Mamma, ho perso l'aereo

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Mamma, ho perso l'aereo
Home Alone.png
Titoli di testa del film nella versione originale
Titolo originale Home Alone
Paese di produzione USA
Anno 1990
Durata 99 min
Colore colore
Audio Dolby Stereo
Genere commedia
Regia Chris Columbus
Sceneggiatura John Hughes
Produttore John Hughes
Fotografia Julio Macat
Montaggio Raja Gosnell
Musiche John Williams
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mamma, ho perso l'aereo (Home Alone) è una commedia americana del 1990 scritta e prodotta da John Hughes e diretta da Chris Columbus. Il film è interpretato da Macaulay Culkin come Kevin McCallister, un ragazzo che è stato erroneamente lasciato indietro quando la sua famiglia è volata a Parigi per le loro vacanze di Natale. Kevin inizialmente si gusta l'essere rimasto a casa da solo, ma ben presto deve fare i conti con due aspiranti ladri interpretati da Joe Pesci e Daniel Stern. Nel film sono presenti anche Catherine O'Hara e John Heard che interpretano i genitori di Kevin.

Dal suo lancio, Home Alone è diventato il maggior incasso film commedia live action di tutti i tempi negli Stati Uniti ed è stato così in tutto il mondo fino a Una notte da leoni 2 nel 2011. Home Alone ha generato una serie di film di successo con quattro sequel, tra cui il 1992 pellicola Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York, l'unico sequel ad avere il cast originale in cui riprenderanno i loro ruoli.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Chicago, Illinois. La famiglia McCallister si sta preparando per una vacanza di Natale a Parigi, anche se lo rivelano ingenuamente ad un poliziotto falso, che in realtà è il ladro Harry travestito, dopo aver ucciso il vero agente, per verificare se loro siano assenti nelle vacanze, così da poter svaligiare la casa. La notte prima della partenza, l'intera famiglia si riunisce a casa dei coniugi Peter e Kate McCallister, dove il loro figlio di 8 anni, Kevin, è preso in giro dai suoi fratelli e dai cugini. Dopo una litigata con il fratello maggiore, Buzz, Kevin viene mandato al terzo piano della casa, dove desidera che la sua famiglia scompaia. Durante la notte, dei forti venti provocano dei danni alle linee elettriche, a causa di ciò le sveglie subiscono un reset; di conseguenza, la famiglia dorme qualche ora in più. Nella confusione e nella fretta di raggiungere l'aeroporto in tempo per prendere il loro volo, Kevin viene accidentalmente lasciato alle spalle.

Infatti, il bambino si sveglia trovando la casa vuota e, credendo che il suo desiderio si sia avverato, è felice della sua nuova libertà. Tuttavia, la gioia di Kevin si trasforma in paura quando incontra il suo vicino di casa, (Old Man) Marley, che si dice abbia ucciso la sua famiglia con una pala da neve nel 1958; intanto Harry, il ladro d'inizio film, accompagnato dal socio Marv con cui forma il duo "I banditi del rubinetto", irrompe in altre case sfitte del quartiere, rubando tutto, e ora vuole svaligiare la casa dei Mcallister. Kevin inizialmente è in grado di tenere i ladri lontani, facendogli credere che la famiglia sia ancora a casa, mentre comincia ad avere nostalgia di lei. Ma, dopo due giorni, la mattina della Vigilia di Natale, Harry e Marv si rendono conto che l'indifeso bambino Kevin è a casa da solo; così progettano di scassinare l'abitazione di sera.

Nel frattempo Kate, a metà del volo, aveva capito che Kevin mancava e, all'arrivo a Parigi, dopo aver scoperto che i voli per Chicago del 22 e 23 dicembre sono tutti prenotati, riesce a salire lo stesso su uno di essi al posto di un'anziana e a partire la notte tra il 23 e la Vigilia, mentre Peter, zio Frank e il resto della famiglia vanno a casa di zio Rob, trasferitosi a Parigi mesi prima. Kate torna negli Stati Uniti, ma è in grado di arrivare solo fino a Scranton, Pennsylvania. Lei cerca di prenotare un volo per Chicago, ma ancora una volta, tutto viene ammonito dal bigliettaio. Incapace di accettare questo, Kate viene però ascoltata da Gus Polinski, il capo di un gruppo di Polka musicale, che si offre di farla viaggiare con loro per Chicago nel loro cammino verso Milwaukee in un furgone, cosa che lei accetta gradualmente.

La sera della Vigilia, Kevin rattristato e indeciso va in chiesa e prega affinché la sua adorata famiglia ritorni, anche Buzz che lo maltrattava fin da neonato. Nella navata incontra il vecchio Marley, che però, invece di essere malvagio come sembra, lo saluta felice come un nonno e gli dice tutta la verità: lui non ha mai ucciso nessuno, usa la pala solo per spargere sale al posto della neve senza buttarlo sui cadaveri, quello che gli altri dicono su di lui sono tutte fandonie e se il suo sguardo sembra arrabbiato è a causa di un litigio con suo figlio adulto anni prima, quando non lo vide più. Infatti, è buono con la sua nipotina di 8 anni, accompagnandola in chiesa a cantare, anche se lei lo va a trovare senza il padre. Kevin dice che cosa ha fatto alla sua famiglia e l'uomo gli dà ottimi consigli per rimediare: entrambi sono colpiti dalle proprie parole. Così, Kevin riprende coraggio e, dopo aver detto a Marley di chiamare suo figlio e fare pace, torna a casa e prepara varie trappole per quando arriveranno i ladri: maniglie roventi alle porte, ghiaccio sdrucciolevole e colla sulle scale con un chiodo, lanciafiamme agli ingressi, addobbi di Natale di vetro e la tarantola domestica di Buzz. A sera tardi arrivano Harry e Marv e dopo aver patito le trappole nel seminterrato e sul retro riescono ad entrare in casa, per rubare tutto e uccidere Kevin, ma il piccolo scaglia la tarantola velenosa addosso a loro. Tenta di andare a casa di un suo amico, ma la trova vuota e ad attenderlo ci sono i furbi Harry e Marv, che lo appendono ad una gruccia di legno e decidono di linciarlo. Però, proprio quando stanno per farlo, arriva il vecchio Marley che, con la famosa pala da neve, combatte i due uomini e li colpisce facendoli svenire. Kevin rincasa, mentre arriva la polizia chiamata da lui e Marley; così Harry e Marv vengono arrestati e il bambino ringrazia il vecchio.

La mattina di Natale arriva Kate con Gus e riabbraccia il figlio, scusandosi per averlo sempre punito duramente. A sorpresa, torna tutta la famiglia McCallister, avendo preso l'unico aereo libero del 24 dicembre, e Buzz è il primo a scusarsi per aver sempre maltrattato Kevin; da adesso in poi lo prenderà come modello da seguire e lo considererà un eroe, senza più picchiarlo quando gli fa degli scherzi. Tutti insieme festeggiano il Natale, Kevin si fidanza con la nipote di Marley e quest'ultimo, accettando i consigli del bambino, fa finalmente pace con suo figlio.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese si sono svolte dal 14 febbraio 1990 al 16 maggio dello stesso anno.[1]

Sebbene l'abitazione della famiglia McCallister e gli ambienti circostanti sono ambientati in Chicago, in realtà buona parte del film venne girato a Winnetka, un villaggio situato a circa 26 km a nord di Chicago; Chicago venne sfruttata solo per la scena della corsa nell'Aeroporto Internazionale O'Hare, sia prima della partenza che (probabilmente) anche dopo l'arrivo a Parigi.

La casa dei McCallister in 671 Lincoln Avenue a Winnetka, Illinois.

La farmacia, dove Kevin prende uno spazzolino, è oggi una panetteria sita al 940 Green Bay Road di Winnetka; la successiva scena, ovvero il passaggio di Kevin sulla sopraelevata, è stata girata lungo la Green Bay Trail, vicino Gage Street, sempre a Winnetka.

La casa della famiglia Murphy, dove Marv lascia i rubinetti aperti allagandola, è la stessa oggi situata in 656 Lincoln Avenue.

Il supermarket dove Kevin fa la spesa è l'odierno The Grand Food Center sito in 606 Green Bay Road.

La scena dell'incontro fra Kevin e Babbo Natale venne girata presso Chestnut Court.

Fuori Winnetka si possono ricordare alcune location come: le scene interne ed esterne alla chiesa, rispettivamente alla Grace Episcopal Church di Oak Park e la Trinity United Methodist Church di Wilmette; un'altra casa del vicinato, scena di festeggiamenti, è situata in 306 Laurel Avenue ad Highland Park.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Box office / incassi per Mamma, ho perso l'aereo (1990), Internet Movie Database. URL consultato il 29 ottobre 2011.
  2. ^ TUTTE LE LOCATION ESATTE DI "MAMMA, HO PERSO L'AEREO", su itsfilmedthere.com.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito negli Stati Uniti d'America il 16 novembre 1990 ed in Italia il 18 gennaio 1991.[1]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ottenuto un clamoroso successo nelle sale italiane nella stagione 1990-1991 incassando 476 milioni di dollari[2], e alla sua prima visione TV su Canale 5 l'11 ottobre 1993, ha registrato 13.622.000 telespettatori, in assoluto l'ascolto fino ad allora più alto per un film trasmesso dalle reti Mediaset (allora Fininvest).[senza fonte]

Dal 1991 il film è stato riproposto in televisione più volte, in particolare durante le festività natalizie, riscuotendo anche a distanza di anni un discreto successo. Il film, la cui trama si svolge a cavallo tra il 22 e il 25 dicembre, viene considerato ormai un classico dei film natalizi.[3]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« A family comedy without the family.[4] »

(IT)

« Una commedia per la famiglia, senza la famiglia.[5] »

Il poster del film, che vede in primo piano il protagonista Kevin McCallister, interpretato da Macaulay Culkin, è stato pensato come parodia de L'urlo di Edvard Munch.[senza fonte]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Date di uscita per Mamma, ho perso l'aereo (1990), Internet Movie Database. URL consultato il 27 ottobre 2011.
  2. ^ boxofficemojo.com, http://www.boxofficemojo.com/movies/?page=main&id=homealone.htm .
  3. ^ L'aereo di Culkin vola al quarto posto dei più visti in tv, in Corriere della Sera, 13 ottobre 1993, p. 35. URL consultato il 1º gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  4. ^ Poster 1 - Mamma, ho perso l'aereo, MYmovies. URL consultato il 1-1-2011.
  5. ^ Mamma, ho perso l'aereo (JPG), IlCineManiaco.com. URL consultato il 1º gennaio 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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