NORAD Tracks Santa

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L'emblema del programma NORAD Tracks Santa

NORAD Tracks Santa è un programma annuale di intrattenimento natalizio che viene organizzato sin dal 1955 dal North American Aerospace Defense Command (NORAD)[1]. Ogni anno, durante la vigilia di Natale, tale programma si propone di tracciare il percorso di Babbo Natale durante il viaggio intorno al mondo per portare i regali ai bambini, sin dalla sua partenza dal polo nord.

Il programma è fatto con stesso spirito che è nella tradizione sin dalla pubblicazione dell'editoriale del New York Sun Sì, Virginia, Babbo Natale esiste, del 1897[2].

Origine e storia della tradizione[modifica | modifica wikitesto]

Il volantino pubblicato nel 1955 da Sears. È visibile il numero di telefono errato che diede origine al programma NORAD Tracks Santa.

Il programma iniziò il 24 dicembre 1955 quando un negozio Sears di Colorado Springs inserì un annuncio sul giornale locale avvertendo i bambini della possibilità di telefonare a Babbo Natale e fornendo loro un numero da chiamare. Il numero di telefono che fu pubblicato, tuttavia, non era quello fornito dal negozio e corrispondeva, invece, a quello del centro di comando della Continental Air Defense (CONAD) di Colorado Springs; il colonnello Shoup, in servizio quella notte, disse ai membri della propria squadra di fornire a ciascuno dei bambini che avessero chiamato la posizione attuale di Babbo Natale. In questo modo iniziò una tradizione che continuò gli anni successivi, anche quando il CONAD divenne il NORAD[3].

Due militari statunitensi dell'Eastern Air Defense Sector (in alto) e due militari canadesi delle Canadian Forces (in basso) intenti a seguire il tracciamento mediante un sistema di rilevamento radar.

Nel ventunesimo secolo il programma è reso possibile dal lavoro di volontari, sia militari, sia civili[4], ciascuno dei quali gestisce circa quaranta chiamate ogni ora, per un totale di oltre 70.000 telefonate e 12.000 e-mail da oltre duecento tra nazioni e territori; nel 2012 le chiamate sono state 111.000[5]. La maggior parte di queste avviene durante le 25 ore che vanno dalle due del mattino del 24 dicembre alle 3 del mattino del 25 UTC-7[3][4]. Da dicembre 2007 l'uso di Google Analytics per analizzare il traffico sul sito del programma ha permesso di programmare il reclutamento di volontari e la raccolta dei computer e dell'equipaggiamento telefonico necessari per la realizzazione del programma[6]. Alla fine del 2012 il programma NORAD Tracks Santa aveva 104.000 follower su Twitter e oltre un milione di appassionati sulla pagina ufficiale Facebook[5].

Secondo Gerry Bowler, professore di storia dell'Università di Manitoba, il programma NORAD Tracks Santa rappresenta una delle poche aggiunte moderne alla tradizione di Babbo Natale, prendendo un elemento classico, il viaggio intorno al mondo della Vigilia di Natale, e osservandolo attraverso la tecnologia moderna, portando la mitologia nell'era contemporanea[7].

Sito internet e altri media[modifica | modifica wikitesto]

Il programma NORAD Tracks Santa si è sempre servito di una grande varietà di mezzi di comunicazione di massa. Dagli anni '50 al 1996 furono utilizzati principalmente il telefono, i giornali, la radio, i dischi in vinile e la televisione; in particolare molte emittenti nordamericane trattano il programma all'interno delle previsioni del tempo durante la vigilia di Natale. Dal 1997 fu pubblicizzato in particolar modo tramite internet, soprattutto tramite social media e telefoni cellulari[8][9]. L'impaginazione del sito web relativo al programma è cambiata numerose volte negli anni, in correlazione all'evoluzione della tecnologia di internet e in relazione agli sponsor dei vari anni.

Tra il 2004 e il 2009, alle persone che visitarono il sito del programma NORAD Tracks Santa fu detto che avrebbero potuto seguire il percorso di Babbo Natale utilizzando Google Earth[10]. Furono forniti un collegamento per scaricare l'applicazione e un file KMZ; invece, dal 2009 al 2011, il tracciamento fu realizzato direttamente sul sito ufficiale, senza il coinvolgimento del software Google[11]. Nel 2011 fu introdotta un'applicazione per iOS e sistemi operativi Android che forniva aggiornamenti e includeva un gioco simile ad Angry Birds[12].

Da metà gennaio al 30 novembre, all'accesso al sito ufficiale, si trova un messaggio che ricorda di tornare dal 1º dicembre per tracciare Babbo Natale con il NORAD. In dicembre, invece, il sito è completamente accessibile e navigabile. Durante la Vigilia di Natale la pagina dei filmati viene generalmente aggiornata ogni ora, quando passa la mezzanotte in ciascun fuso orario, mostrando immagini in CGI di Babbo Natale che vola in panorami famosi[13], destinati a cambiare ogni anno. Nel 2007, 2008 e 2009 i filmati pubblicati sono stati rispettivamente 24, 26 e 29.

Michelle Obama risponde alle chiamate dei bambini durante la Vigilia di Natale del 2012.

Fino al 2011 tali filmati erano accompagnati da una voce, classicamente di un volontario del Norad, che riportava alcune notizie sulle città o sui paesi rappresentati[13]. Tra le voci spesso vi sono state quelle di alcune celebrità: il passaggio sopra Londra, ad esempio, è stato commentato nel 2003 e nel 2004 dall'ex Beatle Ringo Starr e, dal 2005 al 2007, dal presentatore televisivo Jonathan Ross[14][15]. Nel 2002 fu Aaron Carter a fornire la voce per la realizzazione di tre filmati[16]. La first lady Michelle Obama, invece, ha partecipato nel 2011 e nel 2012 rispondendo alle chiamate telefoniche[17][18].

Sponsorizzazioni e pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Il programma è finanziato mediante sponsorizzazioni senza sussidi governativi statunitensi e canadesi[4][19].

La promozione dell'evento è garantita dal Northeast Air Defense Sector della Guardia Nazionale Aerea dello Stato di New York e dal Navy Information Bureau della Riserva Navale a Fort Carson, in Colorado[20][21]. Altre agenzie federali statunitensi, quali NASA e NOAA[22][23][24][25][26], nonché le Canadian Forces[27][28][29], partecipano alla pubblicizzazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Why we track Santa, in Noradsanta.org. (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2011).
  2. ^ Is There a Santa Claus?, NORAD via Tobey.com, dicembre 2009. URL consultato il 7 settembre 2013.
  3. ^ a b NORAD Tracks Santa, NORAD.mil. (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2009).
  4. ^ a b c Dan Elliott, NORAD's Santa trackers have record-breaking night, Associated Press via USA Today, 24 dicembre 2009. (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2012).
  5. ^ a b Daniel Terdiman, Behind the scenes: NORAD's Santa tracker, CNN.com, 25 dicembre 2012. URL consultato il 7 settembre 2013.
  6. ^ Gillis Jeff, Santa Tracking with NORAD and Google Analytics, Google Analytics, 9 dicembre 2008. URL consultato il 7 settembre 2013.
  7. ^ Dan Elliott, Secret Santa helper: First lady pitches in with NORAD, Associated Press via MSNBC, 24 dicembre 2010. URL consultato il 4 ottobre 2013.
  8. ^ Franklin Curt, NORAD Deploys Network For Watching Santa, Network Computing, 24 dicembre 2009. URL consultato il 7 settembre 2013.
  9. ^ Gordhamer Soren, 5 Levels of Effective Communication in the Social Media Age, Mashable.com, 8 febbraio 2010. URL consultato il 7 settembre 2013.
  10. ^ Track Santa in Google Earth, Noradsanta.org. (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2011).
  11. ^ Jeffery Martin, This year, Santa is totally plugged in, Google Geo Developers, 23 dicembre 2009. URL consultato il 7 settembre 2013.
  12. ^ Jason Cipriani, Four great ways to track Santa this Christmas, howto.cnet.com, 20 dicembre 2011. URL consultato il 7 settembre 2013.
  13. ^ a b Danny Sullivan, From NORAD Santa Tracker To Twitter: Santa Tracking For Christmas Eve 2009, in Search Engine Land, 23 dicembre 2009. URL consultato il 30 settembre 2013.
  14. ^ Phillips Michael, 'Starr' helps NORAD track Santa, AF.mil, 2 dicembre 2003. URL consultato il 31 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2012).
  15. ^ NORAD Missile Agency Tracks Santa By Satellite, in Sky News, 24 dicembre 2007. URL consultato il 31 dicembre 2009.
  16. ^ Lance Fiasco, Aaron Carter Named NORAD's Honorary Santa Tracker, idobi.com, 26 novembre 2002. URL consultato il 30 settembre 2013.
  17. ^ Lynn Sweet, Michelle Obama takes kids calls Christmas Eve as NORAD tracks Santa, in Chicago Sun Times, 24 dicembre 2011. URL consultato il 3 ottobre 2013.
  18. ^ Associated Press, NORAD tracks Santa's path as he makes his holiday rounds, in New York Daily News, 25 dicembre 2012. URL consultato il 3 ottobre 2013.
  19. ^ Tom Roeder, NORAD will track Santa's trip, The Gazette (Colorado Springs), 24 dicembre 2007. URL consultato il 30 settembre 2013.
  20. ^ Brooke Davis, New York Guardsmen Lend Help to Track Santa’s Flight Path, in New York State Division of Military & Naval Affairs, 21 dicembre 2007. URL consultato il 4 ottobre 2013.
  21. ^ Eric Brian e Darin Arnold, Naval Reservists Support NORAD’s Annual Tracks Santa Project, in Navy.mil, 24 dicembre 2002. URL consultato il 4 ottobre 2013.
  22. ^ NOAA to Aid NORAD in Tracking Santa Claus, in NOAA.gov via Spaceref.com, 18 dicembre 2000. URL consultato il 4 ottobre 2013.
  23. ^ Kyle Herring e Eileen Hawley, NASA to Track Santa, in NASA.gov, 20 dicembre 2002. URL consultato il 4 ottobre 2013.
  24. ^ George Diller, NASA's KSC Providing Assistance to Santa on Christmas Eve, NASA.gov, 21 dicembre 2006. URL consultato il 31 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2012).
  25. ^ Tom Wrublewski, NORAD Tracks Santa Update, in NASA.gov, 19 dicembre 2008. URL consultato il 31 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2013).
  26. ^ William Atkins, NORAD and NASA Help Santa Claus Deliver Toys to Children, in iTWire, 23 dicembre 2006. URL consultato il 4 ottobre 2013.
  27. ^ Canadian institutions keep us believing in Santa, says Queen’s researcher, in Webwire.com, 14 dicembre 2005. URL consultato il 4 ottobre 2013.
  28. ^ David Lavallee, NORAD getting ready to track Santa, in The Maple Leaf, 12 dicembre 2007. URL consultato il 31 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2013).
  29. ^ Alexandre Munoz, Land force ready to help too, in The Maple Leaf, 12 dicembre 2007. URL consultato il 31 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2013).

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