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Natale in casa Cupiello

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Natale in casa Cupiello
Commedia in tre atti
Una scena della versione televisiva del 1977
AutoreEduardo De Filippo
Lingua originalenapoletano, italiano
GenereTeatro napoletano
Composto nel1931
Prima assoluta25 dicembre 1931
Teatro Kursaal di Napoli
Versioni successive
Personaggi
  • Luca Cupiello
  • Concetta, sua moglie
  • Tommasino, loro figlio, detto Nennillo
  • Ninuccia, la figlia
  • Nicola, suo marito
  • Pasqualino, fratello di Luca
  • Raffaele, portiere
  • Vittorio Elia, amante di Ninuccia
  • Il dottore
  • Carmela
  • Olga Pastorelli
  • Luigi Pastorelli
  • Alberto
  • Armida Romaniello
  • Rita
  • Maria
  • I casigliani

Natale in casa Cupiello è un'opera teatrale tragicomica scritta nel 1931 da Eduardo De Filippo, facente parte della raccolta Cantata dei giorni pari.

Tra i drammi più celebri del drammaturgo napoletano[3][4], è considerata uno dei suoi capolavori più rappresentativi[5].

Portata in scena per la prima volta al teatro Kursaal di Napoli (oggi cinema Filangieri), il 25 dicembre 1931, Natale in casa Cupiello segna di fatto l'avvio vero e proprio della felice esperienza della compagnia del "Teatro umoristico i De Filippo", composta dai tre fratelli e da attori già famosi o giovani alle prime armi che lo diventeranno (Agostino Salvietti, Pietro Carloni, Tina Pica, Dolores Palumbo, Luigi De Martino, Alfredo Crispo, Gennaro Pisano). A giugno Eduardo aveva firmato un contratto con l'impresario teatrale che lo impegnava per soli nove giorni di recite per presentare il suo nuovo atto unico subito dopo la proiezione di un film. Il successo della commedia fu tale che la durata del contratto fu prolungata sino al 21 maggio 1932. Originariamente si trattava di una commedia ad atto unico (quello che, nella versione definitiva, costituisce oggi il secondo atto), ampliato successivamente in due distinte fasi: la prima, nel 1932, vide aggiungersi l'attuale primo atto e la conclusiva, nel 1934[6] (secondo anche quanto dichiarato da Eduardo sul numero 240 della rivista Il dramma uscito nel 1936) o nel 1937[7] o addirittura nel 1943 (secondo un'ipotesi avallata più tardi dallo stesso autore[8]), che configurò l'opera nella sua versione attuale, composta da tre atti. La complessa genesi della commedia portò Eduardo stesso ad affermare che essa era nata come un "parto trigemino con una gravidanza di quattro anni"[9].

Nel 1962 e nel 1977 ne vengono realizzate due messe in scena televisive, curate dallo stesso Eduardo, rispettivamente per il trentesimo e trentunesimo ciclo de Il Teatro di Eduardo in onda sulla Rai[10].

La scena si svolge nell'arco di circa cinque giorni nella casa della famiglia Cupiello, in particolare nella camera da letto (atti I e III) e in sala da pranzo (atto II).

È la mattina dell'antivigilia di Natale. Il risveglio e le attività mattutine di Luca Cupiello e sua moglie Concetta sono funestate dalle bizze dell'uomo, che si lamenta per il freddo e per il pessimo caffè che lei gli ha preparato. Luca, fervente sostenitore delle tradizioni natalizie, non vede l'ora di dedicarsi all'allestimento del presepe, nonostante le critiche della moglie e del figlio Tommasino (detto Nennillo), che lo ritengono inutile e anacronistico. La sua impresa è inoltre resa difficoltosa dall'intervento di suo fratello Pasqualino, collerico scapolo e vittima prediletta dei dispetti di Nennillo. Luca sembra inoltre avere difficoltà nei movimenti, nell'articolare le frasi e nel ricordare le cose, tragicomiche anticipazioni del dramma che seguirà. Di colpo irrompe in casa la figlia Ninuccia, fuori di sè per l'ennesima lite con suo marito Nicolino; la ragazza confessa alla madre di voler scappare con il suo amante Vittorio Elia, amico di Nennillo, e per dimostrarle che fa sul serio le mostra la lettera d'addio che ha scritto al marito. Di fronte alle resistenze della donna, Ninuccia ha un attacco nervoso e, nell'impeto, spacca la struttura del presepe. Nel trambusto che segue Concetta ha un mancamento e riesce a strappare alla figlia la promessa di far pace con Nicolino; tuttavia la ragazza perde la lettera, che sarà ritrovata da Luca e da lui consegnata proprio a Nicolino, giunto nel frattempo dai suoceri per riconciliarsi con la moglie.

Il giorno dopo, in casa Cupiello è tutto pronto per la vigilia di Natale. Tommasino arriva in compagnia di Vittorio, ignaro che egli sia l'amante di sua sorella. Rimasti soli, Concetta chiede al giovane di andarsene immediatamente, per permettere a Ninuccia di salvaguardare il suo matrimonio con Nicolino: quest'ultimo, dopo aver letto la lettera consegnatagli dal suocero, è a conoscenza della tresca, e solo i copiosi sforzi di Concetta hanno evitato il peggio. In quel momento rincasa Luca, il quale, ancora all'oscuro della tresca, insiste perché Vittorio si fermi a cena, proprio un attimo prima che arrivino Ninuccia e Nicolino. La compresenza dei due rivali in amore fa calare sulla serata una forte tensione, stemperata dai pasticci di Luca, Nennillo e Pasqualino e dalle mille disavventure che si verificano durante la preparazione della cena. Approfittando di un momento di solitudine, Ninuccia e Vittorio hanno un drammatico incontro che sfocia nella passione; sorpresili, Nicolino accusa la moglie e Concetta di averlo ingannato e sfida Vittorio a duello. I due uomini abbandonano quindi la casa, seguiti da Ninuccia: mentre Concetta, rimasta sola, si dispera, giungono Luca, Pasqualino e Tommasino vestiti da re magi con i loro regali per lei, cantando una versione personalizzata di Tu scendi dalle stelle.

Sono passati tre giorni. Venuto bruscamente a conoscenza della situazione familiare, Luca ha avuto un colpo apoplettico e giace immobile a letto. Davanti all'intero vicinato accorso al suo capezzale, l'uomo accusa deliri e chiede costantemente di vedere Nicolino, il quale ha lasciato immediatamente la moglie e si è recato dalla sua famiglia a Roma; nel suo stato alterato, Luca spera ancora che il genero e sua figlia si riappacifichino. Arriva il medico, che improvvisa una prognosi incoraggiante davanti alle donne, ma rivela a Pasqualino la cruda verità: Luca non ha scampo, e la sua morte è questione di ore. Vittorio arriva d'improvviso a casa Cupiello, annientato dai sensi di colpa per aver causato il tracollo di Luca; quando lo vede, quest'ultimo ha un'allucinazione: scambiando l'amante della figlia per Nicolino, gli chiede di far pace con Ninuccia e arriva a benedire inconsapevolmente l'unione dei due amanti. Proprio allora rientra Nicolino, che alla vista della scena si infuria, ma viene trascinato fuori a viva forza dai presenti. Ingannato per l'ultima volta, Luca Cupiello si avvia così a morire; in punto di morte, pone a Tommasino la domanda «Te piace 'o presepio?», alla quale in precedenza il figlio aveva sempre provocatoriamente risposto no con stizzita protervia; tra le lacrime, Tommasino sussurra finalmente un laconico , proprio mentre Luca entra nella gioiosa allucinazione di un "enorme presepe nei cieli".

  • Luca Cupiello (chiamato affettuosamente Lucariello): è il protagonista della storia, capofamiglia dei Cupiello. Si tratta di un signore della piccola borghesia dai modi pacati e a volte eccessivamente pomposi, reso bizzoso e irascibile dall'età (cosa che in realtà rimprovera a sua moglie). Molto legato ai valori familiari tradizionali, è entusiasta di costruire il suo presepe, cui lavora alacremente ignorando le critiche dei parenti. Pur essendo un personaggio prevalentemente comico, nel corso della commedia appare chiaro che nasconde una grave malattia, i cui sintomi si manifestano nelle sue difficoltà motorie e linguistiche.
  • Concetta: moglie di Luca. Pragmatica e diretta, è un po' il contraltare di suo marito: sopporta le sue lamentele e, più in generale, tutte le piccole e grandi difficoltà della famiglia. Come Luca, nonostante la forte componente umoristica del suo personaggio, anche in lei è ravvisabile la negatività, data dalla pena di essere l'unica a conoscenza delle vicissitudini sentimentali di Ninuccia; spesso e volentieri nel corso del dramma sarà sopraffatta da tutti questi carichi, che spezzeranno l'apparente sua forza e le causeranno crolli emotivi.
  • Tommasino (detto Nennillo): secondogenito di Luca e Concetta, incarna il personaggio del giovane fannullone e sfaticato in contrasto con la famiglia, poco incline al lavoro e atto a procurarsi soldi in tutti i modi, anche i meno puliti. Nel terzo atto queste caratteristiche avranno però un completo ribaltamento, e Nennillo si trasformerà in un figlio devoto che farà di tutto per confortare i genitori nella difficoltà.
  • Ninuccia: prima figlia di Luca e Concetta. Intrappolata tra un matrimonio infelice (con Nicolino) e un amore impossibile (per Vittorio), appare scontenta e malinconica, arrivando talvolta a reazioni furiose. Ninuccia viene descritta da Luca come una ragazza sognatrice e piena di voglia di libertà, schiacciata dall'asservimento alla sua famiglia.
  • Nicolino: marito di Ninuccia, è un grosso commerciante che incarna il ruolo del borghese arricchito. Elegante e distinto in apparenza, è in realtà rozzo, trasandato e per nulla adeguato allo status sociale che ha raggiunto. Inoltre vede Ninuccia come un oggetto di sua proprietà, e pur trascurandola e rendendola infelice, ne è incredibilmente geloso.
  • Vittorio: l'amante di Ninuccia. Vittorio è dipinto come personaggio speculare a Nicolino: più povero, ma realmente distinto ed elegante, è bruciato dal desiderio di Ninuccia, che lo spinge anche ad azioni irrazionali.
  • Pasqualino: fratello di Luca e suo coinquilino, è uno scapolo di mezza età dai modi collerici e vittimistici; è il bersaglio preferito di Tommasino, che in effetti è particolarmente dispettoso nei confronti dello zio.

In altri media

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Nel film I fratelli De Filippo di Sergio Rubini viene ricostruita la genesi di quest'opera e la prima messa in scena.

Nel 2020 viene prodotto sotto la regia di Edoardo De Angelis il film Natale in casa Cupiello. Esso è stato trasmesso in prima serata su Rai 1 il 22 dicembre 2020.

  1. Natale in casa Cupiello (1962), su RaiPlay. URL consultato il 15 settembre 2025.
  2. Natale in casa Cupiello (1977), su RaiPlay. URL consultato il 15 settembre 2025.
  3. Alessio Arena, Natale in casa Cupiello: il "presepio" di Eduardo De Filippo, su treccani.it, 27 dicembre 2020. URL consultato il 26 marzo 2021.
  4. Ciro Pellegrino, Natale in casa Cupiello: storia, trama e attori del capolavoro di Eduardo De Filippo, su fanpage.it, 22 dicembre 2020. URL consultato il 26 marzo 2021.
  5. Oscar G. Brockett, Storia del teatro, a cura di Claudio Vicentini, traduzione di Angela De Lorenzis, 13ª ed., Venezia, Marsilio, 2014 [1987], p. 608, ISBN 978-88-317-6375-2.
  6. Fiorenza Di Franco, Il teatro di Eduardo, Laterza, Bari, 1975.
  7. Donatella Fischer, Il teatro di Eduardo De Filippo. La crisi della famiglia patriarcale, Modern Humanities Research Association, Oxford, 2007, pag. 14.
  8. Giulio Trevisani, Storia e vita del teatro, Ceschina, Milano, 1967.
  9. Eduardo, il teatro. Natale in casa Cupiello, su repubblica.it, 30 settembre 2009. URL consultato il 26 marzo 2021.
  10. Il Teatro di Eduardo, su RaiPlay. URL consultato il 15 settembre 2025.
  • Eduardo De Filippo, Teatro. Vol. 1: Cantata Dei giorni pari, vol. 1, Milano, Mondadori, 2000, pp. 709-861, ISBN 978-8804474104. (con una Nota storico-teatrale di Paola Quarenghi e una Nota filologico-linguistica di Nicola De Blasi).

Collegamenti esterni

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