Misery non deve morire

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Misery non deve morire
Misery non deve morire (film).png
Annie Wilkes (Kathy Bates) in una scena del film
Titolo originaleMisery
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1990
Durata107 min
Genereorrore, thriller
RegiaRob Reiner
SoggettoStephen King (romanzo)
SceneggiaturaWilliam Goldman
Casa di produzioneNelson Entertainment, Castle Rock Entertainment
Distribuzione (Italia)Penta Film
FotografiaBarry Sonnenfeld
MontaggioRobert Leighton
MusicheMarc Shaiman
ScenografiaMark W. Mansbridge
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Misery non deve morire (Misery) è un film del 1990 diretto da Rob Reiner, tratto dal romanzo Misery di Stephen King (1987).

Per l'interpretazione della psicopatica Annie Wilkes, Kathy Bates ha vinto sia l'Oscar, sia il Golden Globe, ed è stata inserita dall'American Film Institute al 17º posto nella classifica dei 50 migliori "cattivi" del cinema statunitense.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore di successo Paul Sheldon è diventato famoso grazie a una serie di romanzi la cui protagonista si chiama Misery Chastain. Ha deciso tuttavia di concludere la serie, facendo pubblicare Il figlio di Misery, nel cui finale la protagonista muore. Comincia dunque a scrivere un romanzo non legato alla serie in una sperduta località del Colorado. Finito il lavoro, lascia l'hotel e riparte per casa, ma una tormenta di neve lo coglie di sorpresa, facendolo incappare in un incidente.

Apparentemente per sua fortuna una persona lo salva e lo porta in casa sua; è una donna crudele e psicopatica di nome Annie Wilkes. Paul è immobilizzato a letto con le gambe fratturate. All'inizio Annie, che dice di essere un'infermiera e di avergli salvato la vita, sembra voler guarire Paul: gli somministra antidolorifici, lo accudisce e gli rivela di essere un'appassionata lettrice dei suoi romanzi. Paul, incoraggiato dall'interesse che Annie mostra per le sue opere, le fa leggere il manoscritto dell'ultimo libro, non ancora pubblicato, ma ad Annie non piace: la donna presenta quindi allo scrittore le sue critiche, in preda alla rabbia.

Qualche giorno dopo, in piena notte, Annie, che nel frattempo ha appena finito di leggere anche l'ultimo romanzo della serie Misery, già pubblicato da Sheldon, irrompe furibonda nella sua stanza, attaccandolo, dopo aver scoperto che Misery alla fine del romanzo muore. La situazione si delinea più chiaramente: Annie rivela di non aver avvertito né le autorità, né i familiari dello scrittore, per cui nessuno tranne lei sa dove Paul si trovi. Intanto la sua agente ha contattato lo sceriffo della contea segnalandogli che non è ancora tornato a New York. L'uomo comincia a svolgere delle ricerche senza però trovare nulla. Il giorno dopo Annie annuncia a Paul di aver trovato la "soluzione al problema": gli consegna il manoscritto e una scatola di fiammiferi, e lo obbliga a bruciarlo in un barbecue, liberandolo così dalla sua nuova opera.

Annie diventa nuovamente premurosa: fornisce a Paul una macchina da scrivere e gli ordina di scrivere un nuova storia, in cui si smentisca il finale del suo ultimo libro. Sheldon comincia a lavorare al libro: fa "resuscitare" Misery e crea un nuovo intreccio, suscitando in Annie grande felicità. Intanto lo sceriffo ha ritrovato, semisepolta dalla neve, la macchina di Paul. Una sera Paul propone ad Annie di cenare insieme, con l'intento di farla addormentare e tentare la fuga. Al momento opportuno versa del sedativo nel bicchiere di Annie, ma al momento di fare il brindisi, la donna urta il bicchiere, che si rovescia sulla tavola.

Qualche giorno dopo Paul esce dalla sua stanza e trova un album dei ricordi di Annie; scopre che la sua carceriera ha avuto un passato da serial killer. Spaventato, prende un coltello da cucina e torna nella stanza con l'arma nascosta, deciso ad assassinare la sua aguzzina. Paul si sveglia nel cuore della notte, giusto in tempo per vedere Annie che gli inietta un sedativo. Quando si sveglia di nuovo lei lo ha legato al letto, gli ha sottratto il coltello e gli dice che sa delle sue fughe fuori dalla camera. Decide quindi di fratturargli entrambe le caviglie con un mazzuolo, per impedirgli di scappare di nuovo. Le urla di Paul, per il dolore lancinante, la lasciano indifferente. Nel frattempo, mentre molte persone ormai credono Paul morto, lo sceriffo continua le indagini e segue gli indizi che lo conducono fino ad Annie. Quando Annie lo vede arrivare nasconde Paul in cantina. Dopo una ricerca, lo sceriffo viene attirato dalle grida di Paul, ripresosi, e lo trova, ma viene ucciso da Annie con un colpo di fucile.

Annie rivela a Paul che lo ama e che ha deciso che ormai devono morire insieme. Finalmente Paul termina il romanzo: Annie è lieta del finale che Paul ha scelto per Misery. La donna porta lo champagne nella stanza di Paul, che la manda a prendere un bicchiere anche per lei e nel frattempo cosparge il manoscritto di liquido infiammabile; appena la donna rientra nella stanza, dà il manoscritto alle fiamme davanti ai suoi occhi. Annie si getta per terra nel tentativo di spegnerlo, e a quel punto Paul getta con tutta la sua forza la macchina da scrivere sulla testa dell'assassina. Dopo una lotta all'ultimo sangue, lo scrittore riesce a uccidere Annie con un colpo alla testa.

Diciotto mesi dopo lo scrittore è quasi del tutto guarito, e il suo nuovo libro è un successo. Un giorno, a tavola con la sua agente in un ristorante, le confessa che in verità non riesce ancora a dimenticare quella brutta esperienza.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu un successo per critica e pubblico, realizzando negli Stati Uniti un incasso di 61 276 872$[1] a fronte di un budget stimato di 20 milioni.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Misery (1990), Box Office Mojo. URL consultato il 25 dicembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN293128033 · GND: (DE4573762-9 · BNF: (FRcb14636711d (data)
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