Pandolce

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PANDOLCE
Pandolce.jpg
Pandolce genovese
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Liguria
Zona di produzione Genovesato
Dettagli
Categoria dolce
Riconoscimento P.A.T.
Settore Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
 

« Cose diesci se ghe föse,
pe poeì dì: dulcis in fundo,
dö-trae fette de pan döçe?...
Sae o menù completo e riondo... »

Il pandolce genovese o semplicemente pandolce (in ligure pandöçe o pan döçe, nel sanremese pan du bambin), spesso detto anche panettone genovese, è un prodotto tipico soprattutto del Genovesato, ma anche del resto della Liguria.

È un dolce comune durante le festività natalizie[1]: di forma circolare ne esistono due versioni "alto" e "basso", secondo la tradizione ne va tenuta da parte una fetta per i poveri e una per il giorno di San Biagio, il 3 febbraio. Storicamente la prima versione è stata la "alta", lievitata naturalmente e con tempi di preparazione molto lunghi, mentre solo alla fine del 1800 con l'introduzione di lieviti chimici è nata la versione "bassa" molto più veloce da preparare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel Regno Unito è chiamato Genoa Cake ("torta di Genova")[2]. Un dolce simile viene prodotto nei paesi dell'Est Europeo e dalla Persia, si chiama paska bread.[3] Secondo una leggenda fu il doge Andrea Doria della Repubblica di Genova, nel '500, a bandire un concorso tra i maestri pasticceri di Genova per un dolce rappresentativo della ricchezza di Genova, nutriente, a lunga conservazione e adatto ai lunghi viaggi per mare[4].

Pandoloce genovese inglese chiamato Selkirk Bannock
Pandolce genovese in vendita in tutti i supermercati della Gran Bretagna

A Selkirk nel 1859, il panettiere scozzese Robbie Douglas, ha fatto un pandolce genovese e l'ha chiamato Selkirk Bannock. Si tratta di una spugnoso, varietà burrosa, di torta di frutta, a base di farina di grano e contenente una grande quantità di uva passa. Quando la regina Vittoria visitò Sir Walter Scott nipote di Abbotsford lei si dice che abbia preso il suo tè con una fetta di Selkirk Bannock. Oggi, Bannocks Selkirk sono popolari in tutta la Gran Bretagna, e può essere trovato alla maggior parte dei grandi supermercati.

Tradizione[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione antica vorrebbe che andasse portato in tavola dal più giovane della casa, servito con nel mezzo un rametto di alloro, simbolo di fortuna e benessere. Appena portato dal giovane, egli dovrebbe consegnarlo al più anziano di casa per essere tagliato e distribuito. Inoltre, unna fetta va conservata per il primo povero che suona alla porta ed un’altra per il giorno di San Biagio (3 febbraio)[5]

Ingredienti[modifica | modifica wikitesto]

Talvolta nella ricetta viene aggiunto latte o vino Marsala o pistacchi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergio Rossi, Pandolce genovese. La tradizione di Natale in Liguria, SAGEP, 2011, 2011, ISBN 88-6373-150-0.
  2. ^ (EN) cake, su Oxford Dictionaries. URL consultato il July 7, 2017.
  3. ^ paska bread. Aashpazi. Persian food.
  4. ^ Storia pandolce genovese, su taccuinistorici.it. URL consultato il July 7, 2017.
  5. ^ Ricette Zeneixi: Il Pandolce Basso Genovese | Il M.G, in Il Mugugno Genovese, 20 dicembre 2015. URL consultato il July 7, 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

(ENIT) Sergio Rossi, Pandolce Genovese, Editori Sagep, 2011, ISBN 978-88-6373-150-7

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]