Tu scendi dalle stelle

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La Natività in dipinto di Gerard van Honthorst.

Tu scendi dalle stelle, noto anche come Canzoncina a Gesù Bambino, di Gesù Bambino o semplicemente A Gesù Bambino[1][2] è un canto natalizio composto nel dicembre 1754 a Nola (NA), dal napoletano sant'Alfonso Maria de' Liguori[3], derivato come versione in italiano dall'originale Quanno nascette Ninno.

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Sant'Alfonso Maria de' Liguori (info file)
Damian Borkowski canta: Tu scendi dalle stelle
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Versione solo strumentale di: Tu scendi dalle stelle

Il motivo, scritto in 6/8, è uno tra i più famosi canti natalizi italiani.

Il testo[modifica | modifica wikitesto]

1. Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo,

e vieni in una grotta al freddo e al gelo.    (2 volte)

O Bambino mio divino, io ti vedo qui tremar;

o Dio beato! E quanto ti costò l'avermi amato!    (2 volte)

2. A te, che sei del mondo il Creatore,

mancano panni e foco, o mio Signore.    (2 volte)

Caro eletto pargoletto, quanto questa povertà

più m'innamora, giacché ti fece amor povero ancora.    (2 volte)

3. Tu lasci il bel gioir del divin seno,

per venire a penar su questo fieno.    (2 volte)

Dolce amore del mio core, dove amore ti trasportò?

O Gesù mio, perché tanto patir? Per amor mio!    (2 volte)

4. Ma se fu tuo voler il tuo patire,

perché vuoi pianger poi, perché vagire?    (2 volte)

Mio Gesù, t'intendo sì! Ah, mio Signore!

Tu piangi non per duol, ma per amore.    (2 volte)

5. Tu piangi per vederti da me ingrato

dopo sì grande amor, sì poco amato!

O diletto - del mio petto,

se già un tempo fu così, or te sol bramo

Caro non pianger più, ch'io t'amo e t'amo    (2 volte)

6. Tu dormi, Ninno mio, ma intanto il core

non dorme, no ma veglia a tutte l'ore

Deh, mio bello e puro Agnello

a che pensi? dimmi tu. O amore immenso,

un dì morir per te, rispondi, io penso.    (2 volte)

7. Dunque a morire per me, tu pensi, o Dio

ed altro, fuor di te, amar poss'io? **

O Maria, speranza mia,

s'io poc'amo il tuo Gesù, non ti sdegnare

amalo tu per me, s'io nol so amare!    (2 volte)

(*) Variante: Tu, che godi il gioir nel divin seno, come vieni penar su questo fieno; altrove: Tu lasci il bel gioir del divin seno, per venir penar su questo fieno.

(**) Variante: Ed altr'oggetto amar come poss' io?[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alfonso Maria de Liguori, Le Glorie di Maria e Canzoncine Spirituali, Torino, Giacinto Marietti, 1825, p. 17.
  2. ^ Alfonso Maria de' Liguori, Novena Del Santo Natale Colle Meditazioni Per tutti i giorni dell'Avvento, sino all'Ottava dell'Epifania, Remondini, 1° gennaio 1766. URL consultato il 24 dicembre 2015.
  3. ^ S. Brugnano, Le canzoncine spirituali di S. Alfonso, Materdomini (AV) 1982, pp. 11-14

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]