con un'overdose di barbiturici (Veronal), insieme alla sua seconda moglie il 23 febbraio 1942:

« Abbiamo deciso, uniti nell'amore, di non lasciarci mai »

(Dalla lettera ad Alfred Altmann, 22 febbraio 1942)

Soffriva di crisi depressive dovute all'esilio e alla sua mancanza di speranza per il futuro dell'Europa, dominata da violenza e autoritarismo.[5] I corpi dei coniugi Zweig furono ritrovati vestiti sul letto. Alcune incongruenze fecero inizialmente pensare all'omicidio per mano di simpatizzanti o agenti segreti della Germania nazista che lo riteneva "l'intellettuale ebreo più pericoloso", ma in seguito si accettò la versione ufficiale.[6]

Accanto un biglietto d'addio intitolato Declaraçao ("Dichiarazione" in portoghese) che recitava:

« Saluto tutti i miei amici! Che dopo questa lunga notte possano vedere l'alba! Io che sono troppo impaziente, li precedo. (...) Penso sia meglio concludere in tempo e in piedi una vita in cui il lavoro intellettuale significava la più pura gioia e la libertà personale il bene più alto sulla Terra.[7] »

La sua produzione[modifica | modifica wikitesto]

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'arco della quarantennale eclettica attività letteraria di Zweig si riscontra continuativamente il segno della scuola della Jungwien, il cui classicismo si esprime nella correttezza e precisione del linguaggio, nell'esposizione brillante e scorrevole, non priva di punte poetiche.

Prime opere[modifica | modifica wikitesto]

Zweig scrisse le sue prime poesie, influenzate da Hugo von Hofmannsthal e Rainer Maria Rilke, mentre frequentava ancora il liceo. Nel 1901 venne pubblicato il primo volume di poesie col titolo Silberne Saiten (Corde d'argento). Ottenne notorietà per la prima volta con alcuni articoli, novelle e saggi pubblicati sul giornale Neue Freie Presse di Vienna.

Copia di Amok (1922), libro di Zweig sopravvissuto ad un rogo di libri nazista.

Negli anni seguenti pubblicò racconti, drammi, biografie e traduzioni di poesie e novelle di autori francesi, soprattutto di Paul Verlaine, e poi anche dei belgi Émile Verhaeren, sul quale più tardi scrisse una monografia, e Camille Lemonnier.

Una prima raccolta di quattro novelle venne pubblicata nel 1904 con il titolo Die Liebe der Erika Ewald (L'amore di Erika Ewald), seguita da un'altra raccolta di poesie nel 1906, Die frühen Kränze, e nell'anno dopo dal dramma Tersites.

Nel periodo immediatamente precedente lo scoppio della prima guerra mondiale vennero rappresentati per la prima volta i drammi Der verwandelte Komödiant e Das Haus am Meer, e vennero pubblicate le novelle Mondscheingasse e Brennendes Geheimnis (Un bruciante segreto).

Influenzato dall'esperienza di guerra scrisse il dramma Jeremias, finito nel 1917, che considerava la sua opera più personale. Si tratta di una tragedia, che non è in prima linea pacifista, ma in cui mostra la "superiorità morale del vinto". Il tema biblico significava per lui anche una riscoperta delle sue radici ebraiche.

Dopo la guerra venne pubblicata la raccolta di biografie Drei Meister (Balzac, Dickens, Dostoevskij), oltre a racconti e testi biografici fra l'altro su Romain Rolland e Frans Masereel. Nel 1925 seguì Der Kampf mit dem Dämon (Hölderlin, Kleist, Nietzsche) (La lotta col demone -Hölderlin, Kleist, Nietzsche). È invece del 1926 l'adattamento teatrale del romanzo Volpone di Ben Jonson, dal quale fu tratto il film L'avventuriero di Venezia (Volpone, 1941).

Il grande successo di Zweig come autore ebbe inizio con la pubblicazione delle novelle Amok e Brief einer Unbekannten del 1922, e della raccolta di novelle Verwirrung der Gefühle (Sovvertimento dei sensi) nel 1927. Nello stesso anno la raccolta di miniature storiche Sternstunden der Menschheit. Vierzehn historische Miniaturen[8] (Momenti fatali. Quattordici miniature storiche) raggiunse una tiratura di 250.000 esemplari. Nel 1928 venne pubblicata la collezione di biografie Dichter ihres Lebens (Casanova, Stendhal, Tolstoj).

Le grandi biografie[modifica | modifica wikitesto]

La sua prima grande biografia fu Joseph Fouché. Bildnis eines politischen Menschen (Fouché. Ritratto di un uomo politico), pubblicata nel 1929, studio di carattere e quadro preciso dell'epoca napoleonica, inteso anche come ammonimento per il presente. Nello stesso anno Zweig scrisse la tragicommedia Das Lamm des Armen, anch'essa ambientata nell'era napoleonica.

Seguì poi la raccolta Die Heilung durch den Geist con biografie di Anton Mesmer, Mary Baker Eddy e Sigmund Freud, particolarmente ammirato da Zweig. Contemporaneamente iniziò il lavoro al libretto Die schweigsame Frau insieme a Richard Strauss.

La seconda grande biografia Marie Antoinette. Bildnis eines mittleren Charakters (Maria Antonietta - Una vita involontariamente eroica), pubblicata nel 1932, fu il maggiore successo letterario di Zweig. La successiva grande biografia, Triumph und Tragik des Erasmus von Rotterdam, venne pubblicata nel 1934, seguita l'anno successivo da Maria Stuart (Maria Stuarda), scritta a Londra.

Nel 1936 venne pubblicato Castellio gegen Calvin oder Ein Gewissen gegen die Gewalt, in cui il poco conosciuto umanista Sebastian Castellio rappresenta un'immagine ideale dell'autore stesso, mentre il riformatore Giovanni Calvino ha i chiari tratti di Adolf Hitler. Il libro venne bene accolto da autori antifascisti come Lion Feuchtwanger, ma molto criticato in particolare in Svizzera, perché non rende giustizia al personaggio di Calvino. Nel 1938 seguì Magellan. Der Mann und seine Tat (Magellano).

L'unico romanzo di Zweig, Ungeduld des Herzens (L'impazienza del cuore), venne pubblicato nel 1939.

Nel 1982 esce postumo in Germania Estasi di libertà, assemblando una prima parte ad una seconda scritta a distanza di anni e mai rivista dall'autore (Rausch der Verwandlung il titolo scelto dall'editore tedesco dell'82, Postfrauleingeschichte il titolo pensato provvisoriamente da Zweig[9]).

A Petrópolis scrisse Amerigo. Geschichte eines historischen Irrtums e la famosa Novella degli scacchi (Schachnovelle).

L'autobiografia[modifica | modifica wikitesto]

Il giudizio sul sionismo

Come ebreo laico, Zweig propugnava una pacifica assimilazione degli ebrei[10]. Non si sentì perciò di aderire al sionismo nazionalista[11] di Theodor Herzl pur ammirando l'ideologo austriaco che sognava la terra di Palestina quale patria di uno stato ebraico. In proposito, nel Mondo di ieri scrisse: "Ho sempre considerato particolare onore che un uomo dell'importanza eccezionale di Theodor Herzl sia stato il primo a sostenermi in pubblico, da un posto ben visibile e quindi di alta responsabilità. Fu per me una decisione penosa non poter aderire, mostrando apparente ingratitudine e malgrado il suo desiderio, con l'azione, persino nella direzione, al suo movimento sionistico. Ma io non riuscivo a sentirmi veramente unito a quel moto"[12].

« Ho conosciuto il grado e la forma più alta della libertà individuale, per vederla poi al più basso livello cui sia scesa da secoli; sono stato festeggiato e perseguitato, libero e legato, ricco e povero. »

(Stefan Zweig)

L'autobiografia di Zweig, Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo, completata nel 1941, parte offrendo impressioni di vita viennese e mitteleuropea dagli anni del liceo, nel decennio anteriore alla prima guerra mondiale, descrivendo l'integrazione della cultura di origine ebraica nella società asburgica e il multiculturalismo di quest'ultima.

Il libro, che si sofferma più sugli eventi sociali e culturali dell'epoca che sui ricordi personali della sua vita privata, segnala senza indulgenze i difetti e le contraddizioni della società della Belle Époque (povertà di gran parte della popolazione europea, stato di minorità delle donne, ipocrisia sessuale ma contemporanea diffusione della prostituzione, ecc.), ma anche il crollo della mitologia del progresso indefinito, che animava la fine di secolo e che mostrò la corda nel carnaio della Grande guerra.

Zweig descrive i contatti tentati durante il primo conflitto mondiale con ambienti culturali lungo i due lati del campo di battaglia, allo scopo di mantenere una koiné che prescindesse dalla guerra. Il titolo di molti capitoli (Eros matutinus, Universitas vitae) evocano una cultura umanista che riemerge - assai intaccata - dalla Grande guerra, in una serie di circoli letterari che saranno le prime vittime dell'insorgente dittatura nazista.

Zweig termina la narrazione esattamente il 1º settembre 1939, data dell'attacco della Germania nazista alla Polonia e inizio della seconda guerra mondiale, che l'autore apprese lungo i giardini del Royal Crescent di Bath. Per Zweig l'evento rappresentava la realizzazione delle sue peggiori paure e la fine di tutte le sue speranze.

Opere in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Sono state inserite soltanto le opere conosciute pubblicate in italiano, per un elenco completo delle opere originali si rimanda alla consultazione della pagina wikipedia in lingua tedesca ed anche ai siti utilizzati come fonti. [13] [14] [15] [16]

Romanzi e racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Primavera al Prater (Praterfrühling, 1900) racconto
    trad. Luisa Coeta, Frassinelli, 1993
  • Due anime sole (Zwei Einsame, 1901) racconto
    trad. Luisa Coeta, Frassinelli, 1993
  • Un ripetente (Ein Verbummelter, 1901) racconto
    trad. Emilio Picco, Frassinelli, 1992
  • Il pellegrinaggio (Die Wanderung, 1902) racconto
    trad. Loredana De Campi, Rizzoli, 1963; poi Passigli, 1994
    trad. Federica Viggiani, Elliot, 2015
  • La stella sul bosco (Der Stern über dem Walde, 1903) racconto
    trad. Loredana De Campi, Rizzoli, 1963; poi Passigli, 1994
  • I miracoli della vita (Die Wunder des Lebens, 1904) racconto
    trad. Loredana De Campi, Rizzoli, 1963; poi Passigli, 1994
  • L'amore di Erika Ewald (Die Liebe der Erika Ewald, 1904) racconto
    trad. Loredana De Campi, Rizzoli, 1963; poi Passigli, 1994
  • La croce (Das Kreuz, 1906) racconto
    trad. Emilio Picco, Frassinelli, 1992
  • Novelletta d’estate (Sommernovellette, 1906) racconto
    trad. Marcella Dreyfus, Sperling & Kupfer, 1936
    trad. Loredana De Campi, Rizzoli, 1963; poi Passigli, 1993
  • La governante (Die Gouvernante, 1907) racconto
    trad. Marcella Dreyfus, Sperling & Kupfer, 1936
    trad. Loredana De Campi, Rizzoli, 1963; poi Passigli, 1993
  • Storia nel crepuscolo (Geschichte in der Dämmerung, 1908) racconto
    trad. Marcella Dreyfus, Sperling & Kupfer, 1936
    trad. Loredana De Campi, Rizzoli, 1963; poi Passigli, 1993
  • Scarlattina (Scharlach, 1908) racconto
    trad. Luisa Coeta, Frassinelli, 1993
  • Storia di una caduta (Geschichte eines Untergangs, 1910) racconto
    trad. Emilio Picco, come Storia di una sconfitta, Frassinelli, 1992
    trad. Ada Vigliani, Adelphi, 2010
  • Bruciante segreto (Brennendes Geheimnis, 1911) racconto
    trad. Marcella Dreyfus, Sperling & Kupfer, 1936
    trad. Loredana De Campi, Rizzoli, 1963; poi Passigli, 1993
    trad. Anna Dal Collo, SugarCo, 1982; poi Passigli, come Un bruciante segreto, 1988
    trad. Emilio Picco, Frassinelli, 1993; poi Adelphi, 2007
    trad. Silvia Montis, Newton Compton, 2013
  • Il vicolo al chiaro di luna (Die Mondscheingasse, 1914) racconto
    trad. Emilio Picco, come Le ore siderali, Sperling & Kupfer, 1945; poi Frassinelli, 1992
    trad. Barbara Griffini, Frassinelli, 1992
    trad. Ada Vigliani, Adelphi, 2012
  • La donna e il paesaggio (Die Frau und die Landschaft, 1917) racconto
    trad. Barbara Griffini, Frassinelli, 1992
    trad. Ada Vigliani, Adelphi, 2012
  • Episodio sul lago di Ginevra (Episode vom Genfer See, 1921, 1936) racconto
    trad. Emilio Picco, Sperling & Kupfer, 1938; poi Frassinelli, 1992
    trad. Leonella Basiglini, Skira, 2014
  • L'obbligo (Der Zwang, 1920) racconto
    trad. Leonella Basiglini, Skira, 2014
  • Angoscia (Angst, 1920) racconto
    trad. Ervino Pocar, Mondadori, 1935
    trad. Emilio Picco, come La paura, Sperling & Kupfer, 1938
    trad. Luisa Coeta, SugarCo, 1991
    trad. Ada Vigliani, come Paura, Adelphi, 2011
    trad. Silvia Montis, come Paura, Newton Compton, 2013
    trad. Vittoria Schweizer, Passigli, 2017
  • Notte fantastica (Phantastische Nacht, 1922) racconto
    trad. Barbara Griffini, Frassinelli, 1992
    trad. Ada Vigliani, Adelphi, 2012
  • Amok (Der Amokläufer, 1922) racconto
    trad. Enrico Rocca, Sperling & Kupfer, 1930
    trad. Emilio Picco, Sperling & Kupfer, 1945; poi Frassinelli, 1992; poi Adelphi, 2004
    trad. Silvia Montis, Newton Compton, 2013
  • Lettera di una sconosciuta (Brief einer Unbekannten, 1922) racconto
    trad. Berta Burgio Ahrens, anche come Lettera d'una sconosciuta, Sperling & Kupfer, 1932
    trad. Emilio Picco, Luisa Coeta, Frassinelli, 1993
    trad. Ada Vigliani, Adelphi, 2009
    trad. Silvia Montis, Newton Compton, 2013
    trad. Chicca Galli, Garzanti, 2014
  • Gli occhi dell'eterno fratello (Die Augen des ewigen Bruders, 1922) racconto
    trad. Anita Rho, Sperling & Kupfer, 1937; poi Il melangolo, 1989
    trad. Danilo Valeri, L'Argonauta, 1996
    trad. Nada Carli, come Gli occhi del fratello eterno, Studio Tesi, 1994
    trad. Ada Vigliani, Adelphi, 2013
  • La collezione invisibile (Die unsichtbare Sammlung, scritto 1925, pubblicato 1964) racconto
    trad. Emilio Picco, Sperling & Kupfer, 1938
    trad. Anna Ruchat, Pagine d'arte, 2015
  • Rachele litiga con Dio (Rahel rechtet mit Gott, 1927) racconto
    trad. Anita Rho, come Rachele contende con Dio, Sperling & Kupfer, 1937
    trad. Nada Carli, Studio Tesi, 1994
    trad. Federica Viggiani, Elliot, 2015
  • Ventiquattro ore nella vita di una donna (Vierundzwanzig Stunden aus dem Leben einer Frau, 1927) racconto
    trad. Berta Burgio Ahrens, come Ventiquattr'ore nella vita di una donna, Corbaccio, 1931; poi Dall'Oglio, 1946; poi Corbaccio 1993; poi Garzanti, 2014
    trad. Cristina Baseggio, come Ventiquattro ore della vita di una donna, Sperling e Kupfer, 1951
    trad. Luisa Coeta, come 24 ore nella vita di una donna, SugarCo, 1991; poi Donzelli, 2013
    trad. Vittoria Schweizer, Passigli, 2013
  • Tramonto d’un cuore (Untergang eines Herzens, 1927) racconto
    trad. Berta Burgio Ahrens, Corbaccio, 1931; poi Dall'Oglio, 1946; poi Corbaccio 1993; poi come Tramonto di un cuore, Garzanti, 2015
  • Sovvertimento dei sensi (Verwirrung der Gefühle, 1927) racconto
    trad. Berta Burgio Ahrens, Corbaccio, 1931; poi Dall'Oglio, 1946; poi Corbaccio 1993; poi Garzanti, 2015
    trad. Vittoria Schweizer, Passigli, 2014
  • Leporella (Leporella, 1928) racconto
    trad. Berta Burgio Ahrens, Sperling & Kupfer, 1932
    trad. Emilio Picco, Frassinelli, 1992
    trad. Barbara Griffini, Frassinelli, 1992
    trad. Ada Vigliani, Adelphi, 2012
  • Mendel dei libri (Buchmendel, 1929) racconto
    trad. Emilio Picco, come Mendel il bibliofilo, Sperling & Kupfer, 1938
    trad. Ada Vigliani, Adelphi, 2008
    trad. Silvia Montis, Newton Compton, 2013
    trad. Nicoletta Giacon, Garzanti, 2016
  • Resistenza della realtà (Widerstand der Wirklichkeit, 1929) racconto
    trad. Emilio Picco e Luisa Coeta, Frassinelli, 1993
  • Estasi di libertà (Rausch der Verwandlung, scritto 1930-1938, pubblicato 1982) romanzo incompiuto
    trad. Luciana Rotter, Barbès, 2011; poi Clichy, 2013
  • Conoscenza con un mestiere (Unvermutete Bekanntschaft mit einem Handwerk, 1934) racconto
    trad. Emilio Picco, Sperling & Kupfer, 1938; poi, come Conoscenza imprevista di un'arte, Frassinelli, 1993
  • Il candelabro sepolto (Der begrabene Leuchter, 1937) racconto
    trad. Anita Rho, Sperling & Kupfer, 1937; poi Skira, 2013
  • L'impazienza del cuore (Ungeduld des Herzens,, 1939) romanzo
    trad. Lucia Paparella, come Felicità proibita, Sperling & Kupfer, 1947; poi Elliot, 2014
    trad. Umberto Gandini, Frassinelli, 2004
  • Un uomo che non si dimentica (Ein Mensch, den man nicht vergißt, 1939) racconto
    trad. Luisa Coeta, Frassinelli, 1993
  • Clarissa (Clarissa. Ein Romanentwurf, scritto 1941, pubblicato 1990) romanzo incompiuto
    trad. Marco Zapparoli, Frassinelli, 1991; poi Elliot, 2015
  • Novella degli scacchi (Schachnovelle, 1941) racconto
    trad. Lavinia Mazzucchetti, come La novella degli scacchi, Sperling & Kupfer, 1947
    trad. Simona Martini Vigezzi, Garzanti, 1982
    trad. Maria Anna Massimello, come La novella degli scacchi, BUR, 2013
    trad. Rossella Rizzo, come La novella degli scacchi, SE, 2013
    trad. Enrico Gianni, Einaudi, 2013
    trad. Silvia Montis, Newton & Compton, 2013
  • Era lui? (War er es?, 1943, postumo) racconto
    trad. Emilio Picco e Luisa Coeta, Frassinelli, 1993
    trad. Ada Vigliani, come Legittimo sospetto, Adelphi, 2010
  • La leggenda della terza colomba (De legende van de derde duif, 1952, postumo) racconto
    trad. Anita Rho, Sperling & Kupfer, 1937
  • Viaggio nel passato (Widerstand der Wirklichkeit, 1987, postumo) racconto
    trad. Anna Ruchat, Ibis, 2012

Poesie e testi teatrali[modifica | modifica wikitesto]

  • Corde d’argento (Silberne Saiten, 1901) poesie
    trad. Gabriella Rovagnati, Salerno, 1999
  • Fuga e morte di Tolstoj (Die Fluche zu Gott, 1928) teatro
    trad. Stefania Sibillio, Stampa alternativa, 1992
  • La donna silenziosa (Die schweigsame Frau. Komische Oper in drei Aufzügen. Programmbuch, 1935) libretto d’opera

Memorie e lettere[modifica | modifica wikitesto]

  • Viaggio in Russia (Reise nach Russland, 1928) reportage
    trad. Vittoria Schweizer, Passigli, 2016
  • Il mondo di ieri: ricordi di un europeo (Die Welt von Gestern. Erinnerungen eines Europäers, 1944, postumo) autobiografia
    trad. Giorgio Picconi, De Carlo, 1945
    trad. Lavinia Mazzucchetti, Mondadori, 1946
    trad. Giuseppe Dolei, Edizioni del Prisma, 1995
    trad. Silvia Montis, Newton Compton, 2013
    trad. Lorena Paladino, Garzanti, 2014
  • Vuole essere il mio Shakespeare?: lettere 1931-1936 (con Richard Strauss) (Richard Strauss - Stefan Zweig. Briefwechsel, 1957, postumo) lettere
    trad. Roberto Di Vanni, Archinto, 2009
  • La coppa di silenzio: lettere 1906-1926 (con Rainer Maria Rilke) (Rainer Maria Rilke und Stefan Zweig in Briefen und Dokumenten, 1987, postumo) lettere
    trad. Antonio Foggi, Archinto, 1989
  • Sull'orlo dell'abisso: diario di guerra in Svizzera diario
    trad. Mattia Mantovani, Dadò, 2009
  • L'amicizia è la vera patria (con Joseph Roth) (“Jede Freundschaft mit mir ist verderblich”. Briefwechsel 1927-1938, 2014) lettere
    trad. Nicola Zippel, Castelvecchi, 2015

Saggi e articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Il mondo senza sonno (Die schlaflose Welt, 1914) articolo
    trad. Leonella Basiglini, Skira, 2014
  • Il ritorno di Gustav Mahler (Gustav Mahlers Wiederkehr, 1915)
    trad. Luisa Coeta, Frassinelli, 1995
    trad. Vittoria Schweizer, Passigli, 2017
  • Mater dolorosa. Le lettere della madre di Nietzsche a Overbeck (Mater Dolorosa. Die Briefe von Nietzsches Mutter an Overbeck, 1917)
    trad. Cinzia Romani, Frassinelli, 1993; poi Piano B, 2016
  • Tre maestri: Balzac, Dickens, Dostojevskij (Drei Meister: Balzac, Dickens, Dostojewski, 1920) biografie
    trad. Berta Burgio Ahrens, Sperling & Kupfer, 1932
    • Balzac
    • Dickens
      trad. Anna Vivavi, Elliot, 2013
    • Dostojevskij
      trad. Mario Britti, Castelvecchi, 2013
  • Marceline Desbordes-Valmore: ritratto di una poetessa (Marceline Desbordes-Valmore, 1920) biografia
    trad. Natascia Pennacchietti, Antonio Veneziani e Maria Borgese, Castelvecchi, 2013
  • Romain Rolland: l'uomo e la sua opera (Romain Rolland. Der Mann und das Werk, 1921) biografia
    trad. Ileana Gradante, Castelvecchi, 2014
  • La vita di Paul Verlaine ( Paul Verlaines Lebensbild, 1922)
    trad. Cinzia Romani, Frassinelli, 1993; poi Piano B, 2016
    trad. Massimo De Pascale, Castelvecchi, 2015
  • Lord Byron. Lo spettacolo di una grande vita (Lord Byron. Das Schauspiel eines großen Lebens, 1924)
    trad. Cinzia Romani, Frassinelli, 1993; poi Piano B, 2016
  • La tragica esistenza di Marcel Proust (Marcel Prousts tragischer Lebenslauf, 1925)
    trad. Cinzia Romani, Frassinelli, 1993; poi Piano B, 2016
  • La lotta col demone: Hölderlin, Kleist, Nietzsche (Der Kampf mit dem Dämon: Hölderlin, Kleist, Nietzsche, 1925) biografie
    trad. Aldo Oberdorfer, Sperling & Kupfer, 1933
    trad. Tiziana Prina e Simona Guccione, Frassinelli, 1992
    • Hölderlin
      trad. Aldo Oberdorfer, Tullio Pironti, 2015
    • Kleist
      trad. Aldo Oberdorfer, Tullio Pironti, 2015; poi Castelvecchi, 2016
    • Nietzsche
      trad. Aldo Oberdorfer, come Il demone di Nietzsche, Medusa, 2014; poi Tullio Pironti, 2015; Piano B, 2015
  • Beatrice Cenci tra verità e leggenda (Legende und Wahrheit der Beatrice Cenci, 1926)
    trad. Cinzia Romani, Frassinelli, 1993; poi Piano B, 2016
  • Le traversie e la fine di Pierre Bonchamps. La tragedia di Philippe Daudet (Irrfahrt und Ende Pierre Bonchamps’. Die Tragödie Philippe Daudets, 1926)
    trad. Cinzia Romani, Frassinelli, 1993; poi Piano B, 2016
  • Momenti fatali (Sternstunden der Menschheit. Vierzehn historische Miniaturen, 1927) miniature storiche
    trad. Donata Berra, Adelphi, 2005
    • L'ora fatale di Waterloo (Die Weltminute von Waterloo)
      trad. Berta Burgio Ahrens, come L’attimo mondiale di Waterloo, Sperling & Kupfer, 1935
    • L'elegia di Marienbad (Die Marienbader Elegie)
      trad. Berta Burgio Ahrens, Sperling & Kupfer, 1935
    • La scoperta dell'Eldorado (Die Entdeckung Eldorados)
      trad. Berta Burgio Ahrens, Sperling & Kupfer, 1935
    • Momento eroico (Heroischer Augenblick)
    • La gara per il Polo Sud ( Der Kampf um den Südpol)
      trad. Berta Burgio Ahrens, come La lotta per il polo sud, Sperling & Kupfer, 1935
    • Fuga verso l'immortalità (Flucht in die Unsterblichkeit)
    • La conquista di Bisanzio (Die Eroberung von Byzanz)
    • La risurrezione di Georg Friedrich Händel (Georg Friedrich Händels Auferstehung)
      trad. Marcella Gorra, Sperling & Kupfer, 1935
      trad. Lorenza Venturi, come La resurrezione di Haendel, Passigli, 1994
    • Il genio di una notte (Das Genie einer Nacht)
    • La prima parola che valica l'oceano (Das erste Wort über den Ozean)
    • La fuga verso Dio (Die Flucht zu Gott)
    • Il vagone piombato (Der versiegelte Zug)
    • Cicerone (Cicero, 1940)
      trad. Massimo De Pascale, Castelvecchi, 2016
    • Wilson fallisce (Wilson versagt, 1940)
  • Léon Bazalgette
  • Ypres (Ypres, 1928) articolo
    trad. Leonella Basiglini, Skira, 2014
  • Tre poeti della propria vita: Casanova, Stendhal, Tolstoi (Drei Dichter ihres Lebens: Casanova, Stendhal, Tolstoi, 1928) biografie
    trad. Enrico Rocca, Sperling & Kupfer, 1928
    • Casanova
      trad. Enrico Rocca, Medusa, 2015; poi Castelvecchi, 2015
    • Stendhal
      trad. Enrico Rocca, Castelvecchi, 2015
    • Tolstoi
      trad. Enrico Rocca, come Tolstoj: l'ultima profezia, Medusa, 2015
  • Fouché: ritratto di un uomo politico (Joseph Fouché. Bildnis eines politischen Menschen, 1929) biografia
    trad. Lavinia Mazzucchetti, come Fouché: il genio tenebroso, Mondadori, 1930; poi Frassinelli, 1991; poi Castelvecchi, 2013
  • L'anima che guarisce: Mesmer, Mary Baker Eddy, Sigmund Freud (Die Heilung durch den Geist: Mesmer, Mary Baker Eddy, Freud, 1931) biografie
    trad. Lavinia Mazzucchetti, Sperling & Kupfer, 1931; poi come L'anima che guarisce: Mesmer, Mary Baker-Eddy, Freud, e/o, 2005
  • Maria Antonietta: una vita involontariamente eroica (Marie Antoinette. Bildnis eines mittleren Charakters, 1932) biografia
    trad. Lavinia Mazzucchetti, Mondadori, 1933; poi Castelvecchi, 2013
  • Erasmo da Rotterdam (Triumph und Tragik des Erasmus von Rotterdam, 1934) biografia
    trad. Lavinia Mazzucchetti, Mondadori, 1935; poi Rusconi, 1981; poi Bompiani, 2002; poi Castelvecchi, 2015
  • Maria Stuarda (Maria Stuart, 1935) biografia
    trad. Lavinia Mazzucchetti, Mondadori, 1935
    trad. Lorenza Pampaloni, come Maria Stuarda: un’eroina tragica, Rusconi, 1983; poi come Maria Stuarda: la rivale di Elisabetta I, Bompiani, 2013; poi Castelvecchi, 2015
  • Arturo Toscanini (Arturo Toscanini. Ein Bildnis, 1936) introduzione
    trad. Lavinia Mazzucchetti, Bocca, 1937
    trad. Matteo Chiarini, Castelvecchi, 2015
    trad. Lorenza Venturi, Passigli, 2017
  • Castellio contro Calvino, ovvero una coscienza contro la forza (Castellio gegen Calvin oder. Ein Gewissen gegen die Gewalt, 1936)
    trad. Albina Calenda, Mario Fiorentino, 1945
    trad. Franca Parini, come Castellio contro Calvino: Una coscienza contro la forza, Castelvecchi, 2015
  • Tolstoj pensatore religioso e sociale (Tolstoi als religiöser und sozialer Denker, 1937) saggio
    trad. Cinzia Romani, Frassinelli, 1993; poi Piano B, 2016
  • Magellano (Magellan. Der Mann und seine Tat, 1938) biografia
    trad. Lavinia Mazzucchetti, Mondadori, 1938; poi Frassinelli, 1992; poi Rizzoli, 2006
  • La storia come inventrice di storie (Die Geschichte als Dichterin, 1939)
    trad. Matteo Chiarini, Castelvecchi, 2016
  • Brasile: terra dell'avvenire (Brasilien. Ein Land der Zukunft, 1941)
    trad. Mario Merlini, Sperling & Kupfler, 1949
    trad. Vincenzo Benedetti, come Brasile: terra del futuro, Elliot, 2013
  • Montaigne (Montaigne, scritto 1941-1942, pubblicato postumo 1995) biografia incompiuta
    trad. Luisa Coeta, Frassinelli, 1995
    trad. Ilenia Gradante, Castelvecchi, 2014
  • La patria comune del cuore (Zeit und Welt. Gesammelte Aufsätze und Vorträge 1904–1940, 1943, postumo)
    trad. Emilio Picco, Frassinelli, 1993; poi, come Tempo e mondo, Piano B, 2014
  • Amerigo (Amerigo. Die Geschichte eines historischen Irrtums, 1944, postumo)
    trad. Luisa Paparella, Mondadori, 1946; poi come Amerigo: il racconto di un errore storico, Elliot, 2012
    trad. Cinzia Romani, come Amerigo: storia di un errore storico, Frassinelli, 1993; poi Piano B, 2016
  • Balzac (Balzac. Eine Biographie, 1946, postumo) biografia
    trad. Lavinia Mazzucchetti, Mondadori, 1950; poi Castelvecchi, 2013
  • Il mistero della creazione artistica (Das Geheimnis des künstlerischen Schaffens, 1984, postumo)
    trad. Giovanna Albonico, Pagine d'arte, 2017

Raccolte e antologie[modifica | modifica wikitesto]

  • Voci d’amore (Die Liebe der Erika Ewald. Novellen, 1904)
    (contiene L'amore di Erika Ewald, La stella nel bosco, Il pellegrinaggio e I miracoli della vita)
    trad. Loredana De Campi, Rizzoli, 1963; poi come L'amore di Erika Ewald, Passigli, 1994
  • Adolescenza: quattro storie del paese dell'infanzia (Erstes Erlebnis. Vier Geschichten aus Kinderland, 1911)
    (contiene Storia nel crepuscolo, La governante, Bruciante segreto e Novelletta d’estate)
    trad. Marcella Dreyfus, Sperling & Kupfer, 1936
    trad. Loredana De Campi, come Quattro storie della prima esperienza, Rizzoli, 1963; poi, come Storia nel crepuscolo, Passigli, 1993; poi, come Bruciante segreto: quattro storie del paese dei bambini, Passigli, 2013
  • Sovvertimento dei sensi (Verwirrung der Gefühle. Drei Novellen, 1927)
    (contiene Ventiquattro ore nella vita di una donna, Tramonto d’un cuore e Sovvertimento dei sensi)
    trad. Berta Burgio Ahrens, Corbaccio, 1931; poi Dall'Oglio, 1946; poi Corbaccio 1993
  • Lettera d'una sconosciuta ; Leporella
    (contiene Lettera d'una sconosciuta e Leporella)
    trad. Berta Burgio Ahrens, Sperling & Kupfer, 1932
  • Momenti eccelsi ; La resurrezione di Händel
    (contiene L’attimo mondiale di Waterloo, L’elegia di Marienbad, La scoperta dell'Eldorado, La lotta per il polo sud e La resurrezione di Händel)
    trad. Berta Burgio Ahrens e Marcella Gorra, Sperling & Kupfer, 1935
  • Leggende
    (contiene La leggenda della terza colomba, Il candelabro sepolto, Gli occhi dell'eterno fratello e Rachele contende con Dio)
    trad. Anita Rho, Sperling & Kupfer, 1937,
  • La paura; Episodio sul lago di Ginevra; Mendel il bibliofilo; La collezione invisibile; Conoscenza con un mestiere
    (contiene La paura, Episodio sul lago di Ginevra, Mendel il bibliofilo, La collezione invisibile e Conoscenza con un mestiere)
    trad. Emilio Picco, Sperling & Kupfer, 1938
  • Caleidoscopio
    (contiene Lettera di una sconosciuta, Amok e Le ore siderali)
    trad. Berta Burgio Ahrens e Emilio Picco, Sperling & Kupfer, 1945
  • Eventi e racconti
    (contiene Bruciante segreto, Storia nel crepuscolo, La governante, Novelletta d’estate e La paura)
    trad. Marcella Dreyfus e ?, Sperling & Kupfer, 1945
  • Incontri e amicizie
    (contiene Gorki, Rilke, Freud, Toscanini, Schweitzer)
    trad. Anita Lamentini, Mondadori, 1950
  • Ventiquattro ore della vita di una donna ; Lettera di una sconosciuta ; Leporella ; Amok
    (contiene Ventiquattro ore della vita di una donna, Lettera di una sconosciuta, Leporella e Amok)
    trad. Cristina Baseggio e Berta Burgio Ahrens e Enrico Rocca, Sperling e Kupfer, 1951
  • La torre di Babele (Europäisches Erbe, 1960, postumo)
    (contiene Montaigne, Chateaubriand, Jaurès, Léon Bazalgette, Edmond Jaloux, Romain Rolland, Pour Ramuz!, Lafcadio Hearn, Niels Lyhne di Jens Peter Jacobsen, Sadhâna di Rabindranath Tagore, Il dramma nelle Mille e una notte, E.T.A. Hoffmann, Il ritorno di Gustav Mahler, Arthur Schnitzler. In occasione del sessantesimo compleanno, Jakob Wassermann, Peter Rosegger, Anton Kippenberg, Passando vicino a un uomo poco appariscente: Otto Weininger, Congedo da Alexander Moissi, Walther Rathenau, Rainer Maria Rilke. Una conferenza a Londra, Joseph Roth, La tragedia dell’oblio, La Storia è giusta? e La torre di Babele)
    trad. Luisa Coeta, Frassinelli, 1995
  • Opere scelte
    (contiene Tre maestri: Balzac, Dickens, Dostojevskij, La lotta col demone: Hölderlin, Kleist, Nietzsche, Tre poeti della propria vita: Casanova, Stendhal, Tolstoi, L'anima che guarisce: Mesmer, Mary Baker Eddy, Sigmund Freud, Erasmo da Rotterdam, Castellio contro Calvino, ovvero una coscienza contro la forza, Fouché: ritratto di un uomo politico, Magellano, Amerigo: storia di un errore storico, L'attimo mondiale di Waterloo, L’elegia di Marienbad, La scoperta dell’Eldorado, La lotta per il polo sud e La resurrezione di Händel, Gli occhi dell'eterno fratello, Il candelabro sepolto, Amok, Leporella, La novella degli scacchi, Gorki, Rilke, Freud, Toscanini, Schweitzer e Il mondo di ieri)
    trad. vari, Mondadori-Sperling & Kupfer, 1961
  • Notte fantastica
    (contiene La donna e il paesaggio, Notte fantastica, Il vicolo al chiaro di luna e Leporella)
    trad. Barbara Griffini, Frassinelli, 1992
  • Amok e altri racconti di lucida follia (Der Amokläufer. Erzählungen, 1984)
    (contiene Storia di una sconfitta, La croce, Un ripetente, Amok, Il vicolo al chiaro di luna, Leporella e Episodio sul lago di Ginevra)
    trad. Emilio Picco, Frassinelli, 1992
  • Lettera di una sconosciuta e altri racconti (Praterfrühling. Erzählungen, 1990)
    (contiene Bruciante segreto, Scarlattina, Lettera di una sconosciuta, Primavera al Prater, Due anime sole, Resistenza della realtà, Era lui?, Un uomo che non si dimentica e Conoscenza imprevista di un'arte)
    trad. Emilio Picco e Luisa Coeta, Frassinelli, 1993
  • Uomini e destini
    (contiene Amerigo: storia di un errore storico, Beatrice Cenci tra verità e leggenda, Lord Byron. Lo spettacolo di una grande vita, La tragica esistenza di Marcel Proust, Tolstoj pensatore religioso e sociale, Nietzsche e l'amico, Mater dolorosa. Le lettere della madre di Nietzsche a Overbeck, La vita di Paul Verlaine e Le traversie e la fine di Pierre Bonchamps. La tragedia di Philippe Daudet)
    trad. Cinzia Romani, Frassinelli, 1993; poi Piano B, 2016
  • Gli occhi del fratello eterno
    (contiene Gli occhi del fratello eterno e Rachele litiga con Dio)
    trad. Nada Carli, Studio Tesi, 1994
  • La resurrezione di Haendel e altri scritti musicali
    (contiene La resurrezione di Haendel, Parsifal a New York, Busoni, Arturo Toscanini: un ritratto e Bruno Walter: l’arte della dedizione)
    trad. Lorenza Venturi, Passigli, 1994
  • Storia di una caduta
    (contiene Legittimo sospetto e Storia di una caduta)
    trad. Ada Vigliani, Adelphi, 2010
  • Notte fantastica
    (contiene La donna e il paesaggio, Notte fantastica, Il vicolo al chiaro di luna e Leporella)
    trad. Ada Vigliani, Adelphi, 2012
  • Mendel dei libri ; Amok ; Bruciante segreto
    (contiene Mendel dei libri, Amok e Bruciante segreto)
    trad. Silvia Montis, Newton Compton, 2013
  • Novella degli scacchi ; Paura ; Lettera di una sconosciuta
    (contiene Novella degli scacchi, Paura e Lettera di una sconosciuta)
    trad. Silvia Montis, Newton Compton, 2013
  • Il mondo senza sonno
    (contiene Il mondo senza sonno, Episodio sul lago di Ginevra, L’obbligo e Ypres)
    trad. Leonella Basiglini, Skira, 2014
  • Due amori
    (contiene La stella sul bosco e L'amore di Erika Ewald)
    trad. Loredana De Campi, Passigli, 2015
  • I miracoli della vita
    (contiene I miracoli della vita e Il pellegrinaggio)
    trad. Loredana De Campi, Passigli, 2015
  • Rachele litiga con Dio
    (contiene Rachele litiga con Dio e Il pellegrinaggio)
    trad. Federica Viggiani, Elliot, 2015
  • Il ritorno di Gustav Mahler e altri scritti musicali
    (contiene La resurrezione di Haendel, Parsifal a New York, Busoni, Arturo Toscanini: un ritratto, Bruno Walter: l’arte della dedizione e Il ritorno di Gustav Mahler)
    trad. Lorenza Venturi e Vittoria Schweizer, Passigli, 2017
  • Quel paesaggio lontano: pagine di viaggio e di libertà
    trad. Gabriella Rovagnati, Edt, 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In originale: "Vorwort“, Die Welt von Gestern. Erinnerungen eines Europäers; traduzione di Lavinia Mazzucchetti. Milano, Mondadori.
  2. ^ "Aveva potuto superare in gioventù la delusione del '14 gettandosi nell'illusione del pacifismo operante, ma quando fu costretto a passare dall'istintivo razionalismo della sua generazione radicata nell'Ottocento al riconoscimento amaro di un ineluttabile prevalenza storica delle forze irrazionali, si sentì crollare": L. Mazzucchetti, Introduzione a Il mondo di ieri, Mondadori, 1954, p. 7.
  3. ^ Stefan Zweig, Il mondo di ieri, trad. di Lavinia Mazzucchetti, Mondadori, p. 28.
  4. ^ Il rapporto con un italiano, in tempo di guerra, comportava pregiudizi su ambedue i lati della frontiera bellica, pregiudizi che furono così rievocati da Zweig nel suo capolavoro autobiografico: "Quando nel maggio 1915 l'Italia dichiarò guerra alla sua antica alleata Austria, si scatenò da noi un'ondata d'odio. Si inveì contro tutto quanto era italiano. Per caso furono pubblicate in quel tempo le memorie di un giovane italiano del Risorgimento, Carlo Poerio, il quale raccontava una sua visita a Goethe. Per poter dire, fra l'urlio dell'odio, che gli italiani avevano sempre avuto le migliori relazioni con la nostra cultura, scrissi un articoletto intitolato ostentatamente: "Un italiano da Goethe" e poiché quel libro aveva una prefazione di Benedetto Croce, approfittai della coincidenza per dedicare a Croce alcune parole di devoto rispetto. Ammirazione per un italiano nell'Austria di quel tempo, quando non era lecito prodigare alcun riconoscimento ad un erudito nemico, era naturalmente un atto dimostrativo e come tale fu sentito anche oltre confine. Croce mi narrò più tardi che un funzionario del Senato, che non conosceva il tedesco, gli aveva comunicato con gran turbamento che nel massimo giornale del nemico c'era uno scritto contro di lui, giacché non poteva concepire una citazione che non fosse ostile. Croce si fece venire la Neue Freie Presse e fu dapprima stupito, poi sinceramente divertito di trovarvi invece un omaggio reverente" (Il mondo di ieri, cit., p. 165).
  5. ^ Time. March 2, 1942. Retrieved 2010-06-30. Died. Stefan Zweig, 60, Austrian-born novelist, biographer, essayist (Amok, Adepts in Self-Portraiture, Marie Antoinette), and his wife, Elizabeth; by poison; in Petropolis, Brazil. Born into a wealthy Jewish family in Vienna, Zweig turned from casual globe-trotting to literature after World War I, wrote prolifically, smoothly, successfully in many forms. His books banned by the Nazis, he fled to Britain in 1938 with the arrival of German troops, became a British subject in 1940, moved to the U.S. the same year, to Brazil the next. He was never outspoken against Nazism, believed artists and writers should be independent of politics. Friends in Brazil said he left a suicide note explaining that he was old, a man without a country, too weary to begin a new life. His last book: Brazil: Land of the Future.
  6. ^ Zweig, il nostalgico rivoluzionario
  7. ^ Volker Weidermann, L'estate dell'amicizia
  8. ^ Inizialmente il testo includeva dodici "miniature", mentre nella nuova edizione del 1940 furono aggiunti Cicero (Cicerone) e Wilson versagt (Il fallimento di Wilson)
  9. ^ Stefen Zweig, Estasi di libertà, Firenze, Edizioni Clichy, 2013, nota introduttiva dell'editore.
  10. ^ L’ebreo orientale Roth e l’assimilato Zweig, esilio interiore per due
  11. ^ Elon, Amos (2002). The Pity of it All. New York: Metropolitan Books. p. 287, dove viene riportato il giudizio di Zweig sul volume Lo stato ebraico di Herzl, definito un "testo ottuso" e "senza senso".
  12. ^ S. Zweig, Il mondo di ieri, Mondadori, 1954, p. 81.
  13. ^ Opac nazionale, su opac.sbn.it. URL consultato il 22 giugno 2018.
  14. ^ Stefan Zweig Bibliography, su zweig.fredonia.edu. URL consultato il 22 giugno 2018.
  15. ^ Le opere di Stefan Zweig, su oocities.org. URL consultato il 22 giugno 2018.
  16. ^ Stefan Zweig ein Europäer, su stefanzweig.de. URL consultato il 22 giugno 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Friderike Maria Zweig, Stefan Zweig. Compagno della mia vita, trad. di Ervino Pocar, Milano, Rizzoli, 1947
  • John W. Kiser, Stefan Zweig, morte di un uomo moderno, Prefazione di Elie Wiesel e Marion Sonnenfeld, Firenze, LoGisma, 1999.
  • Laurent Seksik, Gli ultimi giorni di Stefan Zweig, Roma, Gremese, 2012.
  • Giorgia Sogos: Le biografie di Stefan Zweig tra Geschichte e Psychologie. Triumph und Tragik des Erasmus von Rotterdam, Marie Antoinette, Maria Stuart. Firenze University Press, Firenze 2013, ISBN 978-88-6655-508-7.
  • Giorgia Sogos: Stefan Zweig, der Kosmopolit. Studiensammlung über seine Werke und andere Beiträge. Eine kritische Analyse. Free Pen Verlag, Bonn 2017, ISBN 978-3-945177-43-3.

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Controllo di autoritàVIAF (EN19685936 · ISNI (EN0000 0001 2099 475X · SBN IT\ICCU\CFIV\000386 · LCCN (ENn79138567 · GND (DE118637479 · BNF (FRcb119297638 (data) · NLA (EN35628311 · BAV ADV10262557