Frassinelli

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Frassinelli
Stato Italia Italia
Fondazione 1931
Fondata da Carlo Frassinelli
Sede principale Segrate
Gruppo Arnoldo Mondadori Editore
Settore Editoria
Sito web

Frassinelli è una casa editrice italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1931 da tipografo piemontese Carlo Frassinelli affascinato del libro come oggetto d'arte e veicolo di cultura, dal 1982 è controllata da Sperling & Kupfer.

Franco Antonicelli, che fu il primo direttore editoriale, presentò a Frassinelli Cesare Pavese e Leone Ginzburg: da quell'incontro nacque il progetto della “Biblioteca Europea”, mirata a portare una ventata di rinnovamento nel panorama dell'editoria italiana di quegli anni. Si apre così una finestra sulla grande letteratura internazione grazie alle traduzioni di grandissimi autori come Hermann Melville, Mark Twain, James Joyce e Franz Kafka, cui si aggiungono autori come Fëdor Dostoevskij e André Gide.

Nella collana «Narrativa» vengono pubblicati capolavori come L’albergo bianco di D. M. Thomas, Il colore viola di Alice Walker, La stoffa giusta di Tom Wolfe, La lista di Schindler di Thomas Keneally, L’ultima tentazione di Nikos Kazantzakis, Amatissima di Toni Morrison, e Un’arida stagione bianca di André Brink. Gli anni Novanta portano il Nobel a Morrison (1993) e la pubblicazione tra gli altri di Elfriede Jelinek (poi Nobel nel 2004), Maya Angelou, David Malouf, Orhan Pamuk (Nobel 2006), Patrick Modiano (Nobel 2014).

Il romanzo Storia di una ladra di libri di Markus Zusak è risultato il libro più venduto in Italia nel 2014.[1]

Nel 2015 è stata rilanciata come marchio di narrativa letteraria, con l'acquisizione di nuovi autori italiani e internazionali, con un nuovo marchio che rimanda a quello originario degli anni Trenta e una radicale revisione della grafica delle copertine.

Note[modifica | modifica wikitesto]