Natale nell'arte e nei media

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Natale.

Una statuina di presepe, forma artistica di rappresentazione di quella che è una delle maggiori festività cristiane

Il Natale ha ispirato molti film, opere liriche, teatrali, balletti, ma anche musiche sacre, colonne sonore, con lo scopo di diffondere lo spirito di questa festività religiosa cristiana in una forma di ricorrenza che segua il corso dei tempi restando sempre attuale, al di là del significato religioso.

Le storie sono soprattutto centrate su miracoli natalizi che toccano il cuore delle persone. Molte sono divenute popolari, e sono migrate nella cultura diventando parte della tradizione natalizia. Fra le opere che hanno lasciato il segno al di là del racconto natalizio in sé stesso vi è sicuramente il brano musicale "Stille Nacht".

Tra le opere più conosciute vi sono Lo Schiaccianoci di Pëtr Il'ič Čajkovskij: un balletto, con sfondo Natalizio, una storia di una giovane ragazza Russa che si risveglia da un sogno; l'Oratorio di Natale (Oratorium tempore nativitatis Christi o Weihnachtsoratorium), opera BWV 248 di Johann Sebastian Bach e l'oratorio Messiah di Georg Friedrich Händel.

Un'altra storia tipica riguardo al tema del Natale è - nella narrativa - il "Canto di Natale" di Charles Dickens, una storia di incredibile miseria: una avaro rifiuta la compassione e la filantropia come simboli del natale, finché arrivano a fargli visita i fantasmi del Natale del Passato, del Presente e del Futuro, che gli mostrano le conseguenze del suo comportamento. Attraverso questa e altre storie Natalizie, Dickens è qualche volta considerato l'autore più aderente al sentimento natalizio nei paesi di lingua inglese. In ambito letterario italiano si ricordano i racconti di scrittori come Luigi Pirandello (Sogno di Natale), Mario Soldati (Natale e Satana), Mario Rigoni Stern (Quel Natale nella steppa), Giovanni Guareschi (La favola di Natale), Vincenzo Consolo (Il teatro del Sole. Racconti di Natale) e Sebastiano Vassalli (Natale a Marradi). Oltre a Dickens, icona delle tradizioni natalizie del mondo anglosassone, anche Tomas Nast e Clement Moore contribuiscono a rendere popolari e aderenti allo spirito del natale l'immagine di Santa Claus. Ma sono importanti anche opere narrative natalizie di Robert Louis Stevenson (Markheim), Rex Stout con Festa di Natale e la scrittrice premio Nobel Pearl S. Buck con Il segreto di Natale.

Sul versante della poesia non si possono dimenticare le liriche di Guido Gozzano (La pecorina di gesso), Clemente Rebora (Il tuo Natale), Giovanni Testori (Un bambino per sempre) e molti altri (celebre è l'antologia dalle origini a oggi Natale in poesia), ma anche gli Inni natalizi di sant'Ambrogio poi vescovo di Milano.

I cartoni animati di Nast e i poemi di Moore hanno reso a tutti familiari la figura di Santa Claus.

Anche se queste icone del Natale sono diventate estremamente popolari grazie ai film e alla televisione, le antiche tradizioni Natalizie sono ancora forti, e sia la figura che le storie su Santa Claus variano, ancora adesso, da paese a paese. Alcune storie dei paesi scandinavi sono meno briose e vivaci delle storie di Dickens, ma "La piccola fiammiferia" di Hans Christian Andersen è comunque una favola molto diffusa e conosciuta, aderente anch'essa allo spirito del natale: la storia: una piccola e indigente ragazza dei bassifondi cammina a piedi nudi nelle strade nevose della città, cercando invano di vendere i suoi fiammiferi, e sbirciando le celebrazioni natalizie dalle finestre delle case più fortunate, ma non osa tornare a casa a causa del padre alcolizzato. A differenza delle principali tradizioni anglosassoni, la bambina va incontro ad una tragica fine.

Il Natale è presente anche in molte canzoni.

Film sul Natale[modifica | modifica wikitesto]

Molte storie natalizie sono state adattate ai film e alle fiction televisive, e sono state trasmesse molte volte in TV.

Ne esistono con caratteristiche molto diverse. Si potrebbero suddividere grosso modo in tre grandi categorie: quelli in cui l'aspetto religioso è fondamentale, quelli in cui è fondamentale solo l'aspetto festivo (e consumista) senza nessun accenno all'aspetto religioso, e quelli in cui si accenna vagamente a una qualche festività di una religione genericamente cristiana (ma senza approfondire le differenze confessionali tra cattolici, ortodossi e protestanti). Spesso nei film americani, nei cartoni animati e negli speciali delle serie tv si mescolano elementi provenienti da tradizioni diverse (il presepe con i suoi "regali" portati dai Magi, Babbo Natale e le renne, l'albero addobbato, il vischio).

Alcuni film sono direttamente riferiti al racconto della nascita di Gesù (intero o parziale, ad esempio dal punto di vista dell'asinello o dei Re Magi).

Altri invece rielaborano l'idea già espressa da Dickens, focalizzando su un individuo avido ed egoista che viene sollecitato (dai fantasmi, a volte senza nessun accenno alla religiosità) a cambiare il proprio comportamento.

Altri ancora si concentrano sulla vicenda di Babbo Natale e sulle peripezie che i personaggi devono fare per "aiutarlo" a "salvare il Natale". Spesso le serie tv ambientate nei secoli pre-cristiani mostrano una sorta di "festa invernale" con alberi addobbati (ad esempio i Flintstone, o lo speciale della serie Era Glaciale). Un sottogenere riguarda le renne volanti, e fra queste il personaggio di Rudolph dal naso rosso. Da cui nasce un altro sottogenere, ossia i film documentario sulla vita dei lapponi o degli eschimesi, o sulle renne e i cervidi dell'artico in generale, che durante il periodo natalizio sono trasmessi con frequenza molto maggiore del solito.

Il contrario dei film su Babbo Natale è costituito dai film su coloro che vorrebbero boicottare il Natale, come il Grinch, o altri personaggi malefici delle serie tv

C'è poi un filone dedicato al Natale come occasione di incontro romantico (con decine di film con forti somiglianze, in cui una giovane donna single incontra l'uomo della sua vita proprio la settimana di Natale): in questi film spesso gioca un ruolo importante la tradizione che sia "obbligatorio" che due persone che capitano sotto a un ramo di vischio siano "costrette" a baciarsi. Oppure, come occasione di riunioni famigliari: spesso quest'ultima scelta offre l'occasione per contrasti, drammi, e persino omicidi, dando origine a un filone di "gialli di Natale" con poliziotti o semplici detective che per puro caso si trovano in loco (Poirot, per esempio).

Il contrario, quando la famiglia "non" riesce a riunirsi, come in Mamma ho perso l'aereo; ferrovie ed aeroporti sono spesso presenti ma il veicolo più diffuso è l'automobile (e le peripezie del viaggio in macchina). Altri film di movimento riguardano il viaggio che qualche personaggio deve compiere come un'Odissea per riuscire a comprare proprio il regalo che aveva promesso e che, ovviamente, è diventato irreperibile (con toni che rimandano alla ricerca del sacro Graal). In altri casi il viaggio collettivo della famiglia fornisce l'occasione per riunirsi; da non trascurare anche il filone degli "scambi", con coppie che per errore o per scelta avventata si trovano a passare il Natale nella casa dell'altra famiglia o con gli amici e il partner dell'altra persona. Molte analogie con i film di "recite di Natale" o con raccolte di fondi (topicamente, a favore di un orfanotrofio che sta per chiudere) effettuate cantando per le strade oppure improvvisando fiere, parate, commedie e qualsiasi altra cosa sia nel repertorio dei protagonisti di una serie tv.

Ci sono anche film che vengono considerati "natalizi" solo perché in qualche breve fotogramma si accenna al Natale come periodo dell'anno (come stagione climatica): tra cui, Harry Potter, Una Poltrona per Due, Die Hard, e Batman 2 il ritorno. In questo senso potrebbe essere considerato natalizio qualsiasi film con accenni alla neve o all'inverno: persino Sette Spose per Sette Fratelli (e infatti).

Talvolta, nella programmazione dei canali natalizi, vengono trasmessi anche film che riguardano piuttosto la Pasqua, come il musical Jesus Christ Superstar.

Negli Stati Uniti, come testimoniato da numerosi accenni contenuti in altri film e telefilm, uno dei più classici esempi di film natalizio è La vita è meravigliosa, il cui tema rispecchia il racconto Carole Natalizie. L'eroe del film, George Bailey, è un uomo d'affari che sacrifica i suoi sogni per aiutare la sua comunità. Durante la vigilia di Natale, un angelo custode lo trova disperato in procinto di suicidarsi, e magicamente gli mostra quanto lui ha condizionato la realtà che lo circonda.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L'incanto di Natale nella poesia e nell'arte, 1996.
  • Natale in poesia, 2003.
  • Giorgio Simonelli, Cinema a Natale, 2009.
  • Cantautori a Natale. De André, De Gregori, Guccini, Vecchioni, a cura di Giovanni A. Cerutti, 2009.