Calza di Natale

Una calza di Natale è un calzino o un sacchetto a forma di calza, a volte decorativo, che viene utilizzato durante il periodo natalizio in relazione ai regali di Natale, principalmente per i bambini. È una tradizione delle celebrazioni natalizie, soprattutto nel mondo occidentale.
La calza di Natale appare spesso come complemento ai regali sotto l'albero di Natale. Di solito viene riempita con piccoli giocattoli, caramelle, frutta secca, monete o altri piccoli doni.
Si pensa che la tradizione della calza di Natale abbia origine dalla vita di San Nicola di Bari.[1][2] In alcune storie, la calza di Natale contiene gli unici giocattoli che un bambino riceve per Natale da Babbo Natale; in altre storie (e nella tradizione), alcuni regali vengono anche avvolti in carta da regalo e piazzati sotto l'albero di Natale. La tradizione nella cultura occidentale sostiene che i bambini che si comportano male durante l'anno riceveranno pochi regali o carbone, aglio o cipolle. Nel giorno di San Nicola o alla vigilia di Natale, alcune persone mettono la calza di Natale alla mensola del camino o alla testiera del letto in modo che San Nicola o Babbo Natale possa riempirla mentre dormono. Calze simili sono diffuse anche in occasione dell'Epifania, la cui distributrice è la Befana; in tal caso sono chiamate "calze della Befana".
Oggigiorno, i negozi più forniti offrono un'ampia varietà di calze di Natale per modelli, stili e dimensioni, ma capita anche che vengono lavorate a maglia in casa. Eventualmente, possono essere personalizzate con i nomi dei destinatari.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]L'origine della calza di Natale si pensa abbia origine nella vita di San Nicola. Sebbene non ci siano documenti scritti sull'origine della calza di Natale, ci sono leggende popolari che tentano di raccontare la storia di questa tradizione natalizia. Una di queste leggende ha diverse varianti, ma la seguente ne è un buon esempio: San Nicola si trovava presso una famiglia povera e venne a sapere che il padre stava progettando di vendere le sue tre figlie alla prostituzione per salvarle tutte dalla fame. San Nicola voleva aiutare, ma sapeva che il vecchio non avrebbe accettato la carità, così decise di procedere in segreto. Prima di lasciare la casa dopo il tramonto ha lanciato tre sacchetti d'oro attraverso una finestra aperta, e uno è atterrato in una calza. Quando le ragazze e il loro padre si svegliarono la mattina dopo, trovarono i sacchetti d'oro e, ovviamente, furono felicissimi. Le ragazze furono così salvate da un triste destino. Altre versioni della storia narrano che San Nicola gettò i tre sacchetti d'oro direttamente nelle calze che venivano appese ad asciugare accanto al camino.[3] A volte la storia viene raccontata con palline d'oro invece di sacchetti d'oro. Ecco perché tre palline d'oro, a volte rappresentate come arance, sono uno dei simboli di San Nicola. Ciò ha portato all'usanza dei bambini di appendere le calze o di tirare fuori le scarpe, in trepidante attesa dei regali di San Nicola.

Inizialmente i bambini usavano semplicemente uno dei loro calzini, ma sono state poi create speciali calze di Natale per questo scopo. Queste calze sono tradizionalmente utilizzate il giorno di San Nicola, anche se all'inizio del XIX secolo venivano utilizzate anche la vigilia di Natale.
Una credenza infondata è che l'usanza della calza di Natale derivasse dalla figura scandinava Odino. Secondo Phyllis Siefker, i bambini mettevano i loro stivali, pieni di carote, paglia o zucchero, vicino al camino per far mangiare il cavallo volante di Odino, Sleipnir. Odino avrebbe ricompensato quei bambini per la loro gentilezza sostituendo il cibo di Sleipnir con regali o caramelle. Questa pratica esiste ancora in Germania, Belgio e nei Paesi Bassi, e dall'adozione del cristianesimo è associata a San Nicola. Questa affermazione è dubbia in quanto non ci sono prove di tale pratica prima della cristianizzazione di questi paesi. San Nicola ha avuto una precedente fusione con il culto della nonna a Bari, dove la nonna metteva doni in calze; lo stesso processo si sarebbe poi ripetuto più a nord, dove avrebbe sostituito i riferimenti a Odino.[2]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ San Nicola, le origini di Babbo Natale, su S&H Magazine, 6 dicembre 2021. URL consultato il 13 agosto 2022.
- 1 2 Natale: le curiosità di grandi e piccoli sulle tradizioni della Festa, su TGcom24, 24 dicembre 2021. URL consultato il 13 agosto 2022.
- ↑ (EN) Three Impoverished Maidens, su St. Nicholas Center. URL consultato il 13 agosto 2022.
Voci correlate
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