Vai al contenuto

The Friendly Beasts

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(The) Friendly Beasts
Artista
Autore/iRobert Davis (testo)
Anonimo (melodia)
GenereMusica natalizia
Esecuzioni notevoliHarry Belafonte
Johnny Cash
Art Garfunkel & Amy Grant
Burl Ives
Harry Simeone
Sufjan Stevense
Data1934
NoteMelodia: Orientis partibus (XII secolo)
Titoli alternativi: The Song of the Ass," The Donkey Carol," "The Animal Carol", "The Gift of the Animals"

traccia precedente =

Anonimo (Francia, XII secolo circa) (info file)
Orientis Partibus
Versione per pianoforte
Orientis Partibus
Versione per pianoforte

(The) Friendly Beasts, conosciuta anche come The Song of the Ass, The Donkey Carol, The Animal Carol o The Gift of the Animals[1], è una canzone natalizia, il cui testo è stato scritto negli anni venti[1] del XX secolo dallo statunitense Robert Davis (1881-1950)[1][2] e fu pubblicato per la prima volta nel 1934 [1][2]. Il testo è accompagnato dalla melodia dell'inno latino Orientis partibus[1][2], un brano del XII secolo[1], originario della Francia [1][2] e comunemente attribuito a Pierre de Corbeil, vescovo di Sens [1], che veniva usato in occasione della Festa dell'Asinello[1][2]

Il testo presenta un dialogo tra alcuni animali, ovvero l'asino (che introduce tale dialogo), la mucca, la pecora e la colomba, ognuno dei quali, nella Grotta di Betlemme, decanta i propri meriti in occasione della Nascita di Gesù.[2][3]

Così l'asino decanta il proprio merito di aver condotto la Sacra Famiglia su e giù per le colline, la mucca quello di aver "concesso" alla Sacra Famiglia la propria mangiatoia, la pecora di aver offerto la propria lana per riscaldare Gesù Bambino e la colomba di aver tubato per farlo addormentare e per non farlo piangere.[2][3]

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 The Friendly Beasts in: The Hymns and Carols of Christmas
  2. 1 2 3 4 5 6 7 Bowler, Gerry, Dizionario universale del Natale [The World Encyclopedia of Christmas], ed. italiana a cura di C. Corvino ed E. Petoia, Newton & Compton, Roma, 2003, p. 159
  3. 1 2 Bowler, Gerry, op. cit., p. 373

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]