Mamma, ho perso l'aereo

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Mamma, ho perso l'aereo
Mamma ho perso l'aereo.jpg
Kevin McCallister (Macaulay Culkin) in una scena del film.
Titolo originaleHome Alone
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1990
Durata99 min
Rapporto1,85:1
Generecommedia, comico
RegiaChris Columbus
SoggettoJohn Hughes
SceneggiaturaJohn Hughes
ProduttoreJohn Hughes
Produttore esecutivoMark Levinson, Scott M. Rosenfelt, Tarquin Gotch
Casa di produzioneHughes Entertainment
Distribuzione in italiano20th Century Fox
FotografiaJulio Macat
MontaggioRaja Gosnell
Effetti specialiWilliam Purcell
MusicheJohn Williams
ScenografiaJohn Muto, Dan Webster, Eve Cauley, Daniel B. Clancy
CostumiJay Hurley
TruccoKimberly Phillips, Kenny Myers
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mamma, ho perso l'aereo (Home Alone) è un film del 1990 scritto e prodotto da John Hughes e diretto da Chris Columbus.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia McCallister di Chicago, composta dai coniugi Peter e Kate e i loro figli Buzz, Jeff, Megan, Linnie e Kevin, sta per partire per Parigi per trascorrere le vacanze di Natale dal fratello di Peter, Rob (sposato con Georgette e padre di Steffan e di due gemelline). La sera prima della partenza vengono raggiunti da Frank, un altro fratello di Peter, che vive in Ohio con sua moglie Leslie e i loro figli Tracy, Sondra, Brooke e Fuller. Con loro partiranno anche Heather e Rod i figli di Rob che sono rimasti negli Stati Uniti e voglio ricongiungersi con i famigliari in occasione delle festività natalizie. Heather sta facendo l’università, mentre Rod si è trasferito dallo zio Frank per completare il liceo. Ma la sera prima della partenza, Kevin, il figlio più piccolo di Peter e Kate, mal sopportato, deriso e maltrattato da tutti, viene messo in punizione dai genitori venendo rinchiuso in soffitta per aver rovinato la cena di famiglia a causa di un litigio con il fratello maggiore Buzz. Quella stessa notte, una potente folata di vento provoca la rottura del ramo di un albero che cade sui fili della corrente elettrica, mandando in corto circuito la centralina e provocando un blackout.

La mattina dopo, a causa del mancato suono della sveglia, i McCallister vengono svegliati dagli autisti dei pulmini, che sono venuti per accompagnarli all'aeroporto, a soli 45 minuti dalla partenza del volo. Però nella confusione creata per arrivare in tempo all'aeroporto, nessuno si accorge dell'assenza di Kevin, ancora rimasto addormentato in soffitta, il quale viene scambiato in un secondo momento dalla cugina Heather per un bambino vicino di casa venuto a salutare la famiglia. Mentre la sua famiglia riesce a prendere l'aereo appena in tempo, Kevin si sveglia e trova la casa vuota ed è convinto di "aver fatto sparire la sua famiglia", cosa che aveva detto di desiderare, in un impeto di rabbia, dopo il litigio della sera precedente. Approfittando dell’assenza dei familiari, il bambino decide di sfogarsi, facendo tutto ciò che gli era sempre stato proibito: saltare sul letto dei genitori, mangiare cibo spazzatura e guardare film di gangster.

Alcune ore più tardi, mentre si trova ancora sull'aereo, Kate si risveglia da un sonno agitato, con la sensazione di aver dimenticato qualcosa; dopo averne parlato con Peter, si rende conto di aver lasciato a casa proprio il figlio minore. Nel frattempo, Kevin scopre che il quartiere dove abita è stato preso di mira da Harry Lime e Marv Merchants, una coppia di ladri che sta approfittando del periodo di vacanza per compiere saccheggi nelle case. I due malviventi sono soliti tappare gli scarichi e lasciare aperti i rubinetti causando allagamenti nelle case che derubano come una sorta di "firma", per cui vengono soprannominati "i banditi del rubinetto". Harry e Marv provano a irrompere un paio di volte nella casa dei McCallister, ma vengono sempre allontanati da Kevin grazie a degli stratagemmi da lui inventati, che li portano a credere che la famiglia sia ancora in casa. Kate, intanto, dopo l'atterraggio a Parigi, decide di rimanere in aeroporto nella speranza che si liberi un posto su un volo per poter tornare subito negli Stati Uniti, mentre Peter si reca dal fratello Rob con il resto dei parenti per far riposare i figli. I giorni passano e Kevin inizia a prendere confidenza con l'ambiente domestico: va a fare la spesa, fa il bucato e prepara anche l'albero di Natale.

Harry e Marv alla fine capiscono che il ragazzino è solo e ne approfittano per fare irruzione in casa la sera stessa, alla vigilia di Natale, alle ore 21:00. Kevin origlia la loro conversazione e si preoccupa. Nel frattempo Kate, riuscita a partire, fa scalo prima a Dallas e poi a Scranton, dove però non riesce a trovare posto su nessun volo per Chicago. Presa dallo sconforto, Kate inizia ad arrendersi all'idea di dover attendere ancora, ma per fortuna viene aiutata da un gruppo di bizzarri musicisti diretti a Milwaukee, guidati da Gus Polinski, che le offrono un passaggio fino a Chicago in furgone insieme a loro.

Quella sera stessa Kevin, a cui la famiglia inizia a mancare, si reca in chiesa, dove un coro di ragazzini sta facendo le prove per un concerto. Lì Kevin incontra il vecchio Marley, un suo anziano vicino di casa, oggetto di maldicenze a causa della sua abitudine di girare il quartiere con una pala e un bidone per spargere sale sui marciapiedi, dal quale all'inizio era impaurito quando lo incontrava (anche a causa della terribile superstizione raccontatagli dal fratello Buzz, secondo cui Marley avrebbe ucciso la sua famiglia a colpi di pala e il bidone sarebbe pieno di cadaveri conservati dal sale). I due iniziano a parlare: Kevin gli confida il suo sconforto, mentre Marley gli spiega che nessuna delle voci su di lui è vera perché la sua solitudine è dovuta al complicato rapporto con il figlio, con cui non ha contatti da molto tempo a seguito di un litigio (si è infatti recato in chiesa così tardi per sentire cantare la sua nipotina evitando di incontrare il figlio). Kevin gli suggerisce di provare a contattarlo per mettere una pietra sopra al passato proprio in occasione delle festività e Marley gli risponde che ci proverà.

Proprio in quel momento il campanile suona le ore 20:00. Kevin, dopo aver salutato Marley, si precipita a casa, dove prepara una serie di trappole per difendersi dall'irruzione di Harry e Marv, che funzionano perfettamente, facendo subire ai due ladri varie ferite e umiliazioni. Dopo un rocambolesco ed esilarante inseguimento, i due riescono ad acciuffare Kevin presso la casa di alcuni vicini, nella quale il ragazzino si era recato per chiamare la polizia. Proprio mentre Harry e Marv stanno per fare del male a Kevin, arriva in soccorso Marley, che sconfigge i ladri tramortendoli a colpi di pala. Nel frattempo arriva la polizia e così i due ladri vengono arrestati e portati in prigione.

Il giorno successivo è Natale. Dopo essersi svegliato, Kevin scende al piano inferiore, dove constata con delusione che la sua famiglia non è ancora rientrata. Ma proprio mentre sta per risalire in camera, Kate apre la porta di casa e i due si fronteggiano in salotto, poco prima di riappacificarsi con un abbraccio. Poco dopo arrivano anche Peter con gli altri figli e tutti si riconciliano. Kevin racconta a tutti che cosa ha fatto durante i giorni trascorsi da solo mentre la famiglia era via, tacendo però sull'arresto per merito suo di Harry e Marv.

Poco dopo, mentre gli altri stanno sistemando i loro bagagli, Kevin, guardando fuori dalla finestra, vede Marley assieme al figlio e a sua moglie, che abbraccia la sua nipotina. I due si salutano e tutti gli altri si sistemano nelle loro stanze. Poco dopo però Buzz, a cui Kevin ha messo sottosopra la camera, lo chiama infuriato dal piano superiore per avere spiegazioni, e il ragazzino scappa in preda al panico.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese si sono svolte dal 14 febbraio 1990 al 16 maggio dello stesso anno.[1]

Il budget di produzione lievitò considerevolmente rispetto a quello preventivato, passando dai circa 10 milioni previsti a 18 milioni di dollari. Questo causò notevoli problemi, al punto tale che la Warner Bros. sospese la produzione, salvo poi essere ripresa quando i diritti del film passarono alla Fox.

Per il ruolo del ladro Marv, Chris Columbus pensò immediatamente di scritturare Daniel Stern. L'attore rifiutò all'inizio, perché la produzione sarebbe durata quasi due mesi e il cachet non era quello richiesto. Venne sostituito da Daniel Roebuck, che non trovava la giusta chimica con Joe Pesci. Per il ruolo di protagonista Chris Columbus visionò un totale di duecento bambini prima di scegliere Macaulay Culkin su suggerimento di John Hughes, che lo aveva diretto in Io e zio Buck.[2] Sempre su consiglio di Hughes, il ruolo del "musicista" Gus Polinski venne affidato a John Candy, grande amico del produttore. Candy ricevette appena 414 dollari come compenso, dal momento che recitò per fare un "favore all'amico Hughes". In cambio l'attore canadese ebbe piena libertà di recitazione, improvvisando gran parte dei propri dialoghi: in particolare, nella scena dell'incontro con Catherine O'Hara, Candy improvvisò tutto il discorso sulla "Polka", compreso il ritornello Polka-polka-polka-polkaaaa.

La casa dei McCallister in 671 Lincoln Avenue a Winnetka, Illinois

Sebbene, secondo il film, l'abitazione della famiglia McCallister e gli ambienti circostanti si trovino a Chicago, in realtà buona parte della pellicola fu girata a Winnetka, un villaggio situato a circa 26 km a nord di Chicago; a Chicago fu girata solo la scena della corsa nell'Aeroporto Internazionale O'Hare.

La farmacia dove Kevin prende uno spazzolino da denti è oggi una panetteria sita al 940 Green Bay Road di Winnetka; la successiva scena, ovvero il passaggio di Kevin sulla sopraelevata, è stata girata lungo la Green Bay Trail, vicino Gage Street, sempre a Winnetka.

La casa della famiglia Murphy, dove i ladri lasciano i rubinetti aperti allagandola, è la stessa oggi situata in 656 Lincoln Avenue, ha una superficie di circa 400 mq ed è stata venduta nel 2012 per circa 2,4 milioni di dollari.

Il supermarket dove Kevin fa la spesa è l'odierno The Grand Food Center, sito in 606 Green Bay Road.

La scena dell'incontro fra Kevin e l'animatore vestito da Babbo Natale venne girata presso Chestnut Court.

Fuori da Winnetka si possono ricordare alcune location come: le scene interne ed esterne alla chiesa, rispettivamente alla Grace Episcopal Church di Oak Park e la Trinity United Methodist Church di Wilmette; un'altra casa del vicinato, scena di festeggiamenti, è situata in 306 Laurel Avenue ad Highland Park.[3]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese degli interni della casa dei McCallister non vennero fatte al 671 di Lincoln Avenue, a Winnetka. L'intera casa venne ricostruita nella gigantesca palestra della New Trier High School. Il film presenta un numero elevatissimo di stunts, la maggior parte dei quali venne eseguito senza l'utilizzo di imbracature e mezzi di sicurezza, il che li rese particolarmente rischiosi per le controfigure. Alcuni stunts, inoltre, non potevano essere eseguiti dalle controfigure e vennero fatti personalmente da Daniel Stern e Joe Pesci: i due attori arrivarono a trattenersi dal dire imprecazioni e parolacce, dato che il film era destinato alle famiglie.

La tarantola usata nel film è vera: nella scena in cui Culkin la pone sul viso di Daniel Stern, l'attore aprì la bocca come se stesse urlando ma non urlò veramente (l'audio dell'urlo venne poi aggiunto in post-produzione) per evitare di spaventare il ragno. La scena in cui Marv e Harry, al bordo del proprio furgone, stanno per investire Kevin, è stata girata all'inverso.

La famosa scena del gangster-movie che Kevin guarda, spaventato, alla TV è una sequenza girata appositamente per il film.[4]

Lo scrittore Todd Strasser ha realizzato una trasposizione letteraria del film e del sequel. Nei romanzi viene descritto il lavoro dei genitori di Kevin: il padre Peter è un uomo d'affari che lavora in borsa (questo spiegherebbe la sua distrazione e la superficialità) mentre la madre Kate è una stilista (ecco perchè nel seminterrato sono presenti macchine per cucire e manichini).

Nella scena in cui Kevin, rovistando fra le cose del fratello maggiore Buzz, trova la foto di una ragazza in carne che definisce come "la sua ragazza", quella non era una ragazza bensì il figlio del direttore della fotografia truccato come una ragazzina in quanto la produzione pensava che, mettendo le foto di una vera ragazza in carne, sarebbe risultato offensivo nei confronti delle ragazze sofferenti di bulimia.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

«A family comedy without the family.[5]»

(IT)

«Una commedia per la famiglia, senza la famiglia.[6]»

(Tagline del film)

Il poster del film, che vede in primo piano il protagonista Kevin McCallister, interpretato da Macaulay Culkin, è stato pensato come parodia de L'urlo di Edvard Munch.[senza fonte]

Il film è uscito negli Stati Uniti d'America il 16 novembre 1990 ed in Italia il 18 gennaio 1991. Un cofanetto italiano contenente i quattro film sono stati distribuiti su tre DVD il 3 dicembre 2003, DVD 1: "Mamma, ho perso l'aereo" e "Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York", DVD 2: "Mamma, ho preso il morbillo", DVD 3: "Mamma, ho allagato la casa".

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Su Rotten Tomatoes ha un indice di approvazione del 66% sulla base di 62 recensioni, con una valutazione media di 5,8/10. Il consenso critico del sito recita: "La premessa irregolare ma spesso divertente del film, allungata in modo irragionevole, è sostenuta dalla simpatica performance di Macaulay Culkin e dalle forti star di supporto".[7] Su Metacritic ha un punteggio medio ponderato di 63 su 100, basato su nove critici, indicando "recensioni generalmente favorevoli".[8]

La rivista Variety ha elogiato il film per il suo cast.[9] Jeanne Cooper del Washington Post ha elogiato il film per il suo approccio comico.[10] Sebbene Caryn James del New York Times abbia giudicato la prima metà del film "piatta e non sorprendente come suggerisce la sua piccola premessa", ha elogiato la seconda metà per il suo umorismo farsesco. Ha anche elogiato il dialogo tra Kevin e Marley, così come le scene finali del film.[11]

Peter Bradshaw di The Guardian ha assegnato al film tre su cinque e ha elogiato la "viva presenza sullo schermo, quasi incandescente di sicurezza" di Culkin. Tuttavia, ha criticato la sua recitazione, definendola "un po' ampia e educata".[12] Ali Barclay della BBC ha scritto "Culkin segue una linea sottile tra fastidio e tenerezza per tutto il film". Ha anche chiamato la pellicola "un film che riesce a catturare alcune delle migliori qualità del Natale".[13]

Mamma, ho perso l'aereo è diventato gradualmente un classico di Natale.[14][15][16][17] È stato elogiato per alcune battute diventate iconiche,[18] la morale,[19] le trappole,[20] e il personaggio principale[21].

Botteghino e ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ottenuto un clamoroso successo nelle sale cinematografiche, dando notorietà internazionale a Macaulay Culkin. Negli Stati Uniti è stato campione d'incassi assoluto della stagione invernale, detenendo ininterrottamente il primo posto del botteghino per dodici settimane consecutive, dal 16 novembre 1990 al 7 febbraio 1991,[22] e rimanendo nella top ten fino al periodo pasquale.[22] Dopo nove mesi di permanenza in sala il film ha totalizzato 285.761.243 dollari nei soli Stati Uniti e altri 190.923.432 all'estero, per un totale di 476.684.675 in tutto il mondo, a fronte di un budget di produzione di appena 18 milioni.[22] Fu il più alto incasso dell'anno negli Stati Uniti,[23] e il secondo complessivo in tutto il mondo dopo Ghost - Fantasma.[24]

Nelle sale italiane è arrivato nella stagione 1990-1991, classificandosi al quarto posto del box-office; alla sua prima visione TV su Canale 5 l'11 ottobre 1993 alle ore 20.40, ha registrato 13.622.000 telespettatori, in assoluto l'ascolto fino ad allora più alto per un film trasmesso dalle reti Mediaset. Dal suo lancio Home Alone è diventato il film commedia "dal vivo" con maggior incasso di tutti i tempi negli Stati Uniti ed è stato così in tutto il mondo per venti anni fino a Una notte da leoni 2, uscito nel 2011.

Dal 1991 il film è stato riproposto in televisione più volte, in particolare durante il periodo natalizio, riscuotendo anche a distanza di anni un discreto successo. Il film, la cui trama si svolge a cavallo tra il 22 e il 25 dicembre, viene considerato ormai un classico dei film natalizi.[25]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Home Alone (serie di film).
  • Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York (Home Alone 2: Lost in New York), uscito nel 1992, è l'unico sequel che presenta lo stesso cast tecnico, gli stessi interpreti (ad eccezione di Angela Goethals sostituita da Maureen Elisabeth Shaye per il ruolo di Linnie McCallister) e gli stessi personaggi.
  • Mamma, ho allagato la casa (Home Alone 4: Taking Back the House), si tratta di un film per la televisione, uscito nel 2002 direttamente in DVD-Video. Torna gran parte dei personaggi principali del primo film, a cominciare da Kevin McCallister, ma sono tutti interpretati da un cast artistico nuovo, così come completamente rinnovato è anche il cast tecnico. Il ritorno dei personaggi originali e il soggetto sviluppato fanno di questo film una specie di sequel apocrifo dei due film interpretati da Macaulay Culkin.
  • Home Sweet Home Alone - Mamma, ho perso l'aereo (Home Sweet Home Alone), si tratta di un Remake della storia originale uscito nel 2021 su Disney+, ma allo stesso tempo di un sequel, poiché in alcune clip si nota Buzz, che svolgendo il suo lavoro di poliziotto, racconta ad un collega di quando suo fratello minore Kevin, è rimasto a casa da solo durante le feste natalizie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Box office / incassi per Mamma, ho perso l'aereo (1990), su Box Office Mojo. URL consultato il 25 gennaio 2022.
  2. ^ (EN) Amy Wilkinson, Home Alone turns 25: A deep dive with director Chris Columbus, su ew.com, Entertainment Weekly. URL consultato il 10 giugno 2016.
  3. ^ TUTTE LE LOCATION ESATTE DI "MAMMA, HO PERSO L'AEREO", su itsfilmedthere.com. URL consultato il 27 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2016).
  4. ^ (EN) Lauren Matthews, The True Story Behind 'Angels With Filthy Souls,' the Fake Gangster Movie in 'Home Alone', su Good Housekeeping, 22 dicembre 2021. URL consultato il 25 gennaio 2022.
  5. ^ Poster 1 - Mamma, ho perso l'aereo, su mymovies.it, MYmovies. URL consultato il 1º gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2015).
  6. ^ Mamma, ho perso l'aereo (JPG), su ilcinemaniaco.com. URL consultato il 1º gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2014).
  7. ^ (EN) Home Alone, su Rotten Tomatoes.
  8. ^ (EN) Home Alone, su Metacritic.
  9. ^ (EN) "Variety Reviews - At Home Alone", su Variety.
  10. ^ (EN) "Home Alone", su Washington Post.
  11. ^ (EN) "Movie Review - Home Alone", su New York Times.
  12. ^ (EN) "Home Alone Review - 1990 Christmas cracker resurfaces", su The Guardian.
  13. ^ (EN) "BBC - Film - review - At home alone", su BBC.
  14. ^ (EN) "10 reasons why Home Alone will always be a Christmas classic", su JOE.ie.
  15. ^ (EN) "Home Alone: The Best Christmas Movie of All Time?", su Den of Geek.
  16. ^ (EN) "What Makes HOME ALONE a Christmas Classic? - Nerdist", su Nerdist.
  17. ^ (EN) "Home Alone's Enduring Popularity Explained", su Voice.
  18. ^ (EN) Here are the 31 most iconic quotes alone at home: keep the change, you dirty animal, su parade.com. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2020).
  19. ^ (EN) Lessons Learned From Watching Home Alone, su theodysseyonline.com. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2020).
  20. ^ (EN) Kevin McCallister’s 25 cruellest Home Alone traps, su nme.com. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2020).
  21. ^ (EN) Home Alone: Beloved Holiday Torture Porn, su theatlantic.com. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2020).
  22. ^ a b c (EN) Mamma, ho perso l'aereo, su Box Office Mojo, Amazon.com. URL consultato il 16 settembre 2018. Modifica su Wikidata
  23. ^ (EN) 1990 Domestic Grosses, su boxofficemojo.com. URL consultato il 16 settembre 2018.
  24. ^ (EN) 1990 Worldwide Grosses, su boxofficemojo.com. URL consultato il 16 settembre 2018.
  25. ^ L'aereo di Culkin vola al quarto posto dei più visti in tv, in Corriere della Sera, 13 ottobre 1993, p. 35. URL consultato il 1º gennaio 2011 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2015).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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